Posts Tagged ‘Grillo’

A una settimana dalla fine del Festival di ” Sanremo spocchiosi e volgari “

marzo 2, 2014

Scenografia-Sanremo-2014

Ho preferito aspettare sette giorni dalla calata del sipario sull’edizione 2014 del Festival di Sanremo prima di esporvi le mie impressioni. Diciamo anche che questi giorni mi sono stati necessari per riprendermi dallo choc, dalla delusione e, soprattutto, dal disgusto. Ma purtroppo mai come quest’anno il Festival ha disegnato un quadro chiaro e inconfutabile della situazione italiana attuale. L’immagine di una Nazione gloriosa che fu, occupata e depredata di ogni “bellezza ” e tradizione. E dire che la bellezza è stato il tema ispiratore e portante di questa edizione… una bellezza tronfia e deturpata. E l’immagine che ne è uscita è stata quella di un’Italia canora rappresentata da un gruppo cui la Rai ha dato soldoni e potere per creare uno spettacolo a loro immagine e somiglianza: un festival triste, spocchioso e volgare, spesso, nella sua conduzione. Scusate, 900.000 euro, a quanto si racconta, a due conduttori dai quali sono usciti monologhi e sproloqui colmi di banalità e ” vaffa “, o similari, tali da far perfino andare in secondo piano quelli di un adirato Grillo perennemente impegnato nella sua rivoluzione politica. 900.000 euro per una settimana di lavoro, a parte le prove ed i preparativi, magari ridotti a 600.000 dopo il pagamento delle imposte, se rapportate al guadagno medio di una coppia dove entrambi lavorano 8 ore al giorno, per un compenso ” fortunato ” , dati i tempi,di 2000 euro al mese complessivi, fanno 26.000 euro all’anno comprese le tredicesime, ovvero 23 anni circa di lavoro complessivo della coppia. Quindi il cachet dei due conduttori, che tanto inneggiano ai valori della giustizia e dell’ equità sociale, mi sono parsi poco appropriati se rapportati ai risultati ottenuti: noia, disaffezione e conseguente calo degli ascolti.

Ma la colpa non è dei conduttori che hanno professionalmente lavorato coerenti con il loro modo di proporsi che, in palcoscenici differenti, ne hanno sancito un successo ormai consolidato nel tempo: la colpa è di chi sta dietro, ha potere nella Rai e… sceglie, nonché dei politici che gestiscono il comune di Sanremo, ai quali, a quanto pare, poco importa del deterioramento progressivo di un evento al quale il popolo italiano tiene molto, lo attende speranzoso ogni anno, ma ne riceve in cambio puntualmente una contropartita scadente e deludente.

Chi sceglie gli artisti che partecipano al Festival di Sanremo, e con quali criteri di valutazione? Quale giuria qualificata decide la validità delle canzoni che si scontreranno sul palco per il raggiungimento di un trofeo tanto prestigioso?…Mistero! O meglio, tutto affidato nelle mani e decisioni, a quanto pare, del direttore artistico che spesso coincide con la figura del conduttore… mi pare un po’ troppo!|

L’ultimo spot che invitava al pagamento del canone, diceva che ” il canone si deve “… ed io rispondo che proprio per questo  “ la Rai deve ” restituire chiarezza e qualità, nonché giustizia ed equità alla competizione ” prima e durante ” la gara, in modo da rialzarne il livello, restituendone credibilità e successo.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Signor Bersani, così non va!

aprile 15, 2013

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A volte penso che Grillo non abbia tutti i torti a sottolineare che quasi sempre gli interessi di Palazzo contino molto più dei nostri, umili cittadini vessati ed ingiuriati da comportamenti inammissibili. Il sinor Bersani ha fermato la macchina Italia infischiandosene perfino dei pareri contrari interni al suo partito e di quelli del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che lo invitano ad una riflessione e conduzione coerente della crisi, non in linea con le sue aspettative ma con quelle del popolo italiano. Per non sverniciare la sua faccia sta colorando la nostra sempre più dei colori paonazzi della disperazione dovuta all’incertezza. Ho letto in questi ultimi giorni i commenti inferociti di molti lettori di questo blog, che non pubblico perché il tema è comune e gli improperi eccessivi. Presentano un panorama di gente all’estremo di ogni tipo di sopportazione inneggianti alla rivoluzione e ad assalti al Palazzo con intenzioni pluriomicida.

Io trovo che l’esternazione di questo tipo di reazioni non appartenga ad un comportamento civile, ma reputo anche che alcuni comportamenti della politica istighino il tutto in modo più che naturale.

Signor Bersani, così non va! A noi nulla interessa in questi momenti di azioni coerenti a linee ideologiche personali o di partito, anzi… non ce ne fotte niente! Lei ha preso una manciata di voti in più e dimostri di averli meritati! Il riportarci alle urne rappresenterebbe una sconfitta per tutti noi e… per lei in primis.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Buona Pasquetta, Presidente Napolitano… ci dia una mano!

aprile 1, 2013

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Effettivamente, illustrissimo signor Presidente della Repubblica Italiana, speravamo in Lei ed in una Sua proposta che evidenziasse qualcosa di più efficiente ed immediato per la risoluzione dei nostri problemi. Non è che i ” 10  badanti “, come li chiama Grillo, ci soddisfino e tranquillizzino troppo. Noi, facenti parte del popolo italiano, indipendentemente dalle nostre simpatie politiche, confidavamo che lei avrebbe potuto spingere maggiormente sui due schieramenti più votati per portarli ad un compromesso di convivenza politica per affrontare meglio insieme i problemi più urgenti. Lo so che probabilmente questo avrebbe messo in difficoltà la posizione dell’ on. Bersani, ma forse in seno a quello schieramento avrebbe anticipato l’avvento di un giovane benvisto dalla maggior parte degli elettori italiani, quale il sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Illustrissimo e da noi amato e rispettato signor Presidente, ci aiuti Lei ad  intravedere aperto un piccolo spiraglio alla speranza. A noi, più che le sorti dei capi degli schieramenti politici, interessano le nostre e quelle dei nostri figli. Lasci cadere in Lei ogni dubbio ed imponga la soluzione più logica e corretta.

Buona Pasquetta, Presidente Napolitano… ci dia una mano!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

L’Eurozona è terrorizzata, figuratevi noi!

marzo 5, 2013

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L’Eurozona è terrorizzata per l’avvenire dell’Euro e di tutta la macchina che hanno messo in piedi. Noi lo siamo ancor di più perché a causa della politica del rigore messa in atto per sopperire alle troppe  speculazioni nei confronti delle quali ha vigilato con l’occhio della talpa più cieca, ci siamo trasformati da popolo ridente e rubicondo in una massa di gente triste, affamata e senza prospettive. L’Eurozona pretende la responsabilità dei nostri politici nel mantenere i patti assunti… ma i patti fra i furbi hanno le gambe corte! L’Euro era un progetto importante che hanno sporcato e sminuito in modo volgare: doveva e poteva essere la soluzione dei problemi, in realtà si è rivelato una montagna di problemi aggiuntivi per l’ingordigia dei pochi a danno dei tanti. Ora chiedere ai furbi di fare passi indietro è come chiedere ad una iena di rinunciare alla carcassa che sta rosicchiando. Il potere acceca e logora tutti! Sperare che le varie fazioni vengano ad un accordo per salvare i nostri sederi è una vera utopia. Essi penseranno prima a salvare ognuno il proprio. Bersani preferirà morire piuttosto che salvarsi con Berlusconi accanto e Grillo persevererà  nel suo tsunami purificatore. Che Dio ci aiuti. ma l’Eurozona almeno smetta di affliggerci ulteriormente con il suo stalking continuato… potevano pensarci prima!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

… ed ora la tempesta!

febbraio 28, 2013

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L’Europa ci chiede responsabilità e i nostri eletti cosa rispondono?… Bersani: mai col Pdl e sì con Grillo! Grillo: mai con Pd e Pdl, soprattutto mai con Pd e con Bersani, il morto in piedi. E ancora Bersani, nella speranza che nel frattempo il Grillo cambi idea,… me lo dica in Parlamento, se ha coraggio! E dulcis in fundo Berlusconi, il pagliaccio numero due, a detta di qualcuno dalla Germania, che prova a far da paciere e ad auspicare un po’ di equilibrio e di buon senso.

La verità è che siamo nel pieno della tempesta, la tempesta perfetta! Le borse cadono, lo spread sale…e questi fannoi giochetti e le ripicche! Io avverto gli eletti: con le parole mi limito a mandare a cagare ( e questa è la mia prima parolaccia da quando scrivo sul blog ) chiunque tenti di fare il furbo sulla nostra pelle,  ma nel contempo… mi auguro  e prego Dio che lo punisca con  un fulmine colto nella tempesta  e ” lo o li ” incenerisca una volta per tutte!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

L’ estate sta finendo insieme agli ultimi rantoli di una politica ” che fu “

settembre 3, 2012

E’ stata un’estate strana, diversa dalle solite durante le quali la politica si prendeva gli onori delle cronache tartassandoci mediaticamente anche sulle spiagge o nelle passeggiate montane. I giorni trascorsi hanno evidenziato al massimo il solito tartassamento delle nostre finanze chiamate in soccorso di quelle di uno Stato a suo tempo saccheggiato a piene mani per anni ed anni proprio da questa politica che per pudore, ora, non ha quasi più nulla da proporre se non le solite manfrine parolaie. Le mie disamine sul tema sono diminuite, anzi, direi estinte. Infatti è inutile parlare di ciò che non esiste più o, almeno, non ci intriga più, non ci interessa, ci scivola addosso. In questi giorni la politica sta chiedendo soccorso a Grillo per battere un colpo sull’attenzione dei cittadini, ma la diatriba fra l’artista ed il politicante Bersani fa più rumore sulle pagine che nei nostri cuori. Grillo si sente attaccato ingiustamente, solo per essere fatto fuori ed impedire al suo M5S di portare avanti il proprio programma: ma questo nuovo termine, M5S, è davvero identificabile con un programma politico che non sia solo di  ” rottura ” in tutti i suoi significati attribuibili? Forse ha ragione il Beppe quando si lamenta che chi lo avversa lo fa senza approfondire le sue intenzioni e proposte… ma a me, umile numero di un popolo forse disattento, questo programma appare solo per sentito dire e non per avvenuta presa di coscienza.

Ma il leader del Pd appare in difficoltà anche per la pressione su di lui esercitata da un  Renzi arrembante e ” simpaticamente ” proponibile; un giovane sveglio che qualcosa di nuovo sembra effettivamente voglia proporre, ovvero una sana rottamazione di un passato in putrefazione che inutilmente cerca ancora di alimentarsi del sangue di chi sangue non ha più da offrire… per manifesta caduta di ideali… Ma  ecco, nel più scontato degli ” arrivano i nostri ” affrettarsi accorrere in soccorso del  ” vecchio ” un Pier  Ferdinando Casini in motivata apprensione per l’incalzare del giovane ruspante, informandoci che la vittoria del ” nuovo ” dividerebbe il partito: patetico tentativo di salvare le chiappe ed il proprio ruolo di ago di una bilancia tarata spudoratamente a favore del ” vecchio “, per farla pendere in primis ancora ed esclusivamente dalla sua parte!

La vittoria del ” nuovo ” rigenererebbe invece il partito e l’intera politica, risvegliando anche un centrodestra assopito e non più sostenuto dalle ” sirene ” ormai in pensione di una Lega ridimensionata in toto ed in  ” autorottamazione ” naturale.

Che peccato, che squallore… noi boccheggiamo ed essi litigano sulle nostre carcasse. Cari amici, scusate l’intromissione, ma io preferisco tornare nella mia fucina silenziosa di Famiglie d’Italia, dove meno si parla più tempo resta per guardarsi attorno e cercare soluzioni concrete di sopravvivenza. Qualcosa sta per accadere ed io vi preannuncio, senza enfatici proclami, che il prossimo 12 ottobre, se qualcuno non ci metterà la coda, dall’Aula Magna dell’ Università di Agraria di Milano qualcosa di tangibile verrà presentato dalla nostra associazione riguardo ad iniziative alimentari programmate nel tentativo di recupero di attività sane, fruttuose e troppo frettolosamente abbandonate, come quelle che può offrire un’intelligente politica rurale di recupero delle immense risorse che la nostra agricoltura può ancora metterci a disposizione, permettendoci di sopravvivere al devastante tsunami della Finanza farlocca.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Antonio Cassano: fra tre anni smetto… ma chiederci scusa e non sbagliare più, non è meglio?

ottobre 12, 2011

Ieri sera contro l’Irlanda del Nord Antonio Cassano è stato bravissimo, però ha fine partita invece di esultare ha annunciato in modo amaro, pur non tralasciando il suo tono guascone e ironico, che entro 3 anni e mezzo smetterà di giocare, perché… perché è stanco e stressato, perché non c’è cosa che lui faccia che non venga analizzata e criticata, se si gratta la testa o si strofina il naso… vuole smettere perché non resiste più allo stress e vuole dedicarsi alla famiglia e fare altri due o tre figli.

Bene caro Antonio, concedimi un tono confidenziale essendo tu da 13 anni parte della vita quotidiana sportiva di molti di noi, ma, da padre di famiglia e nonno recente, mi sorge la necessità di criticarti ancora una volta, e spero che sia l’ultima… Secondo me, tu ieri hai perso una grande occasione per riconciliarti definitivamente con tutti noi, e come?… chiedendo semplicemente scusa, non a Tizio e Caio, ma a noi… tuo pubblico, tuoi fan. Scusa per essere impulsivo e nelle tue reazioni spesso volgare e maleducato. Il tuo linguaggio, quando perdi la trebisonda, diventa scurrile e oltremodo pieno di  ” vaffa “… anche quando scherzi. Non metterti sullo stesso piano di Grillo che di ” vaffa ” ne ha creato un popolo… lì è un’altra storia, un altro progetto… ma nei tuoi ” vaffa ” non c’è un progetto, c’è solo la reminiscenza di antiche origini e di ambienti nei quali sei cresciuto… la famosa e famigerata Bari Vecchia per molti, ma per me soprattutto un pezzo folcloristico importante  di storia racchiusa in mura antiche fra due porti, quello vecchio e quello nuovo, dove la vita scorre dura, ma dignitosamente… Certo, quando fai fatica ad arrivare a sera per garantire un tozzo di pane ai tuoi cari, diventa difficile poi mantenere sempre  un linguaggio forbito, ma ora, e questo da 13 anni, tu, figlio affermato e miliardario, di quella parte della città puoi con orgoglio solo rivendicarne le origini e non arrogarti più il diritto di  “ smoccolare ” per reagire a difficoltà quotidiane che non ti appartengono. Tu di  “ quella ” Bari devi mostrarne l’evoluzione positiva come messaggio di esempio e di sprone a chi in te vede un sogno che può anche realizzarsi.

Caro Antonio, stai per compiere 30 anni e la maturità ti spetta e la devi di diritto alle tue persone care e al pubblico che ti apprezza e ti segue. Devi farci scordare tutte le tue Cassanate rivestite di imprecazioni e, soprattutto, quel ” vecchio di m… ” che ti scappò nel furioso litigio con il tuo ex presidente Riccardo Garrone, perché, colpito nella dignità, in qualche modo lo facesti disinnamorare del mondo del pallone, costringendolo a malincuore a ” svenderti ” ed a smantellare la squadra… squadra, la Sampdoria, che nel breve volgere di pochi mesi precipitò poi in serie B.

Antonio, devi metterti in testa che è arrivato il momento di crescere… e crescere non vuol dire arrendersi e dichiarare che sei stufo del calcio e di ritirarti prima dei 33 anni…  ma vuol dire chiedere scusa a tutti per il tuo comportamento passato, metterci definitivamente una pietra sopra, e proporti in un modo nuovo e positivo, allegro e scanzonato come nel tuo carattere gioviale, ma più responsabile e consapevole del tuo ruolo in questa società già fin troppo martoriata e depressa per dover convivere anche con i tuoi, spesso, immotivati malumori e scoppi di ira.

Uno sportivo bravo ed affermato come te, d’ora in avanti, deve essere un modello per i nostri figli che crescono spesso sfiduciati, per dire loro che, se ce l’hai fatta tu… ce la possono fare anche loro! 

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

L’attacco di Della Valle suona bene… peccato che sia solo una canzone e non un’opera completa

ottobre 2, 2011

Egregio signor Diego Della Valle, la ringrazio per il suo duro monito critico rivolto a tutto il mondo politico, perché in sintonia con il pensiero generale della gente comune. Anche noi dai nostri blog invitiamo giornalmente, e da tempo, la politica a vergognarsi e a darsi una mossa per imprimere una svolta decisiva ad un modo di “ fare ” che lentamente ci sta affossando, solo che… solo che, visto che lei ha i mezzi per acquistare una pagina di un quotidiano importante, al suo posto avrei approfittato anche nell’indicare qualche  consiglio sul ” modus agendi ” da offrire a questa malandata classe di politici. Vede… noi dai blog, Grillo e similari dalle piazze, lei sui giornali… rappresentiamo ormai  un continuo criticare, e questo ci sta tutto!… Ma chi può, dovrebbe approfittare per proporre a questi “ svergognati ” anche qualcosa di positivo  e per noi proficuo su cui impegnarsi adeguatamente, perché, se no, si rischia di aggiungere ulteriore benzina sul fuoco e di offrire a chi ascolta… la solita  minestra riscaldata. Con ossequio e rispetto,

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

La Ru486 arriva in Italia… il vaticano scomunica

agosto 1, 2009

ru-486Scusate, oggi è il primo agosto e molti in questo momento, quelli che se lo possono permettere, si apprestano a riempire le valige ed a prepararsi ad un periodo di relax, di vacanza… di evasione. Perché scusate?… Perché, in questi momenti, ai fortunati in partenza non frega quasi più nulla di quello che accade intorno, per cui una riflessione, tipo quella che sto per accingermi a fare, potrebbe inculcare dubbi, virus che, in qualche modo, potrebbero inacidire la spensieratezza agognata. Bene, anch’io ho bisogno di relax… l’inverno e la primavera sono stati abbastanza pesanti, nonché l’inizio estate: tra gossip e vaticini di grandi cambiamenti, contornati da polemiche planetarie, la nostra Italia ha vissuto uno dei momenti più squallidi da quando è nata. (more…)

Anche da Fassino a Rivoltella del Garda solo… parole,parole,parole

luglio 18, 2009

fassiCome preannunciato, ieri sera mi sono recato alla festa  organizzata a Rivoltella del Garda dal circolo del Pd di Desenzano. Era in programma l’intervento di Piero Fassino alle ore 21, e così è stato. Puntuale come un orologio svizzero l’ex segretario dei Ds ( per ben sette anni, come varie volte da lui ricordato ) è salito sul palco ed ha dato via al suo intervento, preceduto dal discorso di due funzionari locali i quali, dopo aver sottolineato l’impegno di tutti con anima e cuore nel portare avanti le speranze di questo nuovo progetto di partito, hanno chiesto che il congresso di ottobre sia veramente l’occasione che permetta di uscire più che un segretario nuovo, una vera linea di programma politico… un qualcosa di reale e costruttivo che giustifichi ed alimenti tanto impegno e amore. (more…)

Dai ” sermoni grilleschi ” ai ” quattro gatti per il Papa “: l’Italia sotto attacco mediatico

luglio 14, 2009

Domani il Papa va in vacanza e ci saranno anche due gatti che gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po’ di più, che hanno il coraggio e la pazienza di ascoltare ancora le sue parole “… Così, un paio di giorni fa, il vaticanista Roberto Balducci ha concluso il suo servizio sul Tg3 delle 19 sulle vacanze del Papa… (more…)

Gheddafi come Fidel…anzi, no

giugno 12, 2009

gheddafi Il nostro Paese è in grado di sorprendermi ogni giorno di più: quello che è successo ieri a Roma, almeno per quanto abbia potuto analizzare a mente fredda nella mia testa, ha quasi dell’incredibile. Gheddafi, l’ultimo dei rivoluzionari, che vediamo a lato accanto a Berlusconi nella sua originale uniforme, essendo ormai Fidel Castro (more…)

Il paese dei manganelli…e delle parole, no?

aprile 24, 2009

L’opposizione in parlamento non esiste, e di questo, purtroppo, ce ne siamo resi conto tutti. L’opposizione attraverso i media…meno che mai! Trasmissioni, come quella di ieri sera, che intitolano ” Il paese dei manganelli “… e che continuano a dire e a sputare quello che vogliono, non sulle politiche di chi governa, ma su come questi sia arrivato a governare, ormai interessano solo per curiosità.  (more…)