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Umberto Rapetto, colonnello della Guardia di Finanza, si è dimesso per eccesso di sconto, 96.5 %, sui 98 miliardi di Euro dovuti allo Stato e concesso dalla Corte dei Conti, a saldo di ogni dovuto, alle società di viedeopoker ( Famiglie d’Italia Schifo – News )

giugno 6, 2012

La notizia che pubblichiamo oggi, e quasi ignorata dai media, mi è giunta su Facebook da un amico carissimo che spesso scrive per noi dei post interessantissimi, ovvero Stefano Micheli. Da quanto si apprende il malcontento e ” rigetto ” da parte dei cittadini, e, se quanto sotto forse in toto confermato, appare ormai più che giustificato. Io non riesco a capire quanto le nostre autorità istituzionali, politiche o tecniche possano ancora usare comportamenti discriminanti nei nostri confronti senza che nessuno di noi possa intervenire dicendo basta e mandandoli tutti a casa. Ma ciò, non è possibile, perché si cadrebbe in uno stato di anarchia e di ingovernabilità assoluta… ed allora? Cosa possiamo fare?… Affidarci a Dio che riesca prima o poi a far giungere ai piani alti qualcuno con un po’ più di coscienza e sale in zucca e che non scocchi nel frattempo nel popolo italiano quella scintilla capace di creare un assalto alla Bastiglia con tutte le terrificanti ed incontrollabili conseguenze.

Sei hai 2 minuti di tempo leggi con attenzione questo articolo…scoprirai come sarebbe facile uscire dalla crisi se i malfattori fossero assicurati alla giustizia,pagando i loro debiti,ma siamo in Italia..i tg non ne parlano,i giornali fanno finta di niente.gli interessi in balllo sono enormi e chi ha scoperto gli scheletri negli armadi,dopo anni di onorato servizio è costretto a dimettersi,leggi e se vuoi fallo sapere a tutti in che paese di merda,nostro malgrado viviamo,anche se purtroppo lo sanno gia’ tutti,anche i neonati.

Umberto Rapetto non è più un colonnello della Guardia di Finanza. Ufficialmente e formalmente si è trattato di dimissioni. In verità, pare che desse parecchio fastidio ai “poteri forti”, alla politica e alla criminalità organizzata. Per questo è stato “gentilmente invitato” a farsi da parte. Chi è Umberto Rapetto? Per i più si tratta di un nome insignificante. Eppure siamo di fronte a un super esperto di informatica e lotta alle frodi. Autore di numerose pubblicazioni, è anche docente universitario. Gli Stati Uniti ce lo invidiano.Le sue competenze e la sua intensissima attività hanno consentito al nostro Stato di individuare migliaia di evasori fiscali. Peccato che poi le somme concretamente recuperate sono minime. Per cinque anni, Rapetto ha seguito tutti i componenti delle organizzazioni che gestivano il gioco d’azzardo in Italia senza pagare le imposte. Finchè un giorno, ha chiuso il dossier, facendolo arrivare ai carabinieri: ha fatto arrestare quindici persone. Rapetto si è presentato in giudizio con migliaia di pagine di prove e con conti precisi: le società dei videopoker sotto accusa devono allo Stato di 98 miliardi, 456 milioni, 756 mila euro. Cifra mostruosa, superiore persino alle ultime quattro manovre finanziarie messe assieme. Gli imputati che sono stati tutti condannati penalmente hanno patteggiato, anche se Rapetto era contrario: il colonnello sosteneva che dovevano restituire fino all’ultimo centesimo di euro. Alla fine i giudici si sono rivolti alla Corte dei Conti la quale ha preso atto della condanna penale della Cassazione e ha imposto agli imputati il pagamento di appena 2,5 miliardi di euro. Lo sconto è di quelli che nemmeno nel più pazzo dei supermercati: 96,5%! Qualcuno ne ha parlato in tv? Ovvio che no, la farfallina di Belen, i dettagli delle cenette simpatiche di Arcore o il sole in Primavera sono argomenti ben più importanti.
In sintesi, l’attività del colonnello Rapetto consente di accertare 98 miliardi e mezzo di evasione fiscale ad opere delle società che operano nel gioco d’azzardo. E che fa lo Stato? Concede uno sconto del 96,5%! Già, perché se a non pagare le imposte è un piccolo imprenditore o un normale cittadino, si interviene con i carri armati. Se a a evadere sono le grandi società, si va coi guanti, c’è il super premio. Quel premio che non c’è stato per Rapetto. Costretto a dimettersi perché faceva fin troppo bene il proprio mestiere. Proprio sicuri che una Repubblica in cui l’immoralità è la norma debba essere festeggiata? Fate voi!

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

370.000 litri di carburante frodati: esempi da rifiutare, delitti da denunciare

marzo 27, 2012

 In un Paese come il nostro, già tartassato oltremodo, esistono, inoltre, esseri ultraspregevoli che, con l’amianto nel cuore, approfittano e derubano, inquinando con le loro nefandezze una società già di per sé alla deriva. Ribelliamoci a tutto ciò, non con la violenza della reazione istintiva davanti al fatto compiuto, bensì alzando la guardia della nostra attenzione. Non solo davanti alle pompe di benzina, ma ovunque ogni prestazione richiada un nostro controvalore in denaro: dedichiamo la nostra attenzione a ciò che sta avvenendo… e quando notiamo qualcosa di ” anormale “, non esitiamo a segnalarlo alle autorità competenti. Aiutati che Dio ti aiuta! 

 

” Padova, scoperte le sanguisughe della pompa: truffavano automobilisti, 11 benzinai denunciati. “

Almeno 370mila litri di carburante frodati ( 33mila solo due impianti ). La Guardia di Finanza esegue un bliz in diversi erogatori ed ora l’inchiesta si allarga ( foto Lapresse ).

Non bastano i prezzi alle stelle, ci si mettono anche i benzinai truffatori a mettere le mani nelle tasche degli automobilisti: lo ha scoperto la Guardia di Finanza di Padova che ha scoperto e denunciato 11 persone che avevano manomesso i distributori frodando centinaia di persone e sottraendo almeno 370mila litri di carburante. Sequestrati una stazione di servizio, 9 impianti privati e 24 colonnine erogatrici. Il blitz si sta allargando ad altri impianti.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno accertato che i soggetti autori della truffa erano riusciti a commercializzare illecitamente oltre 370mila litri di prodotti petroliferi. Due soli gestori di distributori stradali sono riusciti a sottrarre nel solo 2011 ben 33mila litri di carburante, che i clienti hanno regolarmente pagato. L’indagine ha anche consentito di individuare anche 11 stazioni florovivaistiche che hanno utilizzato 9mila litri di gasolio agricolo, acquistato a tariffe agevolate, per finalità diverse da quelle previste dalla legge.Sulla carta carburante più litri del dovuto
Tra le irregolarità riscontrate, l’addebito sulla carta carburante del cliente da parte degli esercenti di un maggiore numero di litri, o l’erogazione dalle colonnine distributrici di una quantità di carburante minore di quella apparsa sui display.

La solita truffa del gasolio agricolo
In altri casi veniva usato il gasolio per autotrazione agricola, con prezzo di vendita agevolato, per utilizzi diversi dall’alimentazione delle serre o dei motori dei trattori. E’ emerso inoltre che oltre 400mila litri di carburante sarebbero stati venduti attraverso violazioni delle norme fiscali. Ora i finanzieri di Padova stanno chiedendo conto di queste irregolarità ad una ventina di persone, tra benzinai e agricoltori.

 
( fonteTgCom )
 

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Soccorso stradale animali: è un diritto-dovere ( Famiglie d’Italia news )

agosto 23, 2010

In vigore dal 13 agosto le nuove disposizioni di Legge in materia di soccorso agli animali vittime di incidenti stradali. 

 

 

Secondo quanto stabilito dalla Legge 29 luglio 2010, n.120 di riforma del Codice della strada, pubblicata in Gazzetta Ufficiale (n.75 del 29 luglio 2010 – Suppl. Ordinario n.171):

lo rende noto la LAV pubblicando una Guida pratica con informazioni su “cosa fare” e “a chi rivolgersi” se un animale è coinvolto in un incidente stradale. (more…)

Gdf in azione contro la Mafia Cinese: 24 arresti, riciclaggio per 2,7 mld ( Famiglie d’Italia news, scelte per voi )

giugno 29, 2010

MILANO/FIRENZE (Reuters) –  ” La Guardia di Finanza ha arrestato oggi 17 cinesi e sette italiani per associazione di stampo mafioso dedita al riciclaggio di denaro — pari a 2,7 miliardi di euro — proveniente da evasione fiscale, contraffazione, sfruttamento della prostituzione e ricettazione… ” ” … Sono state sequestrate inoltre 73 aziende, 181 immobili, 300 conti correnti e 166 auto di lusso, per un valore complessivo di circa 80 milioni di euro. Sottoposti a sequestro anche 13 milioni di euro in contanti rinvenuti nel caveau di un istituto di vigilanza… ” Non male, eh!?… Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo ed un po’ di luce possa riaffiorare agli occhi delle povere aziende pratesi, un giorno remoto fiore all’occhiello della nostra industria manufatturiera… (more…)

Il nostro debito pubblico gonfiato da sprechi, evasioni esagerate e funzionari compiacenti

giugno 17, 2010

 ” L’origine del debito pubblico italiano risale all’epoca dell’unificazione politica del Paese. Proclamato il 17 marzo 1861 il Regno d’Italia, vi fu la necessità di procedere all’unificazione degli ordinamenti amministrativi dei vecchi Stati confluiti nel nuovo Stato. La prima delle leggi unificatrici in materia finanziaria ad essere discussa dal Parlamento riguardò l’istituzione del Gran Libro del debito pubblico. Poco dopo l’istituzione del Gran Libro con l. 10 luglio 1861, n. 94, si provvide al riconoscimento dei titoli di debito degli Stati che erano entrati a far parte del nuovo Regno: titoli di cui fu disposta l’iscrizione nel Gran Libro con l. 4 agosto 1861, n. 174. In seguito, annesso nel 1866 il Veneto, e venuta nel 1870 Roma a far parte del Regno d’Italia, con l. 3 settembre 1868, n. 4.580 e l. 29 giugno 1871, n. 339, anche i debiti di questi nuovi territori vennero riconosciuti come debito pubblico italiano “. (more…)