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Mamme a tutti i costi, ma è così bello adottare un bambino

luglio 5, 2014

provetta

Un buon motivo che, al solito, è un fiume di denaro… Per far nascere un bambino da fecondazione in provetta si fa il sacrificio, cioè la morte, di decine di embrioni, cioè di decine di bambini. Un business da miliardi e miliardi di dollari. Da venticinquemila a quarantamila dollari per comprare il bebè su misura. Diciamo la verità: oggi la scienza e la tecnica ci stanno proprio viziando. Se puoi permettertelo on un volo raggiungi l’altra parte del mondo in poche ore. Puoi parlare con chi vuoi, in qualsiasi istante, usando il telefono cellulare. Puoi cambiare faccia perché la tua non ti piace più con un buon chirurgo estetico. Puoi accedere a milioni di informazioni in pochi secondi navigando in Internet…

… e puoi essere mamma a tutti i costi, anche se hai raggiunto i cinquanta e passa anni, con la fecondazione artificiale. Il menù è estremamente ricco, si può scegliere la donatrice dell’ovulo, il donatore dello sperma, si può scegliere l’utero in affitto, insomma, gli acquirenti non devono fare nulla. Poco importa che il seme impiegato non sia quello del marito. Importa ancora meno se l’utero utilizzato non è quello della mamma vera e propria, ma preso in affitto da una parente o da un’amica, se non da una sconosciuta, come si fa con la casa al mare. Eliminare coloro che sono portatori di una malattia genetica identificabile con questa tecnica diventa necessario.Quello che succede in queste cliniche degli orrori non ha nulla da invidiare ai campi di sterminio nazisti o ai gulag: “Tutti gli embrioni che ad una prima analisi non corrispondono alle richieste fisiche dei clienti, o che rivelano una malattia genetica vengono eliminati”. A parte scegliere, pagare, e ritirare il pacco dopo nove mesi. Con questa risolutiva sembra che tutti facciano la fila per avere il bambino dei loro sogni, perché è questo che vogliono un bambino su misura,per non parlare di quelli che arrivano dall’ estero… infatti ormai il business si è diffuso su larga scala ”tra richiedente e genetisti”. Tutto è possibile, quindi tutto è lecito, dicono. Non c’è da scandalizzarsi, assicurano i  “benefattori della maternità”.

Non è difficile pensare quanto possa fare gola un giro d’affari del genere in Europa. In quanti stanno premendo per l’approvazione di leggi che svincolino definitivamente la fecondazione eterologa e l’eliminazione degli embrioni di scarto? In quanti stanno lavorando dietro le quinte per affermare il “diritto al bambino”, cioè il diritto a comprarsi un essere umano? Dopotutto l’adozione per le coppie omosessuali tende a questo risultato. Alla nascita del pargolo, poi, TV e stampa si precipiteranno a raccontare il miracolo laico, a decantare le virtù di una tecnica che appaga ogni desiderio di maternità, anche in donne non più fertili, a celebrare le doti professionali di quel medico che dispensa felicità alle coppie disperate… Tutto sembra bello, giusto, idilliaco: a guardare quella creatura, concepita tra provette e siringhe, quasi ci si commuove. Oltre a ciò, a costo di dispiacere, si può ricordare che non sta scritto da nessuna parte che è lecito ricorrere ad ogni mezzo pur di avere un figlio. E a costo di dispiacere ancor di più, diciamo con franchezza che spesso, dietro un esasperato desiderio di maternità, non c’è vero amore per la creatura che verrà, come molti sostengono con toni persuasivi e “buonisti”, tanto in voga oggi. Matrimoni gay, adozioni gay, eterologa, reato di omofobia, utero in affitto… sono già realtà in diversi paesi, una realtà che sta cercando di penetrare anche in Italia. 

Elton

E quindi come garantire il diritto al bambino? Semplice, basta importare il metodo americano in Europa, basta passare dal dottor Bentipensa di turno. Cliniche che si fanno pubblicità con Elton John e il suo compagno, che hanno acquistato di recente un secondo bambino,non si pongono scrupoli al BISNESS. Aldilà dell’intelligenza, c’è un’altra legge di vita che domina anche la ragione. È l’affetto per il proprio simile, la difesa del debole, la compassione per quelli che soffrono, e il rispetto senza limitazioni per gli sconosciuti, per coloro che sono lontani, e per coloro che ci sopravviveranno su questa terra.

Di fronte a questo scenario tragico e mostruoso, si alza una sola voce di protesta, seppur derisa e ignorata: quella della Chiesa, da sempre paladina delle cause dei più deboli ed indifesi. E questa voce ci ricorda un dato di una evidenza banale: se una coppia non può avere un figlio proprio, potrà sempre adottarne uno. Perché allora non promuovere lo strumento dell’adozione e fermare quest’ecatombe di embrioni, che silenziosamente, giorno dopo giorno, a centinaia muoiono in fredde provette? Forse perché le adozioni non saranno mai un “business” miliardario, come la fecondazione artificiale? Forse perché i guadagni che ruotano intono a questa tecnica sono troppo alti?

adozione

Oggi, il vero pericolo per l’uomo è nell’ uomo… nello squilibrio sempre più inquietante tra la sua potenza che aumenta, e la sua saggezza che regredisce… Si sta perdendo il lume della ragione, cioè il buon senso che riconosce le evidenze elementari dell’umano in nome dell’individuo avulso dagli altri, solamente preoccupato del proprio benessere.

Sabrina Parini

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