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Signor Diego della Valle, c’è posta per lei

ottobre 3, 2011

Giacomo Carone,  carissimo amico, nonché valido project manager ed autore di  libri  ( Il tassello Verde – La Giacomite Powered by Google Documenti ), ogni tanto mi concede l’onore di commentare qualche post di Famiglie d’Italia e, come al solito, ogni suo commento assume a sua volta l’importanza di un post, per cui io non posso fare a meno di pubblicarlo per rendergli la visibilità più consona… come accade oggi per il suo intervento di ieri sul mio post dal titolo ”  L’attacco di Della Valle suona bene… peccato che sia solo una canzone e non un’opera completa “. Grazie Giacomo e a voi…buona lettura. Umberto Napolitano

” Caro Umbi, sai bene quanto questo argomento mi sta a cuore e come la penso in merito.
Siamo da sempre un popolo di navigatori, scopritori, scienziati, musicisti, artisti, inventori, ma il rovescio della medaglia è che c’è una grande massa di gente che ama vivere nel “lago melmoso” come lo ama definire Fabio Marchesi, che vive la vita lamentandosi, vestendo il ruolo di vittima, giudicando tutto e tutti, triste, pessimista e senza obiettivi misurabili e concreti.
Due millenni di “relegazione” ci hanno trasformato in una massa che vive sperando, ha aspettative, lascia il potere nelle mani degli altri, per poi criticare e dare la colpa agli altri che non riescono a renderla felice.
Se esci dal “lago melmoso” perché hai qualche idea di miglioramento, di evoluzione, sei attaccato da tutti perché non fai più parte della massa lamentosa, triste e vittimista. Questo succede a molti, da sempre. Basti pensare all’inquisizione, all’emarginazione nei luoghi di lavoro, alle separazioni in famiglia. Se la pensi diversamente, devi essere “allontanato”.

Oggi il potere è dato dal denaro, dalla visibilità, da quanto riesci ad invischiarti nel “sistema”. Recentemente ho studiato un libro di Napoleon Hill, scritto nei primi decenni del secolo scorso, che parla della ricchezza in tutti i suoi aspetti, non solo economica, e di come la si può raggiungere. Il “sistema” esiste ed è composto da una componente positiva, fortunatamente nella maggior percentuale, ma come tutte le cose ha anche una parte negativa, marcia, ed è quella che i lamentosi, tristi, pessimisti e vittimisti vedono ed evidenziano parlandone di continuo.
Ogni “sistema” ha queste due facce, dal fascismo (es. obbligo di istruzione e bonifiche contro l’adesione al nazismo) alle religioni (es. aiuti umanitari e conforto morale contro pedofilia), dal comunismo (es. dare a tutti il minimo sostentamento contro la massificazione delle persone) al capitalismo (es. proprietà privata e ricchezza individuale contro lo sfrenato peso del denaro rispetto alle Persone), L’attuale sistema Italia non ne è esente.
Mi sono tolto lo sfizio di fare una mappa mentale del Sistema Italia in una minima parte dei suoi componenti, per quello che IO vedo con i miei occhi e le mie competenze, ed è stata un’esperienza istruttiva. Come il sistema di lubrificazione di un motore permette il corretto funzionamento dell’auto, la gestione della ricchezza di una Nazione deve essere studiata oculatamente per dare quanto serve a tutte le sue componenti. Il lubrificante di un “sistema” è il denaro assieme alle competenze, alle risorse, alle Persone e da una miriade di altri componenti più o meno evidenti, ma tutti di fondamentale importanza, come il più piccolo ingranaggio che però permette il funzionamento del tutto.
Nella vita svolgo l’attività di project manager ed il tempo lo passo cercando soluzioni e questo mi permette di vedere le cose da un altro punto di vista che è diametralmente opposto ai lamentosi, tristi, pessimisti e vittimisti.

Il Sig. Dalla Valle ha le caratteristiche che gli permettono di dire qualcosa e di essere ascoltato, perché ha il potere, ha il denaro ed ha la visibilità in ambito nazionale, e non solo.
Vorrei chiedergli personalmente però, se oltre a queste caratteristiche, ha anche delle proposte concrete per aiutare il Paese; vorrei vedere una misera mappa mentale da lui personalmente redatta, un documento di qualche paginetta con indicati i punti salienti di dove intervenire con i tempi corretti, un diagramma di Gantt, un’analisi SWOT miserella miserella con riportati almeno 3-4 voci per settore. Sapere come intende affrontare ad esempio:

– il problema occupazione per i giovani, ma anche per gli over40 e quelli che hanno perso il lavoro alle soglie della pensione;
– come gestire l’istruzione, da quella pubblica a quella privata,
– se ha intenzione di lavorare sulle lobby degli editori che fanno cambiare testi ogni anno o se ha intenzione di cambiare il sistema da cartaceo a digitale (l’ambiente ringrazierebbe per il minor numero di alberi abbattuti e per le energivorissime ed assetatissime cartiere limitate alla stampa del “minimo necessario”). Tutte le persone che perderebbero il posto per questa rivoluzione, potrebbero essere ricollocate nell’ambito “digitale” facendole evolvere dal punto di vista lavorativo da operai di manovalanza (rispettabilissima, sia ben inteso) a impiegati informatici, consulenti, operatori di data entry.
– Edifici più sicuri e meno energivori riqualificati per mezzo di programmi specifici che permetterebbero di specializzare ulteriormente Costruttori e relative maestranze, ma soprattutto Progettisti ed Impiantisti In Italia vediamo solo il fotovoltaico perché… ci sono gli incentivi (mi fermo qui per non essere messo al rogo);
– gestire gli sprechi dovuti a mille enti, Onlus ed associazioni che nascono per occuparsi di qualcosa e che poi con i fondi troppo spesso coprono solo le spese di mantenimento….
– dare e pretendere il rispetto e l’autonomia dalle religioni (tutte) ed affini; siamo uno Stato Laico e tale dobbiamo iniziare ad essere, con tutto ciò che questo concerne;
– gestire la equa tassazione, limitando la tassazione, permettendo di scaricare le spese in modo equo a tutti, attività e cittadini, eliminando tutti i balzelli ed accise ridicole ed antitetiche sui carburanti….

Mi fermo qui e mi pare appena sufficiente il richiedere uno straccio di programma in alternativa alla “lotta alla casta”. Abbiamo già chi da tempo si impegna in tale battaglia, tra uno spettacolo e l’altro.
Per Progetti seri, misurabili e concretizzabili ci vogliono delle “alleanze di cervelli” che mettano in campo le loro competenze ed esperienze e portino ognuno un risultato da mettere poi sul tavolo comune per il bene di tutti.

Il resto è politica… ”

Giacomo Carone

Famiglie  d’Italia

Giacomo Carone, autore de ” Il Tassello Verde – La Giacomite ” commenta un nostro post…

luglio 27, 2011

Giacomo Carone, mio carissimo amico, è un giovane imprenditore specializzato in consulenze in tema di sostenibilità nell’edilizia (green building) e del costruire bene a prezzi corretti. Recentemente ha scritto un libro, IL TASSELLO VERDE – LA GIACOMITE, la cui lettura ha offerto gratuitamente sul web  invitando a cliccare sul seguente link Powered by Google DocumentiGiacomo è anche un attento lettore del nostro blog al quale non fa mancare i suoi ” commenti “, alcuni dei quali, grazie alle sue capacità narrative, sono spesso superiori all’articolo commentato e meritano una collocazione e una visibilità più appropriate. E il caso più recente è proprio relativo al post di ieri  ( Prime pagine quotidiani… ma l’Informazione, che considerazione ha di noi italiani!?! ), al quale ha risposto così…

Giacomo Carone Dice:
luglio 26, 2011 alle 4:37 pm

Riagganciandomi a quanto riportato nell’articolo, ho alcune domande alle quali ultimamente non riesco a dare una risposta:
1. “Esiste una maggioranza ed una opposizione in Italia?”
2. “I politici, specialmente in Italia, lavorano per il bene del Popolo che essi dovrebbero rappresentare?”
3. “Che influenza ha il Vaticano sulla politica e la legiferazione in Italia (a tutti i livelli)?”

Ma la domanda che mi lascia con molti dubbi è:
“Anche se stravolgessimo il sistema politico attuale, saremmo poi in grado di produrre quei cambiamenti che sono necessari per migliorare il nostro Paese?”.

Per 5 anni ho potuto assaporare in prima persona i poteri ed i giochini della politica, motivo per i quali ne sono uscito e non intendo più ritornarci.

E’ facile criticare l’operato di chi ci governa, ma noi Italiani tutti, siamo maturi per guidare un cambiamento con perizia e lungimiranza, che apporti modifiche sostanziali nel mondo del lavoro, al benessere sociale, all’economia, al sistema sanitario ed a quello pensionistico e chi più ne ha, più e metta?

Troppi anni di intrallazzi, di favoritismi, di media guidati come marionette (l’articolo in questione ne è la prova concreta), di mazzette, di soprusi, di gabelle, di favoritismi, di distruzione della sanità ed istruzione pubblica (a favore di quella di altra gestione “estera” o “privata di parte”), di impoverimento strutturale delle Forze dell’Ordine e delle Amministrazioni Comunali, degli investimenti spropositati nel cemento ieri e nel pseudo-green oggi (stranamente chi tirava le fila ieri, se si va a vedere attentamente sono gli stessi di chi le tira oggi), ha mandato in metastasi l’intero sistema-Italia.

Si fa lo “scudo fiscale” e chi ci guadagna?
si fa il “condono edilizio” e chi ci guadagna?
si fanno gli “incentivi ad hoc” e chi ci guadagna?
si pilotano le “crisi” e chi ci guadagna?

L’economia insegnata nelle università ha cannato brutalmente, però vengono ancora fatti i “Festival dell’Economia” assieme alle banche che hanno generato (o perlomeno coadiuvato) il crollo dell’economia stessa a livello mondiale attraverso varie azioni non sempre molto chiare, continuano ad essere supportate economicamente e ad avere sgravi fiscali a livello globale.

A noi cosa resta? Il lamentarci ed il subire.

Con tutto il rispetto per Beppe Grillo, che considero un buon comico, penso che sobillare un popolo già di suo incavolato rischia di far degenerare la situazione.

Sono però convinto che ci siano delle Persone che sono in grado di prendere le redini ed aiutarci a capire come tirare su la testa con criterio, con metodi costruttivi e produttivi; è di queste Persone che l’Italia ha bisogno ora.

Gente indipendente dalla politica e dal Vaticano che sappia gestire problemi complessi ed aiuti tutti noi a rimboccarci le maniche, motivandoci e responsabilizzandoci per una ripresa lenta ma effettiva.

Siamo molto vicini all’”orizzonte degli eventi”, ma non ci siamo ancora dentro.

Famiglie d’Italia lo considero uno strumento, uno dei migliori, per raccogliere questo messaggio, e sono convinto che tra i suoi lettori ci sia qualcuno che come me vuole rimettere in moto questo meraviglioso Paese che Dio ci ha reso la grazia di donarci.
Io sono pronto a rimettermi in gioco, ma non in politica. Voglio lavorare al fianco di altri Italiani che invece di lamentarsi, hanno idee e progetti concreti e concretizzabili.

Giacomo Carone

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Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia