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Caro Cioccolato, ti amo, ti mangio e… non ingrasso ( Famiglie d’Italia News )

novembre 10, 2013

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Cari amici, buona  e dolcissima domenica a tutti! Oggi Famiglie d’Italia vi offre una notizia rasserenante, almeno da quanto affermato da molti blog a seguito di una approfondita ricerca condotta presso l’Università di Granada e pubblicata su Nutrition, facente parte del progetto Helena (Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition in Adolescence) finanziato dalla UE. Quindi, non eccedendo naturalmente, leggete quanto sotto e... fatene buon uso!

Il cioccolato non fa ingrassare ( fonte: In dies)

Uno studio condotto nell’Università di Granada, ha trovato che mangiare cioccolato fondente non ingrassa, anzi, i consumatori di questo alimento hanno una quantità di grasso corporeo inferiore.

Lo studio pubblicato sulla rivista ‘Nutrition’ conclude che coloro i quali consumano regolarmente il cioccolato non solo hanno una bassa percentuale di grasso del corpo, in totale, ma hanno anche meno grasso addominale, che, come è noto, è il più rischioso per la salute.

Per giungere alle loro conclusioni, i ricercatori hanno analizzato lo stile di vita e le abitudini alimentari di 1500 giovani di 9 paesi diversi, di età compresa tra i 12 e i 17 anni.

Hanno trovato che il cioccolato, pur essendo un cibo energetico, si associa a un minor rischio cardiometabolico, indipendentemente dal fatto che nella vita si faccia attività fisica o no.

I benefici del consumo di cioccolato si hanno soprattutto con il cioccolato fondente, che contiene la più alta percentuale di flavonoidi, antiossidanti che hanno effetti antinfiammatori e antitrombotici.

Naturalmente, gli scienziati dell’Università di Granada ricordano che eccedere non è mai consigliabile e consigliano di consumare ogni giorno tra i 20 e i 25 grammi di cioccolato nero.

( fonte: In dies)

Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Come difendersi dalle zanzare ( Famiglie d’Italia Salute News )

settembre 11, 2013

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Questa è una notizia interessantissima che Famiglie d’Italia ha pescato sul web con un certo piacere, anche se, per dirla tutta, avrebbe preferito offrirla all’inizio dell’estate e non ora che il flagello del quale andiamo a trattare sta per ” togliere il disturbo ” alla ricerca di un luogo sicuro dove deporre le proprie uova in modo da ripresentarsi l’anno prossimo più agguerrita ed arrabbiata che mai: stiamo parlando delle zanzare.

Difendersi dalle zanzare inibendo il loro olfatto ( fonte : In dies )

Gli scienziati hanno scoperto un modo naturale per proteggere la pelle umana dal morso delle zanzare.

Delle sostanze possono creare una specie di mantello sulla pelle e inibire l’olfatto di questi insetti, bloccando la loro capacità di sentire l’odore e di indirizzarsi verso le vittime.

Ulrich Bernier, ricercatore a Gainesville, in Florida, ha detto che l’odore di una persona proviene da centinaia di composti della pelle, molti emessi attraverso il sudore e altri prodotti dai batteri.

Per identificare quali di questi odori attirino le zanzare, con i suoi colleghi ha utilizzato una gabbia speciale con uno schermo, ai lati della quale ha spruzzato varie sostanze documentando i loro effetti nell’attrarre le zanzare.

E’ emerso che alcuni composti, come l’acido lattico, un componente comune del sudore umano, erano esche per il 90 per cento delle zanzare. Con altri composti, invece, molte zanzare non volavano o sembravano confuse.

Bernier ha detto che un gruppo di composti chimici, tra cui la 1-methylpiperazine, bloccano l’odorato di questi pericolosi insetti.

Lo studio è stato presentato al 246esimo National Meeting & Exposition of the American Chemical Society.

Le zanzare rappresentano un vero problema in campo sanitario in quanto sono vettori di numerose e pericolose malattie per uomini e animali.

Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

L’eccesso di grassi non giova all’equilibrio ( Famiglie d’Italia Salute News )

luglio 8, 2012

Cari amici, buona domenica d’estate. Un saluto particolare a tutti quelli che in questo momento sono già in vacanza, anche se solo per poche ore. In qualche modo è necessario recuperare dallo stress della routine quotidiana che, purtroppo, ultimamente raramente ci abbandona. Ricordo che il riposo va distribuito in tutto il corpo con una particolare attenzione all’intestino, spesso soggetto a ricevere quel che capita e il più velocemente trangugiabile. Purtroppo, specialmente nelle vacanze brevi ” tocca e fuggi “, questa usanza abusata per l’intero anno nelle ” pause pranzo ” non viene tralasciata e punti di ristoro ed autogrill vengono saccheggiati da consumatori frettolosi di questi cibi che, come leggeremo nel post sotto, sono considerati ” spazzatura “, in quanto per lo più contenenti grassi in eccesso e dannosi alla nostra salute. Termino la mia predica, ma un po’ di riflessione ed attenzione in più spesso giovano al nostro equilibrio.

La dieta spazzature ha pessime conseguenze ( Fonte: In dies  )

Una dieta a base di cibo spazzatura, quello che in genere viene servito nei fast food, porta a infiammazione indotta da obesità, più che una dieta ricca di grassi animali, secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori della University of North Carolina at Chapel Hill.

Lo studio è stato pubblicato nel mese di giugno su Public Library of Science (PLoS ONE).

Nel corso della ricerca, gli studiosi hanno analizzato le risposte infiammatorie nei ratti alimentati con diete diverse: la dieta bilanciata, la dieta ad alto contenuto di grassi animali (lardo, burro, strutto) e la dieta spazzatura (composta da snack a base di salumi, cioccolato, biscotti e patatine).

“La dieta a base di cibo spazzatura è stata quella che ha provocato più infiammazione e più drammatici cambiamenti metabolici”, hanno detto i ricercatori.

Una dieta a base di cibo spazzatura contiene molti ingredienti (grassi saturi, grassi trans, sodio e colesterolo) associati all’aumento del rischio di malattia coronarica, di ictus e di diabete di tipo 2. Questa dieta è anche a basso contenuto di nutrienti e di sostanze protettive come la fibra.

Mentre è noto da tempo che l’obesità può causare infiammazione nel tessuto adiposo, lo studio della University of North Carolina at Chapel Hill per la prima volta ha dimostrato che una dieta a base di cibo spazzatura può causare alterazioni drammatiche in alcuni metaboliti – prodotti chimici molecolari creati quando il cibo viene convertito in energia.

Queste alterazioni possono essere responsabili dell’infiammazione indotta da obesità e della aumentata resistenza all’insulina.

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia