Posts Tagged ‘indifferenza’

L’Italia dei suicidi e dell’indifferenza

aprile 18, 2012

E’ sempre più difficile per me dissertare su questo blog con serenità ed obiettività. Sono gli argomenti ” nuovi ” che scemano. Oddio, ogni giorno qualcosa capita, anzi, fin troppe cose, ma in una scadenza così di routine che ormai le notizie, anche le più tragiche, ci scivolano addosso. La tragedia è all’ordine del giorno, ma il peggio è che spesso non è una tragedia naturale, bensì annunciata ed in maniera  consequenziale voluta e cercata. La politica è morta e con essa i pochi punti di riferimento che legavano un cittadino al concetto di ” Nazione “. Non esistono più partiti ” vergini “, ma solo uomini alla deriva che evidenziano le proprie debolezze ed i propri errori con incallita disinvoltura, come fossero normali, un fatto dovuto… una conseguenza storica. L’Italia in mano ad un Governo Tecnico, appoggiato da politici che non ne sono più degni per tutto il marcio affiorante nelle loro azioni passate e presenti. Passate, per lo spreco dei soldi che abbiamo loro messo a disposizione… presenti, per la loro innata capacità nel riuscire a rinunciare a nulla di quanto indebitamente acquisito. Siamo tutti nel guano più profondo, ma essi insistono nel reclamare soldi di finanziamenti ormai dimostratisi eccessivi ed ingiustificati… e quel che è peggio è che affamano il popolo ma non si tolgono un euro dal portafoglio: quanta ignobile ingiustizia ed aberrante nostra coglioneria nel permettere ed accettare tutto ciò passivamente! Siamo capaci di scendere in piazza in massa per seguire battaglie idealistiche per ” diritti acquisiti ” in un tempo ormai ” fuori tempo “, perché organizzati e mossi da chi teme più di perdere in potere che in interessi dei cittadini rappresentati… ma non siamo capaci di organizzare da soli alcuna forma di protesta incisiva e credibile  per far mollare l’osso a chi per troppi anni l’ha rosicchiato spudoratamente a causa della nostra totale indifferenza… Sì, un’ indifferenza colpevole che ora ci sta presentando un conto sempre più amaro, un conto che mette la maggior parte di noi con le spalle al muro costringendo i più  ” deboli ” alla fuga nel suicidio … ed i più ” forti ” all’arroccamento nella  sopportazione  galoppante verso un’inedia quasi assoluta di dignità e sostentamento.

Ecco perché mi è sempre più difficile scrivere e dissertare, perché come un disperato sto cercando di reagire sforzandomi di studiare soluzioni alternative, e, nel contempo, mi sento sporco ed inutile nel limitarmi anch’io a lamentarmi solamente, come fanno tutti ormai, sottolineando le brutture, anzi, le schifezze che ci contornano quotidianamente, ma poco o nulla proponendo.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Il 25 aprile è passato: liberiamo in noi l’Italia dalle chiacchiere e dalla violenza

aprile 26, 2011

Ogni celebrazione importante, come quella di ieri, è motivo di scontro e di polemica: c’è chi grida ” pace!… ” violentando tutto e tutti, e c’è chi tace indifferente  perché ormai stanco e defilato. C’è chi grida  ” fascista!… ” con i modi del fascismo, ma cosa sia il fascismo nemmeno lui lo sa, gli suona bene e fa tendenza e riassume in un solo motto tutto il suo odio, sempre più profondo e rabbioso per incapacità e debolezza… ma chi gli risponde ” brigatista!… “, lo fa soltanto perché ignaro o dimentico del suo triste significato. Questa è l’Italia, l’Italia di adesso! Una Italia di chiacchiere e di violenze inutili, perché figlie della confusione e della totale assenza di una dignità propria e credibile. Uomini con la pancia piena che predicano sbraitanti a sicari insoddisfatti, per cui drogati e mal pagati, altri con le tasche vuote che assistono e subiscono sempre più impotenti ed annoiati.

Liberiamoci da tutto ciò riappropriandoci di noi stessi. Siamo anime pensanti con testa e cuore indipendenti: la ragione di chi ha torto non varrebbe mai un morto e noi, lentamente, se non ci ribelliamo ai suoni e reagiamo in concretezza, piano piano… moriamo tutti dentro!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Lunedì 7 marzo 2011… il modo migliore per onorare i morti è quello di amare incondizionatamente i vivi

marzo 7, 2011

A volte mi chiedo se coloro che sono la causa dei nostri drammi peggiori siano stati mai dei bambini, o meglio ancora dei neonati. Sì, quando leggo di un efferato delitto cerco di immaginare l’orribile orco assassino nei suoi primi mesi di vita. E lo vedo piccolo, sorridente… innocente, per cui non riesco a comprendere come possa lo stesso poi col tempo incattivirsi e degenerare in tale modo da arrivare a compiere atti talmente efferati che nemmeno la bestia più feroce riuscirebbe mai solo a pensare. E questo, purtroppo, non è una metamorfosi figlia solo dei nostri tempi, ma è insita nella natura umana fin dagli albori della nostra civiltà. Eppure, col tempo ogni cosa dovrebbe tendere a modificarsi in meglio, ma ciò non accade per l’uomo, il quale si è solo raffinato esteticamente ma non nel cuore. La violenza ci accompagna ininterrottamente e si insinua sublimemente nei nostri animi riempiendoci di pensieri e immagini immonde. Grazie al business mediatico che non apprezza il bene e favorisce il male ogni ora di una nostra normale giornata è un cocktail di notizie inerenti a stragi, guerre, delitti, incidenti stradali, rapine, stupri, vittime di ogni genere… cadaveri a cui i nostri occhi si sono abituati e che non sappiamo più come piangere e onorare.

Per far sì che ciò sia possibile bisogna dare un cambio di marcia alla nostra vita, dobbiamo allontanare le sirene mediatiche narratrici di lutti e costringerle, con il nostro disinteresse morboso a tali fatti, a cambiare i palinsesti ed a ricominciare ad istruirci con esempi che prediligano i lati migliori della nostra vita. Costringerli a dare in modo maggiore risalto alle notizie positive  in grado di migliorarci l’esistenza e la qualità della vita. Abituarli a comprendere che un’ offerta continua di devastazione e depravazione potrebbe portarci tutti ad una totale  indifferenza emozionale, a meno che la stessa non corredata da una bella testa mozzata, meglio ancora se avvenuta in diretta.

Cari amici di Famiglie d’Italia cominciate a prendere in considerazione quanto sopra. Questo blog, se ci fate caso, non parla di gossip o di fatti tragici. Ultimamente ha abbandonato perfino le disamine politiche, o ne fa molte di meno… tanto sono inutili e ” scritto sprecato ” e l’armonia e la condivisione tra le forze politiche nell’affrontare e risolvere le nostre problematiche sono divenute sempre più un optional utopistico. Questo blog preferisce invece riportarvi notizie più inerenti all’habitat che ci circonda nel tentativo di creare un collegamento più diretto e amoroso con il nostro pianeta per imparare a conoscerne gli aspetti migliori e le infinite opportunità che ci offre e che sono ancora in grado di sostenerci e proteggerci indipendentemente dai fallimenti dei nostri condottieri. Il cambio di marcia non possiamo attenderlo da chi non ha convenienza a darlo: deve nascere spontaneamente in noi da una nostra esigenza. Dobbiamo scrollarci di dosso l’odio e l’egoismo che ci accompagnano e sono causa di tanti lutti, contrapponendo ad essi il meglio di noi che sappiamo offrire con sentimento e onestà, aprendoci e donando, perché… il modo migliore per onorare i morti è quello di amare incondizionatamente i vivi.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

Urla nel silenzio dell’indifferenza

dicembre 5, 2010

Questo racconto mi è stato inviato dall’amico Stefano, testimone di un dramma consumatosi nell’ennesimo volo di un uomo disperato verso un asfalto freddo e destinatario del suo ultimo rantolo di vita. Un altro suicidio verificatosi a poche ore da quello più famoso di Mario Monnicelli, ma con lo stesso denominatore: la difficoltà nel rapportarsi e riconoscersi se nessuno sa capirti o confortarti. La solitudine è la peggiore delle malattie perché, a causa dell’indifferenza umana, spesso si tramuta in paura di vivere. (more…)

Italia-Serbia e il salvataggio dei minatori in Cile: il male e il bene a confronto

ottobre 14, 2010

Il male: come un orrido guerriero al comando di un manipolo di patrioti, forse da qualcuno ” sovvenzionati ” ( visto i costi di una lunga trasferta con annessi fumogeni, petardi ed armamentari vari ), Ivan Bogdanov, già soprannominato ” Ivan il Terribile ” o il ” Bin Laden del pallone “, ha tenuto in scacco l’intero popolo sportivo mondiale, raggiungendo lo scopo di attentare ed umiliare la propria patria, che lui dice di amare, ed il mondo stesso che, impotente insieme alla polizia ” frenata “, avrebbe voluto, invece, spazzarlo via, disintegrarlo, e poter assistere indisturbato all’agognata ed attesa sfida calcistica…. Ma per fortuna tutto ciò non è accaduto! Il buon senso e la pazienza hanno avuto il sopravvento: ci sono già fin troppo guerre e violenze in questo mondo per aggiungerne un’altra. Ma da tutto ciò si evince che basta molto  poco per scalfire e stoppare gli ingranaggi mirati di una macchina planetaria raffinata e imperfetta: la temerarietà e la determinazione di pochi contro la paura e l’indifferenza di tanti, ovvero l’assuefazione a tutto ciò che non è   bene . (more…)