Posts Tagged ‘inquinamento’

Il 22 aprile di ogni anno si festeggia ” La giornata della terra “

aprile 23, 2015

giornata

Ieri, 22 aprile, come ormai da tempo ogni anno, si è festeggiata ” La giornata della terra “.  Spesso, come mia abitudine, preferisco dare risalto ad un avvenimento importante il giorno dopo, e questo per riproporre ulteriormente l’attenzione che spesso, anche solo un giorno dopo, si rivolge ad altre situazioni che non hanno lo stesso valore e importanza di quella appena verificatasi. E questo perché ormai la routine della vita scorre a velocità un tempo immaginabili e la ” memoria ” diventa sempre più labile. 

Ritornando all’evento appena trascorso vi ripropongo un post che noi di Famiglie d’Italia pubblicammo il 22 aprile di sei anni fa, nonché un interessante post di ieri editato da Il Post.

 

main_earthday1_420

Pensate di stare su una nave spaziale che viaggia alla velocità corrispondente di un giro completo della terra ogni 90 minuti. Bello vero? La risposta sta nel fatto che così facendo, chi vive su quell’astronave vive ogni giorno sedici albe e sedici tramonti, un’esperienza unica, irripetibile, emozionante. Questo ci da il senso delle teorie di Albert Einstein, cioè che tutto dipende da dove ci si trova e cosa si sta guardando. L’astronave esiste, è la nostra ISS International Space Station, la Stazione Spaziale.

I tre astronauti che vivono al suo interno, godono di questo privilegio. Oltre a questo, hanno fra i vari compiti, monitorizzare la Terra. L’ambiente della terra sta cambiando in continuazione, anche per effetto dell’inquinamento, nel giorno di commemorazione di Earth, la Terra, la NASA ha aperto gli archivi regalando a tutti immagini incredibili.

Fate che questo giorno abbia significato, le origini della terra sono a noi ignote, è ignoto il perchè noi abbiamo ricevuto in dono questo paradiso, affinché le generazioni future non vivano nell’inferno; rispettiamo la Terra, anche detta Grande Madre, nel senso di origine e vita.

Le parole di un uomo selvaggio che parlò agli uomini privi di spirito
questa lettera è stata scritta nel 1854 dal Capo dei Pellerossa Capriolo Zoppo

[…]Ogni parte di questa terra è sacra al mio popolo. Ogni ago scintillante di pino, ogni spiaggia sabbiosa, ogni goccia di rugiada nei boschi oscuri, ogni insetto ronzante è sacro nella memoria e nella esperienza del mio popolo. La linfa che circola negli alberi porta le memorie dell’uomo rosso. I morti dell’uomo bianco dimenticano il paese della loro nascita quando vanno a camminare tra le stelle. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli. Il cervo, il cavallo e l’aquila sono nostri fratelli. Le creste rocciose, le essenze dei prati, il calore del corpo dei cavalli e l’uomo, tutti appartengono alla stessa famiglia.

per leggere l’intero “” clicca qui

by Andrea Ben Leva

————————–

giornata-della-terra

La giornata della terra, perché si festeggi il 22 aprile

fonte: Il Post

Ieri si è festeggiata la Giornata della Terra (Earth Day in inglese), la più grande manifestazione del pianeta dedicata ai temi della protezione dell’ambiente. Google ha dedicato alla Giornata della Terra un quiz. La Giornata fu indetta dalle Nazioni Unite dopo che nel 1970 un movimento ecologista negli Stati Uniti aveva deciso di fissarla per il 22 aprile. Si tratta di un momento celebrativo, ma anche educativo e informativo durante il quale i gruppi ecologisti di 192 paesi valutano le problematiche ambientali e propongono delle soluzioni.

L’idea di creare la Giornata della Terra venne per la prima volta negli Stati Uniti al senatore democratico Gaylord Nelson che pensò, negli anni Sessanta, di organizzare una serie di incontri e conferenze dedicate all’ambiente: ci riuscì, coinvolgendo anche molti importanti politici americani. Nel 1969 – quando tra gennaio e febbraio a Santa Barbara, in California, si verificò uno dei più gravi disastri ambientali degli Stati Uniti causato dalla fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Union Oil – il senatore Nelson decise di occuparsi in modo più sistematico di questioni ambientali per portarle all’attenzione di più persone possibili, ispirandosi alla forza dei movimenti di protesta contro la guerra del Vietnam.

Il 22 aprile del 1970, milioni di cittadini americani, varie organizzazioni che fino a quel momento si erano occupate di specifiche battaglie, migliaia di college e università aderirono a una grande manifestazione in tutti gli Stati Uniti dedicata alla salvaguardia del pianeta, una sorta di prima Giornata della Terra. Contemporaneamente venne creato l’Earth Day Network (EDN), un’organizzazione prima nazionale e poi internazionale per coordinare le diverse iniziative dedicate all’ambiente durante tutto l’anno (attualmente ne fanno parte oltre 22 mila movimenti e associazioni di 192 paesi).

Il 26 febbraio del 1971, l’allora segretario generale delle Nazioni Unite, Maha Thray Sithu U Thant, ufficializzò la partecipazione dell’organizzazione alla celebrazione annuale dell’Earth Day. La Giornata della Terra contribuì in modo determinante allo svolgimento di iniziative ambientali in tutto il mondo che, nel 1992, portarono all’organizzazione a Rio de Janeiro del cosiddetto Summit della Terra (la Conferenza sull’ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite), la prima conferenza mondiale dei capi di Stato sull’ambiente a cui parteciparono 172 paesi.

La Giornata della Terra 2015 – che è alla sua quarantacinquesima edizione – ha già raccolto più di 1,1 miliardi di azioni ambientaliste e impegni sottoscritti da cittadini di tutto il mondo. Il primo obiettivo di quest’anno sarà quello di piantare un miliardo di alberi o semi. In Italia, sono stati organizzati diversi eventi, che si possono trovare qui.

fonte: Il Post

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

famigli d'italia

 

Rispetto dell’ambiente ( lettera di un nostro lettore )

ottobre 14, 2012

Un nostro lettore, Francesco Lena, ci ha inviato la lettera pregandola di pubblicarla… e noi lo abbiamo fatto.

Rispetto dell’ambiente

Dobbiamo tutti fare di più e meglio, impegnarci con costanza tutti i giorni, per fare in modo di consegnare ai nostri figli, nipoti e alle future generazioni, un ambiente migliore di come lo abbiamo trovato.

Allora bisogna solo che imboccarci le maniche e impegnarci tutti di più e meglio. Elaborare progetti di prevenzione delle alluvioni e frane, con pulitura dei corsi d’acqua, rafforzare gli argini, piantare alberi, fermare in parte le acque piovane, con bacini, dighe per irrigazione delle campagne, raccolta in ogni casa dell’acqua piovana con cisterne, da usare per innaffiare giardini, orti, pulitura di auto. Progetti per prevenire gli incendi, pulitura dei boschi, sentieri, impegnando con dei progetti specifici di lavori socialmente utili, su tutto il territorio nazionale,carcerati, disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità. Poi progetti per incentivare l’agricoltura collinare, montana, aiutando e favorendo gli agricoltori nell’allevamento di bestiame, mucche, cavalli, capre, pecore. Incentivare chi utilizza energia pulita, a basso consumo energetico, rinnovabile, panelli solari, fotovoltaico, biogas.

Portare avanti un progetto nazionale sul miglior utilizzo dell’acqua, sul risparmio e, meno spreco, ogni comune dovrebbe avere un acquedotto efficiente, l’irrigazione per agricoltura possibilmente fatta a pioggia, si risparmierebbe circa il 50% di acqua, educare i cittadini ad un consumo attento al risparmio, mettere in ogni comune d’Italia un distributore d’acqua da bere, poi usare di più anche quella dei acquedotti, del rubinetto in casa , che è potabile e quasi dappertutto buonissima.

L’acqua è una risorsa, un bene di primario meraviglioso, deve assolutamente restare pubblica, al riparo di ogni speculazione. Progetti di educazione e formazione al rispetto dell’ambiente a partire dalle scuole di ogni ordine e grado, ai mezzi di informazione, dovrebbero organizzare programmi seri di sensibilizzazione e di coscienza dei cittadini. I consumi dei beni di prima necessità, acquistarli tutti quelli che è possibile a chilometro zero, per eliminare i costi di trasporto e di inquinamento. Progetti per sviluppare e modernizzare di più i mezzi di trasporto possibilmente elettrici sia quei pubblici che privati, poi organizzare campagne di promozione per invogliare i cittadini ad usare, treno, tram, bus, metropolitane, certo con prezzi agevolati ed accettabili, anche per scoraggiare l’uso dell’auto privata. Poi potenziare il trasporto di merci su rotaia e su percorsi d’acqua, per far diminuire il più possibile quello su gomma. Progettare e attuare un edilizia meno invasiva, limitare la cementificazione del territorio e combattere abusivismo, la rovina delle nostre belle coste. La costruzione di infrastrutture stradali, ferroviarie, rispettare al massimo l’ambiente, poi la costruzione di edifici, industriali, pubblici, privati, sia costruito tutto con criteri antisismici e, di isolamento termico ed a basso consumo energetico. Controlli più efficaci, se necessario anche con micro-telecamere, sulle aziende, fabbriche, grandi e piccole sul controllo del loro inquinamento, e per farlo ridurre al massimo, per salvaguardare la salute dei lavoratori e dei cittadini, far in modo che il diritto alla salute cammini insieme con il diritto al lavoro. Controlli seri vanno fatti se necessario anche con un sistema satellitare sul controllo del mare, per individuare le navi che spesso scaricano rifiuti in mare, poi ci vogliono pene certe e più severe per chi non rispetta la legge.

Bisogna combattere seriamente l’ecomafia e trafficanti di rifiuti tossici e non. Aumentare la raccolta differenziata in tutta Italia, aumentare le aree ecologiche per ricuperare il più possibile materiale riciclabile e riutilizzabile, costruzione di nuovi inceneritori moderni, che producono anche energia per teleriscaldamento. Ricupero e ristrutturazione di fabbricati, case, abbandonate, costruzione di nuove piste ciclabili, aumentare le aree pedonali nei centri abitati. Poi invitare i cittadini ad usare di più la bicicletta nei percorsi brevi. Una cosa semplice da fare subito, non buttare a terra cicche e mozziconi di sigaretta. Favorire un turismo su tutto il territorio nazionale economico e rispettoso dell’ambiente. Progettare in tutti i comuni d’Italia, la messa a disposizione di terreni per coltivare orti, per pensionati, ricuperando zone del demanio abbandonate, permetterebbe la socializzazione ed avere a disposizione verdure fresche e sane. Poi preparare al meglio gli agricoltori all’uso dei pesticidi, anticrittogamici, diserbanti per fare in modo che siano usati di più prodotti biologici e meno tossici per la salute.

Prevenzione e rispetto dell’ambiente, l’Italia è un paese bello in tutte le sue componenti, mare, coste,laghi, colline, montagne, tutto meraviglioso, ha bisogno però che tutti i cittadini abbiano più cura e le vogliano un’ po più bene. Su tutto il territorio succedono troppi incendi, frane, allagamenti, devastazioni, discariche abusive, traffico illecito di rifiuti tossici e non, andando ad inquinare le nostre acque, la nostra aria, le nostre terre, con conseguenze negative sulla salute di tutti i cittadini.

by  Francesco Lena

Famiglie                        d’Italia

Emissioni in calo, ma non per tutti ( Estate Ecologica News )

agosto 30, 2012

Emissioni in calo in America, ma non grazie agli americani. 

Le emissioni di gas serra negli Stati Uniti sono finalmente in calo. I livelli di quest’anno hanno raggiunto quelli del 1992, anno di riferimento per quanto riguarda il tasso più basso di inquinamento. Un risultato ottimale che dovrebbe far sentire orgogliosi gli americani. Ma in realtà gli sforzi per il risparmio energetico e quant’altro non sono il vero motivo di questo calo. Lo spiegano bene dal Lawrence Livermore National Laboratory in California.

Secondo AJ Simon, analista a capo della ricerca, il motivo principale di questo calo è da attribuire ad un inverno insolitamente caldo (il quarto più caldo di sempre) che ha permesso alla popolazione statunitense di accendere di meno, rispetto al solito, il riscaldamento. Queste temperature più alte hanno comportato minori emissioni di CO2 dalle centrali a carbone e a gas naturale, e dunque già così si può spiegare un primo inizio di risparmio nelle emissioni. Ma questa non è l’unica causa.

inquinamento america

L’altro fattore determinante è la crisi economica che non solo ha ridotto le emissioni industriali (elemento che si è fatto sentire di più nel biennio 2007-2008 che oggi), ma ha ridotto soprattutto l’utilizzo delle automobili a causa del caro-benzina. E considerando che il 60% delle emissioni umane proviene dai combustibili fossili bruciati per usi energetici, domestici e non, automobili e aerei, si capisce come mai il calo sia stato possibile.

Ma non finisce qui. Infatti a pesare su tale riduzione c’è anche qualche saggia decisione umana. Una molto importante è stata preferire il gas naturale al carbone. Vuoi per i minori costi di estrazione e lavorazione, o perché il gas inquina meno della metà del carbone, ma fatto sta che negli ultimi tre anni in particolare le centrali a carbone sono state utilizzate sempre meno, sostituite da quelle a gas. Non sarà proprio ecologico, ma almeno questo combustibile ha permesso di ridurre le emissioni. Dunque gli sforzi degli americani ancora non si vedono su larga scala, ma visto che già ora le cose stanno migliorando, quando questi saranno più visibili, probabilmente la riduzione dell’inquinamento sarà maggiore.

by Marco ManciniFonte: Ecologiae.com )

Ambiente, pipistrelli a rischio per pesticidi 

Animali utilissimi nella caccia alle zanzare e agli insetti in generale, i pipistrelli, rischiano di scomparire a causa dell’uomo, ed in particolare dei pesticidi usati in agricoltura. A lanciare l’allarme è un gruppo di ricercatori tedeschi che ha pubblicato sulla rivista Environmental Toxicology and Chemistry i risultati del loro studio.

Secondo quanto emerso da uno studio condotto nell’Università di Koblez di Landau, in Germania, l’assunzione a lungo termine di pesticidi nell’alimentazione dei pipistrelli, che di fatto si cibano di insetti contaminati, può provocare effetti nocivi sugli animali che risultano essere molto più vulnerabili di altri. In particolare la ricerca ha dimostrato che i pipistrelli che si nutrivano di ragni e falene, che a loro volta si erano cibati di frutta o di foglie di alber da frutta trattati con il fenoxycarb, un pesticida che ostacola la crescita degli insetti, morivano a causa del pesticida.

La ricerca è stata condotta su sei specie di pipistrello per un periodo limitato di 2 settimane, ma questo è stato sufficiente per mettere in evidenza subito gli effetti che quel determinato pesticida ha sui pipistrelli, a loro insaputa, predatori di insetti contaminati. Di tutte le specie prese in esame dai ricercatori tedeschi, solo tre specie dell’animale sono risultate vulnerabili a quel determinato pesticida. Lo studio inoltre ha permesso di appurare che gli insetti volanti erano meno contaminati di quelli che si nutrivano delle foglie delle piante da frutti trattate con la sostanza chimica. Per questo il consumo di frutta e di verdura provenienti da agricoltura biologica non è quindi solo un modo per migliorare la propria alimentazione evitando di assumere nitrati e altre sostnze nocive per il nostro organismo, ma è anche un modo per preservare la salute, e la vita,di tanti insetti e predatori, proprio come il pipistrello, dall’estinzione.

( by Valentina Ierrobino. Fonte: Ecologiae.com )

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

Famiglie                        d’Italia

Nessuna tregua per le coste italiane ( Econota 62 )

luglio 22, 2011

Crescono i reati di inquinamento e abusivismo, a rischio biodiversità ed ecosistemi marini: il rapporto annuale sulle illegalità e i nemici del mare torna a segnalare le peggiori minacce che incombono sul patrimonio costiero italiano.Un Oscar per la spudoratezza, uno per la monotonia, uno per la demagogia. Tre ‘riconoscimenti’ assolutamente ironici assegnati oggi da Legambiente in occasione del lancio di Mare Monstrum 2011, il dossier sullo stato di salute dei mari. Ad aggiudicarsi gli Oscar, quelle che l’associazione ambientalista ritiene essere le peggiori minacce alle nostre coste, nuovi e vecchi nemici che ancora perseguitano l’ambiente marino nostrano. La nuova edizione del rapporto, infatti, segnala ancora una volta una situazione di allarme per mare e coste, assediati da cemento e inquinamento e con una crescita delle infrazioni accertate del +32,2% rispetto all’anno precedente (pari a 11.815 infrazioni). Così come in preoccupante crescita sono gli specifici reati di inquinamento e cattiva depurazione: un +44,3% rispetto all’anno precedente (3.781 nel 2010 contro i 2.621 del 2009) che si spalma in maniera omogenea su tutte le regioni.

Tra abusivismo edilizio, rifiuti – la plastica è quello più presente con percentuali che oscillano fra il 60 e il 95% – trivellazioni petrolifere, Legambiente incornicia le situazioni a suo giudizio più gravi, come spiega Sebastiano Venneri, il vice presidente nazionale di Legambiente “per segnalare alcune delle situazioni assurde che continuano a ripetersi in Italia a danno dell’ambiente e della collettività”.

Ecco allora assegnare l’Oscar della spudoratezza al Governo italiano per il provvedimento – ora ritirato – contenuto nel cosiddetto Decreto sviluppo che avrebbe consentito la vendita delle spiagge italiane, a pari merito con l’iniziativa della padovana Est Capital che, recita il comunicato stampa dell’associazione “ha voluto spacciare una lottizzazione in grande stile al Lido di Venezia con relativa costruzione di tre torri alte 20 metri, come un progetto di riqualificazione del Parco della Favorita, come se un Parco, sia pur mal ridotto, potesse mai trarre beneficio da una colata di cemento”. O l’Oscar per la monotonia assegnato “all’ennesimo porto turistico a Montenero di Bisaccia (CB) a ridosso della foce del Trigno e a pochi chilometri da numerosi altri porti turistici per un totale (attuale) di 2.341 posti barca in appena 70 km di litorale, nemmeno fossimo in Liguria!”
E per finire quello per la demagogia virtualmente affibbiato al sindaco di Campobello di Mazara (TP) Ciro Caravà che “meglio di Cetto Laqualunque, ha condotto una campagna elettorale per la sua rielezione prospettando ai concittadini il condono per le loro case abusive sulla costa sulla base di vecchi atti amministrativi senza alcun valore”.

La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero quelli che fanno “……o almeno ci provano

 

il Bus Roots di New York, l’autobus con le piante che crescono sul tettuccio

 

Un autobus con il tettuccio verde. Non verniciato: nel senso che sopra ci crescono proprio le piante.
E’ il Bus Roots, l’autobus con le radici che Marco Castro cerca di diffondere a New York. Per ora c’è un prototipo seminato a piante grasse in servizio sperimentale.
L’idea ha raccolto il secondo premio al Deisgnwala Grand Idea Competition ed è in giro (letteralmente) da alcuni mesi. Guardate.
I tetti d’erba hanno un ruolo importante nell’edilizia tradizionale e nella moderna architettura sostenibile. Fungono da isolanti rispetto al caldo e al freddo e conservano l’umidità.


Il tetto verde sull’autobus mette allegria, aggiunge qualcosa alla qualità della vita e aiuta – almeno simbolicamente – a spazzar via un po’ di anidride carbonica dall’aria. E’ un’idea da coltivare…

rubrica a cura di:

Paolo Broglio

Famiglie  d’Italia

Fiumi in crisi, una triste realtà da non sottovalutare ( Econota 37 )

ottobre 30, 2010

L’acqua dolce è una risorsa limitata ed esauribile. Nature dedica la copertina ai fiumi in crisi

By Blogeko

Lo so, è difficili rendersi conto che l’acqua dolce è una risorsa limitata ed esauribile. I fiumi, i laghi, la pioggia: dappertutto vediamo acqua dolce.
Aiuta a guardare al di là dell’ingannevole apparenza la copertina della prestigiosa rivista scientifica Nature, che questa settimana recita a caratteri cubitali “Fiumi in crisi” e mette in vetrina lo studio che, per la prima volta, quantifica l’impatto di 23 fattori di stress sui fiumi di tutto il mondo e ne stima lo stato di salute. Perlopiù cattivo. (more…)

Meditate, gente, meditate… ma informatevi di più ed agite di conseguenza

settembre 20, 2010

… il dissesto idrogeologico, il buco nell’ozono, l’effetto serra, i cambiamenti climatici, il surriscaldamento globale e l’inquinamento atmosferico tutti elementi che pian piano fanno cambiare il mondo. Tante ” piccole e stupide cose ” sono sparite senza che quasi ce ne accorgessimo… Si vedono piu’ le lucciole ???… (more…)

Anche i nostri laghi hanno il mal di mare ( Famiglie d’Italia news )

agosto 6, 2010

 

Oggi è con immenso piacere che facciamo la conoscenza di un nuovo blog ecologico, nuovo almeno per noi, dal nome accattivante ed esplicativo: 

ourplanetlife (  www.ourplanet.it il sito ). Invitiamo tutti ad andarlo a visitare ed approfittiamo per proporvi un suo post editato recentemente…

 

Comunicato stampa Legambiente presenta il bilancio finale della Goletta dei Laghi

Maglia nera ai laghi di Como e Iseo, brutte sorprese sul Garda e Maggiore. (more…)

Rapporto di Legambiente sullo stato di salute dei nostri mari ( Econota 26 )

luglio 4, 2010

Pubblicato il rapporto Mare Monstrum 2010 di Legambiente. Ecco cosa emerge.

( fonte: www.100ambiente.it )

Cattiva depurazione, inquinamento e cemento abusivo sono i mali endemici del mare italiano, che niente e nessuno sembra poter scalfire.
Persistenti sacche d’illegalità a danno delle coste e dell’ecosistema marino, sulle quali, come ogni anno, Legambiente fa il punto nel suo rapporto Mare Monstrum 2010. (more…)

Da Uno Mattina…Se niente importa, perché mangiamo gli animali ?

marzo 6, 2010

Ieri, ogni telespettatore sintonizzandosi su Uno Mattina ha potuto godere dei privilegi che la Rai è capace di offrire quando svolge il proprio lavoro con attenzione e professionalità, fedele alla verità, indipendentemente dagli interessi che possono essere ” disturbati “. La foto a lato offre un primo piano di Jonathan Safran Foer, giovane scrittore statunitense autore di best seller, nonché l’ultimo e sconvolgente ” Se niente importa, perchè mangiamo gli animali? ” E’ stato ospite in diretta con un collegamento internazionale, durante il quale ha commentato la veridicità di un servizio appena andato in onda nel quale si vedevano animali di tutte le razze nati esclusivamente per il soddisfacimento nutrizionale del nostro corpo, tenuti in cattività in modo crudele e disumano, ammassati l’uno sull’altro, costretti a cibarsi dei propri escrementi o portati ad atti di cannibalismo verso loro simili, colti da crisi di pazzia incontrollabile… una vergogna indescrivibile. Il giovane autore ha spiegato come 55 miliardi di animali destinati al ” consumo ” occupino un terzo del pianeta e siano la causa di oltre il 50% per cento dei gas serra nel mondo ( vedi nostro post del 9 novembre 2009, dal titolo ”  ” ). (more…)

Copenaghen, solo un passo avanti… e tanta delusione

dicembre 19, 2009

 Il mondo sta correndo verso una  catastrofe ambientale inimmaginabile e lo fa in modo conscio e masochistico. Anche il  ” Summit di Copenaghen ” è servito a poco, se non a trovare qualche spicciolo da elargire ai paesi più poveri per facilitare un lifting alle coscienze di quelli più ricchi … e nulla più. Nessuno vuol rendersi conto che stiamo vivendo tutti nello stesso villaggio, nel quale non c’è più spazio per cittadini privilegiati. La sopravvivenza di ognuno è messa in pericolo dal soccombere dell’altro. Se non si è coscienti di questa realtà gli spazzi per il salvataggio del nostro pianeta si restringono inesorabilmente. Siamo cittadini di un villaggio globale , come afferma il mio caro amico Mauro Langfelder, ” dove la fame lascia morire troppi di noi; dove la dispersione dell’energia degrada le risorse che i nostri stessi discendenti ci hanno prestato ed affidato in temporanea gestione; dove la nutrizione forsennata di cibi animali inquina oltre ogni misura ragionevole; dove l’abbattimento incauto delle foreste impoverisce la nostra serra naturalistica …(more…)

Non solo carne… per stare meglio

novembre 9, 2009

allevamentiGiorni fa è trapelata una notizia sulla quale, stranamente, l’interesse dei media ha sorvolato con sufficienza, per non dire disinteresse assoluto. E dire che l’importanza della rivelazione è epocale: oltre la metà  dei gas serra prodotti dall’uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame. Non sono i fumi delle nostre auto o delle ciminiere delle grandi fabbriche, bensì galline, pecore e mucche cresciuti e macellati a milioni giornalmente per alimentarci e…avvelenarci. (more…)

EARTH DAY – La giornata della TERRA

aprile 22, 2009

Stazione Spaziale Internazionale

Pensate di stare su una nave spaziale che viaggia alla velocità corrispondente di un giro completo della terra ogni 90 minuti. Bello vero? La risposta sta nel fatto che così facendo, chi vive su quell’astronave vive ogni giorno sedici albe e sedici tramonti, un’esperienza unica, irripetibile, emozionante. (more…)