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Chi ha interesse di fare la Guerra?

gennaio 6, 2009

mappaconflitti_piccolaRiassumo le ultime guerre per avere un punto di partenza, per non dimenticare, e poter dare una definizione di dove ci troviamo oggi.

 

 

 

 

1. Iraq   80 mila morti dal 2003
2. Israele-Palestina   5 mila morti dal 2000
3. Libano   1.200 dal 2006
4. Turchia-Kurdistan   40 mila morti dal 1984
5. Afghanistan   25 mila morti dal 2001
6. Pakistan-Waziristan   3 mila dal 2004
7. Pakistan-Balucistan   450 morti dal 2005
8. India-Kashmir   90 mila morti dal 1989
9. India-Nordest   50 mila morti dal 1979
10. India-Naxaliti   6 mila morti dal 1967
11. Sri Lanka-Tamil   68 mila morti dal 1983
12. Birmania-Karen   30 mila morti dal 1988
13. Thailandia-Sud   2 mila morti dal 2004
14. Filippine-Mindanao  150 mila morti dal 1971
15. Filippine-Npa  40 mila morti dal 1969
16. Russia-Cecenia   250 mila morti dal 1994
17. Georgia-Abkhazia   28 mila morti dal 1992
18. Georgia-Ossezia   2.800 morti dal 1991
19. Algeria   150 mila morti dal 1991
20. Costa d’Avorio   5 mila morti dal 2002
21. Nigeria   11 mila morti dal 1999
22. Ciad   50 mila morti dal 1996
23. Sudan-Darfur   250 mila morti dal 2003
24. Rep.Centrafricana   2 mila morti dal 2003
25. Somalia   500 mila morti dal 1991
26. Uganda   20 mila morti dal 1986
27. Congo R.D.   4 milioni di morti dal 1998
28. Colombia   300 mila morti dal 1964
29. Haiti   1.500 morti dal 2004

TOTALE 6.081.030 morti in 54 anni

 

Allego una bella mappa http://it.peacereporter.net/upload/immagini/img1/mondo/MappaConflitti.jpg

 

Possibile che il sentimento di saggezza che dovrebbe farci imparare dagli sbagli commessi in precedenza, non ha generato coscienze pacifiche, evitando nuovi conflitti?

 

Sono ormai diversi mesi che mi confronto con molti colleghi e ribadisco che stiamo vivendo una situazione di grave crisi planetaria, che non troverà sbocchi, l’unico modo per rilanciare l’economia è fare guerra! Perché? Per il semplice fatto che facendo guerra si crea prodotto interno, per tutti i settori coinvolti. Sembra un paradosso, ma è quello che si sta avverando in questi giorni. Ci si dovrebbe chiedere perché, “i soldi fanno la guerra, le guerre fanno fare i soldi”.

Come fa un paese distrutto, che non riesce a sfamare il suo popolo, ad avere i missili da sparare contro Israele, e se non può permetterseli, chi ha interesse a fornirli, chi è il “foraggiatore” e perché? Proviamo a guardare la geostrategia e a immaginare a chi potrebbe fare comodo, nel mucchio delle scelte potremmo anche centrare nel segno.

Proviamo a ragionare, l’America taglia i tassi e il prezzo del petrolio crolla, inizia la guerra israelo-palestinese e il petrolio schizza al rialzo.

Basta farsi beffe della gente, a chi conviene che il prezzo salga?

 

Analizziamo un altro grafico e qui vi lascio riflettere da soli, perché se incrociate i dati delle guerre e dei morti con i rialzi dei futures del petrolio, il dato è perfettamente quadrato.

 petrolio1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Vi lascio come mia abitudine con una perla di saggezza:

  

Il male non sta nel capitale in quanto tale; sta nel suo uso errato. Il capitale, in una forma o nell’altra, sarà sempre necessario.

 

Mahatma Gandhi

 

 

                                   Andrea Ben Leva

Milanesi impotenti, ITALIA sotto scacco

gennaio 6, 2009

200807291004velo-islamPoco tempo fa intitolai un articolo: “Italia Campeggio d’Europa”, oggi mi viene da dire… non sono andato molto lontano, visti i fatti successi in Piazza del Duomo a Milano, dove un gruppo organizzato di fede musulmana, si è schierato militarmente e ha preso pieno possesso della Piazza, di fronte alla resa incondizionata di molti milanesi, e delle istituzioni che anche loro sono rimaste immobili a guardare. Sembra quasi di sentire delle paroline nelle orecchie: non disturbiamoli, perché dopo tutto Israele sta bombardando i loro concittadini. La domanda che segue la vocina è, sempre sottovoce per non disturbare la preghiera: ma se al posto di bruciare la stella di David, avessero deciso di impiccare qualcuno?  Chi li avrebbe fermati, forse Dio?

            Ricadiamo sempre negli stessi errori, sbagli che minano il futuro degli italiani come popolo e il futuro dei nostri figli. Atti come questo non rappresentano dimostrazioni di volontà di pace, io ho sfilato più volte avvolto da persone che come me ripudiano la guerra, e quel gusto amaro che rimane in bocca, dopo aver gridato al cielo, forse a Dio in seno di supplica: fateli smettere, fate la pace. Sempre senza mai inneggiare a gesti violenti, sempre nel rispetto della democrazia. Ma queste popolazioni basano la loro cultura sulla distruzione dell’avversario religioso, ed è inutile negarlo in quanto più e più volte si ripete la stessa storia.

Prendere il potere un giorno freddo d’inverno, in una Piazza, con un numero limitato di uomini, vuol significare anche per chi ha i paraocchi che: le istituzioni non sono in grado di fermarli, o quantomeno non rappresentano quel muro invalicabile che per il cittadino italiano è la sicurezza personale.

Ma è possibile che a nessuno fischino le orecchie? SVEGLIATEVI o sarà troppo tardi.

Qui si entra in Italia abusivamente, clandestinamente, non si riesce ad avere un lavoro, e quindi se non si diventa delinquenti, pur di mangiare si diventa membro di sette religiose che danno un comando al quale bisogna rispondere. Sembra un film, un momento perso nel tempo, ma siccome le catastrofi sono cicliche, tornano; e noi siamo qui immobili ad aspettare che succeda di nuovo.

Mi spiace scriverlo perché per me rappresenta la morte della democrazia, ma ho davanti gli occhi un quadro appeso al muro che me lo ricorda ogni giorno, due torri che crollano l’undici settembre, ho ancora negli occhi l’immagine delle persone che pur di non morire bruciate si sono lanciate nel vuoto; ho ancora negli occhi l’immagine dei vigili del fuoco che mentre tutti stavano scappando entravano negli edifici sapendo che non sarebbero tornati a casa ad abbracciare i loro figli.

E’ QUESTO CHE DOBBIAMO ASPETTARCI PER IL FUTURO? GOVERNO ISTITUZIONI DOVE SIETE? Noi siamo qui e vediamo tutto quello che vedete voi, ma allora? Mi chiedo se fossero stati degli italiani ad occupare la Piazza, le istituzioni e le forze dell’ordine avrebbero ascoltato la vocina che ripeteva ancora una volta: non disturbiamoli stanno pregando. Oppure sarebbero intervenuti con la forza?

            MA DOVE STIAMO ANDANDO? MA COSA RESTA DEL POPOLO ITALIANO DEI SUOI VALORI? DI QUANTO IN OGNUNO DI NOI E’ RIMASTO DEI NOSTRI NONNI CHE HANNO VISSUTO LA GUERRA, LA FAME, IL DOLORE.

Nessuno nega loro i diritti, nessuno nega loro di professare la loro religione, ma non a scapito dei diritti degli altri, in qualsiasi forma venissero negati.

 

Non posso che concludere questo sfogo con una perla di saggezza che mi risuona nella mente ogni volta che accadono queste drammatiche cose, proprio per non dimenticare:

 

Il potere esercitato giustamente deve essere leggero come un fiore; nessuno deve sentirne il peso
 
 

 

Mahatma Gandhi

 

 

                        Un bacio segno di pace a tutti

 

                                                           Andrea Ben Leva