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Alla prima della Traviata manca un minuto di silenzio per l’agonia della ” traviata ” Italia

dicembre 8, 2013

traviata

Mi dispiace, ma l’immagine del fasto mondano fornito ieri sera a Milano dalla politica italiana, plurirappresentata, mentre il popolo fuori manifestava miseria, è stato deprimente ed offensivo. Ci hanno spolpati e depredati con le loro azioni sconsiderate e ancora si permettono di mettersi in mostra in nome di una tradizione che trasforma ogni anno in evento la prima della Scala di Milano. Ma la tradizione da noi non esiste più, è stata violata definitivamente. Il meglio di noi è allo sbando e preda di pirateria internazionale. Avevo smesso da tempo, perché schifato, di parlare di politica, ma ora non posso più limitarmi ad osservare: è in gioco tutto, il nostro passato e il nostro futuro! Devo ricredermi su Beppe Grillo: non accettavo la sua contestazione urlata, volgare e disgregante con carenza di proposte immediate e  reali… ma ha ragione lui e la volgarità è conseguente:  è necessario prima sgretolare, spazzare via e poi proporre soluzioni sensate per ricominciare, perché ogni proposta cade nel vuoto se rivolta a chi non giova recepirla. Questa politica non ha capito la disperazione di gran parte del popolo che rappresenta. Ci ha portato nell’avventura dell’Euro senza usare alcuna precauzione, come andare a prostitute senza usare il preservativo! Ed ora ci terrorizza vietandoci persino l’uso delle ” staminali ” che hanno fatto di noi una Nazione: l’ingegno, la qualità e l’autosufficienza. Si l’autosufficienza, perché siamo l’unico paese al mondo, con le risorse che abbiamo, autosufficiente al 95%. E questo fa paura al mondo, soprattutto alla Germania ed all’ Europa che si è arrogata il diritto di rappresentare. Siamo prigionieri di una moneta, l’Euro, che per noi sta diventando sempre più virtuale… nel senso, mancante concretamente dai nostri portafogli. “ Guai uscire dall’Euro e tornare alla lira, sarebbe la fine! “…la fine di che, più finiti di così! …  ” Aumenterebbero a dismisura benzina e riscaldamento “, ebbene basta uscire dall’ Euro in primavera ed usare di meno la macchina: treni e tram funzionano ancora! Per il resto ci scambiamo quanto creiamo e possediamo, quel Made in Italy che tutti ci invidiano. In quanto a televisori, pc e telefonini ne abbiamo a iosa e se per un po’ non rincorriamo le ultime novità può solo farci del bene. Noi non siamo eurodipendenti!… Questo è il concetto che i nostri politici dovrebbero inculcare nelle teste della Merkel & c., che solo così potrebbero capire di essere arrivati al fondo del barile da grattare e ricomincerebbero a riempirlo, cominciando dal rispetto. Ma la nostra classe politica non esiste, se non quella vecchia ed incollata alla poltrona, ed anche quella nuova è già vecchia prima ancora di proporsi. Ieri sera, nella sfilata di gala, hanno offerto l’ennesima rappresentazione del potere ostentato alla faccia di tutto e di tutti. Opportuno è stato il minuto di silenzio per la morte di Nelson Mandela, appropriato sarebbe stato accostarlo a quello della morte della ” traviata ” Repubblica Italiana, nella quale diritti e doveri sono morti e sepolti ormai da tempo.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

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