Posts Tagged ‘La vita è un DONO’

La notte della consapevolezza e della prevenzione all’Art Disco Club di Desenzano del Garda

giugno 21, 2015
VIMEO.COM
In questo video relativo a Venerdì notte 5 giugno, in occasione della prima edizione de LA NOTTE DELLA CONSAPEVOLEZZA E DELLA PREVENZIONE , Madame Sisi presenta il sottoscritto Umberto Napolitano , l’avv. Domenico Musicco, presidente di AVISL ( Associazione delle Vittime degli Incidenti Stradali ) e il regista cinematografico Alberto Moroni: tutti uniti con il pubblico in un minuto di irrefrenabile inno e ringraziamento alla vita, PERCHE’ LA VITA E’ BELLA ED UN DONO MERAVIGLIOSO CHE TUTTI DOBBIAMO SALVAGUARDARE CON COMPORTAMENTI SANI E INTELLIGENTI
Umberto Napolitano
famigli d'italia

Non permettiamo a nessuno di annientarci! Lottiamo ed appropriamoci della nostra vita come ha fatto Davi, nato dopo soli 4 mesi e mezzo di gestazione

maggio 28, 2013

prematuro

In questi giorni le cronache ci inondano di fatti violenti: assassini e suicidi sono diventati il nostro pane quotidiano. La vita sembra avere perso ogni valore e l’uomo tende ad allontanarsi sempre più da Dio. La speranza pare voglia abbandonarci definitivamente o, almeno, qualcuno sotto sotto lavora perché ciò accada in modo da chiuderci tutte le porte e fare di noi dei robot rassegnati ed indifferenti.

Ebbene, io da questo blog voglio urlare che tutto ciò non è vero! La vita è un dono il cui valore è inestimabile, per questo, invitandovi a meditare, vi offro un video di qualche tempo fa che attesta un miracolo sorprendente che capovolge completamente l’effimero disegno di chi tende ad inaridirci. Dedicate 10 minuti del vostro tempo e vedrete scorrere le immagini di un Davi, nato prematuramente dopo poco più di 4 mesi di gestazione, che lotta con tutte le sue forze per sopravvivere e vince la sua battaglia: è un inno alla vita, perché finché c’è vita c’è speranza, la speranza che noi siamo più forti di tutto e di tutti, di quattro politici sgangherati e degli speculatori che li accompagnano.

Prendiamo esempio da quel bimbo nato troppo presto e che sopravvive a varie infezioni e trasfusioni: non demorde, lotta… ed alla fine vince!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Trovata su Facebook… una bella storia

gennaio 19, 2013

379602_485921334787272_1105975771_n

IN OSPEDALE 

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d’ospedale.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.
Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza. L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato.
Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l’uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
L’uomo nell’altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e dai colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.
Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo.
Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c’era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l’uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dall’altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l’uomo della finestra descrisse una parata che stava passando.
Sebbene l’altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l’uomo dalla finestra gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l’infermiera del turno di giorno portò loro l’acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell’uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.
L’infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l’altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.
L’infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l’uomo si sollevò su un gomito per vedere il mondo esterno.
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco.
L’uomo chiese all’infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.
L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro.

“Forse, voleva farle coraggio” disse.dolore,felicità

Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione.
Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.
Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare oggi.
La vita è un DONO, è per questo motivo che si chiama PRESENTE!

Famiglie  d’Italia