Posts Tagged ‘L’infedele’

Porta a Porta conferma L’Infedele

settembre 15, 2010

Anche Bruno Vespa  nella puntata di ieri sera di Porta a Porta ha in qualche modo confermato quanto emerso la sera prima con Gad Lerner: la politica italiana in questo momento ha principalmente due antagonisti in campo, due destre che si osteggiano, ovvero berlusconiani e finiani. L‘anomalia sta nel fatto che entrambe dichiarano, benché le divergenze, di voler continuare in ogni caso a camminare a braccetto  ed a mangiare  nello stesso piatto , indipendentemente dalle botte che si sono date e che continueranno a darsi. E la sinistra?…

Beh, quella, se c’è ancora, si limita ad osservare e ad aspettare, insomma,… tira a campare, per cui ogni nostro ulteriore commento rispetto al post precedente appare superfluo, mentre la tristezza continua ad aumentare.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

L’Infedele manda in onda il fallimento della politica italiana

settembre 14, 2010

Ieri sera su La7, nel confronto fra… da una parte Mario Borghezio per la Lega Nord e Anna Maria Bernini per il Pdl , e dall’altra Fabio Granata e Filippo Rossi per il Fli…, è andato in onda il fallimento totale della politica italiana che ha perso dignità, valori e, soprattutto, punti di riferimento. Gad Lerner ha condotto un dibattito durato 3 ore nel tentativo di dimostrare la debolezza del governo in carica a causa delle sue profonde divisioni interne, possibili causa di un’ implosione della ” destra “, confermando però, nel contempo , per latitanza totale delle forze di sinistra, l’autosufficienza dello stesso ( governo ) per la sua abilità nel saper proporre ai propri sostenitori  un’offerta completa dell’arte di governare, essendo in grado di rappresentare in modo autosufficiente sia la maggioranza sia l’ opposizione. Mica male, no?… ma che tristezza, però!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Maflow di Trezzano, prima illusa e poi tradita… dall’Infedele

aprile 6, 2010

Ad un certo punto della trasmissione L’Infedele il suo conduttore Gad Lerner, con aria molto educata e deferente, dichiara ai presenti:  ” ... badate bene, noi non vogliamo dare degli stupidi a nessuno… ” esclusi, e questo mi è parso di capire, gli operai della Maflow di Trezzano sul Naviglio …

(  Lavoratori della Maflow salgono sul tetto – Milano     e     VOGLIAMO CONTINUARE A LAVORARE ALLA MAFLOW   )

invitati a raccontare il proprio dramma alla ricerca di un intervento a loro favore, non importa se di destra o di sinistra o di centro… ma che sono stati liquidati in poco più di dieci minuti su quasi tre ore di trasmissione previste. E questo, perché?… (more…)

Immigrati Rosarno: noi e loro accomunati nello stesso ghetto, l’Italia

gennaio 13, 2010

L’immagine con cui apro questo post può sembrare forse offensiva per tutti quei  poveri esseri che sono stati orrendamente trucidati ad Auschwitz, i quali, entrandovi per la prima volta, venivano accolti da un’insegna tragicamente lusinghiera e traditrice: il lavoro rende liberi… State attenti e non giudicatemi superficialmente dato che, per descrivere in qualche modo lo stato di rabbia e d’ incertezza in cui vive attualmente la maggior parte di noi, italiani e non, sto riesumando fantasmi di un passato su cui sarebbe meglio far calare un rispettoso e pietoso velo di oblio, ma che, rappresentando esso l’esempio più estremo della desolante raffigurazione di un ghetto, solo così mi permette di  descrivervi la lugubre sensazione che provo quando mi sveglio al mattino e mi sento addirittura rinchiuso come in un campo di concentramento  virtuale, o lager per usare il termine più appropriato, nel quale, lentamente, ” qualcuno ” sta meticolosamente portando a termine il progetto dello sterminio programmato di ogni piccolo lembo della mia anima autonomamente pensante e reagente ( sono due anni che  ci martellano senza pietà sullo stesso argomento per convincerci a pensarla in un modo o nell’altro )…

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Per abbassare i toni… servirebbe un po’ di silenzio

dicembre 18, 2009

Mancano pochi giorni a Natale e il Natale, solitamente, dovrebbe trasformare tutto in amore anche l’odio dei pochi, o almeno parcheggiarlo per un po’ di  giorni in qualche anfratto recondito della mente… e invece no, questo da noi non avviene, non può avvenire. Le polemiche non si placano, le ragioni di una parte cozzano inesorabilmente contro quelle dell’altra e non si perde occasione per attaccare e difendersi in modo sempre più violento e volgare. Gli animi si riscaldano, i toni si alzano e dal pensare all’agire il passo è breve… come appena dimostrato. (more…)

Le fatiche di Dario Franceschini… nel difendere l’infedeltà di un progetto che si nasconde

maggio 19, 2009

Puntata dell’ Infedele molto interessante quella andata in onda ieri sera su La7i: Dario Franceschini, presente, e Walter Veltroni, nell’aria, gli accusati; Gad Lerner, l’inquisitore, e  vari personaggi testimoni d’accusa, tanti ( Maria Laura Rodotà – Corriere della Sera-Marco Alfieri – Sole 24 ore- Nicola Porro– il Giornale- Alessandro Sallusti– Libero- ), di difesa… uno (more…)

Di Pietro e Franceschini… ascoltate Lucia Annunziata

maggio 13, 2009

Ieri, seguendo la puntata di Ballarò, ho avuto la conferma della coerenza e dell’onestà politica di Lucia Annunziata, colei che non fece sconti a Silvio Berlusconi durante una sua intervista, ma che non esitò a contestare la parzialità di Michele Santoro abbandonando clamorosamente la sua trasmissione Anno Zero. (more…)

Cos’è la dignità…

dicembre 3, 2008

dignita Alcune sere fa mi sono perso davanti al televisore seguendo la trasmissione L’Infedele, condotta da Gad Lerner. Sorvolando sull’argomento del dibattito, la mia attenzione si è soffermata su due invitati: una casalinga in pensione ed un clochard, suo malgrado.

Ho seguito le loro storie che, purtroppo, come la maggior parte delle storie attuali, raccontano di una vita di lavoro e di speranze e, alla fine, di magri risultati ottenuti: la casalinga si ritrova ad affrontare gli ultimi anni del suo percorso con una pensione che non le permette di sopravvivere  senza l’intervento esterno dell’aiuto dei figli; il clochard, suo malgrado,  da imprenditore affermato si ritrova, per una serie di eventi negativi, in mezzo ad una strada, assistito da  istituti e mense di fortuna, con tre euro in tasca a settimana per sostenersi. Entrambi, chi in un modo chi nell’altro, hanno esternato la loro delusione ed il loro dissenso sui vari argomenti affrontati: su un fatto, però, hanno concordato quando hanno dovuto commentare l’arrivo della social card e dei 40 euro in più al mese per pensionati e famiglie povere, fornendo delle risposte e delle interpretazioni che mi hanno lasciato, un po’ perplesso, ad una lunga meditazione dello spirito e ad una attenta riflessione della mente.

La casalinga ed il clochard, per motivi differenti, pur essendo l’una povera e l’altro poverissimo, non rientravano nella categoria di chi può usufruire del beneficio di tale iniziativa governativa, ma entrambi, in ogni caso, l’avrebbero rifiutata. Infatti, sia l’una sia l’altro si sarebbero vergognati di presentarla alla cassa del supermarket, per non ammettere o far sapere ai cassieri ed ai clienti in coda, del loro stato di povertà: la loro dignità non avrebbe potuto permetterlo!

povertaEd alla parola dignità mi sono soffermato: dignità è sentimento nel considerare importante il proprio valore morale, la propria onorabilità, tutelandone la salvaguardia e la conservazione. Ma è anche autostima delle proprie capacità e della propria identità.

Se io accetto per necessità l’aiuto dei figli che ho cresciuto con amore e sacrifici o l’assistenza e il sussidio di 3 euro settimanali  da parte di uno Stato che ho alimentato in periodi positivi, e di tutto questo, pur soffrendone, non mi vergogno e lo racconto in uno studio televisivo… perché devo sentirmi umiliato nel presentare una social card che mi spetta per ugual diritto?… solo perché gli altri non devono sapere?

Se in una società che si sta impoverendo mi ritrovo ad annoverarmi nel numero degli indigenti non significa che io sia un fallito da guardare con disprezzo e compassione: ho lavorato e non ho rubato, forse sono stato solo sfortunato, ma questo non è un peccato.

Secondo me, e lo dico con umiltà e con l’intenzione di non offendere nessuno, sono altre le cose di cui è doveroso vergognarsi: la disonestà, l’assenteismo, la mancanza di impegno sociale e di solidarietà, e… chi più ne ha ne aggiunga. E questo, per rispetto  verso  tutti  coloro che quei pur pochi e miserevoli 40 euro, anche se i nostri  politici potevano inventarsi  un sistema meno eclatante per distribuirli,  vorrebbero poterli utilizzare, ma che non possono per cavilli e regole  assurde e complicate.

Io non penso che occorra calarsi le braghe di fronte alle difficoltà o sorridere, come a significare ” e chi se ne frega, è normale così “, mentre si chiede l’aiuto degli altri, come si potrebbe erroneamente dedurre dalle immagini riportate a fianco, penso, invece, che bisogna arrabbiarsi e reagire, ma nella misura giusta, senza mai perdere di vista la realtà e l’opinione di colui con cui ci rapportiamo e confrontiamo.

L’associazione Famiglie d’Italia e questo blog sono nati per far incontrare ed aggregare persone che non si accontentano, come già affermato, di essere solo comparse, a volte violente e a volte assenti, di un progetto sociale scritto e diretto soltanto dagli altri, ma che pretendono, invece, e si impegnano a diventare soggetti attivi di un disegno più grande, da realizzare tutti insieme, con una esternazione della dignità nella consapevolezza della propria autostima ed identità, donando ai politici che ci governano le nostre riflessioni critiche e costruttive e, soprattutto, fornendo proposte chiare nella esposizione della consistenza reale delle nostre esigenze, di qualsiasi natura esse siano.

Detto da uno è un sogno, realizzato da tanti è una realtà!

Umberto Napolitano