Posts Tagged ‘Marco Travaglio’

Annozero 10 marzo… finalmente

marzo 11, 2011

Ieri sera, finalmente, il sottoscritto, ultimo romantico che prova a seguire i programmi televisivi politici sperando di intravvederci una conduzione non sfacciatamente schierata, ha potuto gustarsi una puntata di Annozero veramente all’altezza della sua fama, con un contradditorio pacato, benché l’eterogeneità dei partecipanti, dal ministro Giulio Tremonti, al fondatore de La Repubblica Eugenio Scalfari, al direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli e all’ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti. (more…)

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La tv dei processi e le sue anomalie

gennaio 29, 2010

Ieri sera è stato raggiunto il top per quanto concerne l’uso politico della televisione  a seconda degli orientamenti di partito o di idee dei conduttori e dei produttori dei programmi in onda. Sul secondo canale con Anno Zero abbiamo assistito alla solita arringa d’accusa del pm Michele Santoro, coadiuvato dal suo assistente Marco Travaglio, nei confronti del governo in carica e di parte dei suoi componenti a cominciare dal leader Berlusconi, mentre sul primo canale a Porta a Porta, subito dopo, è seguita quella dell’ancor più solita difesa, condotta da un Bruno Vespa all’altezza anche senza l’aiuto di nessun assistente. Niente di strano o di anormale…l’anomalia sta nel constatare come ormai processi e comizi politici siano entrati a far parte della nostra quotidianità, che subiamo passivamente come una droga che ci soddisfa al momento ma che ci lascia in bocca un amaro permanente, dal quale è difficile liberarsi. (more…)

Le famiglie: i veri ammortizzatori sociali

aprile 3, 2009

Ieri sera la puntata di Anno Zero è stata, finalmente dopo tanto tempo, una puntata politicamente corretta, non schierata e godibile per i reportage , le analisi e i dibattiti riscontrati. Marco Travaglio è apparso meno sibilante e più preciso del solito, mentre  Michele Santoro ha condotto il tutto con la maestria che gli si riconosce quando non si fa troppo prendere la mano da riflessioni e considerazioni decisamente di parte. Il tema è stato il mostrare il volto di una crisi, che benché in Italia affrontata e vissuta, almeno per ora, meglio che in altri Paesi, si rivela in ogni caso drammatico e di non facile risoluzione immediata. Molti lavoratori sono a spasso impreparati a situazioni di disagio che non avrebbero mai immaginato. Per chi è abituato a combattere tutti i giorni con l’esigenza di garantirsi un giaciglio ed un tozzo di pane, come accade regolarmente  nelle famiglie numerose del tipo  di quella del mio amico Luca Leoni, la crisi non lo coglie impreparato e non lo abbatte più di tanto, ma per chi è cresciuto con l’ideale del posto fisso, della sicurezza totale… una situazione del genere arriva come un fulmine a ciel sereno e allora scoramento e depressione si sommano alle difficoltà finanziarie. L’onorevole Casini ha sottolineato una realtà che ci appartiene: rispetto ad altre Nazioni, il governo italiano può avvalersi di ammortizzatori sociali naturali come quello delle famiglie a cui ricorrono i figli e i nipoti non più in grado di mantenersi autonomamente. Un vantaggio, però, destinato a non durare in eterno. Per buoni risparmiatori che possiamo essere riconosciuti internazionalmente, a forza di grattare, prima o poi, il fondo si esaurisce. Abbiamo il vantaggio di poter resistere un po’ più a lungo, in attesa di soluzioni che volgano al sereno.

E su questo punto, l’imprenditore Diego Della Valle ha indicato una via che il nostro governo dovrebbe seriamente prendere in considerazione: sostenere le piccole aziende, il vero motore dell’Italia, aiutarle a superare questi momenti, mettere in stand-by la loro posizione di sofferenza con le banche, anzi aumentarne la possibilità di esposizione debitoria, in modo da permetterne la sopravvivenza…perché se muore una grande impresa, come giustamente ha fatto notare il manager, questa può rinascere dalle sue ceneri da qualche altra parte, ma se muore un’ impresa familiare è molto difficile, per svariati motivi, che questa possa risorgere: prima di tutto la marchiatura perenne di insolvenza che ne accompagnerà il proprietario, e poi lo spegnimento degli stimoli che potrebbero far ritentare la rinascita attraverso i figli. E dovrebbe essere abrogato quel patto che hanno fatto le banche  per non concedere più fidi a chi abbia avuto problemi, anche uno solo, con una qualsiasi di loro, perché sembra veramente un’ingiustizia terrificante, tanto più che molte volte la causa delle rovine e delle insolvenze sono originate proprio dalle banche, con il loro indiscriminato diritto di revocare per qualsiasi motivo e in qualsiasi momento i fidi, pretendendo un rientro immediato e portando il più delle volte al fallimento del cliente.

Di soluzioni alternative alla crisi non  ne esistono molte; certo il piano casa, messo in atto in un modo coscienzioso e non speculativo e inosservante delle regole ambientali essenziali, è un ottimo inizio…ma si può fare di più. Non basta dare soldi alle banche, se queste poi ne destinano l’uso per risolvere i propri problemi. I manager che hanno sbagliato devono essere perseguiti come negli Stati Uniti, devono restituire il maltolto…altro che pretendere buone uscite. E poi, come proposto, sempre, durante Anno Zero, il confiscare ogni proprietà o bene la cui provenienza non venga dimostrata, sarebbe il modo ideale per frenare le grandi evasioni ed eliminare i paradisi fiscali… Che bello sarebbe se lo Stato intervenisse personalmente per finanziare le piccole aziende in difficoltà, bypassando le banche, come fa con le grandi imprese… Ma purtroppo questo è destinato a rimanere un sogno, anche se a volte da un Presidente del Consiglio imprevedibile come Berlusconi possono avverarsi dei colpi di scena inaspettati.

Speriamo, ma nel frattempo, cari amici di Famiglie d’Italia, diamoci da fare ad ingegnarci a trovare delle soluzioni inter-nos. Stiamo elaborando delle iniziative tendenti a facilitare scambi di interessi fra associati e non , anche residenti in comuni distanti l’un dall’altro. Appena pronti, li diffonderemo e li metteremo in essere, come già si sta realizzando nella sezione FDI di Desenzano: aiutati che Dio ti aiuta!

Umberto Napolitano