Posts Tagged ‘Mario Monti’

Lo chiamano il Natale dei Forconi, in realtà è il Natale della Resurrezione del Popolo Italiano

dicembre 15, 2013

Albero

C’è qualcosa che non quadra! Più le imposte e la nostra sofferenza aumentano e più le entrate fiscali diminuiscono, da qui un’ unica conclusione: siamo governati da sadici masochisti  incompetenti! Da dopo tangentopoli, con la seconda repubblica, il debito pubblico italiano e quasi triplicato e dall’entrata dell’euro corre verso il raddoppio… e dire che diminuendo gli interessi da pagare da parte dello Stato italiano lo stesso, il debito, sarebbe dovuto diminuire. Ma quello che più mi stupisce è che quando l’Europa e il nostro Presidente ci imposero Mario Monti il debito era  a quota 1.897,946 miliardi di euro e l’Europa ci accusava di ogni tipo di negligenza, di essere totalmente fuori dai parametri di Maastricht, ecc. ecc., nonché  minacciandoci ed opprimendoci con la spada di Damocle di uno spread sproporzionato e ingiustificato… ebbene, ora il debito è salito a 2.086 miliardi, l’Europa ci dice che, anche se per poco, siamo rientrati nei parametri, ma le nostre tasche sono sempre più vuote e la fame e la miseria incombono.

La realtà è che  ” dietro chi appoggia  personaggi prestati alla politica dalla Finanza, tipo Monti, e in genere dietro chi si fa promotore della agenda “europeista” ci sono forze che utilizzano l’Europa per una profonda ridefinizione degli assetti istituzionali, sociali ed economici continentali “.

L’Italia e il suo popolo, vessato e stressato, non accetta più passivo e sta insorgendo. Già lo chiamano il Natale dei Forconi, in realtà è il Natale della Resurrezione, quasi un anticipo della Pasqua, ovvero di una nuova nascita attraverso una morte: la nascita della consapevolezza attraverso la presa di coscienza del Popolo Italiano e la morte della vecchia politica, attraverso la sua cancellazione definitiva. Potrà essere indolore o dolorosa, tutto dipende dall’ultimo briciolo di dignità rimasta alla vecchia politica agonizzante ma ancorata al proprio potere: il potere appartiene al Popolo e la storia l’ha sempre insegnato e dimostrato.

Io sono contrario a ogni tipo di violenza e mi muovo esclusivamente attraverso il ragionamento e la razionalità contrapponendo amore all’odio… ma la fame annebbia e trasforma qualsiasi buona intenzione e questo messaggio deve arrivare ben chiaro ai piani alti. E deve arrivare ben chiaro anche ai piani bassi, cioè a noi. Tra un po’ ci rimanderanno a votare e sarà il nostro unico e democratico modo per far valere le nostre ragioni. E’ arrivato il momento di prenderci in pieno  le nostre responsabilità! Chi non andrà a votare commetterà un delitto nei confronti di chi lo farà. Chi voterà per simpatia o servilismo commetterà un delitto contro chi lo farà con cognizione e conoscenza  di colui sul quale apporrà la crocetta. Chi voterà tanto per votare dovrà vergognarsene per il resto della sua esistenza.

Ricordiamoci che siamo ancora un paese ricco ed autosufficiente, ma la nostra storia e le nostre risorse possono essere cancellate ed assimilate in un istante. Cogliamo i segnali premonitori, ascoltiamo chi ci avverte e ci mostra le vie di uscita, non facciamo come Pinocchio: sta a noi stare all’erta, tenerci informati, reagire, prendere delle posizioni e perseverare.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

No choosy e banda larga: il governo ci sfotte e ci controlla ( Famiglie d’Italia News Interessanti )

ottobre 25, 2012

Scende in campo l’Italia “no choosy”: decine di offerte per chi non è d’accordo con la Fornero

La provocazione del ministro fa ancora discutere. Decine di mail giunte nella nostra redazione testimoniano un Paese che non è “schizzinoso”. Tgcom24 vuole dare voce a chi sta cercando un’occupazione cercando di offrire un aiuto che viene dalla rete.

 “welfare,”. Il Ministro Elsa Fornero parla ai giovani italiani, a quella che il presidente del Consiglio Mario Monti ha definito la “generazione perduta”.

I ragazzi si arrabbiano e rispondono sul web, attaccano il ministro. Non ci stanno, non vogliono più sentirsi additare come “bamboccioni” , celebre epiteto di Tommaso Padoa Schioppa, o “sfigati”, come ha fatto più recentemente l’ex viceministro al Welfare Michel Martone.

Se i choosy esistono, inutile negarlo, ci sono anche tanti ragazzi che farebbero qualsiasi lavoro pur di portare a casa la pagnotta. Tgcom24 vuole mettere in contatto i volenterosi con le aziende che offrono lavoro. Sul nostro blog di tgcom24 Missionelavoro le offerte non mancano. Oggi, ad esempio, le proposte arrivano dalla Campania, dove si cercano 100 addetti call center in provincia di Salerno e dall’Emilia Romagna dove c’è posto per 20 persone che lavoreranno in un inventario dell’Humangest Spa a Bologna.

Ci siamo messi in contatto con alcune agenzie interinali per capire quali sono i lavori “non choosy” che il mercato offre. Ma tu cosa saresti disposto a fare per dimostrare che non sei schizzinoso? I nostri lettori hanno già incominciato a scriverci qui. Se anche tu vuoi dimostrare che possono dirti di tutto ma non che tu sia schizzinoso mandaci una mail cliccando qui

Vado a fare l’operaio
Mettendo come parola chiave “operaio” nei primi tre siti di lavoro interinale proposti dai motori di ricerca spuntano, in Italia, 153 offerte di lavoro.

In particolare Adecco offre 70 posti, Obiettivo lavoro 23 posti mentre 51 posti arrivano da Manpower

E nel settore commerciale…

Su Adecco sono ben 256 le posizioni ricercate in diversi ruoli,  100 posti su Obiettivo lavoro e addirittura 560 su Manpower.

Fonte: Tgcom24

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Telefono e Internet, tutti i dati finiranno in mano al Governo

Nel mondo orwelliano di 1984  i prolet erano consci di essere controllati attraverso il televisore sempre acceso (solo gli alti papaveri del partito avevano il diritto di spegnerlo). Nell’incubo beferian-tremontiano da cui nel 2012 non ci si sveglia, i sudditi saranno controllati senza nemmeno saperlo.

Dal 23 prossimo ottobre tutti i dati sul traffico telefonico e internet di tutti i residenti in Italia dovranno essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate il cui direttore, il sub-comandante Attilio Befera ha firmato il 6 settembre scorso il provvedimento che rende obbligatorio per tutti gli operatori telefonici, mobili e fissi, di tutti gli internet service provider inclusi quelli in wi fi, l’obbligo legale di comunicare tutte le informazioni su ogni abbonato (che tra l’altro deve fornire il codice fiscale già quando compra una SIM). Per il Grande Fratello non esistono zone franche per la privacy, concetto peraltro borghese, deviazionista o peggio.

Si e’ sempre iniziato in questo modo a introdurre il totalitarismo in forma prima morbida poi sempre più soffocante man mano che gli anticorpi della società venivano indeboliti. Sempre con una scusa plausibile, il nemico esterno, i terroristi, gli speculatori. Si martella i cervelli fino al candeggio totale che si adotta una politica criminale contro la collettivita’ e contro i singoli per il loro bene, in nome dei loro interessi collettivi. Nell’era dei burocrati al governo dipinti come tecnici, la scusa per instaurate il controllo sociale sugli individui è l’evasione fiscale su cui viene montato un lavaggio del cervello mediatico senza tregua. E i cervelli candeggiati dagli spot sull’evasore con la barba lunga e lo sguardo truce subito applaudono contente come le scimmiette ammaestrate.

Una volta che i dati su cosa fai, cosa leggi, cosa compri, quanti soldi spendi, dove vai, con chi parli, saranno a disposizione del governo, della polizia, del pubblico ministero e delle autorità in generale (e ovviamente di chi li comprerà al mercato nero) senza che il cittadino (pardon, il suddito) nemmeno se ne renda conto (almeno in 1984 la gente sapeva di essere sotto osservazione costante attraverso il televisore) il passo per stabilire chi è buono e chi è cattivo e va rieducato è molto breve. Per i Befera di tutto il mondo e in tutti i periodi storici quando si ha un martello in mano tutto il resto ha l’aspetto di un chiodo. E voi che vi illudete di avere ancora una testa (persino pensante) vi accorgerete, tra non molto, che agli occhi di Equitalia si tratta di una ben misera capocchia.

by Fabio Scacciavillani fonte originaslehttp://noisefromamerika.org/articolo/teste-capocchie )

 

( Famiglie d’Italia News Interessanti )

Rubrica a cura di Sabrina Parini

Famiglie                        d’Italia

Per Monti è illegale l’agricoltura a ” chilometro zero ” ( Famiglie d’Italia Assurde News )

settembre 21, 2012

Addio sovranità alimentare: Monti dichiara illegale l’agricoltura a ” chilometro zero “

Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla il popolo“, è questo il pensiero di Henry Kissinger, ex Segretario di Stato dell’era Nixon e Ford e membro portante del gruppo Bilderberg.

Forse la possente azione dell’Unione europea, imbastita per dare l’assalto alla sovranità alimentare dei singoli stati, ha avuto origine da questo spassionato consiglio del famoso politico statunitense.

Fin dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere (Monsanto e altre multinazionali) vietandolo agli agricoltori. Ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato un reato. Per far fronte a questa imposizione sono nate varie associazioni di volontari impegnati nel recupero delle varietà antiche e tradizionali, con lo scopo di preservare e distribuire a chi le richiede, sementi fuori dal catalogo uffìciale affidato alle mani delle multinazionali.

Con sentenza del 12 luglio, la Corte di Giustizia della UE ha confermato il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo.

Con questa sentenza sono messe fuorilegge anche le suddette associazioni di volontari. Essi sono criminali delle sementi, sporchi tradizionalisti che mirano alla condivisione incontrollata del bene comune.

Ma non è finita qui.

Il nostro premier golpista Mario Monti ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro l’agricoltura a “chilometro zero”. In pratica il governo vuole bloccare alcuni atti normativi della Regione Calabria, rea di aver legiferato oltre la sue competenze stabilite in materia.

Secondo il governo oligarchico la legge regionale contiene delle disposizioni che, nel favorire la commercializzazione dei prodotti regionali, ostacolerebbero la libera circolazione delle merci in contrasto con i principi comunitari. In sostanza, la normativa regionale viene considerata alla stregua di un provvemento di natura quasi autarchica tale che i prodotti regionali avrebbero un vantaggio considerato contrario al principio di libera circolazione delle merci rispetto ai prodotti extraregionali.

(Qui troverete il Comunicato ufficiale del governo tecnocrate contro l’agricoltura a “Km zero”)

E’ chiaro che il ricorso mira a liberare il campo alle multinazionali da qualsiasi tipo di concorrenza.

Distruggono le aziende locali, devastano il tessuto sociale e rendono il popolo completamente dipendente da strutture extraterritoriali e multinazionali senza scrupoli. Annientano la tradizione, distruggono l’identità e le coscienze per imporre il loro progetto di governo mondiale.

Il controllo delle sementi, quindi dell’agricolura, e di conseguenza degli alimenti è il chiaro segno che si aprono il varco per l’introduzione delle colture Ogm.

Attentano alla basi della coesione sociale. L’agricoltura, ricordiamolo, è un bene comune nato 10.000 anni fa. Da quando l’uomo ha fatta propria questa arte, sono nati i primi centri urbani, le prime aggregazioni civili, è stata la base dello sviluppo della società che oggi andiamo demolendo.

Il culto dell’ugualianza e dell’omologazione sta per convertire le diversità agro-alimentari.

Quando tutto il cibo apparterrà alle multinazionali come faremo? E’ questa l’anticamera della nuova schiavitù?

By Edoardo Capuano ( fonte: www.ecplanet.com )

Famiglie                        d’Italia

Illustrissimo Presidente Monti… ma da che pulpito!

maggio 31, 2012

Cari amici, ho dovuto meditare un paio di giorni prima di fornire una risposta adeguata ad un’uscita del Presidente Monti sui mali del calcio italiano, ma avrete notato che da tempo in questo blog regna il silenzio sulle italiche questioni politiche. Non si tratta di improvviso disimpegno, bensì di qualcosa di molto più grave… uno stato di impotenza e nausea perenne che mi porta addirittura a vergognarmi di essere un cittadino testimone inerte e vittima impotente di tanto scempio. Sul web circola la storia occulta del nostro Presidente del Consiglio ( allego il link come da me  ricevuto e condiviso su facebook  http://obeiobeigroupintheworld.blogspot.com/2012/05/chi-e-mario-monti-quel-che-viene.html?spref=fb ), via mail mi arriva un file terrificante ( che non riesco a scaricare ma che potrei far avere girando la mia mail a chi me lo richiedesse ) nel quale sono elencate un’infinità di operazioni ” strane “, tra le quali una che mi pare incomnprensibile e, spero non vera, che racconta di una congrua liquidazione avvenuta nel totale ” silenzio ”  mediante Titoli Derivati del Tesoro da parte del padre Monti verso la banca Morgan Stanley, della quale è vicepresidente il figlio Giovanni… e tutto questo in un Paese in crisi che ha portato alla cancellazione di pensioni e stipendi come fossero noccioline. Ordunque… se per il nostro Presidente del Consiglio il calcio è talmente malato ed esempio aberrante ( e su questo non possiamo far altro che condividerne il concetto  ) che andrebbe fermato per almeno due o tre anni… io rispondo, però, con il diritto che non può essermi negato di replicare e criticare, che l’esempio ultimo della nostra politica, tutta… reale o tecnica, in grado di risolvere ogni problema solo tassandoci o aumento il costo della benzina ( vedi l’ ultimo squallido e desolante esempio del terremoto in Emilia, ai cui cittadini va tutta la nostra solidarietà morale e materiale ) e che non si scuce di dosso nemmeno un euro, ma che fa finta di tagliare il numero dei parlamentari che ingrassano alle nostre spalle offrendoci in cambio solo danni su danni… è un esempio al confronto ancora più aberrante e diseducativo da necessitare di una cancellazione in toto ed all’infinito dell’intero apparato politico, fino ad auspicabile e repentino ricambio generazionale , mediante uno spazzolino da water… ma di quelli belli duri!!!

P.s. Per fortuna noi italiani siamo forti ed attivi, e riusciremo ad uscirne fuori anche questa volta grazie alla forza del nostro alto spirito di sopportazione, della nostra riconosciuta operosità e della nostra impagabile dignità.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Sem Galbiati, sindaco di Cavenago di Brianza: comunicato stampa dell’8 marzo

marzo 10, 2012

In data 21 gennaio questo blog aveva pubblicato un comunicato stampa relativo ad una proposta del Sindaco Sem Galbiati per l’accorpamento dei comuni sotto i 15.000 abitanti indirizzata al Presidente del Consiglio On. Mario Monti. ( vedi  ).Ora, a distanza di circa 2 mesi, la sua proposta è giunta a ” destinazione “, per cui mi pare interessante, giusto e doveroso mettervi a conoscenza anche dell’ultimo suo comunicato stampa per rimarcare ulteriormente l’opera di un sindaco adeguato ai tempi che non si accontenta di eseguire ma, anche e soprattutto, si adopera per proporre. E noi di Famiglie d’Italia ci impegneremo a sostenerlo sempre affinché il suo esempio venga recepito ed imitato.

 

COMUNICATO STAMPA [8 Marzo 2012]

Ufficio Comunicazione  ( Piazza Libertà 18 | 20873 Cavenago di Brianza (MB) )

Codice Fiscale 01477970154 | Partita IVA 00714490968 Tel 0295241491 Fax 02.95241455 comunicazione@comune.cavenagobrianza.mb.it

OGGETTO: Lettera del Sindaco Sem Galbiati ai sindaci dei comuni limitrofi in merito alla proposta di accorpamento dei comuni sotto i 15.000 abitanti.

 

Negli scorsi giorni ho ricevuto con piacere la risposta alla lettera che qualche tempo fa avevo inviato al Presidente del Consiglio On. Mario Monti in cui indicavo nell’accorpamento dei comuni inferiori ai 15.000 abitanti una strada per ridurre la spesa pubblica e contribuire alle misure messe in atto per dare termine al periodo di crise economica italiana.

La Segreteria del Presidente della Camera mi ha informato che la mia missiva è stata trasmessa alla commissione parlamentare competente. Ho subito deciso di far seguire all’idea espressa  una serie di iniziative sul territorio; sono solito pensare che a buoni propositi vadano fatte seguire azioni concrete che diano l’avvio a processi tangibili sul territorio. Innanzitutto ho scritto ai miei colleghi sindaci dei comuni confinanti, nello specifico Agrate Brianza, Cambiago, Ornago, Burago Molgora, Basiano Masate al fine di proporre un primo momento di riflessione sul tema e l’avvio di un confronto profiquo che possa valorizzare al meglio la sinergia territoriale che è a fondamento della mia proposta. Da un lato mi è parso imprescindibile sottolineare la positività e importanza dellle esperienze di convenzionamento dei servizi già messe in atto, dall’altro ho evidenziato il carico innovativo di una proposta che oltre l’integrazione amministrativa degli enti locali ne determini anche un’integrazione politica.

Mi auguro che la mia lettera sia da stimolo ad una prima riflessione sul tema e che i sindaci chiamati in causa si facciano portatori nei rispettivi Consigli Comunali di una discussione costruttiva sulla mia proposta. In uno dei prossimi Consigli Comunali convocati a Cavenago di Brianza mi farò personalmente promotore di una discussione sulle specifiche della proposta e nei prossimi mesi mi impegnero, con la mia Amministrazione a organizzare una giornata assembleare, aperta ad amministratori locali della zona e cittadini in cui approfondire e delineare l’idea anche grazie al supporto di tecnici. Ritengo che in un momento strategicamente così importante per il rinnovamento e la creazione di un modo nuovo di intendere la politca degli enti locali anche la partecipazione attiva al dibattito di cittadini e realtà territoriali contribuisca ad arricchire, rimodellare e rendere ancorà più specifica la mia idea.

Penso che una parte importante nel percorso di questa idea possano svolgerla anche gli organi di comunicazione che presentando ad un pubblico più ampio queste idee frutto della mia esperienza sul territorio possano favorire un confronto costruttivo ad opera di quella rete territoriale fatta di cittadini, associazioni, imprenditori che ha, in questo momento, la responsabilità attiva di costruire il nuovo futuro del nostro paese.

Vi chiedo quindi, per quanto possibile, di farvi portatori di questo messaggio e resto a vostra disposizione per un incontro in cui approfondire e dettagliare al meglio le specifiche di questa nuova proposta.

Saluti

Il Sindaco di Cavenago di Brianza

Sem Galbiati

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Sem Galbiati, il sindaco di Cavenago di Brianza, scrive al Presidente del Consiglio e propone…

gennaio 21, 2012

Presa visione solo ora di questo comunicato stampa, Famiglie d’Italia reputa importante portarlo alla vostra conoscenza. Seguiamo con interesse il Sindaco Sem Galbiati ormai da tempo e siamo convinti che onori al meglio il suo mandato con proposte e fatti sempre innovativi.

 

COMUNICATO STAMPA [17 gennaio 2012]

Segreteria particolare del Sindaco Piazza Libertà 18 | 20873 Cavenago di Brianza (MB). Codice Fiscale 01477970154 | Partita IVA 00714490968
Tel 0295241492 Fax 02.95241455 nadia.angeloni@comune.cavenagobrianza.mb.it

OGGETTO: Proposta del Sindaco Sem Galbiati per l’accorpamento dei comuni sotto i 15.000 abitanti indirizzata al Presidente del Consiglio On.Mario Monti

In questo momento difficile per l’economia italiana mi trovo, come sindaco, a sentire molto forte la responsabilità del compito che svolgo al servizio del mio paese; ogni giorno mi confronto direttamente con le esigenze dei miei cittadini, e, in questi mesi, è sempre più forte la percezione della drammatica e pesante ricaduta della crisi economica sulla popolazione.
Già nel 2009 io e la mia giunta avevamo percepito la problematicità incombente della situazione e con una manifestazione simbolica, spostando il comune in piazza, sotto le tende, avevamo cercato di lanciare un primo appello alle istituzioni centrali per segnalare come i continui tagli agli enti locali stavano pesantemente inficiando le possibilità del comune di intervenire a favore dei cittadini in difficoltà e bisognosi di un sostegno economico e di servizi da parte dell’Amministrazione comunale.
Il mio appello, come altri lanciati da diversi sindaci italiani era caduto inascoltato e la realtà, anche a causa dell’aggravarsi della crisi economica europea si è rivelata peggiore di quanto si prospettasse.
Nello spirito di servizio che ha sempre mosso la mia attività politica e amministrativa mi sono domandato come, in prima persona, avrei potuto contribuire al risanamento della situazione in stretta collaborazione e con profondo rispetto per il nuovo governo che si sta muovendo per cercare soluzioni efficaci.
Dopo un attenta e profonda rilfessione, alla luce di confronti con la mia giunta e approfondimenti sulla realtà economica italiana ed europea mi sono convinto che la strada migliore da percorrere in questo momento critico sia quella di un convinto rinnovamento della realtà dei comuni e di un profondo mutamento degli stessi che trasformi l’ente pubblico locale con una nuova concezione ancora più vicina ai principi di efficacia, effiicienza ed economicità.
Di qui la mia proposta di accorpare i comuni più piccoli e di portare a 15.000 abitanti la soglia minima per la costituzione di un ente locale. Ho dapprima comunicato questa idea ai miei cittadini con gli auguri natalizi e ora ho inviato una lettera al Primo Ministro Monti nella convinzione che la rinascita del paese possa partire anche dal contributo delle piccole realtà locali che costituiscono il cuore pulsante della vita politica nazionale.
Mi rendo conto che la proposta possa risultare, di primo acchito, molto impopolare; viviamo in una realtà nazionale storicamente frammentata e in alcuni casi campanilista ma la mia proposta non fa altro che accelerare e palesare modalità operative già in essere quali la gestione di servizi in convenzione che molti comuni stanno attuando già da alcuni anni.
Nei prossimi giorni provvederò a contattare i miei coleghi sindaci in modo da illustrare anche a loro la proposta nel tentativo di creare un movimento globale e importante che si proponga “dal basso” come motore di questo rinnovamento.
In conclusione chiedo anche a voi giornalisti la collaborazione al fine di spiegare e diffondere l’idea ai cittadini e mi rendo da subito disponibile per incontrarvi e discutere insieme le specifiche del mio discorso.
Ringraziandovi per la preziosa collaborazione e la disponibilità vi saluto cordialmente.

Il Sindaco di Cavenago di Brianza
Sem Galbiati

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Monti: tirare la cinghia ed abbassare i costi della politica per non fallire… ma se si ricercano equità e giustizia i colpevoli vanno puniti e colpiti nelle tasche!

dicembre 5, 2011

Ieri Mario Monti nel suo discorso alla Nazione ha illustrato i vari provvedimenti presi per far fronte alla crisi ed evitare all’Italia ed all’Europa di fallire. Nel suo riassunto ha evidenziato un punto che poche testate stamattina riportano: la causa della voragine del debito pubblico non è da attribuirsi agli italiani bensì ai politici che li hanno governati. E allora?… Ognuno si assuma le proprie responsabilità! In qualsiasi attività lavorativa chi sbaglia viene licenziato. Allora tutti coloro che hanno sbagliato governando male, e i loro nomi sono scritti nella storia, a questo punto devono essere immediatamente ” licenziati ” dal fare politica e pagare di tasca propria per restituire credibilità alla politica stessa. Altro che taglio dei costi della politica! Chi ha mal governato anteponendo i propri interessi ideologici o personali a quelli dei cittadini oltre a sparire definitivamente dal mondo politico, in modo di evitare che causi danni ulteriori, deve essere privato immediatamente di ogni forma di retribuzione e restituire quanto indebitamente accumulato nel tempo. Altro che pensioni d’oro, neanche un centesimo! Si è sempre detto che i virtuosi vanno premiati ed i colpevoli puniti: quale migliore occasione per essere coerenti! Si allunga l’età per il raggiungimento della pensione ( con nell’annuncio il contorno delle lacrime, probabilmente sincere, del ministro del Welfare Elsa Fornero ), si tassa ancor di più tutto ciò  che già alla fonte è stato più che abbondantemente tassato, si aumentano ulteriormente le accise della benzina, le percentuali dell’IVA, si reintroduce l’ICI, si colpisce la Sanità e chi più ne ha ne metta… e ci si limita solo ad annunciare di tagliare i costi della politica, eh no, non basta proprio!

Monti ha ufficialmente attribuito la colpa dei nostri sacrifici ad una classe politica che nel corso degli anni con un operato maldestro e clientelare ha fatto sì che il nostro debito sprofondasse in una voragine incolmabile: quanto affermato è gravissimo! Se ciò, e non ci sono dubbi in proposito, corrisponde alla verità, come ci si può passare sopra senza costringere a pagare duramente chi del male comune è stato causa principale?…

Carissimo Presidente del Consiglio Mario Monti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha affidato in mano, con il consenso del Parlamento che le ha accordato la fiducia, le sorti del popolo italiano… ed allora si comporti all’altezza del gravoso compito che lei ha accettato con grande responsabilità e faccia seguire alle sue affermazioni delle risposte dure e credibili: costringa chi ha sbagliato ed abusato a fare ammenda ed a restituire il ” maltolto ” nella stessa misura come un falso invalido viene giustamente costretto a restituire quanto ingiustamente recepito. Così agendo lei acquisterà pienamente la fiducia del popolo che con convinzione si sottoporrà, come sempre ha dimostrato in passato di poter fare e sopportare, più serenamente a duri sacrifici pur di salvare la nostra amata Italia. In caso contrario, le sue, come tante altre, e lo dico con il rispetto dovuto alle istituzioni, rimarranno solo chiacchiere da salotto, come lacrime di coccodrillo quelle del suo ministro Fornero!

 

Umberto Napolitano

 
Famiglie  d’Italia

 

Oggi è il giorno di Mario Monti, ma anche l’occasione per una nuova Italia in un mondo sempre in guerra,e allora… facciamo la guerra, ma con amore!

novembre 16, 2011

Fra qualche ora dovremmo saperne di più e dovrebbe iniziare l’era Monti… ma più che ” era Monti ” preferirei appellarla con un’altro nome: l’era del grande rinnovamento politico.

Quale occasione migliore per dare un taglio al passato e, con tutti gli onori, mandare in meritata pensione una serie di grandi nomi della politica che ci hanno accompagnati nel bene e nel male, più in quest’ultimo purtroppo, per varie generazioni?… Il mondo è cambiato, o meglio, il mondo cambia e si rinnova a velocità siderali e per stargli dietro e non farsi sopraffare e distanziare, è giunto il momento di lasciare da parte un bel po’ di ideologie trascorse ed affidarsi con meno diffidenza alle nuove regole, quelle dettate ormai soprattutto dalla logica e dal buon senso. Qualcuno dice: la finanza ci ha portati alla miseria ed ora pretende di imporci i rimedi obbligando gli Stati a determinate scelte senza alternative!… Ebbene, un governo tecnico io non lo vedo come un governo imposto ( infatti come potete constatare anche in queste ore non è che le contrattazionin delle borse ci premino, anzi… ), bensì come un governo del popolo colto, preparato tecnicamente perché i suoi componenti hanno studiato, il qual crea in modo naturale e meno indolore, quel compromesso storico necessario per creare un mix opportuno per prendere decisioni inderogabili per ritornare sui binari e riprendere una corsa adeguata verso un futuro ancora disegnabile in modo accettabile.

La globalizzazione è figlia dei tempi che hanno preceduto questo momento di rottura: l’abbiamo pretesa ed incoraggiata ed ora è parte di noi, noi come umanità globale e non più come elite predestinata. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, dobbiamo adattarci a esigenze diverse ed allargate, conviverci e…sopravvivere.  Non può più esistere un tipo di politica che cerchi di favorire il proprio elettorato a discapito dell’altro, perché non esiste più il prototipo di un elettorato perennemente schierato. Le nuove generazioni hanno altre esigenze, il tempo dei figli dei fiori è finito, il grande sogno è finito!… Fate l’amore e non fate la guerra va in pensione, perché la guerra fa parte del mondo da quando questo esiste, e non è solamente guerra di cannoni e bombe atomiche, ma è guerra di vita dal primo vagito quando ti impegni al massimo per respirare. E’ guerra di sopravvivenza fisica, intellettuale e spirituale! Da quando vai a scuola e combatti con la tua poca voglia di apprendere se rapportata a quella più allettante di giocare, a quando ti innamori e combatti tra il tuo desiderio di libertà e la naturale esigenza di crearti una famiglia; è guerra in ogni tua giornata lavorativa per cercare di adempiere al tuo dovere, portare a casa un compenso e nel contempo migliorare le prospettive future; è guerra nel confronto con i propri figli nel cercare di mediare la propria volontà con lo spirito di ribellione di chi cresce e vuole farlo a modo proprio; è guerra quando si invecchia combattendo e convivendo con i malanni che ti affliggono e rendono impotente… è guerra sempre, in ogni istante della nostra vita. Secondo me insieme alla vecchia politica, devono andare in pensione anche i vecchi proclami… se io potessi, cambierei il vecchio slogan con: fate la guerra, ma con amore!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Effetto Monti un bluff: che Dio ci aiuti ad aiutarci da soli!!!

novembre 15, 2011

Stiamo seguendo con apprensione e, nel contempo, con ulteriore sdegno quanto sta accadendo politicamente in queste ore. Siamo come Nazione in grande difficoltà, sotto attacco piratesco della finanza internazionale che sta facendo cassa con gli interessi dei nostri titoli, portati a livelli spropositati di interessi appositamente per specularne al massimo i vantaggi alle scadenze, certi della Nostra solvibilità. L’effetto Monti è stato un bluff come un bluff è tutto il nostro apparato politico: i nostri politici non appaiono esseri che si sono immolati alla causa per dedizione sociale e nazionale, ma sempre più individui dalle qualità morali non molto chiare che, fino all’ultimo, cercano di speculare a loro volta per trarne vantaggi personali e di partito, tanto che, anche in momenti gravi come questi, non riescono a trovare una linea comune per agire proficuamente e senza indugi. Confermo quanto spesso affermato da questo blog: non esistono politicamente santi da nessuna parte, tranne rarissime eccezioni glorificate anche in cielo, ma solo uomini con pregi e difetti nei quali, ultimamente, solo gli ultimi riescono ad evidenziarsi in modo palese e marcato. Essi preferiscono che ” muoia Sansone con tutti i Filistei “, ma purtroppo i Filistei, ahimé, siamo noi… CHE DIO CI AIUTI AD AIUTARCI DA SOLI !!!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia