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Pupi e marionette

dicembre 19, 2008

pupi-e-marionetteA tutte le ore, dai palcoscenici dei più importanti network televisivi, va in onda lo spettacolo deprimente di una politica sempre più allo sbando e alla ricerca disperata di se stessa e  di una propria, sempre meno credibile, collocazione.

Si comincia poco dopo l’alba con Omnibus su La7 per terminare, a notte fonda con i vari Anno Zero, Matrix e Porta a Porta.

I fatti che vengono analizzati variano di giorno in giorno, ma gli interpreti e il pubblico sono sempre gli stessi: politici irascibili, stupiti,persi…e noi, persi, stupiti ed… incazzati!

Scusate il termine, non è nel mio  stile e mai lo sarà, però rende l’idea!

E’ una carrellata frenetica; chi urla, chi si lamenta, chi si giustifica, chi fa la vittima, chi accusa, chi si difende, chi risponderà coi fatti e chi si rifugia sfoggiando sprazzi di kafkiana  cultura e noi… lì ad ascoltare, a cercare di capire, a provare a giustificare, a trovare una ragione…ma la ragione di chi ha torto non varrà mai tanto scempio!

Lo scempio della perdita di lucidità e di personalità di chi ci governa e, maggioranza e opposizione, lo scempio della perdita del nostro tempo che stiamo ad ascoltare inerti, mentre i nostri figli si drogano e si ubriacano, i nostri stipendi sono sempre più insufficienti con le esigenze sempre più eccessive, e la nostra dignità e credibilità sempre più a fondo…ma chi, mai, abbiamo  votato! ( e questo vale per tutti, senza distinzione di colori o appartenenza ).

Credo sia arrivato il momento di una pausa e di una attenta riflessione: i tempi sono quelli che sono, pieni di insidie e di delusioni all’orizzonte. Ma non possiamo arrenderci ed assistere impotenti alla nostra autodistruzione. Dobbiamo, invece, darci tutti una calmata...sì, tutti…a cominciare da noi per dare l’esempio agli altri e ai nostri politici. Quando li abbiamo eletti,con le nostre preferenze ad una coalizione o ad un partito, noi non abbiamo eletto delle entità, ma degli uomini fatti di carne e di ossa; con i loro pregi e con le loro debolezze. Forse non abbiamo scelto bene o forse loro partivano nel giusto e si sono modificati durante il percorso.

Il compito di tutti, ora, non è limitarsi a giudicare restando sulle proprie posizioni. Qui, abbiamo tutti torto  e ragione! Dobbiamo ricompattarci, dare il buon esempio. Spingere i nostri rappresentanti ad  avere l’umiltà di fare autocritica e pubblica ammenda, ad eliminare le scorie ed a riprendere il cammino che era stato programmato. Rimediare agli errori e ricominciare!

Forse i nostri figli non faranno a tempo a goderne i frutti, ma i loro…certamente sì! E, soprattutto, dobbiamo evitare che essi un giorno possano trovarsi nelle nostre stesse condizioni attuali, addebitando, a loro volta, l’origine dei propri fallimenti ad una generazione che li ha procreati, composta solo da pupi e marionette “.

Umberto Napolitano