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Frutta e verdura da ben conservare ed una trota da preservare ( Estate Ecologica News )

agosto 7, 2012

Come utilizzare e conservare al meglio la frutta e la verdura matura

frutta matura

Gettare il cibo nella spazzatura in tempi di crisi rappresenta un vero e proprio spreco. Ma come comportarsi se per una ragione o per l’altra ci si ritrova ad avere a disposizione un quantitativo inaspettato di frutta o di verdura che sta per superare il punto ideale di maturazione?

Può darsi che possediate un orto molto produttivo, che dei vostri vicini o amici vi abbiano donato della frutta di loro produzione o che abbiate approfittato degli sconti sulla frutta e sulla verdura già molto matura al mercato o al supermercato. Oltre alla possibilità piuttosto ovvia di congelare ciò che si può (sempre a patto di avere spazio sufficiente a disposizione nel freezer), ecco alcune alternative possibili.

1) Essiccazione

bananas dried in glass

L’essiccazione è probabilmente uno dei più antichi metodi di conservazione della frutta, dato che perché essa avvenga basta avere a propria disposizione la luce ed il calore del sole. Si può inoltre decidere di utilizzare un essiccatoio professionale o di essiccare alcuni tipi di frutta all’interno del forno a bassa temperatura. Un essiccatore fai-da-te per l’estate può essere realizzato montando su di una cornice di legno una reticella che possa sostenere la frutta che disporrete su di essa. Che cosa essiccare? Frutti di bosco, fichi, albicocche, prugne, scorze di agrumi, banane e fettine di mela, ma anche peperoncini e pomodori.

Per conoscere maggiori dettagli sull’essiccazione degli alimenti vi potrebbe interessare leggere “Come costruire un essiccatore per alimenti homemade” e la procedura per ottenere Zucchine cotte al sole 

2) Dolci da forno

muffin

Mele, pere e banane che iniziano ad essere troppo mature possono essere utilizzate senza problemi per la preparazione di dolci da forno come torte lievitate, muffin e plumcake. Avrete il vantaggio di utilizzare come ingrediente di base della frutta molto matura, e quindi altrettanto dolce, un aspetto che vi permetterà di ridurre la quantità dei dolcificanti da utilizzare nelle vostre ricette, rendendole ancora più salutari. Le banane possono essere facilmente unite agli impasti dopo essere state affettate, spruzzate con del succo di limone e schiacciate o frullate. Le mele e le pere potranno essere tagliate a fettine o a cubetti e trasformate nel ripieno di muffin, plumcake, strudel o torte per la colazione. Un altro ingrediente adatto in tal senso sono le carote mature, anch’esse particolarmente dolci. (Leggi la ricetta del muffin vegan con polpa di mele)

3) Zuppe

Se avete acquistato della verdura matura poiché era particolarmente conveniente, utilizzatela immediatamente per la cena e preparate una buona zuppa che potrà richiedere l’utilizzo di patate, sedano, porri, cipolle, carote, zucchine, pomodori e quant’altro abbiate a disposizione. Se avete da parte alcune mele che stanno per superare il punto di maturazione, utilizzatele per la preparazione di zuppe salate in perfetto abbinamento con del sedano. Un altro importante accorgimento nella preparazione delle zuppe riguarda l‘utilizzo delle parti degli ortaggi considerate di scarto, come gambi e foglie. Soprattutto nel caso siate in presenza di verdure biologiche, non esitate ad utilizzare tali parti commestibili nella preparazione di zuppe e minestre (ciuffi dei finocchi, buccia delle carote ben lavata, parti dure degli asparagi, foglie esterne di cavoli e cavolfiori, eccetera). Ricordate che la maggior parte delle zuppe sono ottime anche se servite tiepide o fredde e possono dunque essere consumate anche in estate. Se desiderate conoscere delle apposite ricette per zuppe fresche estive, leggete qui.

4) Confetture e conserve

conserve fai-da-te

Approfittate della vasta disponibilità estiva di pomodori maturi per la preparazione di conserve casalinghe sotto forma di salsa da utilizzare lungo tutto il corso dell’anno successivo. Se avete a disposizione della frutta matura che pensate non riuscirete a consumare in tempo, mettetevi all’opera nella preparazione di confetture che potranno essere preparate senza l’aggiunta di conservanti. Per confetture dalla consistenza più densa, soprattutto nel caso utilizziate albicocche o prugne, aggiungete una mela per ogni chilo di frutta; per via del suo contenuto di pectina funzionerà come un addensante naturale. Ricordate di sterilizzare in acqua bollente i barattoli e i tappi che utilizzerete per le vostre conserve e confetture e di versarvi salse e marmellate ancora calde, subito dopo averle tolte dal fuoco.

Leggi anche la nostra guida sulle converve biologiche fatte in casa

5) Succhi, centrifugati e frullati

frullati

Avere a disposizione una centrifuga o un frullatore vi permetterà di consumare grandi quantità di frutta e di verdura più rapidamente, con sicuri benefici per la salute ed evitando di dover gettare nella spazzatura alimenti preziosi, solamente perché il loro aspetto non appare più perfetto, mentre il loro sapore potrebbe essere comunque ottimo. Datevi dunque da fare nella preparazione di frullati e di centrifugati da consumare a colazione, per uno spuntino o dopo cena. Gli abbinamenti tra diversi tipi di frutta e di verdura sono praticamente infiniti. I frullati, in particolare, sono molto gustosi e salutari, sono semplici e rapidi da preparare e per via dei loro colori vivaci saranno amati anche dai bambini che non apprezzano molto la frutta e la verdura. Potreste scoprire quanto possa essere gustoso abbinare frutta e verdura nella loro preparazione. Leggete anche le nostre 15 ricette per la preparazione di frullati supersalutari.

 Marta Albè ( fonte:greenMe.it )

Una trota da proteggere


E’ proprio vero: “Il mondo subacqueo nell’idrosfera interna concernente le nostre acque dolci, pullula di una vita ittica varia. 
trotaFario.jpgE’ un macrocosmo occulto ed affascinante giacche’di solito osserviamo gli animali che vivono sulla crosta terrestre come mammiferi ed uccelli e pensiamo poco alla vita nascosta all’occhio umano sotto il pelo d’acqua”. Grazie Giancarlo Lorenzon per questa piccola testimonianza. Per questa trota di genere “Fario” – Salmo trutta fario,  della famiglia delle Salmonidae.
trota fario ph.jpg
La Fario, mi spiega Giancarlo, e’ un pesce autoctono europeo che si spinge fino ai lontani Urali. E’ la trota più comune e ha sempre abitato le nostre acque soprattutto i grandi fiumi come Piave, Livenza e Sile.Non tollera temperature idriche superiori i 21 C. Si riproduce in mesi autunnali sino a marzo deponendo uova su fondali ghiaiosi e ciottolosi, mentre i colleghi ciprinidi fregano nelle idrofite.Secondo Giancarlo, la Fario è un’icona di pesce principe che pero’ e’ sempre più’ minacciato da inquinamenti, asportazioni sconsiderate d’acqua per fattori agricoli e industriali ed escavazioni per georegimazione delle acque.

Salmo_trutta_fario_5.jpg
“Gia’ il Temolo e’ in via d’estinzione nelle nostre acque – solo nel Livenza  nuota qualche esemplare autoctono ed endemico: mi dispiacerebbe perdere questa specie pinnuta dalla livrea isabellina punteggiata di un rosso rubino”.
Già. Dispiacerebbe anche a me. Anche i pesci soffrono.
 
Macri Puricelli
 

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

 Famiglie                        d’Italia

 
 

Estate ecologica ( Famiglie d’Italia Green News )

luglio 27, 2012

Il catamarano fotovoltaico che ha fatto il giro del mondo senza carburante

Di Roberto Cicchetti | 26.07.2012 17:01 CEST

( Il catamarano ormeggiato a Las Palmas )

Ci ha messo due anni percorrendo 60mila km alla velocità di 15 nodi (27 km/h), però l’ha fatto senza utilizzare una sola goccia di carburante. Sfruttando i 537 mq di pannelli fotovoltaici che occupano tutto il ponte ha prodotto 260mila KWh di energia. È il Turanor, il catamarano svizzero di 35 metri comandato da Eric Dumont che ha attraccato ieri a Cagliari dopo aver compiuto il giro del mondo. “Sono contento che siamo riusciti a dimostrare che si può navigare attorno al mondo per più di due anni – dice il comandante – senza consumare un solo litro di carburante, rispettando l’ambiente e utilizzando solo l’energia solare. La nostra unica pecca è la velocità, 15 nodi, 27 km all’ora, ma il messaggio è quello che deve arrivare in prospettiva del 2050, quando non ci sarà più petrolio. Pensiamoci adesso”

Per Piergiorgio Massidda, presidente della Port Authority cagliaritana ”è l’occasione che sognavo: trasformare lo scalo in green port, dopo la presentazione dell’Air pod, auto ad aria compressa, che con un litro d’aria compressa percorre oltre 100 chilometri a Cagliari vogliamo tracciare una nuova strada per la navigazione”.

 

Ritenzione idrica: 5 rimedi naturali

( Creato Giovedì, 26 Luglio 2012 17:34 Scritto da Marta Albè. Fonte: greenMe.it )

 

Rimedi naturali per la ritenzione idrica– Sono numerose le donne che lamentano di soffrire di ritenzione idrica, un disturbo che spesso si accompagna alla comparsa della cellulite. Le regole di base per contrastare la formazione della ritenzione idrica, anche nel caso in cui essa sia già presente, consistono nello svolgere un’attività fisica regolare e nel seguire un’alimentazione che preveda un’ingente consumo di frutta e verdura e che limiti dolciumi e snack confezionati poco salutari. Oltre a bere almeno 2 litri di acqua al giorno, possibilmente la mattina.

Il fenomeno spesso comporta, oltre alla ritenzione di liquidi, un accumulo di tossine che l’organismo non si rivela in grado di eliminare in tempi brevi, per via di problemi che possono essere legati sia alla circolazione sanguigna che linfatica.

In alcune donne il problema della ritenzione idrica si acuisce nei momenti del ciclo interessati da un innalzamento del livello degli estrogeni. Con l’aiuto del medico e dell’erborista sarà possibile individuare i rimedi naturali più adatti per alleviare i disturbi legati ad essa. Eccone alcuni.

1) Succo di mirtillo

Se la ritenzione idrica è legata a problemi di circolazione, che non è in grado di funzionare a dovere per una completa ed efficace eliminazione delle tossine, è bene arricchire la propria alimentazione con del succo di mirtillo puro, adatto ad agire positivamente sulle funzionalità dei capillari. Al succo di mirtillo possono essere abbinati il consumo degli stessi frutti da cui esso è ricavato e l’impiego di integratori fitoterapici a base di estratto di mirtillo, da scegliere su suggerimento del medico e dell’erborista.

2) Alimentazione iposodica

In alcuni casi la ritenzione idrica può essere causata da un‘alimentazione eccessivamente ricca di sodio per via dell’utilizzo smodato del comune sale da cucina o per la consuetudine di consumare snack salati in maniera troppo frequente. Si potrebbe dunque provare ad eliminare per un po’ la saliera dalla tavola da pranzo e a ridurre la quantità di sale utilizzato durante la cottura delle pietanze. Esso verrà sostituito dall’impiego di spezie e di erbe aromatiche. E’ inoltre consigliabile diminuire il consumo di zucchero e di dolci confezionati in generale, oltre che di alimenti dall’eccessivo contenuto di grassi saturi.

3) Foglie di betulla

Le foglie di betulla vengono utilizzate per la preparazione di infusi, spremute, estratti, oli da massaggio e rimedi fitoterapici adatti a combattere la ritenzione idrica nel caso essa sia legata ad eccessi alimentari, come il consumo di alimenti troppo grassi o salati, oppure a problemi di circolazione.

L’estratto di betulla è un rimedio ottenuto dalla macerazione alcolica delle foglie e, come la spremuta di betulla, può essere preparato dall’erborista.

L’infuso invece può essere preparato autonomamente versando in una scodella colma d’acqua bollente due cucchiai di foglie di betulla essiccate e filtrando successivamente.

4) Gambo d’ananas

Il gambo d’ananas è ritenuto un’eccellente aiuto naturale per combattere la ritenzione idrica. Esso viene utilizzato per la preparazione di integratori fitoterapici in capsule, estratti in polvere o tinture madri. E’ considerato adatto a contrastare il problema della ritenzione idrica per via delle sue proprietà amtiedematose, che facilitano cioè il drenaggio dei liquidi, favorendo inoltre la circolazione, anche nel caso in cui si tema il pericolo di formazione di coaguli di sangue, e l’eliminazione delle tossine accumulate dall’organismo.

5) Tarassaco

Il tarassaco rappresenta il rimedio ideale per chi soffre di problemi di ritenzione idrica e desidera aiutare il proprio organismo a depurarsi. Con foglie e radici di tarassaco acquistabili in erboristeria, o da raccogliere in zone collocate lontano dal traffico e da lasciare essiccare, può essere preparato un infuso diuretico da consumare alla mattina o alla sera secondo le indicazioni fornite dall’erborista o dal medico.

L’estratto di tarassaco si trova inoltre in vendita in forma liquida o di compresse fitoterapiche, la cui assunzione potrebbe variare a seconda dell’entità del problema.

Marta Albè

Rubrica a cura di Sabrina Parini

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