Posts Tagged ‘Michele Santoro’

Annozero 10 marzo… finalmente

marzo 11, 2011

Ieri sera, finalmente, il sottoscritto, ultimo romantico che prova a seguire i programmi televisivi politici sperando di intravvederci una conduzione non sfacciatamente schierata, ha potuto gustarsi una puntata di Annozero veramente all’altezza della sua fama, con un contradditorio pacato, benché l’eterogeneità dei partecipanti, dal ministro Giulio Tremonti, al fondatore de La Repubblica Eugenio Scalfari, al direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli e all’ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti. (more…)

Tra caso Morgan e Berlusconi, come passare un tranquillo giovedì serale in tv

febbraio 5, 2010

Mentre mi accingo a scrivere su Rai2 sta per  terminare  Anno Zero, appuntamento settimanale durante il quale è andato in onda il solito processo a Berlusconi e al suo entourage: ma la cosa più inquietante, per non dire terrificante, è che, con il sorriso tra le labbra dei contendenti che ormai si fronteggiano da lungo tempo ed hanno quasi fraternizzato, fra una battuta e l’altra, una parte ( Travaglio e De Magistris ) ha affermato quasi con certezza che l’Italia è governata da un mafioso, corruttore, stragista e chi più ne ha ne metta…e l’altra ( il solito Ghedini ) ha controbattuto affannandosi nel contrapporre alle accuse delle prove documentate, almeno da lui e a ” quanto pare ” . Il tutto, in un  salotto la cui atmosfera appariva sempre più stanca ed  annoiata nella sua routine ormai scontata. (more…)

La tv dei processi e le sue anomalie

gennaio 29, 2010

Ieri sera è stato raggiunto il top per quanto concerne l’uso politico della televisione  a seconda degli orientamenti di partito o di idee dei conduttori e dei produttori dei programmi in onda. Sul secondo canale con Anno Zero abbiamo assistito alla solita arringa d’accusa del pm Michele Santoro, coadiuvato dal suo assistente Marco Travaglio, nei confronti del governo in carica e di parte dei suoi componenti a cominciare dal leader Berlusconi, mentre sul primo canale a Porta a Porta, subito dopo, è seguita quella dell’ancor più solita difesa, condotta da un Bruno Vespa all’altezza anche senza l’aiuto di nessun assistente. Niente di strano o di anormale…l’anomalia sta nel constatare come ormai processi e comizi politici siano entrati a far parte della nostra quotidianità, che subiamo passivamente come una droga che ci soddisfa al momento ma che ci lascia in bocca un amaro permanente, dal quale è difficile liberarsi. (more…)

Spari e sprangate: l’Italia degenera

gennaio 9, 2010

E dai e dai… e la scintilla è scoccata! Tra risse parlamentari e scambi di insulti, tra proposte assurde e richieste insensate, tra buonismo di facciata e fermezza esagerata, tra moschee negate e crocifissi banditi… si è creato un caos tale ed un clima talmente  surriscaldato, che alla prima occasione è scoppiata la rissa e…chissà che cos’ altro potrà ancora accadere! Sto parlando di quanto sta avvenendo in Calabria, nella rivolta scoppiata prima da parte degli extracomunitari del luogo che hanno attaccato, e, in seguito, da parte dei cittadini offesi che hanno reagito all’ invasione e distruzione delle proprie cose offendendo e distruggendo a loro volta: naturalmente, il tutto sotto una probabile regia occulta ad opera di chi campa e prospera sull’odio e sul disordine. La rivolta è scoppiata, come al solito, tra poveri nei confronti di altri poveri. Poco lavoro malpagato, ed interessi che si intrecciano senza regole e  rispetto di nessuno, hanno probabilmente ispirato la mano di chi ha sparato per primo innescando la miccia e le reazioni a catena : è in questo modo, purtroppo, che cominciano tutte le guerre… (more…)

Un tuffo nell’ ” acqua ” per dimenticare

novembre 27, 2009

Ormai è evidente la presa di distanza del nostro blog dalle vicende politiche. Anche se ieri sera, a Anno ZeroMichele Santoro non ha dovuto penare più di tanto nel condurre lo scambio di opinioni e di programma fra Tremonti e Bersani ( se non altro e due hanno mantenuto dei toni bassi e civili ), si capiva chiaramente che la distanza fra le posizioni rimane abissale per cui, per concordare su qualsiasi più ” stupido ” argomento, occorrerebbe prima che uno schieramento facesse un passo indietro… cosa, almeno per ora, immaginabile. Per cui le chiacchiere sono sempre le stesse, i fatti al di sotto di quelli possibili per l’evidente e continua perdita di tempo, e il nostro sguardo nel futuro sempre più perso e deluso. Oggi, per ritemprarci lo spirito, vi offro una poesia che Ferruccio Jarach ci ha lasciato in eredità. (more…)

Italia… anno Zero, ma proprio Zero

ottobre 2, 2009

Ieri sera il mio televisore è rimasto spento: dopo parecchio tempo ho preferito uscire di casa ed andare al bar a fare una partita a biliardo. Mi sono rifiutato di sentirmi complice di uno dei momenti più ” rabbiosi ” da quando è nata la nostra Repubblica, parlo di quella italiana. Lo so sarebbe stato sufficiente scegliere un  programma di sport, di varietà,di cinema, insomma… ” droghetta leggera “, ma la tentazione di entrare in qualcosa di più forte, di più tossico… del tipo ” uncategorized  soap/gossip “, culturalmente elevata, quale mi appare ultimamente la trasmissione di Michele Santoro… sarebbe stata eccessiva, avrei rischiato un’overdose. E poi…sarebbe stato difficilmente accettabile l’assistere al crollo definitivo, dentro di me, di un mito di gioventù che avevo sempre considerato uomo e conduttore equilibrati. Ma, ancor più duro, sarebbe stato il constatare l’ennesimo tentativo di sminuire miserevolmente l’importanza vitale della figura femminile, dopo tante battaglie, dando spazio alla voce di una donna, Patrizia D’Addario, che ha dato da tempo l’impressione di aver ” smobilitato ” totalmente nella vita, rinunciando anche al più piccolo pezzetto di orgoglio e dignità, dichiarando apertamente ( come apprendo ora dalle cronache ) di essere una ” escort “, pur se imprenditrice …delusa, considerando come tali la maggior parte delle donne che a lei si accompagnano in situazioni simili a quelle da lei descritte…  Che cosa avrei potuto pensare?… forse mi sarebbe scappato un  ” poveretta, pur di riaprire il cantiere e realizzare il sogno della sua vita, si è proprio prestata a tutto… “. (more…)

Anno Zero: siamo diversi… no, uguali all’anno prima!

settembre 25, 2009

E’ ricominciato Anno Zero: benché mi sia ripromesso di non farmi più coinvolgere emotivamente in scaramucce televisive di parte, di destra o di sinistra, alla fine il dito non ha potuto fare a meno di pigiare il tasto due del telecomando. Dentro di me speravo che Michele Santoro potesse estrarre dal suo cilindro esperto un qualcosa di nuovo per rigenerare l’ interesse al suo programma anche da parte di chi, pur essendo di idee politiche divergenti o non così evidentemente ostentate, in ogni caso apprezza il conduttore per le sue indubbie doti da esperto anfitrione… E invece no! (more…)

Di Pietro e Franceschini… ascoltate Lucia Annunziata

Mag 13, 2009

Ieri, seguendo la puntata di Ballarò, ho avuto la conferma della coerenza e dell’onestà politica di Lucia Annunziata, colei che non fece sconti a Silvio Berlusconi durante una sua intervista, ma che non esitò a contestare la parzialità di Michele Santoro abbandonando clamorosamente la sua trasmissione Anno Zero. (more…)

Anno Zero… ma proprio zero!

Mag 9, 2009

Come sono solito fare, quando un argomento è delicato, preferisco prendermi un giorno di riflessione prima di pubblicare qualsiasi commento, onde  evitare che l’emozione o lo sdegno prendano il sopravvento sulla ragione. Se vi ricordate, tempo fa avevo deciso di non commentare più il programma di Santoro, facendo calare un sipario definitivo, come per cancellarlo dalla mente, in quanto estraneo ad una qualsiasi mia realtà obiettiva: (more…)

Le famiglie: i veri ammortizzatori sociali

aprile 3, 2009

Ieri sera la puntata di Anno Zero è stata, finalmente dopo tanto tempo, una puntata politicamente corretta, non schierata e godibile per i reportage , le analisi e i dibattiti riscontrati. Marco Travaglio è apparso meno sibilante e più preciso del solito, mentre  Michele Santoro ha condotto il tutto con la maestria che gli si riconosce quando non si fa troppo prendere la mano da riflessioni e considerazioni decisamente di parte. Il tema è stato il mostrare il volto di una crisi, che benché in Italia affrontata e vissuta, almeno per ora, meglio che in altri Paesi, si rivela in ogni caso drammatico e di non facile risoluzione immediata. Molti lavoratori sono a spasso impreparati a situazioni di disagio che non avrebbero mai immaginato. Per chi è abituato a combattere tutti i giorni con l’esigenza di garantirsi un giaciglio ed un tozzo di pane, come accade regolarmente  nelle famiglie numerose del tipo  di quella del mio amico Luca Leoni, la crisi non lo coglie impreparato e non lo abbatte più di tanto, ma per chi è cresciuto con l’ideale del posto fisso, della sicurezza totale… una situazione del genere arriva come un fulmine a ciel sereno e allora scoramento e depressione si sommano alle difficoltà finanziarie. L’onorevole Casini ha sottolineato una realtà che ci appartiene: rispetto ad altre Nazioni, il governo italiano può avvalersi di ammortizzatori sociali naturali come quello delle famiglie a cui ricorrono i figli e i nipoti non più in grado di mantenersi autonomamente. Un vantaggio, però, destinato a non durare in eterno. Per buoni risparmiatori che possiamo essere riconosciuti internazionalmente, a forza di grattare, prima o poi, il fondo si esaurisce. Abbiamo il vantaggio di poter resistere un po’ più a lungo, in attesa di soluzioni che volgano al sereno.

E su questo punto, l’imprenditore Diego Della Valle ha indicato una via che il nostro governo dovrebbe seriamente prendere in considerazione: sostenere le piccole aziende, il vero motore dell’Italia, aiutarle a superare questi momenti, mettere in stand-by la loro posizione di sofferenza con le banche, anzi aumentarne la possibilità di esposizione debitoria, in modo da permetterne la sopravvivenza…perché se muore una grande impresa, come giustamente ha fatto notare il manager, questa può rinascere dalle sue ceneri da qualche altra parte, ma se muore un’ impresa familiare è molto difficile, per svariati motivi, che questa possa risorgere: prima di tutto la marchiatura perenne di insolvenza che ne accompagnerà il proprietario, e poi lo spegnimento degli stimoli che potrebbero far ritentare la rinascita attraverso i figli. E dovrebbe essere abrogato quel patto che hanno fatto le banche  per non concedere più fidi a chi abbia avuto problemi, anche uno solo, con una qualsiasi di loro, perché sembra veramente un’ingiustizia terrificante, tanto più che molte volte la causa delle rovine e delle insolvenze sono originate proprio dalle banche, con il loro indiscriminato diritto di revocare per qualsiasi motivo e in qualsiasi momento i fidi, pretendendo un rientro immediato e portando il più delle volte al fallimento del cliente.

Di soluzioni alternative alla crisi non  ne esistono molte; certo il piano casa, messo in atto in un modo coscienzioso e non speculativo e inosservante delle regole ambientali essenziali, è un ottimo inizio…ma si può fare di più. Non basta dare soldi alle banche, se queste poi ne destinano l’uso per risolvere i propri problemi. I manager che hanno sbagliato devono essere perseguiti come negli Stati Uniti, devono restituire il maltolto…altro che pretendere buone uscite. E poi, come proposto, sempre, durante Anno Zero, il confiscare ogni proprietà o bene la cui provenienza non venga dimostrata, sarebbe il modo ideale per frenare le grandi evasioni ed eliminare i paradisi fiscali… Che bello sarebbe se lo Stato intervenisse personalmente per finanziare le piccole aziende in difficoltà, bypassando le banche, come fa con le grandi imprese… Ma purtroppo questo è destinato a rimanere un sogno, anche se a volte da un Presidente del Consiglio imprevedibile come Berlusconi possono avverarsi dei colpi di scena inaspettati.

Speriamo, ma nel frattempo, cari amici di Famiglie d’Italia, diamoci da fare ad ingegnarci a trovare delle soluzioni inter-nos. Stiamo elaborando delle iniziative tendenti a facilitare scambi di interessi fra associati e non , anche residenti in comuni distanti l’un dall’altro. Appena pronti, li diffonderemo e li metteremo in essere, come già si sta realizzando nella sezione FDI di Desenzano: aiutati che Dio ti aiuta!

Umberto Napolitano