Posts Tagged ‘milano’

Il fascino dei navigli

settembre 2, 2014

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Quest’oggi, per abituarvi piano piano al triste rientro post vacanziero, grazie all’amico Andrea Ben Leva che mi ha inviato un bellissimo e romantico post,vi faccio fare un salto indietro di un paio di giorni, agli sgoccioli delle vacanze estive, facendovi passeggiare a…

Milano 31 Agosto 2014

Il vento fa muovere le nuvole velocemente, il sole è bello caldo. Tutta la luce si riflette sullo specchio d’acqua del Naviglio Pavese.

Camminando le strade sono vuote, sembra che la gente si stata aspirata via da un’aspirapolvere gigante, perchè in lontananza si sente del rumore in sottofondo. Ma tutto bene, è bello passeggiare in questa milano “solo per noi”. Oggi si visiterà Milano sotto un’altra veste, guardandola dal basso, a pelo d’acqua, navigando nei navigli storici. Camminando arriviamo al bivio con il Naviglio Grande, sull’Alzaia; e come giriamo l’angolo, il rumore assordante e la quantità di persone ci investe. Ecco l’aspirapolvere… i mercatini sul Naviglio. Tanta gente che vuole godersi la domenica di sole, finchè dura.

Oggi si visiterà Milano sotto un’altra veste, guardandola dal basso

Tante bancherelle, ma tanto fascino anche per i locali, e le mostre aperte. Un luogo da esplorare, un momento di interiorizzazione per capire quanta bellezza ci circonda e si trova a due passi. Pronti! Partenza! Via! giro sui barconi che dura cinquanta minuti, con tanto di spiegazione. Questo paesaggio, questa Milano che scorre ai lati della barca, questi ponti antichi ma anche moderni, che passano sopra le nostre teste e che simboleggiano il vecchio e il nuovo, uniti in questa città meravigliosa. Poi atterrati all’Alzaia un giretto veloce sulla riva e poi l’ingresso in questa specie di cortile segreto, un giardino magico, rivestito d’edera e di fiori, con mostre da visitare. Qualche passo e ci troviamo nell’appartamento di un fotografo che espone e vende le sue opere, un uomo bizzarro, ma che colpisce per la sua semplicità. Due stanze, la cucina, lo studiolo, una stanza con le preti piene di immagini di Milano. E’ svedese, parla poco italiano e male l’inglese, ma a voler comunicare riusciamo a capirci. Ma questa storia ve la racconterò in un altro contesto, con un articolo dedicato.

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Invasi dal rumore della gente, abbiamo continuato il nostro viaggio, un workshop fotografico, oggi mi sono dedicato a tre cose, le grandi distanze, l’immobilità, e i manichini, persone che diventano figuranti per dare un senso all’immagine. In questa Milano tutta da navigare, abbiamo scoperto un infopoint di EXPO’ 2015, e dopo essere stati guidati sul cantiere dei lavori, ed aver visto un video virtuale su come diventerà la darsena, siamo partiti per il nostro tour finale, Porta Ticinese, e conclusione negozi e vie fino al rientro.

Non avrebbe stonato la presenza di Leonardo da Vinci a piedi

Sembra di tornare al passato, in un contesto medievale, assieme alle persone che vivevano Milano, non avrebbe stonato la presenza di Leonardo Da Vinci a piedi, che passeggia in mezzo alla gente. Forse non si riuscirà, ma sarebbe bello che per l’Expò in arrivo, durante il periodo espositivo, ci fossero degli attori in giro per Milano, vestiti in costume storico, che semplicemente camminando con la gente, facessero pensare le persone, ricordare la storia, anche senza parlare.

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Una Milano da vivere, che si sta sempre più preparando a queste micro-gite in centro, alla scoperta di piccole ma preziose realtà, che la velocità e i ritmi della nostra vita, ci fanno sfuggire, distraendoci da quelle che sono le possibilità di divertimento, socializzazione e cultura, senza dover viaggiare per chilometri. Bello scoprire quanto semplice e bella può essere una città, vissuta senza aspettative. Un’esperienza da fare.

Andrea Ben Leva

fonte: cucinandoitalia.wordpress.com

Per info Milano e Turismo

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

www.umbertonapolitano.eu )

Famiglie d'Italia marchio

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Mercatini di Natale – Istruzioni per l’uso

dicembre 6, 2010

Risaputo che in questo periodo in tutta Italia si aprono le porte dei più meravigliosi e suggestivi mercatini natalizi, dove l’Artigianato locale mette in mostra tutto il lavoro svolto durante l’anno. Mi sembra di sfogliare e rileggere le pagine meravigliosamente scritte da Mauro Corona, quando descrive il duro lavoro di chi una volta andava prima nei boschi a scegliere il legno giusto, quasi a parlare con gli alberi, a chiedere perdono per dover tagliare un pezzo di legno. Poi la fatica di scendere dalla montagna, e al caldo del fuoco scoppiettante, tagliare, piallare e scolpire il manufatto di legno, che a Natale sarebbe stato trasportato fino a Cortina o in un’altra valle, per essere venduto.

Troppa poesia dirà qualcuno, è vero ve lo concedo, però dovrebbe essere così, il manufatto acquistato dovrebbe portare dentro di se l’anima delle mani e dell’uomo che l’ha scolpito. (more…)

‘Premio Dentro Milano 20 anni – Marketing &The City’

aprile 20, 2010

Ieri sera presso il Teatro San Babila di Milano, in occasione del ventennale di Dentro Milano, la prima rivista free press in Italia, sono state premiate le personalità di spicco che hanno contribuito in modo significativo con pensieri, parole ed opere a dare lustro, immagine e progresso alla città di Milano, nei settori dello Spettacolo, Sport, Cultura, Design, Architettura, Arte, Letteratura, Moda, Solidarietà e Politica.

  E’ stato un evento importante reso ancor più autorevole dal fascino della location, dalla qualificazione dei premiati e dei premianti, dall’esclusività degli invitati presenti e dal defilè di alta moda, di Maria Buccellati, che ha presentato alcuni capi della sua collezione esclusiva Beach Couture.

Sul palco sono sfilati atleti che hanno scritto la storia dello sport con epiche  vittorie, premiati insieme a ” penne ” illustri che ne hanno tramandato i tronfi ai posteri, come Sante Gaiardoni, che  ha colto l’occasione per regalare ad una splendida Matilde Ciccia una copia del suo ultimo libro ” Quando la Rabbia si trasforma in Vittoria ” e del quale vi parlerò prossimamente, Alberto Cova, Stefano Tacconi, Dan Peterson, Marino Bartoletti… ma anche importanti nomi dell’imprenditoria, autorità politiche e militari… insomma, un evento di prestigio e ben riuscito grazie alla sapiente regia organizzativa di un inesauribile Danilo Arlenghi, Presidente del Club del Marketing e della Comunicazione.

Il successo della serata, anticipato da un rinfresco delicato e gustoso e concluso con un brindisi che ha gioiosamente coinvolto pubblico, premiati ed organizzatori, ha confermato la realtà di una Milano sempre viva, propositiva, operante e…vincente.

 
Famiglie                  d’Italia
 
Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo…2 ( replica )

ottobre 16, 2009

Continua il periodo di festeggiamento del primo anno di vita di questo blog riproponendo un triade di articoli essenziali per i motivi della nostra nascita: la politica ultimamente, a parte le risse dialettiche e non, offre ben poco. Verrebbe da dire… da Anno Zero a Porta a Porta niente di nuovo sul  ” Fronte Italia “

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Famiglie d’Italia,per dire chi siamo! 2

Gennaio 17, 2009

A seguito dell’articolo da noi pubblicato ieri, intendo continuare nell’analisi del significato dell’espressione ” per dire chi siamo “, per cercare di dare delle risposte che  soddisfino le richieste ricevute. Il mio nome è Umberto e il cognome Napolitano; sono nato a Brescia un  paio d’anni dopo la fine della seconda guerra mondiale da padre salernitano e da madre delle isole Eolie, conosciutisi chissà come a Milano e sposatisi, ancor di più chissà come, a Saluzzo: credo che non ci siano dubbi, una famiglia italiana. (more…)

Milanesi impotenti, ITALIA sotto scacco

gennaio 6, 2009

200807291004velo-islamPoco tempo fa intitolai un articolo: “Italia Campeggio d’Europa”, oggi mi viene da dire… non sono andato molto lontano, visti i fatti successi in Piazza del Duomo a Milano, dove un gruppo organizzato di fede musulmana, si è schierato militarmente e ha preso pieno possesso della Piazza, di fronte alla resa incondizionata di molti milanesi, e delle istituzioni che anche loro sono rimaste immobili a guardare. Sembra quasi di sentire delle paroline nelle orecchie: non disturbiamoli, perché dopo tutto Israele sta bombardando i loro concittadini. La domanda che segue la vocina è, sempre sottovoce per non disturbare la preghiera: ma se al posto di bruciare la stella di David, avessero deciso di impiccare qualcuno?  Chi li avrebbe fermati, forse Dio?

            Ricadiamo sempre negli stessi errori, sbagli che minano il futuro degli italiani come popolo e il futuro dei nostri figli. Atti come questo non rappresentano dimostrazioni di volontà di pace, io ho sfilato più volte avvolto da persone che come me ripudiano la guerra, e quel gusto amaro che rimane in bocca, dopo aver gridato al cielo, forse a Dio in seno di supplica: fateli smettere, fate la pace. Sempre senza mai inneggiare a gesti violenti, sempre nel rispetto della democrazia. Ma queste popolazioni basano la loro cultura sulla distruzione dell’avversario religioso, ed è inutile negarlo in quanto più e più volte si ripete la stessa storia.

Prendere il potere un giorno freddo d’inverno, in una Piazza, con un numero limitato di uomini, vuol significare anche per chi ha i paraocchi che: le istituzioni non sono in grado di fermarli, o quantomeno non rappresentano quel muro invalicabile che per il cittadino italiano è la sicurezza personale.

Ma è possibile che a nessuno fischino le orecchie? SVEGLIATEVI o sarà troppo tardi.

Qui si entra in Italia abusivamente, clandestinamente, non si riesce ad avere un lavoro, e quindi se non si diventa delinquenti, pur di mangiare si diventa membro di sette religiose che danno un comando al quale bisogna rispondere. Sembra un film, un momento perso nel tempo, ma siccome le catastrofi sono cicliche, tornano; e noi siamo qui immobili ad aspettare che succeda di nuovo.

Mi spiace scriverlo perché per me rappresenta la morte della democrazia, ma ho davanti gli occhi un quadro appeso al muro che me lo ricorda ogni giorno, due torri che crollano l’undici settembre, ho ancora negli occhi l’immagine delle persone che pur di non morire bruciate si sono lanciate nel vuoto; ho ancora negli occhi l’immagine dei vigili del fuoco che mentre tutti stavano scappando entravano negli edifici sapendo che non sarebbero tornati a casa ad abbracciare i loro figli.

E’ QUESTO CHE DOBBIAMO ASPETTARCI PER IL FUTURO? GOVERNO ISTITUZIONI DOVE SIETE? Noi siamo qui e vediamo tutto quello che vedete voi, ma allora? Mi chiedo se fossero stati degli italiani ad occupare la Piazza, le istituzioni e le forze dell’ordine avrebbero ascoltato la vocina che ripeteva ancora una volta: non disturbiamoli stanno pregando. Oppure sarebbero intervenuti con la forza?

            MA DOVE STIAMO ANDANDO? MA COSA RESTA DEL POPOLO ITALIANO DEI SUOI VALORI? DI QUANTO IN OGNUNO DI NOI E’ RIMASTO DEI NOSTRI NONNI CHE HANNO VISSUTO LA GUERRA, LA FAME, IL DOLORE.

Nessuno nega loro i diritti, nessuno nega loro di professare la loro religione, ma non a scapito dei diritti degli altri, in qualsiasi forma venissero negati.

 

Non posso che concludere questo sfogo con una perla di saggezza che mi risuona nella mente ogni volta che accadono queste drammatiche cose, proprio per non dimenticare:

 

Il potere esercitato giustamente deve essere leggero come un fiore; nessuno deve sentirne il peso
 
 

 

Mahatma Gandhi

 

 

                        Un bacio segno di pace a tutti

 

                                                           Andrea Ben Leva