Posts Tagged ‘Nazione’

The Conspirator… dall’immaginario alla realtà

novembre 22, 2013

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Ieri sera ho scelto di guardare su Rai 3 il film The Conspirator, un film storico, nel quale si è cimentato come regista il noto attore Robert Redford, che racconta la storia di una donna che ingiustamente viene condannata ed impiccata dopo l’assassinio del presidente degli Stati Uniti Abramo Lincoln. La Nazione è da poco faticosamente nata ed è reduce da una guerra sanguinosa e fratricida. Il Sud ha perso ma molti “ribelli ” ancora non si arrendono e tramano nell’ombra. Sette uomini ed una donna vengono accusati di tale orrendo delitto e l’eco e la rabbia si diffondono in modo esponenziale. Per il potere politico è necessario arrivare immediatamente al verdetto per placare gli animi instaurando un tribunale militare che giudicherà a senso unico infischiandosene delle prove mancanti, soprattutto per quanto riguarda la donna. La donna verrà impiccata innocente per ragioni di Stato!

Al termine della proiezione sono andato a letto ed ho cominciato a meditare su quanto visto arrivando alla conclusione dell’ennesima conferma di quanto noi popolo poco contiamo e di quanti soprusi nel corso dei secoli siamo stati costretti a subire ed ancora subiamo per colpa di un potere politico troppo attaccato alla poltrona che non riesce ad evolvere in egual misura all’evolversi dei tempi. Si è fermato al periodo dei barbari, degli intrighi di corte… altro che uomo nello spazio!

Diamo un’occhiata agli ultimi eventi e traiamo le conclusioni:

– nella Finanza, per lo più falliamo e moriamo perché inadempienti verso lo Stato e verso tutti a causa delle inadempienze dello Stato stesso per il quale abbiamo anticipato, lavorato, pagato dazi e gabelle, senza venire alla fine saldati delle nostre spettanze per un marchingegno sadicamente ideato, dettosi Patto di Stabilità interno fra Regioni e Comuni, per cui, anche se esistono fondi per pagare i propri debiti, questi vengono congelati in attesa di disposizioni dall’alto.

– nel Lavoro, in un’ Italia nella quale proprio il primo articolo della Costituzione ne esalta le fondamenta dichiarandola basata proprio sul lavoro, questo, se considerato nel suo valore più dignitoso, è diventato ormai un lusso a disposizione di pochi eletti…. e per i fortunati arrivati al termine del ciclo lavorativo ultimamente accadono delle sorprese impreviste ed immaginabili, per cui per aver seguito correttamente le disposizioni di un governo precedente, alcuni si ritrovano con quello successivo in una specie di ” limbo ” senza lavoro e senza pensione, praticamente con il sedere per terra!

– nella Giustizia, la confusione e l’ingiustizia regnano sovrane. Assistiamo a casi analoghi considerati e giudicati in modo totalmente opposti, a seconda a quale fazione appartengano gli inquisiti. I casi recenti sono evidenti come evidente ormai appare al cittadino semplice e normale che non sempre la legge sia uguale per tutti.

– nella Comunicazione, ognuno, ed ultimamente ancor di più, dice la sua a seconda dell’umore e delle direttive provenienti dagli alti piani di appartenenza politica dell’editore, facendo passare per cretino chi la pensa in modo opposto… e con questo ho detto tutto.

Mi limito a questi quattro esempi, ma sono infiniti, e tutto questo porta al disorientamento e disgregazione della comunità, con caduta vertiginosa di valori e tradizioni. La Famiglia, quella composta da madre, padre regolarmente sposati davanti a Dio ed allo Stato con relativa prole è in fase di estinzione. Ormai vengono privilegiate le coppie di fatto, miste, libere… ma non protette! Già, non protette, perché se la famiglia regolare andrà sempre più a diminuire, lo Stato probabilmente risparmierà un sacco di soldi (destinandoli ad altri usi) nel calo delle pensioni da retribuire ai coniugi regolari rimasti in vita in caso di decesso di uno dei due. Oddio, il mio è un pensiero assurdo… perché se vero significherebbe cadere ancor di più nel mare dei sospetti alla ricerca del The Conspirator occulto, ma che, ragionandoci sopra, alla fine tanto occulto non è.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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L’Italia dei suicidi e dell’indifferenza

aprile 18, 2012

E’ sempre più difficile per me dissertare su questo blog con serenità ed obiettività. Sono gli argomenti ” nuovi ” che scemano. Oddio, ogni giorno qualcosa capita, anzi, fin troppe cose, ma in una scadenza così di routine che ormai le notizie, anche le più tragiche, ci scivolano addosso. La tragedia è all’ordine del giorno, ma il peggio è che spesso non è una tragedia naturale, bensì annunciata ed in maniera  consequenziale voluta e cercata. La politica è morta e con essa i pochi punti di riferimento che legavano un cittadino al concetto di ” Nazione “. Non esistono più partiti ” vergini “, ma solo uomini alla deriva che evidenziano le proprie debolezze ed i propri errori con incallita disinvoltura, come fossero normali, un fatto dovuto… una conseguenza storica. L’Italia in mano ad un Governo Tecnico, appoggiato da politici che non ne sono più degni per tutto il marcio affiorante nelle loro azioni passate e presenti. Passate, per lo spreco dei soldi che abbiamo loro messo a disposizione… presenti, per la loro innata capacità nel riuscire a rinunciare a nulla di quanto indebitamente acquisito. Siamo tutti nel guano più profondo, ma essi insistono nel reclamare soldi di finanziamenti ormai dimostratisi eccessivi ed ingiustificati… e quel che è peggio è che affamano il popolo ma non si tolgono un euro dal portafoglio: quanta ignobile ingiustizia ed aberrante nostra coglioneria nel permettere ed accettare tutto ciò passivamente! Siamo capaci di scendere in piazza in massa per seguire battaglie idealistiche per ” diritti acquisiti ” in un tempo ormai ” fuori tempo “, perché organizzati e mossi da chi teme più di perdere in potere che in interessi dei cittadini rappresentati… ma non siamo capaci di organizzare da soli alcuna forma di protesta incisiva e credibile  per far mollare l’osso a chi per troppi anni l’ha rosicchiato spudoratamente a causa della nostra totale indifferenza… Sì, un’ indifferenza colpevole che ora ci sta presentando un conto sempre più amaro, un conto che mette la maggior parte di noi con le spalle al muro costringendo i più  ” deboli ” alla fuga nel suicidio … ed i più ” forti ” all’arroccamento nella  sopportazione  galoppante verso un’inedia quasi assoluta di dignità e sostentamento.

Ecco perché mi è sempre più difficile scrivere e dissertare, perché come un disperato sto cercando di reagire sforzandomi di studiare soluzioni alternative, e, nel contempo, mi sento sporco ed inutile nel limitarmi anch’io a lamentarmi solamente, come fanno tutti ormai, sottolineando le brutture, anzi, le schifezze che ci contornano quotidianamente, ma poco o nulla proponendo.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Il silenzio degli innocenti

gennaio 18, 2012

Come vi sarete senz’altro accorti, e ciò vale soprattutto per coloro che ci seguono fin dalla nostra nascita, questo blog ha sempre più difficoltà giornalmente a proporsi con post che non trattino argomenti che non siano scontati e, il più delle volte, rappresentino il solito insieme di parole e lamentele destinate a disperdersi nel vento e ad aggiungersi ad altre, giuste e spesso giustificate nella rabbia espressa, ma lasciate regolarmente senza risposte o iniziative e proposte risolutrici. E’ sotto gli occhi di tutti la tragica situazione finanziaria nella quale stiamo annaspando grazie a politiche speculative, delle quali noi siamo innocenti… ma ne paghiamo le conseguenze, e, la maggior parte di noi, in silenzio perché le parole e le incazzature sono perdita di tempo e di energie se non supportate adeguatamente da azioni intelligenti e comuni in grado di portare a qualche risultato positivo.

Gli operai hanno i sindacati, molte categorie come tassisti, camionisti, farmaceutici, etc., i mezzi per creare confusione e danno oltre al rumore per far valere le loro ragioni, anche se il più delle volte, ormai, anche queste azioni raramente raggiungono l’effetto sperato… ma la maggior parte dei cittadini, quelli non rappresentati e che giornalmente convivono con restrizioni e disagi, sono costretti a subire ed a vedersi incrementati gli stessi, destinati a convivere con uno stato di difficoltà che per molti si trasforma in povertà e disperazione assoluta.

Ora, il panorama appare abbastanza preoccupante e depressivo per cui, non me la sento di sottolineare ulteriormente una realtà che è sotto gli occhi di tutti: cerco invece, insieme ai miei collaboratori, di studiare e offrire indicazioni per qualche possibilità di sbocco. E’ da tempo che da questo blog si invita tutti a riscoprire il valore, noi addirittura usiamo il termine ” la scienza  del lavoro manuale “… ebbene, alcune notizie positive arrivano; molti italiani si stanno riappropriando, per necessità, di questi mestieri che avevano lasciato troppo frettolosamente solo agli extracomunitari. Noi di Famiglie d’Italia siamo convinti che da questi lavori, specialmente quelli più vicini ai frutti che può darci madre terra, riprenderà il cammino della nostra Nazione… e su questo stiamo preparando delle proposte con progetti abbinati, che speriamo di presentare e mettere in atto al più presto. Ecco, il nostro silenzio sul blog su argomenti inerenti alla delicata fase politica e finanziaria attuale del nostro Paese… non deve essere considerata come il chiudere gli occhi e far finta di niente, bensì l’urlo del silenzio degli innocenti che intendono reagire cavandosela da soli,  ” creando ”  e non ” sprecando ” ulteriori energie in polemiche infruttuose.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Etica: la Politica non può parlare di etica ai propri cittadini quando ha trasformato l’Italia in un’enorme bisca

gennaio 4, 2012

Cari amici, il modo corretto di vivere un’esistenza normale e serena dobbiamo costruircelo da soli. Non dobbiamo più assolutamente prendere esempio da quanto ci viene proposto dalle Istituzioni attraverso i suoi rappresentanti politici perché rischiamo di sballare completamente ed appassire in un mondo virtuale, lontano dalla realtà e da quanto ispiratoci dalla nostra morale e dalla nostra tradizione cristiana.

I nostri politici sono esempio di rissa continuata, spesso colti in flagranti reati di peculato, appropriazione indebita, soprusi e favoritismi vari. Ci riempiono di balzelli senza compassione ( la nostra benzina costa quasi il 20 % in più rispetto agli altri Stati dell’Unione Europea ), riducono gli stipendi magri di un popolo depresso, e non toccano un euro dei loro sfarzosi emolumenti… hanno trasformato l’Italia in un’enorme bisca, 24 ore su 24!

Dal vecchio Gioco del Lotto una volta alla settimana, Totocalcio, Totip e qualche Lotteria Nazionale…sono passati ad un Lotto ufficiale 3 volte alla settimana, abbinato al Superenalotto conseguente, più Gratta e Vinci e Lotti istantanei continuati, Bingo e Slot Machines su tutto il territorio e su Internet, e dulcis in fundo… Poker e Casino con Roulette e campione completo di tutti i giochi, grazie ad internet, senza interruzione… a casa tua ed, ora, anche su iPad e cellulari. Giochi tassati alle origini,e, ultimamente, anche sulle vincite. CHE SCHIFO!!! Non invidio il mio omonimo Presidente Giorgio Napolitano, che non so con quale spirito si appresti ogni giorno a rappresentare senza ansia una Nazione in così galoppante degenerazione.

Ma noi nelle Istituzioni dobbiamo continuare a credere perché sono sacre e senza di esse nemmeno esisteremmo!… Come potete vedere io uso sempre le iniziali maiuscole quando le nomino. E’ la generazione politica attuale che le rappresenta che è cariata: gli interessi personali hanno causato una serie di errori che ci hanno portato sull’orlo del default ed i soldi invece di andarli a pretendere prima di tutto da coloro che lo hanno causato ( politici incapaci, troppo accondiscendenti per strategie elettorali, conniventi con finanzieri e bancari speculatori, etc. ), si attaccano senza ritegno e misura su di noi, cittadini inermi e pazienti.

E noi dobbiamo, ancora una volta, dare il buon esempio… e come?

Usiamo il buonsenso e la nostra intelligenza. Riprendiamo fiducia in noi stessi. Non attendiamo inerti le soluzioni da chi dovrebbe darcele e guardiamoci attorno cercando di capire cosa possa esserci utile per sopravvivere e resettarci. E’ una vita che lo scrivo: noi non siamo una Nazione industriale… lo siamo diventati per interessi altrui.I lavoratori di tale settore non sono che una piccola parte: rispettiamoli creando loro delle vie d’uscita, degli sbocchi dove confluire quando gli ammortizzatori sociali non saranno più in grado di sostenerli…e già loro sono fortunati ad averli per un certo periodo, perché la totalità di coloro che sono fuori dai loro settori, la maggior parte dei lavoratori, se perdono il posto non hanno meno diritti e devono risolversi da soli i problemi. Ed allora ritorniamo a ciò che di noi ha fatto un popolo autosufficiente ed emergete. L’Agricoltura, il Turismo e la forza e la qualità del nostro Artigianato! Siamo ancora in tempo: il cibo viene dalla terra e di questa ne abbiamo a iosa; il sole, le montagne, il mare e la Storia ci avvolgono in una coperta ampia e rassicurante, la qualità del nostro ingegno è riconosciuta in tutto il mondo: forza, volgiamo a queste risorse i nostri sguardi, perché esse sono reali.. le altre sono sirene virtuali che oggi ci danno un illusione e nel tempo ci distruggono definitivamente!

 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Ora l’Italia è più forte… non è vero, Presidente Berlusconi!

luglio 16, 2011

 Non è vero che l’Italia sia più forte solo perché una manovra correttiva di circa 70 miliardi di euro nei prossimi 4 anni sia stata approvata con 314 voti a favore e 280 contrari e due Ponzio Pilato astenuti… non è vero signor Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi!… Il popolo forse è più forte, perché costretto a diventarlo per potersi sobbarcare l’ennesima maggior parte dei sacrifici, ma non la Nazione nella sua totalità… perché si è persa anche questa volta da parte della politica l’ennesima occasione per lanciare un messaggio forte che ci facesse capire la sua vicinanza, specialmente nella sofferenza. E invece no! Nessun taglio deciso ai propri emolumenti e favoritismi vari, nessun accenno concreto per le prossime elezioni ad un numero dimezzato di parlamentari, nessuna proposta calmierante delle speculazioni finanziarie perpetuate continuamente ai  nostri danni da vari succhia-sangue assatanati, in primis quelli petroliferi… niente di tutto questo, se non qualche timido accenno e… ed è del tutto inutile che le opposizioni abbiano votato compatte contro questa manovra, perché nemmeno loro, nelle loro continue lamentele, a parte i costi delle province, nulla hanno fatto palesare dell’ essere disposti a sacrificare una bella fetta del proprio tornaconto per il riordino dei conti ed il raggiungimento del pareggio di bilancio, tanto auspicato dal ministro Tremonti. Quindi, onorevole Bersani, è del tutto inutile che lei ci venga a dire che l’Italia per uscire dalla crisi ha bisogno del “ nuovo ” scaturibile attraverso ennesime elezioni… mi dispiace, ma mi pare la solita tiritera di chi ha ben poco di veramente nuovo da proporre. Perché l’Italia sia più forte, occorre che la sofferenza sia condivisa da tutti senza alcun privilegiato. In caso contrario ci sentiamo solo indeboliti ulteriormente e, per di più, umiliati. Lei, signor Presidente del Consiglio, insieme al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quest’ultimo sempre più preoccupato e sempre meno ascoltato perfino dai suoi ex compagni di partito, continua a chiedere l’unità nelle scelte e nelle decisioni importanti… ma entrambi sprecate solo fiato e tempo: l’unità non dovete chiederla ai vostri colleghi, bensì solo ed esclusivamente a noi cittadini, offrendoci però in cambio la certezza di un cambiamento reale, accompagnato anche  dai buoni esempi. Senza questi ultimi, qualsiasi vostra iniziativa perde valore e credibilità… Io sono stanco di ripere e pretendere sempre le stesse cose, mia moglie è stanca, i nostri vicini sono stanchi…l’intero popolo è stanco!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Vieni via con me… che in due si banalizza meglio

novembre 16, 2010

Beh, ieri sera nel programma di Fazio e Saviano, sono stati fugati gli ultimi dubbi di chi stentava ancora a collocare la politica attuale sul palcoscenico di un cabaret stile avanspettacolo anni ’50. Bersani e Fini, con le loro spiegazioni su cosa sia la sinistra e cosa sia la destra, offrendosi l’uno quale spalla dell’altro, hanno delineato alla fine un quadro piuttosto banale e confusionale dei valori e dei distinguo della politica attuale, con una linea di demarcazione fra le due ideologie sempre meno distinguibile, se non per un denominatore che ancor più li accomuna basato su interessi personali e di fazione. Un cittadino che li ha ascoltati in quel momento difficilmente, non conoscendoli prima, è stato in grado di comprendere chi dei due rappresentasse la sinistra e chi la destra, tanto le puntualizzazioni rimarcate fossero banalmente collocabili nelle esigenze di qualsiasi individuo dotato di un minimo di buon senso e di morale comune. Entrambi, più o meno, hanno elencato i valori della patria, della solidarietà, del diritto al lavoro , all’uguaglianza, ad una vita ed una morte decorosa… dimenticandosi, però, entrambi, anche un minimo accenno alla Famiglia ed alla necessità di rafforzarne e salvaguardarne diritti e doveri, restituendole importanza ed adeguata collocazione nella scala delle priorità di una Nazione e si è assistito, quindi, ad uno spot elettorale di scarsa incisività, per non dire, addirittura, controproducente per gli stessi promotori.

Stiamo andando in contro all’ennesimo confronto elettorale e quello che più ci disturba e ci deprime sono i tremendi giorni futuri di bombardamenti mediatici che ci aspettano, all’insegna di promesse e illusioni che difficilmente saranno appagate e che, sempre più, contribuiranno inesorabilmente a farci disaffezionare alla politica e ai suoi interlocutori.  Il nostro futuro è gonfio di incertezze e di scenari foschi, come gli stessi Fazio e Saviano non hanno mancato di sottolineare, chi in  modo comico chi in modo un po’ più intellettuale. Ciò che ne è scaturito è, che alla fine, io mi sentivo talmente vuoto e depresso da sfiorarmi l’idea di chiamare mia moglie, di invitarla a fare le valigie e dirle…

… verso un mondo migliore e, soprattutto, più serio! 

 

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

Fini-Berlusconi, il teatrino è finito: manovre di governo tecnico

luglio 6, 2010

Il sipario è calato ed il teatro della politica chiude i battenti: Berlusconi ha capito che il divorzio con Fini è inevitabile… e, quasi sicuramente, divorzio sarà! All’esterno un’infinità di pretendenti sente il profumo di una poltrona calda da occupare facilmente: l’idea di un governo tecnico, un cocktail eterogeneo all’italiana, è in fase di studio e il nostro Presidente Napolitano, a dire di alcuni, dovrebbe avallarlo per il bene del popolo italiano.

Ma noi,popolo italiano, per nostra fortuna, abbiamo un Presidente che ci tutela più dei nostri  politici, un Presidente onesto che sa che se cade un governo democraticamente eletto, spetta al popolo eleggere il successivo… perché l’ Italia è una Nazione seria e non una torta da spartire!

Qualsiasi parola in più sarebbe superflua.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo…3 ( replica )

ottobre 17, 2009

veltCon  la replica questo post, celebrativo del primo anno di esistenza di questo blog e della nostra Associazione, si chiude la triade dedicata alla presentazione di:

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo! 3

Gennaio 19, 2009

Nei due precedenti articoli ho analizzato la famiglia  rappresentando l’ unione  tra i suoi componenti e l’amore da essi generato alla base della vita e di ogni azione conseguente. Ho inoltre evidenziato l’mportanza della famiglia nel far trasparire in essa la consapevolezza della propria appartenenza cristiano-italiana e delle esperienze migliori del proprio passato, quale biglietto da visita da mostrare con orgoglio alle nuove generazioni ed alle realtà multietniche che hanno deciso di entrare a far parte della nostra Italia, per invitarle ad apprenderle e ad accettarle per una comune convivenza serena e fraterna. Oggi, per terminare questo piccolo ciclo di articoli dedicati al tema ” per dire chi siamo “, vorrei affrontare due argomenti importanti: le difficoltà attuali  a cui devono far fronte la maggior parte delle famiglie per una sopravvivenza poco più che decente ed il rapportarsi delle famiglie stesse con lo Stato, con i suoi governanti e il loro modo di fare politica. (more…)

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo…2 ( replica )

ottobre 16, 2009

Continua il periodo di festeggiamento del primo anno di vita di questo blog riproponendo un triade di articoli essenziali per i motivi della nostra nascita: la politica ultimamente, a parte le risse dialettiche e non, offre ben poco. Verrebbe da dire… da Anno Zero a Porta a Porta niente di nuovo sul  ” Fronte Italia “

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Famiglie d’Italia,per dire chi siamo! 2

Gennaio 17, 2009

A seguito dell’articolo da noi pubblicato ieri, intendo continuare nell’analisi del significato dell’espressione ” per dire chi siamo “, per cercare di dare delle risposte che  soddisfino le richieste ricevute. Il mio nome è Umberto e il cognome Napolitano; sono nato a Brescia un  paio d’anni dopo la fine della seconda guerra mondiale da padre salernitano e da madre delle isole Eolie, conosciutisi chissà come a Milano e sposatisi, ancor di più chissà come, a Saluzzo: credo che non ci siano dubbi, una famiglia italiana. (more…)

Letizia Noemi, allarme rientrato… Berlusconi non è un pedofilo!

maggio 5, 2009

Era molto difficile per me oggi trovare un titolo per questo breve articolo che mi appresto a scrivere. Alla fine ho scelto il più semplice: Letizia Noemi, allarme rientratoBerlusconi non è un pedofilo!. E perché allarme rientrato?… (more…)