Posts Tagged ‘Obama’

Obama dice sì alla Shell, non tutto il mondo è d’accordo

maggio 16, 2015

lupo

Oggi riporto una mail che ho ricevuto nella posta personale da David Sievers per conto di Avaaz: riporto il tutto lasciando ogni considerazione e presa di posizione alla coscienza di ognuno. Abbiamo già tanti problemi climatici che minacciano la nostra terra che aggiungerne altri appare masochistico e irreale. Esistono energie alternative, ma la politica dell’oro nero continua a infliggere profonde ferite giornaliere e noi, spesso, rimaniamo spettatori inermi. 

Cari avaaziani,

Gli Stati Uniti hanno appena dato a Shell, il gigante del petrolio, il via libera a trivellazioni nell’Artico che mettono a rischio l’intero ecosistema dell’oceano. Ma c’è un modo per fermarli.

Prima di raggiungere l’Artico, le mega navi della Shell devono attraccare a Seattle. E lì c’è una persona che può negare alla Shell l’ultimo permesso di cui ha bisogno: il sindaco ambientalista di Seattle Ed Murray, che ha già vietato alle navi l’accesso al porto. Ma Shell ha praticamente dichiarato che a loro non interessa, e che le navi attraccheranno ugualmente, che la città sia d’accordo o meno.

Ora tocca al Sindaco di Seattle scegliere se cedere alla prepotenza della multinazionale o opporsi con tutte le sue forze a queste trivellazioni nell’Artico. Sappiamo che è dalla nostra parte, ma non gli sarà facile mettersi di traverso a una delle più grandi multinazionali al mondo. Ma gli possiamo dimostrare che il mondo intero è dalla sua parte e dalla parte dei cittadini di Seattle, nel fare tutto quello che serve per dire “Fermiamo Shell!” e le trivellazioni nell’Artico, firma subito:

https://secure.avaaz.org/it/shell_drilling_loc/?bPVAgfb&v=58520

Gli esperti dicono chiaramente che trivellare nell’Artico è estremamente pericoloso e fin troppo rischioso per l’equilibrio già critico del nostro clima. La Guardia Costiera più vicina dista più di 1500 chilometri, due volte la distanza tra Venezia e Palermo. Se qualcosa andasse storto, cosa che la stessa Shell ha definito probabile, non ci sarebbe letteralmente nessuno in grado di intervenire.

Ma non è finita qui. La cosa ancora più incredibile è che stanno anche pensando di sperimentare un nuovo di tipo di trivellazioni, che secondo gli scienziati è assolutamente incompatibile con la lotta al cambiamento climatico. Che cos’è più importante, i guadagni della Shell o il clima globale? La scelta dovrebbe essere ovvia.

La tensione a Seattle è altissima. Pochi giorni fa, gli ambientalisti locali hanno convinto il sindaco Murray a dichiarare che i permessi già rilasciati alla Shell non bastano. Ma le navi della Shell sono comunque dirette a Seattle, violando apertamente la legge. Murray è sempre stato dalla parte dell’ambiente, ma ora ha la possibilità di agire per milioni di persone in tutto il mondo e impedire alle piattaforme della Shell di devastare l’Artico. Ora dipende da lui: diamogli il sostegno di cui ha bisogno per fare la cosa giusta. Firma ora:

https://secure.avaaz.org/it/shell_drilling_loc/?bPVAgfb&v=58520

Non si tratta solo di proteggere gli orsi polari e le specie dell’Artico. Qui si tratta di dire chiaramente no alle trivellazioni in uno degli ultimi luoghi incontaminati del pianeta, e di mostrare alla persona che può fermare la Shell che c’è un’intera comunità pronta a sostenerlo. A marzo siamo riusciti a convincere il governo italiano a rallentare con una consultazione pubblica il progetto di trivellazioni nell’Adriatico. Facciamo vedere anche stavolta che siamo pronti a lottare ovunque affinché in tutto il mondo si vada verso il 100% di energie pulite.

Con speranza,

David, Mais, Nataliya, Iain, Alice, Fatima e tutto il Team di Avaaz

Giorni fa gli Stati Uniti hanno dato a Shell il via libera per trivellazioni nell’Artico che metteranno a rischio la vita marina nell’oceano e aggraveranno il cambiamento climatico. Ma una persona può negare alla Shell l’ultimo permesso di cui ha bisogno: il sindaco ambientalista di Seattle Ed Murray. Firma ora per chiedergli di prendere la decisione giusta:

Firma la petizione

Ulteriori informazioni:

Shell potrà trivellare nell’oceano Artico (Il Post)
http://www.ilpost.it/2015/05/12/stati-uniti-shell-petrolio-alaska/

Le critiche al piano della Shell per riprendere le trivellazioni nell’Artico (Internazionale)
http://www.internazionale.it/notizie/2015/05/12/le-critiche-piano-shell-trivellazioni-artico

Alaska, OK di Obama, Shell riprende le perforazioni (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/ambiente/15_maggio_12/alaska-ok-obama-shell-perforazioni-articolo-petrolio-bfb8506e-f88a-11e4-ba21-895cc63d9dac.shtml

Cambiamenti climatici, sempre in prima pagina sul Guardian con una petizione (Lifegate)
http://www.lifegate.it/persone/news/keep-it-in-the-ground-guardian-petizione

E in inglese: Frozen Future: Shell’s ongoing gamble in the US Arctic (Report, Oil Change International)
http://priceofoil.org/content/uploads/2014/02/Frozen-Future.pdf

Keep it in the ground (The Guardian) http://www.theguardian.com/environment/series/keep-it-in-the-ground

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
famigli d'italia
Annunci

L’intesa sul debito Usa non piace alle Borse… e chi se ne frega!

agosto 2, 2011

E sì amici…proprio “ E chi se ne frega ! “… O che  Obama avesse centrato l’accordo per evitare il default o che lo avesse fallito , la speculazione era ormai già stata programmata alla faccia dei fessi che continuano a considerare un lavoro quello di giocare in borsa. Bruciati 15 miliardi di euro… e di chi?… dei fessi! Alla prossima apertura probabilmente la Borsa ricomincerà a recuperare… ma a favore di chi? Difficilmente dei fessi!… Ma intanto è stato creato l’allarmismo ed i giochi prenderanno le pieghe auspicate proprio dai furbi. Io mi auguro che le persone di buon senso la smettano di perdere soldi in attività che non conoscono, tanto vale giocare alla roulette, che almeno è facile da capire e paga equamente rispetto alle possibilità contrarie. Io, però, detesto il gioco d’azzardo, senza nessuna distinzione… mentre lo Stato, raffinato e abile biscazziere, tra scommesse e truffe finanziarie assecondate, lotto, superenalotto e macchinette varie ci incoraggia a trasformarci tutti in incalliti e disperati giocatori, spennandoci come polli da infilare nello spiedo cominciando dall’ano per uscire dalla bocca… MA PER QUANTO TEMPO ANCORA AVETE  VOGLIA DI ASSECONDARE QUESTA MASOCHISTICA CARNEFICINA ?!?

Io penso che sia arrivato veramente il momento di cominciare a guardarsi attorno e in dietro… per capire se non sia meglio trarre qualche insegnamento da porre in essere per il futuro… Che le Borse affondino o risalgano, senza bisogno di aggrapparsi alle chimere della fortuna, la coltivazione del mio orto, se fatta con buon senso e con amore, continuerà a produrre i frutti bastanti per  farmi sopravvivere decorosamente, evitandomi per giunta eventuali dannose indigestioni… e chi vuole intendere,  una volta per tutte…  ma che intenda!!!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Per l’Ambiente è stato un 2010 di alti e bassi ( Econota 51 )

marzo 5, 2011

 2010. Per l’ambiente un anno di alti e bassi

Dal disastro Deep Water Horizon all’allarme biodiversità

Dal peggior disastro petrolifero della storia, all’allarme lanciato per l’anno mondiale della biodiversità, al caldo record in Russia, gli eventi, i fatti e i dati più importanti in campo ambientale nell’anno 2010.

Deepwater Horizon: il disastro da 40 milardi di dollari della piattaforma Bp è stata la più grande catastrofe petrolifera accidentale nella storia. (more…)

G20, ridare vigore ad una ripresa lenta ( Famiglie d’Italia news)

giugno 28, 2010

Soliti scontri tra blak bloc e polizia e solita città messa a ferro e fuoco. Soliti giovani vestiti di nero e con i volti coperti da passamontagna che sfilano sotto gli  occhi vigili della polizia… polizia che interviene ed arresta soltanto dopo che scoppiano i disordini e gli atti di vandalismo, violenza che non colpisce i  “ potenti “, ma che danneggia soltanto i ” poveri cittadini indifesi “.  Questo è il G20 di Toronto, simile ai G8 che lo hanno preceduto… (more…)

Il punto della situazione Deepwater Horizon Oil Spill disaster ( Econota straordinaria )

giugno 21, 2010

Obama si arrabbia e  l’amministratore delegato di Bp, Tony Hayward, che fa?…  partecipa ad una prestigiosa regata velica di fine settimana in Inghilterra, mentre nel golfo del Messico il petrolio…

continua a fuoriuscire e ad inquinare il mondo!!!

Famiglie d’Italia oggi vi offre un articolo  dell’ amico Paolo Broglio, che si apre ponendosi una domanda molto seria: (more…)

Quanto ci costa un mondo pulito ? Diminuire le emissioni è low cost ( Econota 3 )

gennaio 24, 2010

 Terminati con successo i lavori relativi ai convegni dei due ultimi giorni dal titolo ” A Milano si fa! “, il blog riprende la sua regolare attività con le Econote a cura di Paolo Broglio.

 

Econota 3. Il numero, nell’intesa uscita da Copenaghen, non c’è, ma prima o poi, mettersi al lavoro per dimezzare, entro il 2050, le emissioni di anidride carbonica, rispetto al 1990, sarà inevitabile, se non si vuole che l’impatto dell’effetto serra (siccità, inondazioni, secondo gli scienziati) ci travolga, aumentando la temperatura media del pianeta di più di 2 gradi. È un taglio da guardare con timore, una medicina necessaria, ma amarissima? I passi da compiere li conosciamo: abbattere i consumi di combustibili fossili, come petrolio, carbone, gas, espandere massicciamente le centrali ad energia pulita (sole, vento, nucleare). Si tratta di investimenti enormi. In più, tutte le industrie che emettono CO2 dovranno pagare per i diritti alle emissioni e scaricheranno i maggiori costi sui prezzi. (more…)

Rutelli lascia…proprio ora che c’è chiarezza

novembre 1, 2009

rutelliFrancesco Rutelli ha deciso di lasciare, meglio così. Con l’elezione di Pierluigi Bersani alla guida del Pd si è fatta finalmente chiarezza. Si è data un’identità definitiva ad un progetto che era nato in modo enfatico, come un grande sogno, rimasto tale… perché di reale aveva ben poco. Era una ” cosa “, ma cosa? Aveva un grande fine, per fortuna sopravvissuto: il via ad un bipolarismo che avrebbe dovuto e dovrebbe rappresentare la grande chance italiana per un riscatto della politica verso una conduzione meno confusa e meno tortuosa.

(more…)