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Festival di Sanremo 2010… un breve commento

febbraio 17, 2010

Futuristica ed accattivante la scenografia, ” scoppiettante “, come definita dalla maggior parte della stampa, l’apertura con l’intervento di Paolo Bonolis e Luca Laurenti; un déjà vu che ha rappresentato una specie di collegamento con l’edizione dell’anno scorso. Simpatica e sciolta Antonella Clerici, volutamente ” baraccona” e leggermente goffa nel muoversi su delle scarpe con tacchi forse troppo alti per lei. Discreti gli ospiti, da Susan Boyle al giocatore Antonio Cassano ( ? ), con ” chiusura in bellezza “, come definita da Repubblica, di Dita von Teese ed il suo spogliarello all’antica in una coppa di champagne ( ??? ), ovvero fenomeno, calcio e sesso, per non scontentare nessuno… e le canzoni?… beh, quelle per lo più fantasmi, come fantasma la giuria che le ha scelte insieme agli interpreti. La mia non è una critica gratuita o di parte, ma solo la triste constatazione di come la selezione di una manifestazione così importante venga affidata ad un unico ” giudice ” con risultati,  che  da anni sono più che  evidenti.

Ma Sanremo è Sanremo e dobbiamo accontentarci perché, evidentemente, è  il massimo che ci meritiamo… sia come pubblico sia come artisti.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Miguel D’Escoto: vada come vada, vincerà lui Sanremo!

febbraio 18, 2009

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O ci amiamo o affondiamo tutti…cogliamo attraverso la musica l’occasione di rinnovare lo spirito per lottare tutti insieme per un mondo migliore…

Con questo grande pensiero d’amore, il Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha lanciato l’unico messaggio veramente scritto col cuore fra tutti quelli ascoltati ieri sera, non qualunquista, non arrabbiato, non di parte, ma universale: o ci amiamo o affondiamo. Vi ricordate di un messaggio simile sentito qualche tempo fa in Italia e  che diceva… ” o innoviamo o affondiamo “? Avevo fatto notare subito, in un articolo da noi pubblicato in quel periodo, che quell’ ” innoviamo” pronunciato con enfasi da Veltroni mancava della parola d’ordine necessaria per non affondare veramente, parola che non poteva essere  solo un semplice e scarno ” o innoviamo “, ma un più convinto e completo   ” o innoviamo con amore “, con tolleranza e non con rigetto, con aperture a contribuire e non ad affossare, con  volontà di correggere e non di cancellare… e invece no, tutto ciò era rimasto nelle promesse costitutive di un grande progetto di sedici mesi fa, messo da parte quasi subito e, come volevasi dimostrare,  affondato proprio oggi per eccesso di odio nei confronti di Berlusconi  e di… solitudine.

Ritornando a Sanremo devo dire che i grandi messaggi lanciati dalle canzoni presentate da Paolo Bonolis mi sono parsi per lo più costruiti. Ho notato, purtroppo, delle stonature eccessive, subito però sanzionate da una giuria, se non altro attenta. Mi spiace per  Iva Zanicchi, forse non stava bene o forse l’emozione per un insperato ritorno, ma gli altri due eliminati…inascoltabili, almeno ieri sera. Devo ricredermi sulla canzone di Povia. La storia mi sembra accettabile e lui non parla di uno prima malato e poi guarito, ma di un ragazzo cresciuto in un certo ambiente, un po’ confuso, che ha amato un uomo nel quale ha rivisto una figura paterna carente e che ad un certo punto della vita, ad una festa, si innamora di una donna. Sempre amore è! Forse avrei aggiunto due parole che avrebbero messo tutti d’accordo. Luca prima era solo gay, ora sta anche con lei. In ogni caso non riesco a comprendere l’intervento scandalizzato del presidente dell’Arcigay. Se è possibile accettare che un uomo, dopo avere amato delle donne, possa accorgersi di voler amare un altro uomo, perché non è possibile accettare la situazione opposta?… La libertà sta da entrambe le parti, perché se no da vittime si diventa carnefici. In ogni caso, la canzone, musicalmente, è quella che mi è piaciuta di più e, se per caso dovesse vincere, mi auguro che, con tutti i problemi che già abbiamo, non dobbiamo assistere ad una ennesima guerra inutile. Ripeto quel che ho scritto ieri, proprio per il rispetto che ho per ogni individuo: se Luca era gay ed ora sta con lei, dov’è il problema? Non esiste, perché non esiste più,  perché non esisterebbe se Luca fosse stato prima eterosessuale ed ora stesse con lui. Se vogliamo parlare d’amore non esiste ne omosessualità ne eterosessualità, esiste solo l’amore fra due persone, e che nessuno cerchi di convincermi del contrario, perché arrivato alla mia età, credo di essere in grado di capire da solo senza bisogno di schierarmi da una parte o dall’altra. Chiaro?

Roberto Benigni è un uomo colto e sensibile, un grande comico ma anche un grande attore serio. La sua lettera di Oscar Wilde al giovane ragazzo è di grande effetto, rapportata a quei tempi. Ma ora quei tempi sono finiti! E se prima uno doveva aver paura di esternare la propria sessualità, non vedo perché debba farlo ora…Libertà,libertà…nessuno ne dimentichi il significato nella sua completezza. Nella mia vita ho conosciuto tanti uomini e donne che hanno vissuto la  sessualità con entrambi i sessi. Non giudicavo allora e non voglio giudicare adesso. Ma che non lo facciano neanche gli altri nascondendosi dietro lo scudo di una parola troppo grande ed importante per essere usata e fraintesa: A M O R E.

Umberto Napolitano. com