Posts Tagged ‘politica’

Buone vacanze… si fa per dire

agosto 2, 2014

chiuso

Per la prima volta da quando è nato questo blog, chiudiamo per un paio di settimane per ferie anche noi… o almeno, si fa per dire. Meglio rende l’idea la foto accanto, ma forse sarebbe stato meglio evidenziare un bel ” Chiuso per rottura di… “, ma chi ci conosce sa che difficilmente su Famiglie d’Italia leggerete delle volgarità gratuite, anche se a volte, come amava sottolineare Trilussa… quanno ce vò, ce vò!

Non c’è nulla che funzioni nel mondo di questi tempi, tanto per cambiare… guerre, default di Stati, eventi climatici avversi, ecc. In Europa, poi, è ancora peggio! Siamo in piena terza guerra mondiale dove le bombe sono state sostituite all’inizio da attacchi spread ed ora persistono con politiche assurde che portano i popoli alla perdita di ogni sostanza e, spesso, addirittura alla fame. La Germania, in qualche modo, centra sempre e, come sempre, trova qualche alleatuccio che la sostiene.

In Italia, poi è uno sfacelo totale, dal caos burattinesco giornaliero che va in scena nel nostro parlamento, allo scempio perfino dell’ultimo sogno al quale, spesso i più poveri, potevano aggrapparsi per non soccombere definitivamente alla depressione: sto parlando del gioco del calcio, naturalmente. Politica e calcio vanno a braccetto nella nostra amata, depredata e oltraggiata Italia. Quelli al potere non mollano la poltrona a nessun prezzo: piuttosto muoia Sansone con tutti i filistei! Trovatemi uno Stato dove un personaggio che dovrà rappresentarci nella più alta carica dello sport nazionale, avendo, pur se disgraziatamente, avuto una caduta di stile con frasi improponibili… ditemi dove questo personaggio non chieda subito scusa facendosi anche da parte, ma soprattutto, chi lo sosteneva prima continui anche dopo nella medesima linea fregandosene di tutto e di tutti, anche di trascorsi, come si legge nei giornali, poco chiari…anzi, chiarissimi, ovvero varie condanne che, come alcuni sostengono su qualche blog, da regolamento Figc dovrebbe impedirne addirittura la candidatura. Quest’ultima affermazione non l’ho controllata direttamente per cui faccio ammenda immediata e anticipata se dovesse risultare non fondata, però, eticamente, mi parrebbe una cosa ovvia.

Comunque, tralasciando politica e calcio, questo è quanto ci ritroviamo oggi, 2 agosto 2014… la maggior parte di noi a casa per mancanza di soldi e, peggio ancora, di lavoro e di prospettive e… energie per provare a reagire. Anche il sottoscritto sta scrivendo sempre di meno…le parole ormai non servono più, occorrono fatti. Ho provato a smuovere coscienze ed intelletti, ma ben poco ho raccolto, anche solo come interesse: lamentele un infinità, ma avvisaglie di riscossa provando a reagire ed a cercare soluzioni individuate attraverso confronto fra di noi senza aspettare soluzioni esterne che non arriveranno mai… zero assoluto! Noi italiani siamo ormai in letargo ed i partigiani esistono solo nella memoria storica… ora la guerra la subiamo e basta! Hanno provato i ” forconi ” a farsi sentire…dove sono finiti! Acquistati o spazzati via perché davano fastidio anche a noi creandoci disagi?… Anche i protestatari spagnoli sono spariti, ma almeno qualcosa in spagna si muove… un po’ si sono destati ed hanno imposto un po’ di condizioni a Bruxelles.

renzi_merkel

Noi non siamo in grado di imporre nulla, se non baciare le mani alla Merkel appena conquistata una poltrona o, addirittura, record dei record, come ha fatto il beneamato Renzi, prima ancora di essere eletto alle primarie del suo partito ( la foto accanto è chiaramente un fotomontaggio ironico pescato nel web ). E allora amici, ditemi voi, come fa a venirti la voglia di scrivere se ben poco ti rimane da scrivere? Io quest’anno mi prendo delle ferie  ” intellettuali “, nel senso di mettere a risposo l’intelletto sempre più provato e demotivato. Me ne sto a casa non avendo nemmeno qualche festa in calendario dove andare a cantare ( per chi non mi conosce era la mia attività primaria anni fa ), perché non esistono quasi più feste patronali per mancanza di fondi e…di impresari, la maggior parte dei quali finiti in bolletta per aver anticipato soldi agli artisti per manifestazioni sponsorizzate da province e regioni, ma che non hanno fatto fronte ai loro impegni invocando il famigerato ” patto di stabilità “, che permette alle amministrazioni di essere impuniti debitori alla faccia di tutti coloro che ” saltano ” aggrediti da banche ed Equitalia.

Questa è la situazione attuale e tale rimarrà, peggiorando conseguentemente, fino a che gli attributi non proveranno a ricrescere nei nostri bassi fondali. Bah, buone vacanze, si fa per dire, anche se sarebbe meglio… si dice per fare!

Signor Presidente Buon Anno… ma, per favore, ascolti il nostro grido di dolore e non offenda più la nostra intelligenza!

gennaio 1, 2014

napolitano

Signor Presidente Giorgio Napolitano, del suo discorso di ieri mi son rimaste impresse poche parole, ma sufficienti a farmi capire la gravità della nostra situazione:

I sacrifici vanno fatti insieme ed è giusto che li facciano anche i politici “.

Lei lo ha sottolineato rispondendo a una lettera di un imprenditore che chiedeva che non fossero solo i “semplici cittadini” a tirare la cinghia.. “Mi sembra – ha proseguito – un proposito e un appello giusto, cui peraltro cercano di corrispondere le misure recenti all’esame del Parlamento in materia di province e di finanziamento pubblico dei partiti “….

Ebbene, con tutto il rispetto che Le è dovuto, signor Presidente,  ” sacrifici ” significa tagliarsi pensioni, stipendi e benefici vari, subito e non fra qualche tempo quando, magari la crisi sarà finita e molti avranno dimenticato. ” Sacrifici ” significa anche togliersi immediatamente il superfluo e condividerlo con chi muore di fame e di incertezze per cui si suicida e fa strage dei propri cari. Non  mi paiono poi dei ” sacrifici” così gravosi, se dei parlamentari, da molti soprannominati vociferanti pivellini, new entry, quelli di 5 Stelle, quindi con i conti personali non ancora gonfiati da anni e anni di politica super pagata, sono riusciti subito a rinunciare a oltre 40 milioni di euro di premio elezioni, ed a mettere a disposizione dei cittadini più di 4 milioni risparmiati in pochi mesi di legislatura. Questi sono fatti, non chiacchiere o buoni propositi! 

Signor Presidente Lei è ormai a capo di una Nazione che fu, perché, a causa del comportamento cieco e sordo della politica che purtroppo Lei rappresenta per il fatto di occuparne la carica più alta, questa Nazione sta perdendo oltre alla sopravvivenza la propria dignità. La Costituzione, che Lei giustamente spesso cita richiamandone i passaggi più sacri e importanti, viene da troppo tempo continuatamente violata proprio nel suo primo articolo, quello più importante perché le dà vita e che solennemente sancisce: ” L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. ” Sì, ma è  proprio in questo primo articolo che la violazione appare più evidente: il lavoro scarseggia e la democrazia è un’utopia se i sacrifici non vengono equamente ripartiti… per cui il suo accenno di ieri alle ” misure recenti all’esame del Parlamento in materia di province e finanziamento pubblico dei partiti ” è suonato per molti di noi come l’ennesima beffa, il solito giro tortuoso di parole, totale mancanza di concretezza e conseguente presa per i fondelli.

Noi italiani comprendiamo che Lei sia stanco e non sappia fino a quando e per quanto tempo ancora potrà sopportare tanta grande e grave responsabilità: Signor Presidente, ascolti il nostro grido di dolore, per l’Italia Lei dovrebbe rappresentare il buon padre di famiglia che vigila e protegge, ma troppi suoi figli si stanno trasformando in carnefici aguzzini e vittime sacrificali. Se non si sente più all’altezza lasci il suo compito a qualcun altro e noi La capiremo. Del resto, qualcosa di nuovo nella politica sembra affiorare all’orizzonte: diamogli il giusto spazio e non tarpiamo, come al solito,  le ali delle sue e delle nostre speranze in un agognato cambiamento e conseguente miglioramento.

Signor Presidente, da questo blog parte il mio augurio a tutti i compatrioti per un 2014 migliore, augurio che estendo rispettosamente anche a Lei, ma La prego, proprio per il rispetto che Le è dovuto in quanto capo della nostra amata e tartassata Italia, si adoperi in avvenire di prospettarci proposte più concrete, riconoscibili ed apprezzabili, che portino a dei risultati immediati e reali e che, soprattutto, non offendano più la nostra intelligenza. Con ossequio,

Umberto Napolitano

 Famiglie d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Alla prima della Traviata manca un minuto di silenzio per l’agonia della ” traviata ” Italia

dicembre 8, 2013

traviata

Mi dispiace, ma l’immagine del fasto mondano fornito ieri sera a Milano dalla politica italiana, plurirappresentata, mentre il popolo fuori manifestava miseria, è stato deprimente ed offensivo. Ci hanno spolpati e depredati con le loro azioni sconsiderate e ancora si permettono di mettersi in mostra in nome di una tradizione che trasforma ogni anno in evento la prima della Scala di Milano. Ma la tradizione da noi non esiste più, è stata violata definitivamente. Il meglio di noi è allo sbando e preda di pirateria internazionale. Avevo smesso da tempo, perché schifato, di parlare di politica, ma ora non posso più limitarmi ad osservare: è in gioco tutto, il nostro passato e il nostro futuro! Devo ricredermi su Beppe Grillo: non accettavo la sua contestazione urlata, volgare e disgregante con carenza di proposte immediate e  reali… ma ha ragione lui e la volgarità è conseguente:  è necessario prima sgretolare, spazzare via e poi proporre soluzioni sensate per ricominciare, perché ogni proposta cade nel vuoto se rivolta a chi non giova recepirla. Questa politica non ha capito la disperazione di gran parte del popolo che rappresenta. Ci ha portato nell’avventura dell’Euro senza usare alcuna precauzione, come andare a prostitute senza usare il preservativo! Ed ora ci terrorizza vietandoci persino l’uso delle ” staminali ” che hanno fatto di noi una Nazione: l’ingegno, la qualità e l’autosufficienza. Si l’autosufficienza, perché siamo l’unico paese al mondo, con le risorse che abbiamo, autosufficiente al 95%. E questo fa paura al mondo, soprattutto alla Germania ed all’ Europa che si è arrogata il diritto di rappresentare. Siamo prigionieri di una moneta, l’Euro, che per noi sta diventando sempre più virtuale… nel senso, mancante concretamente dai nostri portafogli. “ Guai uscire dall’Euro e tornare alla lira, sarebbe la fine! “…la fine di che, più finiti di così! …  ” Aumenterebbero a dismisura benzina e riscaldamento “, ebbene basta uscire dall’ Euro in primavera ed usare di meno la macchina: treni e tram funzionano ancora! Per il resto ci scambiamo quanto creiamo e possediamo, quel Made in Italy che tutti ci invidiano. In quanto a televisori, pc e telefonini ne abbiamo a iosa e se per un po’ non rincorriamo le ultime novità può solo farci del bene. Noi non siamo eurodipendenti!… Questo è il concetto che i nostri politici dovrebbero inculcare nelle teste della Merkel & c., che solo così potrebbero capire di essere arrivati al fondo del barile da grattare e ricomincerebbero a riempirlo, cominciando dal rispetto. Ma la nostra classe politica non esiste, se non quella vecchia ed incollata alla poltrona, ed anche quella nuova è già vecchia prima ancora di proporsi. Ieri sera, nella sfilata di gala, hanno offerto l’ennesima rappresentazione del potere ostentato alla faccia di tutto e di tutti. Opportuno è stato il minuto di silenzio per la morte di Nelson Mandela, appropriato sarebbe stato accostarlo a quello della morte della ” traviata ” Repubblica Italiana, nella quale diritti e doveri sono morti e sepolti ormai da tempo.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

Signor Bersani, così non va!

aprile 15, 2013

bersani

A volte penso che Grillo non abbia tutti i torti a sottolineare che quasi sempre gli interessi di Palazzo contino molto più dei nostri, umili cittadini vessati ed ingiuriati da comportamenti inammissibili. Il sinor Bersani ha fermato la macchina Italia infischiandosene perfino dei pareri contrari interni al suo partito e di quelli del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che lo invitano ad una riflessione e conduzione coerente della crisi, non in linea con le sue aspettative ma con quelle del popolo italiano. Per non sverniciare la sua faccia sta colorando la nostra sempre più dei colori paonazzi della disperazione dovuta all’incertezza. Ho letto in questi ultimi giorni i commenti inferociti di molti lettori di questo blog, che non pubblico perché il tema è comune e gli improperi eccessivi. Presentano un panorama di gente all’estremo di ogni tipo di sopportazione inneggianti alla rivoluzione e ad assalti al Palazzo con intenzioni pluriomicida.

Io trovo che l’esternazione di questo tipo di reazioni non appartenga ad un comportamento civile, ma reputo anche che alcuni comportamenti della politica istighino il tutto in modo più che naturale.

Signor Bersani, così non va! A noi nulla interessa in questi momenti di azioni coerenti a linee ideologiche personali o di partito, anzi… non ce ne fotte niente! Lei ha preso una manciata di voti in più e dimostri di averli meritati! Il riportarci alle urne rappresenterebbe una sconfitta per tutti noi e… per lei in primis.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Non aver paura” di esprimere “bontà e tenerezza…

marzo 20, 2013

papa

Non aver paura di esprimere  bontà e tenerezza nei confronti degli ultimi, i poveri ed i semplici “. Parole forti di Papa Francesco che ieri hanno echeggiato in tutto il mondo. La Chiesa si sveste degli sfarzi e riprende il compito assegnatole 2000 anni fa da Gesù: amore e tenerezza nei confronti dei più deboli, in una parola… carità cristiana. Molti ” potenti ” cominciano già a tremare, perché il messaggio è universale. Odio e rancore hanno portato solo  distruzione fisica e morale, amore e tenerezza ispireranno nuovi cambiamenti in positivo. La ” fine dei tempi ” tanto temuta altri non è che la fine dell’era dell’odio e della distruzione per aprirsi a quella nuova dove l’amore sia alla base della rinascita e del ricongiungimento spirituale a Dio ed ai suoi insegnamenti inviatici attraverso l’opera e il sacrificio di Gesù. Parole rivolte agli intellettuali, ai politici ai potenti… alla Chiesa stessa.

E già molti, oltre che a temere ed a storcere il naso, cominciano a mettere le mani avanti ed a frapporre dei paletti alla comunicazione gestuale semplice ed incisiva di Papa Bergoglio. Ieri sera ho assistito alla prima parte di ” Porta a Porta ” dove i vari intervenuti, tra cui Giuliano Ferrara, hanno più parlato con sottile ironia delle scarpe nere e grossolane del nuovo pontefice e dei suoi atteggiamenti ritenuti troppo umili e populistici, che del suo reale messaggio lanciato con forza al mondo intero. Non ho retto più di tanto ed ho preferito spegnere la Tv ed abbandonarmi ad un sonno ristoratore e rigeneratore  cercando di analizzare in me quanto  da lui comunicatomi nel pomeriggio dell’insediamento, ed ho cominciato ad intravedere una porta che finalmente sta per riaprirsi al buon senso ed alla speranza…  non esistono al mondo categorie privilegiate, ma solo uomini ognuno uguale davanti a Dio e responsabile delle proprie azioni. Che comincino a ricordarselo una volta per tutte, proprio tutti!… A cominciare appunto  dai rappresentanti di una certa Chiesa per estendersi agli intellettuali snob, ai politici arruffoni ed ai potenti accumulatori di ricchezza e vessatori: un cambio definitivo di marcia verso un futuro costruttivo più logico ed equilibrato.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

La quiete… prima della tempesta

febbraio 23, 2013

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Siamo alla vigilia del d-day elettorale. Oggi potremo finalmente rilassare le nostre orecchie e i nostri sguardi potranno posarsi su qualcosa di più rasserenante che non sia il volto di coloro che ci pasturano per convincerci sulle loro buone intenzioni. Si, oggi sabato 23 febbraio 2013 è un giorno di quiete ma, a differenza di quello leopardiano, non è dopo, ma prima della tempesta. Sì, perché dopo, qualsiasi evento si verifichi, ci sarà un nubifragio dove sconfitti e vincitori, se mai qualcuno prevarrà, si scaglieranno l’un contro l’altro ancora più armati ed arrabbiati cercando di distruggere fin dal primo vagito ciò che l’altro avrà tentato di ricostruire. Volti nuovi e volti antichi in un cocktail ormai nauseabondo, perché l’appetito nostro da stimolare non è più quello delle chimere inarrivabili  ma quello delle poche realtà possibili e necessarie ad una Nazione la cui costituzione, tanta decantata ultimamente,  parla di fondamenta basate sul lavoro… lavoro che da noi non è più un diritto, bensì un privilegio arduo e complicato.

In questa campagna elettorale abbiamo visto ed ascoltato di tutto, ma le delusioni peggiori sono arrivate non solo dai ” vecchi “. Molti volti nuovi hanno rappresentato ancor di più il nulla e la confusione attuale regnante e… la delusione nello scoprire che alcuni di essi erano già bacati prima di cominciareed altri lo sono diventati per effetto del contagio. Mai come questa volta mi presenterò con certezze così tanto labili nella cabina elettorale, perché il gioco delle parti si è fatto ancor più complicato. I nostri interessi non ” interessano ” solo noi, bensì il gotha della politica europea ed i giochi si sono incattiviti , perché un Italia forte è temuta, e di questo ne sono più che certo. Il nostro spirito di sopportazione unito alle doti riconosciute di intraprendenza e genialità fanno sì che i grandi vampiri ci preferiscano accucciati piuttosto che vivaci e intraprendenti.

Ma di una cosa sono certa: andrò a votare e non disperderò il mio voto ne per ripicca ne per spirito avventuriero. Mai come ora occorrono chiarezza e stabilità! Votare per chi non può incidere, ma solo creare intoppi ulteriori,  non giova ad alcuno. Sceglierò… di qua o di là, chiaro e preciso per non rischiare di cadere fra le braccia del Danton rivoluzionario che tanto sbraita, e a ragion veduta, ma che bene fa se visto come campanello e spia di allarme di un motore in avaria… ma per aggiustarlo e resettarlo… oddio, ci vuole ben altro!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Rafael Correa: “L’esempio dell’Ecuador di fronte alla crisi del debito in Europa”

novembre 17, 2012

Debito estero, ovvero quel concetto “rivoluzionario” per attuare una economia sociale e solidale veramente utile per un paese. ( Nella foto, Rafael Correa Presidente della Repubblica dell’Ecuador )

Stiamo vivendo tempi molto difficili legati a tutto quello che la crisi finanziaria e la recessione economica si trascinano tristemente sempre dietro ma, anche per la profonda crisi dei valori che dovrebbero essere alla base della coscienza di ogni essere umano e che trova nelle vicende della nostra politica ,sempre più spesso di cronaca nera, l’esempio più eclatante.

Siamo sempre più disarmati nel vedere come venga metodicamente ed impunemente annientata  la ricchezza pubblica e con essa anche la più piccola speranza di un poter avere un futuro aggravata dall’assenza totale di un qualcuno che possa essere in grado di guidarci verso un totale risanamento materiale e morale.

In un contesto generale di questo tipo dove tutti i partiti sono indistintamente occupati nelle operazioni di plastica facciale non può certo passare in secondo piano l’intervento che pochi giorni fa il Presidente dell’Ecuador Rafael Correa ha tenuto nella sua veste di economista nell’aula magna dell’Università Bicocca di Milano davanti ad una  platea gremita di studenti,molti dei quali ecuadoriani giunti anche da altre città d’Italia.

Una lectio magistralis insolita dal titolo “L’esempio dell’Ecuador di fronte alla crisi del debito in Europa” nella quale ha spiegato come il suo paese, stretto in passato nella morsa del debito estero e delle politiche finanziarie stabilite dal Washington Consensus e Fmi, abbia deciso di interrompere questa spirale negativa bloccando i pagamenti e dirottando le risorse su investimenti per nuove infrastrutture,assolutamente indispensabili per uscire da una crisi che aveva generato oltre due milioni di immigrati e per il rilancio economico e sociale della sua nazione, come del resto sta avvenendo.

Replicare questo modello nel nostro paese sottoposto ai vincoli dell’Eurozona appare di improbabile attuabilità ma, quanto avvenuto in Ecuador deve servici come spunto di approfondita riflessione, non dimentichiamoci infatti che molti dei paesi latinoamericani hanno pesantemente  pagato lo scotto delle politiche protezioniste ma soprattutto di quelle del già menzionato Washington Consensus che erano state concepite con la rigidità ed ottusità di poter rappresentare un unica  ricetta per le difficoltà economiche di qualsiasi  paese, senza tenere assolutamente in considerazione le diverse situazioni   economiche e sociali e provocando invece un forte aumento delle diseguaglianze e dei livelli di povertà.

La riduzione del debito deve essere  accompagnata da misure a sostegno del reddito,diversamente si innesca un meccanismo devastante come lo stesso Fmi ha finalmente ora ammesso, basti pensare che negli ultimi quattro anni il reddito della Grecia si è ridotto di un quarto e  l’impossibilità  da parte dello stato e dei cittadini di poter fronteggiare per esempio le spese per le medicine e le cure sta provocando un incremento dei decessi delle persone malate, proprio come avveniva ai tempi del Washington Consensus, ora la cosa fa più ovviamente più scalpore perché parliamo non di un paese al di la dell’Atlantico come se si trattasse di un pianeta molto distante da noi ma, di una nazione che è stata la culla della cultura e della civiltà anche se situata alla periferia dell’Europa ed in tutti sensi molto ma molto vicina e simile a noi.

Stefano Micheli

Famiglie  d’Italia

Elezioni Regionali In Sicilia: hanno perso tutti, la politica non ha più la maggioranza!

ottobre 30, 2012

Che nessuno si monti la testa o canti vittoria: in  Sicilia hanno perso tutti! La maggioranza dei siciliani, oltre il 50%, si è rifiutata di andare alle urne  in un referendum naturale dove il quorum dai partiti non è stato raggiunto! Troppi scandali sono emersi ultimamente, troppo sperpero e troppa corruzione sono stati svelati e non si è salvato nessuno… perfino la Lega è apparsa ladrona… quindi tutti, chi più o chi meno, ma proprio tutti e in ogni luogo, dalle Alpi al Tavolato, isole comprese. 

Per cui invitiamo i portavoce degli ” in ogni caso eletti ” siciliani ad evitare proclami o ad annunciare cambiamenti repentini: un po’ di dignità, vi prego, e più rispetto per la nostra intelligenza! Invitiamo, inoltre, tutti i segretari di partito a riunirsi, a confrontarsi e a farsi collettivamente un bell’ esame di coscienza preventivo prima di obbligarci nuovamente a sperperare tempo e denaro in  consultazioni inutili, se carenti di volti nuovi e di programmi, una volta per tutte, realmente seri.

Siamo stanchi ed affamati, ma, soprattutto, con i ” bassi fondali ” in perenne movimento rotatorio.

Con educato rispetto,

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Il sorriso dell’inganno e delle beffe

settembre 27, 2012

Gli ultimi fatti del Lazio ed i sorrisi-sberleffi, sia colpevole o innocente poco conta, di Fiorito mentre gli mostrano in tv i suoi cospicui guadagni, svelano desolatamente il vero volto di un’Italia a due marce: quella di un popolo disfatto dallo stress in cerca perenne di uno straccio di lavoro e di qualche certezza, in cambio di pochi euro… e quella di una gran parte della massa dei politici che la mal governano in cambio di lusso e privilegi acquisiti ed ormai ostentati serenamente con la sfrontatezza di chi si sente forte ed invincibile.

Ho ben poco da aggiungere se non invitare i miei compatrioti a non lasciarsi andare ed a cercare vie alternative a quelle indicate dalle strategie di governo per sopravvivere. Io continuo ad indicare nella madre terra le risorse più concrete ed immediate alle quali ricorrere per provare ad uscire dal tunnel con le proprie forze… Ai politici sfrontati e sfarzosi ricordo che proprio non molto tempo fa anche un certo Gheddafi sbarcava a Roma ostentando scorta, oro e cavalli: il finale lo conosciamo tutti,  perché il popolo sopporta e rispetta… ma solo fino a un certo punto!

La morte fisica, però, per certa gente è il male minore, per cui non mi permetterei di augurarla nemmeno al mio peggior aguzzino, dato che interrompe tutto ed elimina i problemi… ma da noi, che per fortuna vige ancora il rispetto, se non altro fisico, per la vita umana, un bel calcio nel deretano improvviso e lo spoglio totale di ogni sfarzo immeritato, con annesso invito a ritornare a zappare la terra insieme a noi umili mortali … ebbene sì, per chi abituato a fare ” nulla “, sarebbe molto, ma molto peggio di una pena capitale.

Politici, tornate sulla terra finché siete in tempo… voi siete solo quello che noi ancora vi permettiamo di essere!

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

L’ estate sta finendo insieme agli ultimi rantoli di una politica ” che fu “

settembre 3, 2012

E’ stata un’estate strana, diversa dalle solite durante le quali la politica si prendeva gli onori delle cronache tartassandoci mediaticamente anche sulle spiagge o nelle passeggiate montane. I giorni trascorsi hanno evidenziato al massimo il solito tartassamento delle nostre finanze chiamate in soccorso di quelle di uno Stato a suo tempo saccheggiato a piene mani per anni ed anni proprio da questa politica che per pudore, ora, non ha quasi più nulla da proporre se non le solite manfrine parolaie. Le mie disamine sul tema sono diminuite, anzi, direi estinte. Infatti è inutile parlare di ciò che non esiste più o, almeno, non ci intriga più, non ci interessa, ci scivola addosso. In questi giorni la politica sta chiedendo soccorso a Grillo per battere un colpo sull’attenzione dei cittadini, ma la diatriba fra l’artista ed il politicante Bersani fa più rumore sulle pagine che nei nostri cuori. Grillo si sente attaccato ingiustamente, solo per essere fatto fuori ed impedire al suo M5S di portare avanti il proprio programma: ma questo nuovo termine, M5S, è davvero identificabile con un programma politico che non sia solo di  ” rottura ” in tutti i suoi significati attribuibili? Forse ha ragione il Beppe quando si lamenta che chi lo avversa lo fa senza approfondire le sue intenzioni e proposte… ma a me, umile numero di un popolo forse disattento, questo programma appare solo per sentito dire e non per avvenuta presa di coscienza.

Ma il leader del Pd appare in difficoltà anche per la pressione su di lui esercitata da un  Renzi arrembante e ” simpaticamente ” proponibile; un giovane sveglio che qualcosa di nuovo sembra effettivamente voglia proporre, ovvero una sana rottamazione di un passato in putrefazione che inutilmente cerca ancora di alimentarsi del sangue di chi sangue non ha più da offrire… per manifesta caduta di ideali… Ma  ecco, nel più scontato degli ” arrivano i nostri ” affrettarsi accorrere in soccorso del  ” vecchio ” un Pier  Ferdinando Casini in motivata apprensione per l’incalzare del giovane ruspante, informandoci che la vittoria del ” nuovo ” dividerebbe il partito: patetico tentativo di salvare le chiappe ed il proprio ruolo di ago di una bilancia tarata spudoratamente a favore del ” vecchio “, per farla pendere in primis ancora ed esclusivamente dalla sua parte!

La vittoria del ” nuovo ” rigenererebbe invece il partito e l’intera politica, risvegliando anche un centrodestra assopito e non più sostenuto dalle ” sirene ” ormai in pensione di una Lega ridimensionata in toto ed in  ” autorottamazione ” naturale.

Che peccato, che squallore… noi boccheggiamo ed essi litigano sulle nostre carcasse. Cari amici, scusate l’intromissione, ma io preferisco tornare nella mia fucina silenziosa di Famiglie d’Italia, dove meno si parla più tempo resta per guardarsi attorno e cercare soluzioni concrete di sopravvivenza. Qualcosa sta per accadere ed io vi preannuncio, senza enfatici proclami, che il prossimo 12 ottobre, se qualcuno non ci metterà la coda, dall’Aula Magna dell’ Università di Agraria di Milano qualcosa di tangibile verrà presentato dalla nostra associazione riguardo ad iniziative alimentari programmate nel tentativo di recupero di attività sane, fruttuose e troppo frettolosamente abbandonate, come quelle che può offrire un’intelligente politica rurale di recupero delle immense risorse che la nostra agricoltura può ancora metterci a disposizione, permettendoci di sopravvivere al devastante tsunami della Finanza farlocca.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

MANIFESTO dei CIRCOLI dell’AMBIENTE e della CULTURA RURALE

luglio 31, 2012

Con a bordo l’uomo, la navicella spaziale Terra, come dice R. Buckminster Fuller, viaggia nello spazio infinito avvolta da un sottile strato atmosfera che la protegge dalle radiazioni cosmiche e solari. La vita di tutta l’Umanità è legata indissolubilmente alla salute della atmosfera terrestre. La integrità intellettuale dei Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale si basa su questi punti che impongono il rispetto delle leggi che governano la vita dell’uomo e dell’ambiente in cui vive. La Logica dell’Universo Creato e/o Naturale impone l’etica ecologica ed ambientale per lo sviluppo sostenibile nella atmosfera terrestre e nel rispetto delle leggi naturali, dei paradigmi scientifici e delle leggi sociali per la dignità e per il benessere dell’uomo. L’aumento della popolazione per i prossimi 30-50 anni impone la revisione dei modelli di sviluppo al fine di potere garantire equità e sviluppo sostenibile a tutti i popoli della navicella spaziale Terra.

La qualità della vita in generale e la vita media, le risorse energetiche ed ambientali nei vari Paesi della Terra costituiscono i pilastri dell’ecologia moderna. Il primo scopo del programma ambientale diventa l’abolizione della differenza fra vita media di 40 anni nei Paesi poveri dell’Africa e dell’Asia e la vita media di 80 anni negli USA e in altri Paesi ricchi (Giappone, Europa ecc.). L’insegnamento del passato mette in risalto che l’incremento di popolazione dell’Umanità è sempre stato limitato da guerre, pestilenze e carestie.

L’ecologia moderna, professata in senso razionale, si propone di sconfiggere questi tre flagelli del malpasso della Umanità consentendo lo sviluppo sostenibile a tutti i popoli della Terra. La necessità di garanzia di qualità della vita a tutti popoli richiede un incremento di energia disponibile proporzionale alla incremento di numerosità della popolazione. Così, il progresso della medicina assieme con le innovazioni tecnologiche ha ridotto enormemente gli effetti negativi dei due ultimi flagelli (pestilenze e carestie) ed ha permesso il grande incremento di vita media nei Paesi ricchi. Così, il primo flagello viene o dovrebbe essere mantenuto sotto controllo da grandi Organizzazione internazionali del tipo ONU ecc.

La crisi ambientale condiziona e determina i progetti e le realizzazioni delle opere con grandi effetti ambientali [TAV, OGM, Centrali Nucleari, Centrali a carburante fossile (petrolio, carbone, gas), controllo inquinamento ambientale a centro città con conseguente cancerogenesi, gestione dei rifiuti urbani ecc.] di cui l’Umanità ha forte bisogno.

L’ecologia moderna include la scienza dei sistemi biologici e la teoria dei sistemi e quindi include la metodologia galileiana ossia il metodo della ricerca scientifica come prioritario e privilegiato. La visione sistemica consente la realizzazione della visione globale e della visione olistica all’interno della quale l’approccio ambientale assume la vera ed unica dimensione di scienza moderna etica ed illuminata che pervade la politica stessa.

I vari tentativi dei moderni movimenti ecologici di risolvere o mitigare gli effetti negativi ed al limite catastrofici che attanagliano la nostra Terra si moltiplicano giorno per giorno. In vari momenti storici, la Natura della Terra è stata e viene assoggettata a tutta una serie di sollecitazioni ambientali esterne provenienti da attività solari anomali: flares e onde di calore e conseguenti variazioni di campi gravitazionali, che innescano fenomeni termodinamici di innalzamento di temperatura interna nelle varie fasce interne attorno al nucleo centrale raffreddato e solido. La fenomenologia della nascita degli accadimenti sismici è quindi molto più complessa della convizione che il riscaldamento globale e l’inquinamento sinao legati alla crescita dell’anidride carbonica CO 2. Non si può negare la esistenza di una componente antropica al riscaldamento globale negli ultimi 60-70 anni, ma che questa sia la componente più importante o la unica a produrre l’effetto serra e inquinamento è discutibile e non viene accettatata da tutta la Comunità Scientifica.

In questo tentativo di costruire una nuova ecologia, il pensiero si rivolge anche alle nuove istanze di propensione moderna al risparmio. L’esasperata tassazione e la passata la buriana del consumismo, impongono l’approccio al “risparmio”, che qualcuno ha voluto definire: la ”green economy”. Ma il risparmo è stato ed è la chiave di volta dell’Italia che non ha bisogno della nuova invenzione della “green econonomy” presentata come unasorta di panacea che tutto risolve e che farà uscire il popolo dalle secche della crisi economica ed energetica.

La pratica del risparmio è stata e sempre sarà parte integrante della vita di campagna, della vita rurale e contadina. Lo stesso Galileo Galilei amava e rispettava la vera cultura contadina antica come traspare dalla lettura dei suoi scritti. In contrasto alla “green economy” si supporta il valore della economia contadina che appare l’ivariante storico per eccellenza così come il cibo è il vero valore della agricoltura italica sempre rispettosa dell’ambiente oltre che flessibile e ricettiva delle innovazioni scientifiche e tecnologiche.

Questo è l’approccio proposto in modo del tutto compatibile con tutte le forme di energia naturalmente ed industrialmente rinnovabili. GGMQ

Giuseppe Quartieri

Famiglie                        d’Italia

Perché su ” Famiglie d’Italia ” ci si esprime con educazione… come in ogni famiglia sana e unita

giugno 8, 2012

 

 “ FAMIGLIE D’ITALIA “… HA UNA POSIZIONE POLITICA TRASVERSALE… OGNUNO PUO’ ESTERNARE LE PROPRIE IDEE, MA NEL RISPETTO DI QUELLE ALTRUI… MAI CERCARE DI IMPORLE, SPECIALMENTE USANDO ESPRESSIONI CHE DERIDANO ED OFFENDANO CHIUNQUE… CI BASTANO GIA’ QUELLI CHE LO FANNO PER PROFESSIONE IN TELEVISIONE…

LA NOSTRA PROTESTA DEVE ESSERE SEMPRE CONTROLLATA E SUPPORTATA DA ESEMPI ED ARGOMENTAZIONI… MAI DA IMPRECAZIONI! LE IMPRECAZIONI NON FANNO ALTRO CHE INGRASSARE LA POLITICA, INDIPENDENTEMENTE DA CONTRO CHI SIANO INDIRIZZATE. I CAMBIAMENTI SI OTTENGONO CON I COMPORTAMENTI SANI, CON GLI ESEMPI COSTRUTTIVI… CON IL PENSARE CON LA PROPRIA TESTA, NON CON QUELLA DEGLI UNTORI DI IDEOLOGIE VECCHIE, SIA CHE APPARTENGANO ALLA DESTRA SIA ALLA SINISTRA, E QUINDI COMPORTARSI DI CONSEGUENZA. GLI ULTIMI ESEMPI HANNO DIMOSTRATO CHE I ” PORCI ” SI ANNIDANO OVUNQUE, IN TUTTI I PARTITI, NESSUNO ESCLUSO…A 360 GRADI.

IL MONDO PER MIGLIORARE DEVE PRENDERE NON TUTTO DI OGNI IDEA… BENSI’ IL MEGLIO… FARLO PROPRIO… CONFRONTARLO CON LE PERSONE ACCANTO… E TRASFERIRLO CON BUON SENSO AGLI ALTRI.

QUINDI, INVITO TUTTI A ” COMPORTARSI SU QUESTO BLOG ” NEL MODO SOPRA CONSIGLIATO SE SI DESIDERA CHE QUALCHE COMMENTO VENGA PUBBLICATO IN CALCE DAL SOTTOSCRITTO, CHE LO STESSO HA CREATO, IN QUALITA’ DI  PRESIDENTE DI UN’ASSOCIAZIONE ONLUS CHE PORTA LO STESSO NOME, ” FAMIGLIE D’ITALIA “
… DA QUATTRO ANNI STO PORTANDO AVANTI, CON AMICI IMPEGNATI E DEDITI, UN PROGETTO CHE CREI INTEGRAZIONE FRA LE FAMIGLIE ITALIANE, NON DIVISIONE, ALLO SCOPO DI CREARE SOPRATTUTTO INTERSCAMBIO DI INFORMAZIONI, LAVORO E, PERCHE’ NO, ANCHE DI PRODOTTI MERCEOLOGICI IN UNA SPECIE DI BARATTO MODERNO… SONO PROSSIMO ALLA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DI INIZIO ” ATTIVITA’ ” E, MAI COME ORA, INTENDO ESSERE PIU’ CHIARO E DETERMINATO CHE MAI.
NON INTENDO PIU’ CHE CI FREGHINO DIVIDENDOCI CON LE DIFFERENTI IDEOLOGIE POLITICHE PORTATE ALL’ECCESSO… LA POLITICA, QUELLA SERIA, QUELLA SOLIDALE… ORMAI NON ESISTE PIU’… O FORSE NON E’ MAI ESISTITA…
IL NOSTRO FUTURO E’ SOLO NELLE NOSTRE MANI CON L’USO DEL BUON SENSO ATTIVO E PROPOSITIVO E NON L’ ABUSO DELLA RABBIA ACCECANTE ED ALIENANTE.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

 

Oggi è il giorno della memoria: che non lo dimentichi mai l’Europa… tutta!

gennaio 27, 2012

In questo momento noi siamo in guerra. Non facciamoci illusioni, siamo in guerra! Una guerra diversa, senza cannoni e baionette, ma in guerra! Ciò che non ha fatto Hitler con le sue divisioni, l’ha fatto un’ azione studiata a tavolino e coordinata con l’arguzia di un ragno che tesse abilmente la sua tela ed un manipolo di mosche autolesioniste che si sono offerte ingenuamente in pasto. Dal crollo del muro di Berlino è partita l’offensiva:  ” uniamo l’Europa e poi conquistiamola soggiogandola economicamente “… L’Europa unita attuale è un insulto a Mazzini ed ai suoi sogni. Caro Prodi, sarai anche un valido professore, ma la realtà, come vedi, nella pratica è assai differente dalla teoria. L’Euro ci ha  uccisi! Ci ha tolto identità ed ogni briciolo di illusione di potercela cavare da soli in qualche modo. MA COME SI FA A CREARE UNA MONETA NUOVA SENZA UN ORGANO, UNA BANCA CENTRALE REALE, NON SOLO SULLA CARTA, CHE SIA IN GRADO AUTONOMAMENTE DI CONTROLLARLA E SOCCORRERLA NEI MOMENTI DI DIFFICOLTA’ ?… come regolarmente accade per gli Stati titolari di una moneta propria e come accadeva con la nostra tanto bistrattata lira. L’Euro doveva risolvere i problemi dei debiti pubblici gravati da interessi eccessivi a causa delle svalutazioni galoppanti delle proprie monete… E ACCADUTO ?.. NO !!! , anzi i debiti sono aumentati perché speculatori e politici accondiscendenti ne hanno approfittato in modo volgare e delinquenziale. Risultato: TUTTO E’ RADDOPPIATO, TRANNE IL CONTROVALORE DEGLI STIPENDI DEI PIU’ INDIFESI!

La Germania ora fa la voce grossa e ci ammonisce con aria paternalistica… POTETE FARCELA DA SOLI… e già, i nostri politici non sono stati furbi come i vostri… i nostri pensavano all’uovo giornaliero mentre i vostri all’intera gallina del domani. E’ questo paternalismo che ci fa incazzare, perché ci umilia oltremodo: ma da che pulpito parlano questi! Hanno nel dna il desiderio di essere i primi della classe: il loro sogno è sempre stato quello di dominare l’Europa e visto che non sono bastate due guerre all’insegna dei lutti e delle azioni più aberranti, ora si è scelta la linea meno cruenta e più efficace… attendere la disfatta finanziaria delle Nazioni per poi  acquisirle per pochi spiccioli.

 

MA, BADATE BENE, NON STO ACCUSANDO LA GERMANIA, LA QUALE FA CON ARGUZIA E PROFESSIONALITA’ GLI INTERESSI DEL SUO POPOLO, ALTRETTANTO EFFICIENTE… MA SOPRATTUTTO L’ ACCONDISCENDENZA DI STUPIDI POLITICI CHE, INVECE DI FARE GLI INTERESSI DEGLI STATI RAPPRESENTATI, SI SONO FATTI ABBINDOLARE E SOGGIOGARE… LA FRANCIA CREDE DI ESSERE PRIVILEGIATA, MA SE NE ACCORGERA’ ANCHE LEI COL TEMPO.

Io non sono un politico e ringrazio Dio per questo, ma sono uno a cui sta a cuore non solo la propria sopravvivenza in modo onesto e dignitoso, ma anche quella di tutti coloro con i quali condivide il tran tran quotidiano. Ho dato vita all’associazione Famiglie d’Italia sperando, attraverso il confronto di più teste, di provare a proporre qualcosa di vantaggioso per la comunità e non solo per pochi eletti… Ragiono con una testa non deviata da interessi particolari, per cui a volte vedo le cose con occhi meno infettati e giungo a delle conclusioni che possono apparire troppo semplicistiche, se non addirittura utopistiche. La realtà è che tutti questi guai che ci stanno piovendo addosso ci stanno togliendo la lucidità di ragionare: urliamo le nostre proteste rischiando solo di aggravare le nostre condizioni. Il giorno della memoria deve servire a farci riflettere con più ragione e meno istinto: il passato deve essere letto nella sua totalità, in modo da poterne cogliere anche i sintomi comparativi con quelli dei momenti attuali, per poter provare a ” ripararsi ” in tempo. I nostri politici  ” di destra e di sinistra ” si sono resi conto del fallimento delle loro politiche ed hanno nominato un curatore fallimentare, il Governo Monti per cercare di raddrizzare la baracca: non è Monti che dobbiamo contestare… lui fa il lavoro sporco per il quale è stato chiamato e, come in ogni fallimento, ci sono dei creditori più privilegiati di altri, per cui, quelli ” meno “, o si mangiano sta minestra o si buttano dalla finestra. Adesso è tardi per fare le rivoluzioni, i forconi servono a destabilizzarci ancor di più ed a farci ancor più male da noi stessi, perché il comando delle operazioni non è nelle nostre mani… e nemmeno in quelle di coloro che abbiamo eletto per rappresentarci. RIPETO, siamo in pieno fallimento e dobbiamo cercare di perdere il meno possibile per poter riprenderci e ricominciare a ” volare con le nostre ali “, da soli!… Lo ripeto alla nausea, ma il futuro è nelle nostre mani se ben usate sul nostro territorio. Riappropriamoci dei nostri antichi mestieri artigianali, quelli che hanno fatto del ” made in Italy ” il marchio più pregiato al mondo. Restituiamo braccia alla terra per ricoglierne i frutti che non ci ha mai negato, riappropriamoci del nostro territorio per la sua storia ed il turismo che è in grado di offrire al mondo intero: il futuro è nella nostra volontà di capire che non esistono lavori di serie A e serie B, perché intelletto e lavoro fisico sono complementari… senza l’uno non ha ragione di esistere l’altro.  Ritroviamo la ragione delle soluzioni semplici perché evidenti, miglioriamoci migliorando la nostra classe politica futura: in caso contrario, la nostra lingua, l’italiano, possiamo già prepararci a considerarla come uno dei tanti e tanti dialetti locali.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Etica: la Politica non può parlare di etica ai propri cittadini quando ha trasformato l’Italia in un’enorme bisca

gennaio 4, 2012

Cari amici, il modo corretto di vivere un’esistenza normale e serena dobbiamo costruircelo da soli. Non dobbiamo più assolutamente prendere esempio da quanto ci viene proposto dalle Istituzioni attraverso i suoi rappresentanti politici perché rischiamo di sballare completamente ed appassire in un mondo virtuale, lontano dalla realtà e da quanto ispiratoci dalla nostra morale e dalla nostra tradizione cristiana.

I nostri politici sono esempio di rissa continuata, spesso colti in flagranti reati di peculato, appropriazione indebita, soprusi e favoritismi vari. Ci riempiono di balzelli senza compassione ( la nostra benzina costa quasi il 20 % in più rispetto agli altri Stati dell’Unione Europea ), riducono gli stipendi magri di un popolo depresso, e non toccano un euro dei loro sfarzosi emolumenti… hanno trasformato l’Italia in un’enorme bisca, 24 ore su 24!

Dal vecchio Gioco del Lotto una volta alla settimana, Totocalcio, Totip e qualche Lotteria Nazionale…sono passati ad un Lotto ufficiale 3 volte alla settimana, abbinato al Superenalotto conseguente, più Gratta e Vinci e Lotti istantanei continuati, Bingo e Slot Machines su tutto il territorio e su Internet, e dulcis in fundo… Poker e Casino con Roulette e campione completo di tutti i giochi, grazie ad internet, senza interruzione… a casa tua ed, ora, anche su iPad e cellulari. Giochi tassati alle origini,e, ultimamente, anche sulle vincite. CHE SCHIFO!!! Non invidio il mio omonimo Presidente Giorgio Napolitano, che non so con quale spirito si appresti ogni giorno a rappresentare senza ansia una Nazione in così galoppante degenerazione.

Ma noi nelle Istituzioni dobbiamo continuare a credere perché sono sacre e senza di esse nemmeno esisteremmo!… Come potete vedere io uso sempre le iniziali maiuscole quando le nomino. E’ la generazione politica attuale che le rappresenta che è cariata: gli interessi personali hanno causato una serie di errori che ci hanno portato sull’orlo del default ed i soldi invece di andarli a pretendere prima di tutto da coloro che lo hanno causato ( politici incapaci, troppo accondiscendenti per strategie elettorali, conniventi con finanzieri e bancari speculatori, etc. ), si attaccano senza ritegno e misura su di noi, cittadini inermi e pazienti.

E noi dobbiamo, ancora una volta, dare il buon esempio… e come?

Usiamo il buonsenso e la nostra intelligenza. Riprendiamo fiducia in noi stessi. Non attendiamo inerti le soluzioni da chi dovrebbe darcele e guardiamoci attorno cercando di capire cosa possa esserci utile per sopravvivere e resettarci. E’ una vita che lo scrivo: noi non siamo una Nazione industriale… lo siamo diventati per interessi altrui.I lavoratori di tale settore non sono che una piccola parte: rispettiamoli creando loro delle vie d’uscita, degli sbocchi dove confluire quando gli ammortizzatori sociali non saranno più in grado di sostenerli…e già loro sono fortunati ad averli per un certo periodo, perché la totalità di coloro che sono fuori dai loro settori, la maggior parte dei lavoratori, se perdono il posto non hanno meno diritti e devono risolversi da soli i problemi. Ed allora ritorniamo a ciò che di noi ha fatto un popolo autosufficiente ed emergete. L’Agricoltura, il Turismo e la forza e la qualità del nostro Artigianato! Siamo ancora in tempo: il cibo viene dalla terra e di questa ne abbiamo a iosa; il sole, le montagne, il mare e la Storia ci avvolgono in una coperta ampia e rassicurante, la qualità del nostro ingegno è riconosciuta in tutto il mondo: forza, volgiamo a queste risorse i nostri sguardi, perché esse sono reali.. le altre sono sirene virtuali che oggi ci danno un illusione e nel tempo ci distruggono definitivamente!

 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Oggi è il giorno di Mario Monti, ma anche l’occasione per una nuova Italia in un mondo sempre in guerra,e allora… facciamo la guerra, ma con amore!

novembre 16, 2011

Fra qualche ora dovremmo saperne di più e dovrebbe iniziare l’era Monti… ma più che ” era Monti ” preferirei appellarla con un’altro nome: l’era del grande rinnovamento politico.

Quale occasione migliore per dare un taglio al passato e, con tutti gli onori, mandare in meritata pensione una serie di grandi nomi della politica che ci hanno accompagnati nel bene e nel male, più in quest’ultimo purtroppo, per varie generazioni?… Il mondo è cambiato, o meglio, il mondo cambia e si rinnova a velocità siderali e per stargli dietro e non farsi sopraffare e distanziare, è giunto il momento di lasciare da parte un bel po’ di ideologie trascorse ed affidarsi con meno diffidenza alle nuove regole, quelle dettate ormai soprattutto dalla logica e dal buon senso. Qualcuno dice: la finanza ci ha portati alla miseria ed ora pretende di imporci i rimedi obbligando gli Stati a determinate scelte senza alternative!… Ebbene, un governo tecnico io non lo vedo come un governo imposto ( infatti come potete constatare anche in queste ore non è che le contrattazionin delle borse ci premino, anzi… ), bensì come un governo del popolo colto, preparato tecnicamente perché i suoi componenti hanno studiato, il qual crea in modo naturale e meno indolore, quel compromesso storico necessario per creare un mix opportuno per prendere decisioni inderogabili per ritornare sui binari e riprendere una corsa adeguata verso un futuro ancora disegnabile in modo accettabile.

La globalizzazione è figlia dei tempi che hanno preceduto questo momento di rottura: l’abbiamo pretesa ed incoraggiata ed ora è parte di noi, noi come umanità globale e non più come elite predestinata. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, dobbiamo adattarci a esigenze diverse ed allargate, conviverci e…sopravvivere.  Non può più esistere un tipo di politica che cerchi di favorire il proprio elettorato a discapito dell’altro, perché non esiste più il prototipo di un elettorato perennemente schierato. Le nuove generazioni hanno altre esigenze, il tempo dei figli dei fiori è finito, il grande sogno è finito!… Fate l’amore e non fate la guerra va in pensione, perché la guerra fa parte del mondo da quando questo esiste, e non è solamente guerra di cannoni e bombe atomiche, ma è guerra di vita dal primo vagito quando ti impegni al massimo per respirare. E’ guerra di sopravvivenza fisica, intellettuale e spirituale! Da quando vai a scuola e combatti con la tua poca voglia di apprendere se rapportata a quella più allettante di giocare, a quando ti innamori e combatti tra il tuo desiderio di libertà e la naturale esigenza di crearti una famiglia; è guerra in ogni tua giornata lavorativa per cercare di adempiere al tuo dovere, portare a casa un compenso e nel contempo migliorare le prospettive future; è guerra nel confronto con i propri figli nel cercare di mediare la propria volontà con lo spirito di ribellione di chi cresce e vuole farlo a modo proprio; è guerra quando si invecchia combattendo e convivendo con i malanni che ti affliggono e rendono impotente… è guerra sempre, in ogni istante della nostra vita. Secondo me insieme alla vecchia politica, devono andare in pensione anche i vecchi proclami… se io potessi, cambierei il vecchio slogan con: fate la guerra, ma con amore!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Signor Diego della Valle, c’è posta per lei

ottobre 3, 2011

Giacomo Carone,  carissimo amico, nonché valido project manager ed autore di  libri  ( Il tassello Verde – La Giacomite Powered by Google Documenti ), ogni tanto mi concede l’onore di commentare qualche post di Famiglie d’Italia e, come al solito, ogni suo commento assume a sua volta l’importanza di un post, per cui io non posso fare a meno di pubblicarlo per rendergli la visibilità più consona… come accade oggi per il suo intervento di ieri sul mio post dal titolo ”  L’attacco di Della Valle suona bene… peccato che sia solo una canzone e non un’opera completa “. Grazie Giacomo e a voi…buona lettura. Umberto Napolitano

” Caro Umbi, sai bene quanto questo argomento mi sta a cuore e come la penso in merito.
Siamo da sempre un popolo di navigatori, scopritori, scienziati, musicisti, artisti, inventori, ma il rovescio della medaglia è che c’è una grande massa di gente che ama vivere nel “lago melmoso” come lo ama definire Fabio Marchesi, che vive la vita lamentandosi, vestendo il ruolo di vittima, giudicando tutto e tutti, triste, pessimista e senza obiettivi misurabili e concreti.
Due millenni di “relegazione” ci hanno trasformato in una massa che vive sperando, ha aspettative, lascia il potere nelle mani degli altri, per poi criticare e dare la colpa agli altri che non riescono a renderla felice.
Se esci dal “lago melmoso” perché hai qualche idea di miglioramento, di evoluzione, sei attaccato da tutti perché non fai più parte della massa lamentosa, triste e vittimista. Questo succede a molti, da sempre. Basti pensare all’inquisizione, all’emarginazione nei luoghi di lavoro, alle separazioni in famiglia. Se la pensi diversamente, devi essere “allontanato”.

Oggi il potere è dato dal denaro, dalla visibilità, da quanto riesci ad invischiarti nel “sistema”. Recentemente ho studiato un libro di Napoleon Hill, scritto nei primi decenni del secolo scorso, che parla della ricchezza in tutti i suoi aspetti, non solo economica, e di come la si può raggiungere. Il “sistema” esiste ed è composto da una componente positiva, fortunatamente nella maggior percentuale, ma come tutte le cose ha anche una parte negativa, marcia, ed è quella che i lamentosi, tristi, pessimisti e vittimisti vedono ed evidenziano parlandone di continuo.
Ogni “sistema” ha queste due facce, dal fascismo (es. obbligo di istruzione e bonifiche contro l’adesione al nazismo) alle religioni (es. aiuti umanitari e conforto morale contro pedofilia), dal comunismo (es. dare a tutti il minimo sostentamento contro la massificazione delle persone) al capitalismo (es. proprietà privata e ricchezza individuale contro lo sfrenato peso del denaro rispetto alle Persone), L’attuale sistema Italia non ne è esente.
Mi sono tolto lo sfizio di fare una mappa mentale del Sistema Italia in una minima parte dei suoi componenti, per quello che IO vedo con i miei occhi e le mie competenze, ed è stata un’esperienza istruttiva. Come il sistema di lubrificazione di un motore permette il corretto funzionamento dell’auto, la gestione della ricchezza di una Nazione deve essere studiata oculatamente per dare quanto serve a tutte le sue componenti. Il lubrificante di un “sistema” è il denaro assieme alle competenze, alle risorse, alle Persone e da una miriade di altri componenti più o meno evidenti, ma tutti di fondamentale importanza, come il più piccolo ingranaggio che però permette il funzionamento del tutto.
Nella vita svolgo l’attività di project manager ed il tempo lo passo cercando soluzioni e questo mi permette di vedere le cose da un altro punto di vista che è diametralmente opposto ai lamentosi, tristi, pessimisti e vittimisti.

Il Sig. Dalla Valle ha le caratteristiche che gli permettono di dire qualcosa e di essere ascoltato, perché ha il potere, ha il denaro ed ha la visibilità in ambito nazionale, e non solo.
Vorrei chiedergli personalmente però, se oltre a queste caratteristiche, ha anche delle proposte concrete per aiutare il Paese; vorrei vedere una misera mappa mentale da lui personalmente redatta, un documento di qualche paginetta con indicati i punti salienti di dove intervenire con i tempi corretti, un diagramma di Gantt, un’analisi SWOT miserella miserella con riportati almeno 3-4 voci per settore. Sapere come intende affrontare ad esempio:

– il problema occupazione per i giovani, ma anche per gli over40 e quelli che hanno perso il lavoro alle soglie della pensione;
– come gestire l’istruzione, da quella pubblica a quella privata,
– se ha intenzione di lavorare sulle lobby degli editori che fanno cambiare testi ogni anno o se ha intenzione di cambiare il sistema da cartaceo a digitale (l’ambiente ringrazierebbe per il minor numero di alberi abbattuti e per le energivorissime ed assetatissime cartiere limitate alla stampa del “minimo necessario”). Tutte le persone che perderebbero il posto per questa rivoluzione, potrebbero essere ricollocate nell’ambito “digitale” facendole evolvere dal punto di vista lavorativo da operai di manovalanza (rispettabilissima, sia ben inteso) a impiegati informatici, consulenti, operatori di data entry.
– Edifici più sicuri e meno energivori riqualificati per mezzo di programmi specifici che permetterebbero di specializzare ulteriormente Costruttori e relative maestranze, ma soprattutto Progettisti ed Impiantisti In Italia vediamo solo il fotovoltaico perché… ci sono gli incentivi (mi fermo qui per non essere messo al rogo);
– gestire gli sprechi dovuti a mille enti, Onlus ed associazioni che nascono per occuparsi di qualcosa e che poi con i fondi troppo spesso coprono solo le spese di mantenimento….
– dare e pretendere il rispetto e l’autonomia dalle religioni (tutte) ed affini; siamo uno Stato Laico e tale dobbiamo iniziare ad essere, con tutto ciò che questo concerne;
– gestire la equa tassazione, limitando la tassazione, permettendo di scaricare le spese in modo equo a tutti, attività e cittadini, eliminando tutti i balzelli ed accise ridicole ed antitetiche sui carburanti….

Mi fermo qui e mi pare appena sufficiente il richiedere uno straccio di programma in alternativa alla “lotta alla casta”. Abbiamo già chi da tempo si impegna in tale battaglia, tra uno spettacolo e l’altro.
Per Progetti seri, misurabili e concretizzabili ci vogliono delle “alleanze di cervelli” che mettano in campo le loro competenze ed esperienze e portino ognuno un risultato da mettere poi sul tavolo comune per il bene di tutti.

Il resto è politica… ”

Giacomo Carone

Famiglie  d’Italia

Questione morale, è arrivato l’affondo di Bagnasco: però sul banco degli imputati non salgano solo alcuni, ma tutti!

settembre 27, 2011

Mi dispiace per quanto sto per scrivere, ma io sono certo che in questo momento il problema principale non sia solo la questione morale ma anche tutto il veleno che ognuno di noi e da più parti si getta addosso giornalmente. Senza un attimo di tregua!.. E chi parla è un cristiano che crede in Dio e Lo ama e cerca di rispettarLo ed onorarLo con gli esempi del proprio comportamento. In questo momento più di parole dure e accusatorie, visto l’eccesso di messaggi similari che arrivano da più fonti giornalmente, servirebbe forse un richiamo alla moderazione oltre che nei comportamenti…anche nei giudizi. Abbiamo bisogno di cristiana serenità, nonché la necessità di svestirci degli abiti accusatori ed inquisitori per indossare quelli più umili di un  esame di coscienza personale e collettivo che ci porti a comprendere gli errori umani e a cercare di migliorarli più con gli  esempi nei fatti che con denunce ovvie, ma che nulla apportano di nuovo e costruttivo se non, spesso, eccitare ancor di più gli animi ed allontanare le parti aumentandone gli screzi ed esasperandone le differenze.

Io dalla Chiesa pretendo quanto professato da Cristo, moniti sì… ma anche esempi sani e, soprattutto, parole d’amore e cristiana moderazione. Il Papa Benedetto XVI sta facendo ammenda mondiale con umiltà e sofferenza degli errori umani di alcuni uomini della Chiesa, e questo è un atto che mi avvicina e non mi allontana dalla mia Fede viva e genuina… ma le parole dure e apparentemente mirate del Cardinal Bagnasco, con tutto il rispetto per la sua integerrima figura ed il suo intento di dare una scossa, non mi aiutano però a rasserenarmi ne aggiungono nulla di più a quanto già io sappia. Io sto cercando di capire cos’è che spinga la gran parte dei nostri politici, qualsiasi sia la loro appartenenza, ad offrire il peggio di sé nell’adempimento delle loro mansioni per effetto del mandato ricevuto. Io capisco che il Cardinal Bagnasco abbia voluto dare un segnale forte, però… in questo modo, solo apparentemente ” generale “, ha ottenuto l’effetto di aggiungere astio all’astio e confusione alla confusione…specialmente nei nostri cervelli. Io penso che sparare nel mucchio per colpire il bersaglio desiderato ormai non serva e non basti più. Siamo tutti colpevoli, noi ed i politici che abbiamo eletto, perché figli e frutto dei nostri errori! … Non possiamo continuare a cercare e vedere le pagliuzze negli occhi dei nostri avversari e non accorgersi delle travi che spuntano dai nostri!.. Occorre un esame generale e di una presa di coscienza collettiva sia da parte di noi cittadini sia da parte del potere, politico ed ecclesiastico. Non si può più solo predicare ed esimersi dagli esempi concreti. La politica ha perso l’occasione di dimostrare al popolo la propria predisposizione al sacrificio non tagliandosi in modo effettivo e credibile privilegi e guadagni sproporzionati ai tempi che viviamo ed ai risultati apportati.. e la Chiesa l’occasione di rinunciare a qualche privilegio di troppo e magari usare il nostro 8 per mille, la cui destinazione non ci è stata mai chiarita abbastanza, con aiuti più consistenti a tutta la povertà che sta colpendo le  famiglie più sfortunate.

I politici, tutti, e dobbiamo specificarlo bene, devono scendere dai loro piedistalli: nessuno è santo. Il comportamento morale deve essere sollecitato prima a se stessi e poi agli altri. I comportamenti etici sono carenti ovunque… questo è il dramma. Purtroppo esistono troppi puritani e pochi vergini e noi, cittadini e servi, siamo disgustati e contaminati. Ci comportiamo usando i format che ci vengono promozionati… libertà sessuale esasperata, ricerca del guadagno facileperdita di ogni rispetto verso gli altri e, soprattutto verso se stessi. I valori non si recuperano solo con i moniti, ma devono essere accompagnati dagli esempi che ci arrivano da comportamenti ineccepibili. Comunque, ben vengano le parole di Bagnasco se utili a farci riflettere, ma che sia chiaro… sul banco degli imputati non salgano solo alcuni, ma tutti!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia
 

Contributo di solidarietà: ma i calciatori ci sono o ci fanno?…

agosto 18, 2011

Questa volta queste ” fighette ” di calciatori, volendo addossare, tramite i loro rappresentanti, il contributo di solidarietà da loro dovuto alle società di appartenenza, hanno veramente superato l’ultimo gradino della decenza. Il penultimo lo aveva già superato qualche mese fa Eto’o a Milano in via Monte Napoleone facendosi togliere una multa di 39 euro, discutendoci e implorando, da una vigilessa che, assecondandolo, è venuta meno al suo dovere in modo clamoroso. Una scena comprensibile, ma non troppo, se interpretata da un poveraccio che guadagna si e no 1000 euro al mese… ma da uno che per due calci al pallone nello stesso arco di tempo ne guadagna 1000 volte tanto… fa veramente schifo!… Non l’avevo detto allora, eravamo ai primi di marzo di quest’anno, lo sottolineo adesso, e nuovamente: fa veramente schifo!…

Come fa schifo da parte dei giocatori, o almeno da parte dei loro rappresentanti associativi, come Damiano Tommasi, il voler puntualizzare che nei contratti da loro sottoscritti gli importi conseguiti sono al netto delle tasse. Ohhh!… Ma voi ci siete o ci fate veramente!!!… Il contributo di solidarietà a me non pare proprio una tassa, bensì un contributo da parte di chi è ricco nei confronti di chi, con i loro miseri stipendi, vi permette appunto di arricchire divertendovi ( e qui nessuno vuole togliervi i meriti )… un contributo dovuto in momenti finanziari così difficili. Ma non capite che se i soldi finiscono i primi ad andare con le chiappe per aria siete voi e non i panettieri ?!?…Io se devo dar da mangiare ai miei figli e nipoti, rinuncio prima al calcio e poi al resto. Ha ragione Galliani a dire che se scioperate manderanno in campo le primavere… e noi andremo a vederle con ingresso gratuito. Per prima cosa ci faremo restituire i soldi dell’abbonamento, poi disdetteremo i vari contratti Sky e Premium… ed il calcio ritornerà genuino e pulito come ai tempi dell’oratorio e di voi che accadrà?… I più accorti vivranno di rendita e gli altri…a zappare la terra, non in senso dispregiativo, ma in onore al mestiere migliore per sopravvivere.

Carissimi privilegiati, tornate sulla terra e toccatene con mano la realtà! Se veramente oserete fare uno sciopero faremo di tutto per punirvi e rendervi più simili ai comuni mortali… chiederemo al governo, come propone Calderoli, che il vostro contributo sia rapportato alla categoria privilegiata dei politici… perché ultimamente calcio e politica sono il pane rancido quotidiano che ci prendiamo: sì, rancido… perché calcio e politica sono accumunati negli scandali continui che li disonorano e li disaffezionano ai nostri occhi. Perché privilegi ed eccessi di entrambi ricadono esclusivamente su di noi. Infatti, tralasciando la politica, se fossero le società a dover pagare il vostro contributo di solidarietà, dove credete che esse andrebbero a recuperare i soldi… ma sui tifosi… E qui si capisce la vostra mancanza di acume, a parte qualche genialità nel trattare un pallone: voi, le vostre società dovete far di tutto per non farle fallire!

Bene, credo che possa bastare. Siamo in vacanza e non è il caso che la vostra mancanza di sensibilità e rispetto nei confronti dei tifosi che vi arricchiscono contribuisca a rovinarcele facendoci salire la pressione con simili castronerie… e per concludere, ricordo che è inutile che altri vostri rappresentanti ci ricordino che molti calciatori guadagnano si e no 40.000 euro all’anno, visto che i loro introiti non saranno intaccati… e che la smettano una volta per tutte a dirci che il vostro è un mestiere breve, perché con i guadagni di pochi anni di carriera siete in grado di pagare tranquillamente sia il dovuto contributo di solidarietà sia sopravvivere più che decentemente per almeno tre generazioni.

Umberto Napolitano

 
Famiglie  d’Italia

 

Buon ferragosto a tutti… e che sia d’amore e di pace per riprovare a ” volare “, benché tutto!

agosto 15, 2011
 
Miniatura4:35Volerò – Umberto Napolitano.m4v

Video solo per il mondo web….dedicato e realizzato dall’autore

Cari amici, Buon Ferragosto a tutti! Vi premetto che il mio non è uno spot promozionale, ma un coerente ed onesto messaggio di amore e di pace che vi invio con il cuore. Ormai vi tengo compagnia da quasi tre anni e, bene o male, un po’ sono entrato nelle vostre abitudini quotidiane, almeno per coloro che leggono questo blog quasi giornalmente. Famiglie d’Italia è un blog di informazione, almeno di un certo tipo di informazione… positiva, acculturante, qualche disamina politica nel modo più trasversale e sereno possibile, senza scaldarsi e senza, soprattutto, cadere in espressioni volgari come ormai in cattivo uso un po’ ovunque.  Famiglie d’Italia, però, è soprattutto un progetto di aggregazione di idee e di intenti: il ripristinare alcuni valori importanti della vita, quali il concetto di famiglia, quella tradizionale… ma non solo, il confronto con altri nuclei familiari, lo scambiarsi informazioni e, perché no, anche opportunità di lavoro,  e mettere il tutto in pratica con onestà e serenità, sopperendo così alle ” carenze ” e ” fibrillazioni ” di uno Stato in evidente difficoltà in un momento storico come questo dove tutti siamo in balia di una tempesta finanziaria senza precedenti. Uno Stato i cui rappresentanti, i cosiddetti politici, sono i primi a gridare al sacrificio comune, ma anche i primi a non dare l’esempio ottimale, dimostrandosi riluttanti nel tagliarsi quell’infinità di privilegi che col tempo hanno contribuito a creare la voragine quasi incolmabile del nostro debito pubblico.

Buon Ferragosto a tutti, dicevo,… e che sia d’amore e di pace. D’ “amore “, perché senza la nostra predisposizione ad amare ed essere solidali con il nostro prossimo, difficilmente riusciremo a convivere e sopravvivere in un mondo sempre più globalizzato dove gli squilibri sociali sono ormai di conoscenza comune, grazie ad internet soprattutto, per cui chi ha fame ora si confronta facilmente con chi invece abusa e spreca e non accetta più e si ribella… e la ribellione di chi è affamato, quando scoppia, dilaga e fa strage. Di ” pace “, perché ormai siamo tutti stanchi di violenza e distruzione e di dover ricominciare a ricostruire sempre ripartendo da rovine fumanti… come quelle che anche adesso vediamo intorno a noi perché, volenti o nolenti, siamo in guerra, ed anche pesante! Una guerra diversa, fatta di speculazioni ed attacchi alle nostre ormai labili riserve… una guerra mondiale, però, che tra un po’ sarà costretta ad interrompersi per esaurimento dei nemici da combattere, quando gli ” squali “, terminato il banchetto dei nostri resti, cominceranno ad azzannarsi fra di loro fino ad estinguersi, speriamo, definitivamente. Ed è a quel punto che noi dovremo presentarci pronti a ricostruire e a riprendere quel volo, di speranza e di volontà positiva, senza il quale nessun individuo può rialzarsi e provare a rimettersi in carreggiata. Questo post si apre con una canzone, ” Volerò “… ebbene sì, sono io, ex cantautore, che dopo oltre 20 anni di silenzio ha deciso di rimettersi in gioco per dare forza e valore al proprio progetto ed impegno sociale. In questa canzone provo a ripercorrere parte del cammino della mia vita e mi rivedo giovane quando, insieme a molti altri giovani, cantavo pace e amore sperando un futuro migliore. Ci chiamavano i figli dei fiori, i figli di “ un isola e di un giorno “, volevamo cambiare il mondo ma il mondo… ha inesorabilmente cambiato la maggior parte di noi. Molti si sono svestiti dei fiori ed hanno indossato la cravatta e, questo mondo ora dirigono. Hanno dimenticato ogni buon proposito ripetendo gli errori di coloro che combattevano, peggiorandone i difetti e rinchiudendo negli armadi tutte le poche cose buone in cui avevano confidato e professato. In ” Volerò “, dopo aver per primo fatto un critico esame di coscienza, invito i ragazzi di allora ad aprire l’armadio della loro vita, a liberarsi delle scorie e degli errori, ed a provare a ricercare tutte quelle belle parole ed intenzioni che si sono disperse nel vento  ” per rimetterle insieme e  cucirne un vestito ” da donare con convinzione ai giovani di oggi, perché noi… siamo ancora in tempo.

Come ho aperto questo post offrendo un video con un’immagine attuale del sottoscritto, così chiudo riproponendovi una mia immagine di quando non avevo ancora vent’anni, tratta da alcuni spezzoni Rai presentati recentemente, dove, nel primo spezzone, a partire dal minuto 7 e qualche secondo, mi vedete cantare accompagnato dalle chitarre di Riky Maiocchi e Gianni Pettenati. Osservate la mia, la nostra grinta, mentre cantiamo… ” Tutti uniti con le chitarre, le nostre chitarre contro la guerra “.

Buon ferragosto, ancora…

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

Il popolo è stanco… ma la politica fa finta di niente

luglio 29, 2011

L’ultima crisi finanziaria non ha risparmiato nessuno, a parte i politici che, con sotterfugi e fumo, hanno nascosto la loro ingordigia, addirittura adeguandosi gli emolumenti all’inflazione. Il popolo è stanco e sul web il malumore appare ancor più evidente. Girano inviti a indire un referendum per tagliare drasticamente privilegi e stipendi parlamentari. Perfino sulla bacheca del mio Circolo di Biliardo di Castiglione delle Stiviere sulla appare l’invito ad apporre firme per questo referendum…. Ma la politica fa finta di nulla, propone e ripropone tagli irrisori del 5/10 %, che poi parole rimangono. In compenso scopriamo giornalmente le nefandezze a destra e a sinistra dei nostri condottieri che predicano bene e razzolano malissimo. Sono… siamo costernati! … Milanese eTremonti … Penati e Bersani, a quanto pare non se ne salva uno… o meglio, qualcuno va in prigione, qualcun altro no…ma questa è la magia da saltimbanco che fa la differenza fra chi è sprovveduto e chi è più furbo e più abile.

E questo mormorio e movimento di popolo non è solo italico, ma globale … dai Pirenei all’Africa, facendo un salto oltre oceano… che si sta preparando… Ma per tutti la politica è sorda. Il 15 maggio è successo qualcosa di veramente importante e monitorio… come un fanalino di allarme che si è acceso. Molti rappresentanti del popolo spagnolo, di sinistra e di destra… famiglie normali, si sono riversati in un sitting pacifico in piazza, da Madrid a Barcellona, chiedendo ai politici di smetterla con i privilegi ed adeguarsi ai sacrifici comuni… risposta, la polizia è intervenuta duramente. L’episodio è passato con una rilevanza non consona all’importanza… una luce che si è accesa, ma è stata lasciata spegnere lentamente. Però le immagini e le parole di quei giorni continuano a girare sul web ed anch’io le ripropongo con la speranza remota che arrivino a portare un buon consiglio a chi sa solo darne e non riceverne.

Maggio 2011: la Spagna è scossa da un’ondata di giovani del movimento 15-M che appunto il 15 maggio hanno occupato Puerta del Sol a Madrid

 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

MANIFESTO DEL CITTADINO … questa classe politica, tutta, non serve più a nessuno: caviamocela da soli!

luglio 6, 2011

 Agguati e tradimenti, questa è la politica a cui ci affidiamo da troppo tempo ormai… chi cerca di abbattere l’avversario politico facendolo crollare come Sansone e tutti i filistei, chi scaglia la pietra e poi nasconde il braccio, chi sa solo lamentarsi o urlare ma non propone mai nulla di nuovo e di concreto, chi vede le pagliuzze negli occhi dell’altro e sorvola sulle travi dei propri, chi fa il bacchettone e nasconde nell’armadio i suoi comportamenti amorali, chi ci chiede sangue ma del proprio non offre nemmeno una stilla… insomma, un quadro sconsolante che nessuna nuova elezione potrà mai modificare, almeno per adesso. Qualsiasi maggioranza dovesse prendere il sopravvento andrebbe in contro al medesimo fallimento,perché li mescoli o li travesti… quelli sono gli uomini, e non cambieranno mai… attaccati come sono alle loro sedie ed al loro potere… potere su che cosa poi?… Se continuano così tra un po’ si contenderanno solo più le nostre ossa. Il cervello ce l’hanno ormai spappolato, le membra sfiancate, le coscienze dilaniate, le speranze…affossate.

Come fare ad uscirne fuori ed a provare a salvarci ?… C’è solo, purtroppo, una decisione drastica da prendere che potrebbe tanto assomigliare ad una soluzione anarchico-qualunquista, ma che tale non è: dimenticarsi per un po’ della loro esistenza. Facciano quello che vogliono tanto a noi non tange più di tanto. Allontaniamoci dalle loro chiacchiere e dalle loro risse… concentriamoci sulle nostre realtà. Sulle poche cose tangibili che ci rimangono, ovvero affetti e  voglia di lavorare…  Facciamo l’inventario di tutto ciò di buono che è ancora in nostro possesso… ingegno, una piccola fabbrica, un’officina, un campo da coltivare, valori e tradizioni, una famiglia… immaginiamo il tutto ampliabile se messo a disposizione e proiettato al servizio della collettività e degli interessi comuni, operando in armonia…informiamoci ed informiamo a nostra volta  su quanto abbiamo e su quanto siamo in grado di fare ! Creiamoci una rete che ci permetta di proporci e di accogliere proposte: io cittadino di un paesino lombardo ho questo e so fare quest’altro… e tu, che vivi dalle parti di Catania, hai qualcosa che mi interessa, che potresti darmi o fare per me… ecco, scambiamoci il tutto direttamente, senza troppi intermediari che ingrassino dei nostri sacrifici… quasi come tornare al baratto, ma in una forma snella e moderna e, questo, grazie proprio al progresso dei tempi che viviamo. Già qualcosa di simile accade in internet con  l’ ecommerce… miglioriamolo, svestendolo della diffidenza e rivestendolo di qualità ed onestà… facciamo in modo di avere sempre sotto controllo la quotidianità del nostro Paese, così da eccellere in tempestività e concretezza… scartiamo definitivamente l’inganno e proponiamo il meglio di ogni cosa  sotto il marchio comune della nostra italianità… aperta e leale.

Evolviamoci ed aiutiamo ad evolversi! I nostri ragazzi sono il nostro patrimonio: ultimamente li abbiamo troppo malmenati. Li abbiamo riempiti di cose inutili per tenerli occupati e allontanarli dai nostri fallimenti. Li abbiamo fatti studiare ma non gli abbiamo trasmesso la filosofia e la scienza del lavoro… tutto, anche quello manuale! Li abbiamo impigriti ed indeboliti, ma soprattutto abbiamo ucciso le loro speranze e la gioia del vivere, spingendo i più deboli verso il baratro di rimedi momentanei, quali alcool e droga… Siamo ancora in tempo per rimediare… restituiamo la vita ai nostri giovani!… Diamo loro la spinta trovandola prima in noi, alcuni di loro un giorno governeranno e non dovranno commettere gli stessi sbagli della classe politica attuale… uniamo le nostre forze, non disdegniamo il confronto… ridiamo valore al concetto di solidarietà, non più come elemosina una tantum, sciacqua coscienze, bensì come una necessità primaria per la sopravvivenza comune… non commiseriamoci più nascondendo la testa come gli struzzi, ma usciamo allo scoperto, promozioniamo il meglio di noi, condividiamolo con tutti… e non affonderemo!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

La ” casta ” non ama il taglio ai costi della politica… e scoppia la guerra!

giugno 27, 2011

Cari amici, poco da aggiungere a ciò che già sapete sulla reazione di molti politici ai sette punti di Tremonti contenenti i vari tagli minacciati ai costi della politica. Nel post precedente avevo immaginato delle orride cesoie che si abbattevano sui malcapitati… ma avevo accennato anche alla possibilità che le stesse si potessero via via trasformare in timide forbicine: ebbene, la strada per la metamorfosi è stata già intrapresa, e più presto del previsto.. Tremonti appare accerchiato e con poche speranze di mettere in atto le sue minacce annunciate. Del resto toccate chiunque… ma non le tasche delle ” natiche auliche “. Certo, anche le spese per le province magari andrebbero riviste e riconsiderate al ribasso, però, nel frattempo, qualche smussata di quelle giuste a diritti e compensi politici  spropositati non ci sarebbero dispiaciute. Potevano considerarsi ” atti di buona volontà ” in attesa di azioni ancor più consistenti ed utili, se non altro, per riavvicinarci un po’ alla politica ormai da noi quasi abiurata… ma, purtroppo, per noi cittadini le speranze di qualche positivo cambio di rotta non durano nemmeno l’arco di un weekend.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Politica: ancora niente di nuovo sul fronte Italia, ma se l’11 maggio a Roma…

maggio 10, 2011

Con riluttanza oggi provo a riparlare di politica, visto che ultimamente è un argomento sempre più snobbato da questo blog: ma la colpa non è certo mia o di chi collabora con me. Noi cerchiamo di parlare di cose serie, argomenti che interessino la nostra sopravvivenza quotidiana e la nostra salute, proponendo comportamenti ecologicamente sani ed evitandoci ulteriori stress e mal di fegato. Tanto non è che ci sia nulla di nuovo su cui dissertare… gli argomenti e gli interpreti sono sempre gli stessi, tromboni inesauribili, a cui abbiamo dato fin troppa fiducia e importanza. Noi viviamo in una nazione bellissima ma avvelenata dalla sete di potere che ci obbliga a subire costantemente guerre infinite combattute per il ” nostro bene ” ed a vivere in perenne campagna elettorale. Il tutto ormai è divenuto insopportabile! Talmente insopportabile da riempire di incubi perfino le poche ore di sonno che riusciamo a concederci. (more…)

La politica di oggi è volgarità e cattiveria: non ci appartiene!

aprile 8, 2011

Io arrivo sempre dopo con i miei commenti sui fatti quotidiani di rilevanza nazionale: non è una mia innata lentezza nel mettermi in moto, ma il desiderio di prendermi sempre almeno un giorno in più di riflessione prima di esprimere le mie opinioni, cercando di mantenere un profilo il più possibile trasversale in modo da non offendere i ” credi ” altrui. Ma quanto sta accadendo nel nostro Parlamento è sempre più indifendibile: la volgarità e la cattiveria hanno toccato l’apice e noi cittadini non ci identifichiamo più in coloro che abbiamo contribuito ad eleggere e, sempre più spesso, ci vergogniamo. La foto in alto a sinistra è l’immagine del momento più basso e cattivo di questo periodo nero. (more…)

Al Festival di Sanremo 150 anni di un’Italia ufficialmente unita nella sua perenne divisione

febbraio 18, 2011

Quest’anno non ho parlato del Festival di Sanremo ed oggi ne accennerò soltanto. Questa politica maledetta di polemiche e divisioni è sbarcata anche a Sanremo per festeggiare 150 anni , come ho scritto nel titolo di questo post, di unità sulla carta, ma di divisioni come sempre, e quest’anno ancor di più, per un’insieme di nefandezze inutili provocate ed alimentate ad arte anche sul palco dell’Ariston per tenerci sempre sulla corda, belli tesi e sottrarci il pensiero dalle reali problematiche, per poterci poi bastonare con ” carotoni ” ammiccanti, come Morandi, Belen, Canalis, per far finta di alleviarci nel dolore e distruggerci completamente nell’intelletto. Un’ Italia unita nella sue perenni divisioni fin dalla nascita di Roma, nella sua contesa con la confinate  Alba Longa, fra Orazi e Curiazi, fra  Guelfi e ghibellini  nel XII secolo e per 200 anni , fra rossi e neri nell’ultima guerra mondiale, berlusconiani e antiberlusconiani in quella attuale, fra Nord e Sud, se un Nord e un Sud esistono ancora. Divisioni che abbiamo subito con italica pazienza riscaldandoci in apparenza in un tifo da stadio, ma ritrovandoci avviliti nella solitudine delle nostre stanze per il tempo e le occasioni perdute.

La politica ed i suoi conflitti ci accompagnano da sempre e in modo sempre più invasivo, da lunedì a domenica… da Montecitorio a Sanremo. La nostra bandiera composta dai tre colori indicati da Dante nel Paradiso all’apparizione di Beatrice, come ricordato ieri da Roberto Benigni, è bella e splendente, ma condannata a sventolare a mezz’asta fino a che non saremo capaci di evolvere in noi stessi e per noi stessi, dando spazio e credibilità al diritto ad una nostra coscienza libera e culturalmente disinquinata, non più condizionabile da divisioni costruite ad arte per mascherare interessi nascosti, ma proiettata e cosciente nella necessità di unità reale, un’unità di intenti e di azioni nel concetto di una solidarietà universale non solo negli impeti di un sms da 2 euro, ma nel comportamento e nei fatti di un credo e di un obbiettivo sempre comuni. Viva l’Italia… l’Italia che è dentro di noi!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

2011, Anno Nuovo: di qua o di là, per un bimbo da crescere senza più compromessi o insalatone anemiche

gennaio 3, 2011

L’anno nuovo dovrebbe iniziare ufficialmente oggi… e invece no, teniamo il bimbo in standby un’altra settimana. Troppi di noi sono sotto effetto dei non ancora smaltiti bagordi di fine anno, mentre i più fortunati o stanno sfrecciando su qualche pista innevata o si stanno rosolando al sole di qualche esotico paradiso. Quelli che hanno ripreso a lavorare sono, per lo più, alle prese con inventari di vario genere: io ad esempio sto cercando di mettere ordine tra quanto di giusto o sbagliato ho fatto nel 2010, capire quanti traguardi ho raggiunto di quelli programmati e, soprattutto, individuare quelli da impostare per l’anno in corso. Insomma, visto che a quanto dicono sarà un anno povero di ” ponti ” festivi, forse questo prolungato di inizio anno potrebbe non cadere a sproposito. (more…)

Fare due chiacchiere amichevoli… e sentirsi meglio ( Famiglie d’Italia news )

dicembre 22, 2010

Beh, questa volta credo di aver trovato una notizia veramente interessante e che consiglio di leggere con molta attenzione soprattutto ai rissosi ed isterici urlatori, nostri rappresentanti ( sigh, purtroppo ), della politica italiana. Un colloquio sereno, a quanto risulta da una seria ricerca, oltre a stemperare gli animi e ad aiutare a dissipare malumori ed incomprensioni, pare faccia  pure bene al corpo ed alla mente. Per cui, rinnovo l’invito: leggete tutti con attenzione propositiva e voi, politici,…  meditate e ponderate!

CHIACCHIERE AMICHE DELLA MENTE (more…)

Scoperto il gene che causa la Sla ( Famiglie d’Italia news )

dicembre 10, 2010

 

Spesso il nostro venerdì era dedicato ai commenti ed alle considerazioni del giorno dopo conseguenti alla visione del format Anno Zero. Ultimamente l’interesse era scemato in quanto ” nulla di nuovo ” volgeva all’orizzonte, tanto più il nostro scoramento e crescente disinnamoramento nei confronti di una politica sempre più stantia ed inutile, in caduta libera nella sua credibilità da parte dei cittadini, almeno quelli cui poco importa il ” colore “, preferendo i ” fatti ” alle ”  ideologie ” per motivi pratici di sopravvivenza giornaliera… Anche ieri sera Anno Zero non ha offerto novità auspicate e perfino la conduzione di Santoro è parsa meno convinta ed aggressiva del solito, benché la presenza in studio di Santo Versace e l’interessante tema tendente a dimostrare a un attonito e rassegnato Castelli l’evidente coinvolgimento della Lega negli affari malavitosi, nonostante i proclamati arresti vantati da Maroni, ma ” smontati “, o almeno ridimensionati, dal monologo di un ancor meno convincente Travaglio, la cui espressione ultimamente più che da inquisitore appare ridimensionata a quella di un Araldo declassato a declamare ” bandi ” in modo amatoriale e senza alcun compenso… Insomma , la solita solfa, ricca di denunce e carente di proposte, che  mi ha spinto a navigare nel web alla ricerca di notizie più interessanti, tra le quali ne ho colta una molto positiva e portatrice di nuove speranze, alla quale destinare meglio le nostre attenzioni: (more…)

Tumore: alimentato dalle cellule staminali ( Famiglie d’Italia news )

novembre 22, 2010

Apriamo la nuova settimana evitando di parlare di politica o di ” monnezza “, tanto le due cose sono strettamente collegate, o meglio complici l’una dell’altra. In politica non ci sono novità, ogni tanto qualche schiarita, illusione… ma di breve durata e si ricade immediatamente nell’incertezza e, soprattutto, nella depressione cronica. Idem per la ” monnezza ” che nuovamente si accumula per le strade di Napoli. Sembrava anche qui tutto risolto, ma era solo un armistizio, una pausa, non di riflessione, ma, evidentemente, dovuta all’efficace azione di palliativi serviti solo per rattoppare, ma non accompagnati  da adeguati approfondimenti sulla cultura della ” monnezza “, che richiede necessariamente, insieme a strutture funzionanti e a norma, anche una raccolta differenziata da parte dei cittadini, facilitata ed accompagnata da parte delle autorità. Ma da noi, in Italia, o almeno in gran parte, anche le cose semplici si complicano terribilmente a causa di varie forme di  ” tumori ” istituzionali ben alimentate da ” cellule ” imprenditoriali, che le trasformano inevitabilmente in rovinose metastasi incontrollabili.

E proprio di tumori e di cellule vi voglio parlare ( cellule staminali nella foto in alto ), riportandovi un breve ed interessante articolo proposto da DottorSalute (more…)

La politica italiana naviga nel guano: noi prendiamo le distanze

ottobre 4, 2010

Famiglie d’Italia è un’ associazione nata fra poche persone con il fine di crescere e di rivolgersi a tante, possibilmente alla totalità delle famiglie. Un percorso arduo iniziato circa due anni fa e che, piano piano, sta cominciando a delinearsi e ad intravvedere un traguardo meno lontano. Il blog dal quale mi rivolgo giornalmente ha espresso una filosofia: quella di interloquire con le forze politiche contribuendo ad offrire cultura ed informazioni di primaria importanza relative all’ Habitat ed alle sue componenti essenziali ed esigenze comuni. (more…)

La politica ” farsa ” non merita attenzione

settembre 2, 2010

Per l’ articolo di ieri ho ricevuto vari attestati personali di gradimento e molti, amici e non, mi hanno esortato a ricominciare, come nel passato, a dedicare più spazio alle mie disamine politiche, considerate abbastanza  equilibrate e trasversali. Ringrazio tutti, ma mi spiace deludere i più: finché la situazione rimarrà tale preferirò dedicare attenzione a notizie più utili all’ambito familiare, a meno che non tirato per le orecchie da fatti politici nuovi ed eclatanti. Tanto di politica se ne parla fin troppo e con poca fantasia. Anche mentre scrivo, per esempio, sta andando in onda… (more…)

Il blog va in ferie… Buon Ferragosto a tutti!

agosto 14, 2010

Post del 14 agosto 2010

Quello che sta succedendo intorno a noi è assurdo, sadico, ingeneroso… o, ancor di più, egoistico!… La politica ed il suo teatrino stile ” sceneggiata ”  hanno nuovamente ed impietosamente invaso le nostre vacanze… l’anno scorso con i problemi di Berlusconi, quest’anno con quelli di Fini. I ruoli e le parti sono stati scambiati con naturalezza impressionante e gli accusati, direttamente o indirettamente, sono divenuti accusatori… ma  i sostenitori e i super partes di uno o dell’altro hanno risposto con comportamenti dissonanti tra loro per quanto professato e quanto messo in pratica precedentemente. Per un blog ” trasversale ” come il nostro, angoscia e confusione ci costringono a sospendere commenti e riflessioni in attesa di sviluppi chiarificatori e a concederci qualche giorno di vacanza. Però, è proprio deprimente sentirsi parte di una comunità dove è difficile vedersi in qualche modo ben rappresentati da uomini da noi un dì preposti, ma oramai quasi tutti privi dei minimi requisiti essenziali per svolgere adeguatamente le loro funzioni: onestà e coerenza!

In ogni caso, questo ci spetta di diritto, scambiamoci sereni e puliti nel cuore, almeno noi, gli auguri di un sincero e sentito  BUON FERRAGOSTO A TUTTI!!!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Parlare di politica?… Tra Berlusconi e Fini, com’è difficile con questo caldo!

agosto 7, 2010

Molti di voi mi stanno accusando di aver trascurato troppo ultimamente i temi politici relativi ai recenti  eclatanti avvenimenti. Beh, onestamente ho preferito astenermi, sorvolare, far finta di niente la strategia di questo blog è quella di cercare di fare delle analisi nel modo più onesto e trasversale con l’intento di salvaguardare gli interessi ideologici di ognuno, ma non sempre ciò è possibile: di questi tempi, anzi, è addirittura impossibile! (more…)

I media parlano troppo di ” fumo ” e poco di ” arrosto “

aprile 30, 2010

Oggi sarò breve, perché infinito è ovunque il dibattito ( fumo ) su quanto avviene all’interno dei partiti, nel Pdl particolarmente in questi giorni roventi, ma anche nel Pd con la sua bega fra i leader sull’opportunità  o no delle ” primarie ” in futuro. Anche stamattina sto scrivendo mentre su La7 sta andando in onda Omnibus con il solito ” Silvio ” ed il solito titolo accattivante, oggi, ” Silvio e Gianfranco: la musica è fini-ta, gli amici se ne vanno “. E gli ospiti, come d’abitudine, sono illustri per cui nessuno potrà mai dire, dato l’orario, che i nostri politici amino dormire fino a tardi, ma l’ ” arrosto “, come sempre, è assai carente… per non dire assente. E pare che nessuno se ne voglia proprio rendere conto, tranne ( per fortuna ) Savino Pezzotta che , a un certo punto, ha l’ardire di provare ad uscire dal tema facendo notare che la gente per strada, quando lo incontra, pretende da lui risposte su quesiti che riguardano fabbriche che chiudono e non alleanze o primarie che saltano. Ma il suo, se pur nobile, è un tentativo che dura il tempo di una breve riflessione e l’ ” arrosto ” viene avvolto immediatamente dal solito inutile ed acre ” fumo “, per occultarcelo definitivamente … agli occhi, al naso ed al palato.

Famiglie                       d’Italia

 
Umberto Napolitano

Amministrative 2010: hanno vinto tutti, tranne gli italiani… oltre un terzo si è rifiutato di votare

marzo 30, 2010

Liguria, Emilia e Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Basilicata e Puglia al centro-sinistra; Piemonte, Lombardia,Veneto, Lazio, Campania e Calabria al centro-destra. 7 a 6, un esito finale  che non scontenta nessuno; infatti, se i primi vincono per numero di regioni conquistate, i secondi prevalgono per il numero di cittadini rappresentati.

Domanda: ma cosa faceva il 36,26 degli italiani, mentre l’altro 63,74 compiva il proprio dovere?…

Risposta: latitava per totale disinteresse e disaffezione cronici ai fatti della politica nazionale.

Morale: che i politici meditino se non  pesi un po’ sulla loro coscienza la realtà di un’ Italia, se nulla cambia, condannata a  regredire lentamente e inesorabilmente  insieme al suo popolo…

 

Famiglie           d’Italia

Umberto Napolitano

41 milioni di italiani al voto: che ognuno faccia il proprio dovere!

marzo 28, 2010

Finalmente è arrivato il 28 marzo… buona domenica a tutti!!! Finalmente si vota e per i prossimi tre anni non dovrebbe più accadere… meno male!!! Ciò significa la possibilità di un ritorno alla normalità da parte della politica: la maggioranza governerà e l’opposizione si contrapporrà con argomenti correttivi… ed il tutto non più per convenienze o proclami elettorali, ma esclusivamente per doveri assunti nei confronti dei cittadini. Dovrebbero quindi rasserenarsi gli animi e tutti insieme provare a far ripartire una macchina efficiente, in grado di produrre e non di distruggere.

Questo è l’augurio che si racchiude nel cuore di ognuno di noi, ma per far sì che possa uscire e venire allo scoperto, occorre che anche noi ci responsabilizziamo e partecipiamo direttamente al verificarsi dell’evento causante… e come? Andando semplicemente tutti a votare, esprimendo ognuno la preferenza per i propri candidati e per i propri partiti, in modo da fornire ai futuri eletti l’esempio di un popolo compatto e responsabile, al quale saranno obbligati in seguito a rispondere con iniziative e comportamenti adeguati. Quindi, per una volta, vale la pena di rinunciare a qualche attimo di svago per compiere quel sacrosanto dovere che a noi è permesso di assolvere … pensate a quanti popoli vorrebbero poterlo fare, ma non è loro concesso in modo democratico e libero!

Famiglie         d’Italia

Umberto Napolitano

Votare è un diritto… e, soprattutto, un dovere

marzo 17, 2010

La ferocia e la volgarità  che vestono la politica di questi ultimi giorni ci ricordano che l’appuntamento con le elezioni regionali è sempre più vicino. La voglia di votare si sta affievolendo dentro di noi, ma non farlo sarebbe un errore madornale. Il lavarsi le mani rappresenta un atteggiamento non più consono con i tempi; non possiamo sottrarci alla responsabilità di entrare in un’urna e di esprimere con il voto una nostra scelta precisa. Anche se non siamo soddisfatti di chi contribuiremo ad eleggere, qualsiasi sia la sua appartenenza di bandiera, la nostra astensione sarebbe per noi una grave sconfitta e  la definitiva rinuncia a partecipare da protagonisti ai destini dell’ Italia. (more…)

Il mondo piange… e l’Italia si dispera

febbraio 22, 2010

Ho preferito pubblicare l’immagine di Irene Fornaciari mentre interpreta il suo brano, sostenuta alle spalle da I Nomadi, sul palco del teatro Ariston piuttosto che la ” solita ” faccia del “ solito ” politico sotto i riflettori, nel bene e nel male. Cosa centra la politica con il Festival di Sanremo?… Centra, e come! Perché la politica si è trasformata in una carrellata di personaggi che, a differenza di quelli di Sanremo che si limitano a farlo una volta all’anno, quotidianamente cantano la propria canzone, la stessa, monotona ed opprimente, con poche  variazioni musicali e di testo, se non incitamenti vari a  divisioni e risse continuate. Che non se ne possa più questo blog lo ha dichiarato varie volte, per cui l’intento ora è quello di arricchire l’informazione sempre più di notizie cognitive e culturali, lasciando i gossip ad altre realtà. (more…)

Ciancimino jr: adesso parlo io… nel Paese degli Sciocchi ( forse )

febbraio 9, 2010

La caciara scoppiata in questi giorni è terrificante! La politica italiana si riduce ad un gossip da serve dove i protagonisti, buoni o cattivi che siano, recitano la loro parte davanti ad una platea che ormai li segue più per curiosità che per convinzione, assuefatta com’è da polemiche alimentate da accuse e giustificazioni che si susseguono imperterrite, senza sosta…senza rispetto per un popolo che si attenderebbe e meriterebbe ben altro… così cominciava un post di Famiglie d’Italia del 6 maggio 2009. Allora la disputa era riferita ai soli scontri televisivi serali, ora il palcoscenico si è elevato in un salto di qualità raffinato: non più uno studio televisivo, ma un aula del tribunale dove si celebra l’ennesimo processo nel quale, di riffa o di raffa, Berlusconi in qualche modo è sempre presente, come imputato di ” delinquenza mafiosa “. (more…)

Immigrati Rosarno: noi e loro accomunati nello stesso ghetto, l’Italia

gennaio 13, 2010

L’immagine con cui apro questo post può sembrare forse offensiva per tutti quei  poveri esseri che sono stati orrendamente trucidati ad Auschwitz, i quali, entrandovi per la prima volta, venivano accolti da un’insegna tragicamente lusinghiera e traditrice: il lavoro rende liberi… State attenti e non giudicatemi superficialmente dato che, per descrivere in qualche modo lo stato di rabbia e d’ incertezza in cui vive attualmente la maggior parte di noi, italiani e non, sto riesumando fantasmi di un passato su cui sarebbe meglio far calare un rispettoso e pietoso velo di oblio, ma che, rappresentando esso l’esempio più estremo della desolante raffigurazione di un ghetto, solo così mi permette di  descrivervi la lugubre sensazione che provo quando mi sveglio al mattino e mi sento addirittura rinchiuso come in un campo di concentramento  virtuale, o lager per usare il termine più appropriato, nel quale, lentamente, ” qualcuno ” sta meticolosamente portando a termine il progetto dello sterminio programmato di ogni piccolo lembo della mia anima autonomamente pensante e reagente ( sono due anni che  ci martellano senza pietà sullo stesso argomento per convincerci a pensarla in un modo o nell’altro )…

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Il ” Caso Marrazzo ” continua da ” Striscia la notizia ” a ” Ballarò “… adesso basta,pero!

novembre 4, 2009

e-adesso-basta-2_zoomCome  intervenimmo in un nostro post del 31 agosto scorso urlando  ” basta! ” assordati e disgustati dal clamore intorno ai fatti privati di Berlusconi, nello stesso modo e con la stessa intensità interveniamo ora. Così non si fa politica, ma nemmeno satira! Ok, sul Premier si è urlato evidenziando fatti forse ” accaduti ” ma mai accertati ,  mentre sul ” caso Marrazzo ” rimane ben poco da accertare, se non la nostra amarezza per l’ostentazione di tanti soldi, personali e non pubblici fino a prova contraria, sprecati non per riempire i carrelli della spesa  delle famiglie in difficoltà, ma per bruciarli in poche strisce di vizio e di eccesso bestiale, e non per il rapporto con un viados, ma per la necessità di drogarsi per estremizzarlo.

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Puntualizzazione per chi ci legge… (replica)

ottobre 21, 2009

Sempre nell’ambito dei festeggiamenti del primo anno di vita dell’Associazione Famiglie d’Italia, appare appropriato il riproporre un altro articolo ” storico ” di questo blog, breve e conciso e… molto chiaro, datato 18 novenbre 2009.

libri ” Famiglie d’Italia sia come associazione sia come blog è, chiaramente, ancora in fase embrionale. Apparso subito preciso e  ben delineato lo scopo della sua nascita, come si deduce dall’approfondimento filosofico, si muove ora in modo discreto e sobrio nel suo intento di comunicazione ed aggregazione. (more…)

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo…2 ( replica )

ottobre 16, 2009

Continua il periodo di festeggiamento del primo anno di vita di questo blog riproponendo un triade di articoli essenziali per i motivi della nostra nascita: la politica ultimamente, a parte le risse dialettiche e non, offre ben poco. Verrebbe da dire… da Anno Zero a Porta a Porta niente di nuovo sul  ” Fronte Italia “

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Famiglie d’Italia,per dire chi siamo! 2

Gennaio 17, 2009

A seguito dell’articolo da noi pubblicato ieri, intendo continuare nell’analisi del significato dell’espressione ” per dire chi siamo “, per cercare di dare delle risposte che  soddisfino le richieste ricevute. Il mio nome è Umberto e il cognome Napolitano; sono nato a Brescia un  paio d’anni dopo la fine della seconda guerra mondiale da padre salernitano e da madre delle isole Eolie, conosciutisi chissà come a Milano e sposatisi, ancor di più chissà come, a Saluzzo: credo che non ci siano dubbi, una famiglia italiana. (more…)

BASTA!!! Non si fa così la politica!

agosto 31, 2009

e-adesso-basta-2_zoomSì, basta! Non ne possiamo proprio più, la politica non si fa così…almeno in tempi così grami. Cos’è, un tentativo  bipartisan per farci dimenticare tutti i problemi che ci avvolgeranno con l’arrivo dell’autunno?… A noi, tutto sommato, dei problemi sessuali del Direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, poco importa. (more…)