Posts Tagged ‘politici’

Il sorriso dell’inganno e delle beffe

settembre 27, 2012

Gli ultimi fatti del Lazio ed i sorrisi-sberleffi, sia colpevole o innocente poco conta, di Fiorito mentre gli mostrano in tv i suoi cospicui guadagni, svelano desolatamente il vero volto di un’Italia a due marce: quella di un popolo disfatto dallo stress in cerca perenne di uno straccio di lavoro e di qualche certezza, in cambio di pochi euro… e quella di una gran parte della massa dei politici che la mal governano in cambio di lusso e privilegi acquisiti ed ormai ostentati serenamente con la sfrontatezza di chi si sente forte ed invincibile.

Ho ben poco da aggiungere se non invitare i miei compatrioti a non lasciarsi andare ed a cercare vie alternative a quelle indicate dalle strategie di governo per sopravvivere. Io continuo ad indicare nella madre terra le risorse più concrete ed immediate alle quali ricorrere per provare ad uscire dal tunnel con le proprie forze… Ai politici sfrontati e sfarzosi ricordo che proprio non molto tempo fa anche un certo Gheddafi sbarcava a Roma ostentando scorta, oro e cavalli: il finale lo conosciamo tutti,  perché il popolo sopporta e rispetta… ma solo fino a un certo punto!

La morte fisica, però, per certa gente è il male minore, per cui non mi permetterei di augurarla nemmeno al mio peggior aguzzino, dato che interrompe tutto ed elimina i problemi… ma da noi, che per fortuna vige ancora il rispetto, se non altro fisico, per la vita umana, un bel calcio nel deretano improvviso e lo spoglio totale di ogni sfarzo immeritato, con annesso invito a ritornare a zappare la terra insieme a noi umili mortali … ebbene sì, per chi abituato a fare ” nulla “, sarebbe molto, ma molto peggio di una pena capitale.

Politici, tornate sulla terra finché siete in tempo… voi siete solo quello che noi ancora vi permettiamo di essere!

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

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Berlusconi a Lavitola… testo integrale ( Famiglie d’Italia politc/gossip/news )

settembre 15, 2011
Cari amici, per chi ancora non l’avesse fatto, siete invitati a leggere l’ennesima telefonata intercettata al Presidente del Governo Silvio Berlusconi, questa volta con il direttore dell’Avanti Lavitola, e dataci in pasto in modo da poter sopperire in qualche modo alle esigenze dei nostri stomaci vuoti per assenza di cibo naturale non potuto acquistare per mancanza dei fondi atti allo scopo… in questo modo politici, giornalisti e magistrati potranno essere soddisfatti per aver adempiuto in toto ai loro doveri di governare, informare… correggere.
L’estate scorsa è stata all’insegna di vari scandali politici, Montecarlo in primis… quest’anno, sono cambiati gli attori, a parte il tema conduttore che è sempre lo stesso da anni e  in tutte le stagioni, ma i pasticci politici da destra a sinistra hanno continuato e continuano ad imperversare sui media nazionali ed internazionali come freddi bollettini di una guerra infinita tra le istituzioni che le sta travolgendo, travolgendoci tutti.
La situazione sta diventando insostenibile ed il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano potrebbe risparmiare il fiato… i suoi appelli all’unità cadono nel vuoto: la gente a cui ci affidiamo pensa solo ai propri interessi di potere e di portafoglio e se ne frega altamente se noi andiamo tutti in malora, pronti ad ingrassarsi ancor di più quando dalle rovine si ricomincerà in qualche modo a provare a ricostruire.
Rileggetevi la famosa telefonata  oggetto del post e, se potete, senza cadere nel volgare, aggiungete le vostre riflessioni e commenti. Io sarò il primo!
 
Fonte TgCom

18:46 – Lavitola chiama il presidente del consiglio alle ore 21 del 24 agosto.

Lavitola: senta, io sto in Bulgaria, sto a Sofia con un telefono di qua, se intercettano pure questo è…che cazzo ne so.. Berlusconi: hai visto che avevo ragione io? dimmi 

Lavitola: eh, sì, purtroppo sì, non lo so…io ho visto pure la sua dichiarazione, che lei ha aiutato questo ragazzo e così come… 

Berlusconi: non non non facevo riferimento, tuttavia le cose che ho successivamente letto…che non esistono quindi sono… (…) sono tutte cose che non esistono e su cui io scagionerò naturalmente tutti 

Lavitola: è per questo voglio di’, quello tutto na’…cioè voglio di’..questo è parto di pura fantasia, perché oltretutto… 

Berlusconi: sì, io non so quali sono le vostre affermazioni tra di voi che non conosco… 

Lavitola: ma non credo che ci sia nessun tipo di affermazione 

Berlusconi: ecco, comunque, insomma io non non…quando posso aiuto, quando non posso non aiuto e quando aiuto sono contento di poter aiutare…tutto qui 

Lavitola: senza… senza ombra di dubbio…senta dottore. e…e…vabbè io mo sono fuori…a sto punto… 

Berlusconi: …eh..e resta lì…e vediamo un po’..uhm… 

Lavitola: dopodichè proviamo a trovare il modo per contattarci… 

Berlusconi: va bene 

Lavitola: cerchiamo di non abbandona’ a questo qua… 

Berlusconi: certamente…certamente…d’accordo eh? 

Lavitola: un bacione, dottore 

Berlusconi: bene, buone vacanze 

Lavitola: pure a lei grazie 

Berlusconi: ciao.

 
 
Riflessione e commento personali …
 
Un bel discorsetto fra due che parlano per i fatti loro con cautela ed attenzione. Le interpretazioni potrebbero essere svariate, magari celano messaggi in codice che i nostri zero zero 7 stanno analizzando, o magari vogliono dire esattamente quello che stanno dicendo… io comprendo la necessità di tutelare tutti coloro che vengano ricattati, specialmente se si tratta del Presidente del Consiglio, prendendo in considerazione qualsiasi elemento… ma, dalle trombe a fanfara che avevano preceduto la pubblicazione della telefonata in oggetto, vista la priorità che noi popolo ne venissimo a conoscenza, mi sarei aspettato qualcosa di più… pepato, intrigante, sconvolgente… e invece ?…
 
TUTTO QUI?… MA, CON TUTTO IL RISPETTO, CHI SE NE FREGA… HO ALTRO A CUI PENSARE !!!
 
 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia
 

Buon ferragosto a tutti… e che sia d’amore e di pace per riprovare a ” volare “, benché tutto!

agosto 15, 2011
 
Miniatura4:35Volerò – Umberto Napolitano.m4v

Video solo per il mondo web….dedicato e realizzato dall’autore

Cari amici, Buon Ferragosto a tutti! Vi premetto che il mio non è uno spot promozionale, ma un coerente ed onesto messaggio di amore e di pace che vi invio con il cuore. Ormai vi tengo compagnia da quasi tre anni e, bene o male, un po’ sono entrato nelle vostre abitudini quotidiane, almeno per coloro che leggono questo blog quasi giornalmente. Famiglie d’Italia è un blog di informazione, almeno di un certo tipo di informazione… positiva, acculturante, qualche disamina politica nel modo più trasversale e sereno possibile, senza scaldarsi e senza, soprattutto, cadere in espressioni volgari come ormai in cattivo uso un po’ ovunque.  Famiglie d’Italia, però, è soprattutto un progetto di aggregazione di idee e di intenti: il ripristinare alcuni valori importanti della vita, quali il concetto di famiglia, quella tradizionale… ma non solo, il confronto con altri nuclei familiari, lo scambiarsi informazioni e, perché no, anche opportunità di lavoro,  e mettere il tutto in pratica con onestà e serenità, sopperendo così alle ” carenze ” e ” fibrillazioni ” di uno Stato in evidente difficoltà in un momento storico come questo dove tutti siamo in balia di una tempesta finanziaria senza precedenti. Uno Stato i cui rappresentanti, i cosiddetti politici, sono i primi a gridare al sacrificio comune, ma anche i primi a non dare l’esempio ottimale, dimostrandosi riluttanti nel tagliarsi quell’infinità di privilegi che col tempo hanno contribuito a creare la voragine quasi incolmabile del nostro debito pubblico.

Buon Ferragosto a tutti, dicevo,… e che sia d’amore e di pace. D’ “amore “, perché senza la nostra predisposizione ad amare ed essere solidali con il nostro prossimo, difficilmente riusciremo a convivere e sopravvivere in un mondo sempre più globalizzato dove gli squilibri sociali sono ormai di conoscenza comune, grazie ad internet soprattutto, per cui chi ha fame ora si confronta facilmente con chi invece abusa e spreca e non accetta più e si ribella… e la ribellione di chi è affamato, quando scoppia, dilaga e fa strage. Di ” pace “, perché ormai siamo tutti stanchi di violenza e distruzione e di dover ricominciare a ricostruire sempre ripartendo da rovine fumanti… come quelle che anche adesso vediamo intorno a noi perché, volenti o nolenti, siamo in guerra, ed anche pesante! Una guerra diversa, fatta di speculazioni ed attacchi alle nostre ormai labili riserve… una guerra mondiale, però, che tra un po’ sarà costretta ad interrompersi per esaurimento dei nemici da combattere, quando gli ” squali “, terminato il banchetto dei nostri resti, cominceranno ad azzannarsi fra di loro fino ad estinguersi, speriamo, definitivamente. Ed è a quel punto che noi dovremo presentarci pronti a ricostruire e a riprendere quel volo, di speranza e di volontà positiva, senza il quale nessun individuo può rialzarsi e provare a rimettersi in carreggiata. Questo post si apre con una canzone, ” Volerò “… ebbene sì, sono io, ex cantautore, che dopo oltre 20 anni di silenzio ha deciso di rimettersi in gioco per dare forza e valore al proprio progetto ed impegno sociale. In questa canzone provo a ripercorrere parte del cammino della mia vita e mi rivedo giovane quando, insieme a molti altri giovani, cantavo pace e amore sperando un futuro migliore. Ci chiamavano i figli dei fiori, i figli di “ un isola e di un giorno “, volevamo cambiare il mondo ma il mondo… ha inesorabilmente cambiato la maggior parte di noi. Molti si sono svestiti dei fiori ed hanno indossato la cravatta e, questo mondo ora dirigono. Hanno dimenticato ogni buon proposito ripetendo gli errori di coloro che combattevano, peggiorandone i difetti e rinchiudendo negli armadi tutte le poche cose buone in cui avevano confidato e professato. In ” Volerò “, dopo aver per primo fatto un critico esame di coscienza, invito i ragazzi di allora ad aprire l’armadio della loro vita, a liberarsi delle scorie e degli errori, ed a provare a ricercare tutte quelle belle parole ed intenzioni che si sono disperse nel vento  ” per rimetterle insieme e  cucirne un vestito ” da donare con convinzione ai giovani di oggi, perché noi… siamo ancora in tempo.

Come ho aperto questo post offrendo un video con un’immagine attuale del sottoscritto, così chiudo riproponendovi una mia immagine di quando non avevo ancora vent’anni, tratta da alcuni spezzoni Rai presentati recentemente, dove, nel primo spezzone, a partire dal minuto 7 e qualche secondo, mi vedete cantare accompagnato dalle chitarre di Riky Maiocchi e Gianni Pettenati. Osservate la mia, la nostra grinta, mentre cantiamo… ” Tutti uniti con le chitarre, le nostre chitarre contro la guerra “.

Buon ferragosto, ancora…

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

Politici, ricollegate al buon senso i vostri cervelli e tagliatevi il 50% dei vostri privilegi… dateci l’esempio, toglieteci l’ansia, ed insieme riprenderemo a volare…

agosto 4, 2011

Oggi prendo spunto da una notizia scientifica che vi proporrò come informazione interessante in coda al post, notizia che annuncia che si è scoperto che quando in zone del nostri cervelli si stacca la comunicazione ecco che in noi nasce l’ansia,… per evidenziare come in noi cittadini l’ansia scatti e perduri quando fra coloro che abbiamo preposto alla nostra guida, i nostri parlamentari, si stacchi completamente la comunicazione.

Ieri in Parlamento abbiamo assistito all’ennesima “ babele ” tra sordi ed individui che parlano lingue differenti. E ‘ inutile che il nostro Presidente Giorgio Napolitano si sgoli ad invocare l’unità nazionale ed inviti ad intercomunicare fra le fazioni avverse in frangenti delicati come quelli attuali, per l’interesse collettivo: no, per loro viene sempre e prima prima quello personale e allora, piuttosto, come al solito… che muoia Sansone con tutti i Filistei. La comunicazione necessaria in questo momento fra le varie forze politiche da noi si è interrotta ormai da tempo.

Il Parlamento, cervello pensante e coordinante di una Nazione che attende soluzioni per districarsi dal guano e riprovare ad emergere per approdare a lidi più solidi e meno pestilenziali, ha completamente staccato i collegamenti fra i propri settori: Berlusconi e la sua maggioranza vanno da una parte e Bersani e l’atra nella direzione opposta, e in noi… cresce l’ansia! Noi siamo stufi e spaventati, ma soprattutto senza rimedi. Se il nostro Stato fallisce questi troveranno il modo per non pagare più pensioni e stipendi sbandierando come alibi  il vessillo del  ” default “… , tanto i loro soldi per sopravvivere agiatamente in attesa di tempi migliori li avranno già accantonati da qualche parte a noi sconosciuta.

Eppure le soluzioni logiche non mancano, ma questi politicanti hanno staccato la comunicazione  nei loro cervelli anche tra la necessità del buon senso di sacrifici comuni fortificati dall’esempio e le loro tasche sempre pronte solo a ricevere emolumenti spropositati. Ed è inutile che noi ci affanniamo sul web a denunciare e a provare ad indire referendum: quelli non molleranno mai l’osso, se non qualche briciola come facevamo i Proci con i loro cani nelle fastose cene organizzate nella casa di Ulisse indebitamente occupata durante la guerra di Troia.

Ecco, in  questo momento di guerra mondiale combattuta nelle ” borse ” invece che nei campi di battaglia, la nostra Italia, una piccola Itaca  in un mondo in evoluzione, globalizzato ed affamato, sembra proprio  una Penelope occupata ed abusata da individui senza idee e senza scrupoli, se non quello di  divorare il tutto lasciando si e no le briciole, sperando che Ulisse, il popolo sovrano, impegnato com’è a combattere la sua grande guerra quotidiana, si perda definitivamente e non sia in grado più di reclamare e riconquistare i propri diritti facendo piazza pulita di chi glieli ha negati appropriandosene e facendone scempio.

La soluzione, dicevo, ci sarebbe e darebbe esempio e spinta mondiale:i nostri politicanti si tagliano in un solo colpo il 50% dei loro inopportuni privilegi ed insieme, uniti per una volta tanto nell’interesse comune, ci indicano la via del rigore e del sacrificio da seguire e noi… italiani, brava gente tutto cuore, spaghetti e mandolino…, ci innamoriamo nuovamente delle nostre istituzioni ed insieme affrontiamo anche la morte, certi di vincere e ricominciare a volare. Questo deve accadere, perché è l’unico esempio tangibile che ci possa rivitalizzare… in caso contrario resteranno solo chiacchiere emesse da bocche guidate da cervelli staccati e non comunicanti, pericolose apportatrici di ansie e malumori spesso causa di eventi incontrollabili e catastrofici.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Ed ora, come promesso, vi pubblico il post preannunciato all’inizio e causa di questa mia riflessione…

Se il cervello “non comunica” scatta l’ansia

Che l’ansia fosse un disturbo mentale lo sapevamo tutti. Quel tarlo che ti impedisce di dormire, che ti spinge a guardare l’orologio mille volte, che ti mette addosso il terrore prima di un viaggio non poteva che provenire dal cervello, centro di ogni emozione. Adesso uno studio italiano lo conferma e spiega anche il perché.

L’Irccs Medea di San Vito al Tagliamento, in collaborazione con le università di Udine e di Verona hanno osservato il comportamento del cervello in soggetti particolarmente ansiosi e hanno notato che l’ansia scatta in particolare per una “mancanza di comunicazione”. Infatti, vi sono aeree del cervello che devono sempre restare in contatto tra loro per trasmettere in modo corretto le informazioni su determinate reazioni a uno stimolo. Si tratta delle zone responsabili della risposta allo stress e le emozioni negative, situate nell’emisfero destro del cervello. Quando scatta l’ansia, si è visto che la comunicazione tra queste aree è stata interrotta.

Non si sa bene ancora perché questa comunicazione si interrompa, da cosa sia causato questo improvviso stop. Ma è certo che ripristinando il passaggio di informazioni tra queste aree, il soggetto non sentirebbe più la preoccupazione e il panico e quindi vivrebbe meglio le situazioni più difficili. Lo studio è ancora in fase di completamento e molte altre novità potrebbero venir fuori a breve. Resteremo tutti in … ANSIOSA attesa di conoscerle!

by BenessereGuidone.it

Perché parliamo sempre meno di politica…

aprile 1, 2011

Su questo blog, da un po’ di tempo, parliamo sempre meno di politica, perché?… Per due motivi  similari e contrapposti:

1) La politica italiana di questi tempi, specialmente quella degli ultimi giorni, fa molto ridere a causa dei suoi comportamenti ” bizzarri “, mentre noi non siamo in vena di ridere, anzi … avremmo voglia di piangere a dirotto per il morale sotto le suole.

2) La politica italiana di questi tempi, specialmente quella degli ultimi giorni, fa molto piangere a causa dei suoi comportamenti ” bizzarri “, mentre noi non abbiamo più voglia di piangere, anzi … vorremmo ridere a crepapelle per tirarci su di morale.

Politici, meditateci sopra e comportatevi di conseguenza se avete ancora un po’ di dignità e di rispetto, se non di noi, almeno di voi stessi!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Buona domenica, amici… in attesa di un lunedì e un martedì migliori

dicembre 12, 2010

La domenica è il giorno ideale per rilassarsi, per cui scrivo con amore e serenità questo articolo in piena notte, in modo che al sorgere del sole spazzerò dalla mia mente ogni analisi ed ogni elucubrazione per dedicarmi totalmente al calore ed affetto dei miei cari, la mia famiglia. Lascio a voi leggere queste poche righe invitandovi a fare vostri solo i convincimenti personali, quelli reali, ma, in ogni caso, a riporli in un cassetto almeno per un giorno e godervi in santa pace i pochi momenti di relax e di sane relazioni la cui proprietà non sia stata ancora totalmente inquinata dai giochi e dalle diatribe dei nostri politici… a parte gli stenti finanziari procuratici e con i quali la maggior parte di noi deve convivere grazie a finanze aggressive e furbe insufficientemente contrastate da politiche troppo ” allegre “. (more…)

Sono innocente, grida Sabrina… ma lo siamo anche noi, che non centriamo nulla

ottobre 20, 2010

E’ molto difficile in questi giorni scrivere qualcosa di sensato ed equilibrato su questo blog senza farsi sopraffare dallo scoramento susseguente a quanto di marcio e violento si sta abbattendo inesorabilmente su di noi: siamo alla mercè di un mondo i cui valori sono in caduta libera e la vita umana conta sempre meno. Si uccide per un nulla… per una lite alla stazione, per un dissidio familiare, per interesse personale, per l’onore infranto da una parola di troppo, per un cagnolino sfuggito al controllo del padrone, per una presa di posizione politica, per nascondere un imbroglio, per egoismo, per gelosia, per desiderio di sopraffazione, per un pugno di euro… (more…)

10 ottobre 2010: un’altra domenica di amara riflessione

ottobre 10, 2010

Ieri, attonita, la maggior parte di noi ha assistito all’epilogo di una storia tremenda, terminata con un mesto corteo che segue un feretro bianco, quello dove riposano i miseri resti di Sarah Scazzi. Io non ho dato spazio a questo tragico avvenimento, non ne ho volutamente voluto parlare, per non accentuare… per non esasperare: ciò che stava accadendo e che poi è accaduto era ed è sotto gli occhi di tutti. I media non hanno lesinato nei commenti e nella celerità nel saper offrire in diretta ogni particolare ed ogni sviluppo del dramma. E’ stata una soap, triste e reale, andata in onda con estrema lucidità e, a volte, freddezza. Tutti a cibarsi, quasi insaziabili, della dignitosa disperazione di una madre o dell’ipocrisia di chi il delitto ha consumato nel modo più ignobile e bestiale. (more…)

2 giugno, festa della Repubblica… unita

giugno 1, 2010

 Questa è la foto più bella del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, perché lo ritrae sereno e responsabile del suo arduo compito nel suo studio davanti alla bandiera italiana. Una bandiera che rappresenta il simbolo di unione di un popolo che nel corso della sua storia ha lottato con impeto e sacrificio per la costruzione di una Nazione da ostentare con orgoglio e con amore. Una Nazione coesa verso il raggiungimento degli obbiettivi comuni: il diritto al lavoro, alla famiglia… all’unità. Unità alla quale il nostro Presidente si appella spesso, specialmente in occasione delle ” date importanti “, come quella di domani del 2 giugno, la festa della Repubblica. (more…)

Il primo lunedì di primavera…

marzo 22, 2010

E’ stato un inverno interminabile, un inverno ” vecchia maniera “, di quelli che  da un po’ non si vedevano. Tanta neve e un freddo a volte glaciale. Anche dal punto di vista politico l’inverno non è stato clemente: il gelo, accentuatosi fra le fazioni contrapposte in attesa dell’ultima sfida elettorale, ha fatto sì che il sangue di noi elettori abbia dovuto sottostare a bufere interminabili, per giunta rese più difficoltose dalla mancanza di indumenti adeguati per una difesa più consona alle problematiche dei nostri fondali invasi e martoriati. E sì, i nostri politici nelle loro dispute infinite non si sono preoccupati minimamente degli enormi disagi con i quali abbiamo dovuto convivere nostro malgrado, e ci hanno tartassati giornalmente, ora dopo ora… minuto dopo minuto.

Oggi è il primo lunedì di primavera e solitamente gli animaletti nei boschi e nelle campagne escono felici dalle loro tane per unirsi ai garruli trastulli degli uccelletti inneggianti alla nuova stagione: vorremmo poterlo fare anche noi, anche se la stagione nuova si presume possa arrivare solo dopo il 30 marzo. Chissà che a giochi elettorali fatti Berlusconi e Bersani non trovino il modo per giungere finalmente ad una tregua costruttiva che ci ridoni un po’ di serenità e magari anche qualche buona legge: c’è troppo disordine per non pretendere una scopa condivisa che faccia un po’ di pulizia e renda l’aria meno irrespirabile e l’Italia più vivibile.

Famiglie        d’Italia

Umberto Napolitano

Il futuro dipende da noi… e dai valori in cui crediamo

gennaio 4, 2010

 Questo è il significato emerso dalle parole pronunciate nell’Angelus da Benedetto XVI. Il futuro non può dipendere dai maghi, delle previsioni dei quali le persone di buon senso sorridono e passano oltre, anche se le varie televisioni offrono loro spazio,soldi e notorietà a danno dei poveri creduloni. Né può dipendere dagli economisti, perché se loro dettano le linee noi ne determiniamo i percorsi con le nostre scelte. E soprattutto non può dipendere dai politici, perché come li abbiamo eletti così possiamo tutti rimandarli a casa. Ha ragione il nostro Papa nella sua capacità ed umiltà di usare lo stesso linguaggio del mio amico fruttivendolo , al quale il fatto di sapere che Di Pietro continuerà la sua politica di attacco a Berlusconi sin dal primo giorno lavorativo del 2010… al massimo disturba, perché stanco di tensione e di risse da balere che lo distolgono dal suo tran tran quotidiano, ma non tange più di tanto perché da tempo ha capito che per l’ex magistrato, furbo ed abile condottiero, vengono prima gli interessi e le strategie del suo partito e dopo, caso mai, quelli dell’Italia e del suo popolo. (more…)

Il ” Caso Marrazzo ” continua da ” Striscia la notizia ” a ” Ballarò “… adesso basta,pero!

novembre 4, 2009

e-adesso-basta-2_zoomCome  intervenimmo in un nostro post del 31 agosto scorso urlando  ” basta! ” assordati e disgustati dal clamore intorno ai fatti privati di Berlusconi, nello stesso modo e con la stessa intensità interveniamo ora. Così non si fa politica, ma nemmeno satira! Ok, sul Premier si è urlato evidenziando fatti forse ” accaduti ” ma mai accertati ,  mentre sul ” caso Marrazzo ” rimane ben poco da accertare, se non la nostra amarezza per l’ostentazione di tanti soldi, personali e non pubblici fino a prova contraria, sprecati non per riempire i carrelli della spesa  delle famiglie in difficoltà, ma per bruciarli in poche strisce di vizio e di eccesso bestiale, e non per il rapporto con un viados, ma per la necessità di drogarsi per estremizzarlo.

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La voce delle famiglie italiane… continua

novembre 2, 2009

Mentre i nostri politici persistono nel darsi  la caccia inventandosi trappoloni ingegnosi, indicono manifestazioni, fanno manovre strane, alleanze varie, lasciano un partito dove non si identificano più per costituirne uno nuovo di colore opposto…le famiglie che loro dovrebbero rappresentare e fare sì che siano al di sopra di ogni interesse personale o di bandiera, queste famiglie, le nostre famiglie soffrono in attesa di un segnale, magari bipartisan, che offra loro qualche spiraglio di speranza nel vedere questi quattro venditori di fumo smettere una volta per tutte di latrare e cominciare veramente a tirarsi su le maniche e ad  offrire reali soluzioni invece delle solite stantie lamentele. Oggi, affinché essi, i politici, tocchino con mano i problemi che conoscono per lo più per sentito dire , tra le varie lettere che pubblico nei commenti di alcuni post di questo blog, ho scelto quello di Cristina, inviato il 01/11/2009 alle 17:42:37

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” … Mi dispiace moltissimo leggere queste cose tristi di famiglie così disperate e sole. Anche se sono una persona solare e positiva credo che tra un po’ mi troverò nella stessa situazione anche io! E sapete perché?… Perché sono incinta e sono stata cacciata via dal mio posto di lavoro appena saputa la notizia, e il bello è che dopo 4 anni di lavoro senza mai nessun litigio e attaccando sempre l’asino dove vuole il padrone, mio cugino carnale, si quel bel pezzo di m… che è il mio titolare di lavoro mi ha liquidato in questa maniera!! Ora sono in maternità anticipata perché dall’arrabbiatura mi si è alzata la pressione e me la sono vista brutta. Ma a settembre dovrei tornare a lavoro?… e che situazione troverei?… Ve lo immaginate che MOBBING che dovrò subire ??… Dalle molte esperienze lette e sentite so che la maggior parte delle donne mamme fanno molta difficoltà a trovare lavoro…se mai lo trovano poi! E la parità dei diritti? (more…)

Doc West: dalla fiction alla realtà

settembre 15, 2009

Ieri sera, su Canale 5, è andata in onda la seconda puntata di Doc West, la fiction interpretata da Terence Hill e dedicata alla poesia di un mondo in evoluzione e di una nazione che stava nascendo: gli Stati Uniti. Un uomo solitario, un ex medico chirurgo, dal volto onesto e segnato da mille peripezie e sofferenze, ma  anche un paladino votato alla giustizia che ha come scopo quello di crescere e mantenere agli studi la figlia di una sua paziente morta quando cercava di salvarla operandola totalmente ubriaco. Una macchia nella sua vita, come tante macchie che ognuno di noi si porta, più o meno grandi, nel proprio fardello. Ma c’è chi se ne frega e chi, invece, cerca di rimediare. Le ingiustizie ed i suprusi circondano la vita del nostro eroe nello stesso modo in cui oggi gli stessi violentano le nostre ambizioni; il Far West di allora rinasce nella confusione e nell’anarchia dei giorni nostri. (more…)