Posts Tagged ‘popolo’

Il sorriso dell’inganno e delle beffe

settembre 27, 2012

Gli ultimi fatti del Lazio ed i sorrisi-sberleffi, sia colpevole o innocente poco conta, di Fiorito mentre gli mostrano in tv i suoi cospicui guadagni, svelano desolatamente il vero volto di un’Italia a due marce: quella di un popolo disfatto dallo stress in cerca perenne di uno straccio di lavoro e di qualche certezza, in cambio di pochi euro… e quella di una gran parte della massa dei politici che la mal governano in cambio di lusso e privilegi acquisiti ed ormai ostentati serenamente con la sfrontatezza di chi si sente forte ed invincibile.

Ho ben poco da aggiungere se non invitare i miei compatrioti a non lasciarsi andare ed a cercare vie alternative a quelle indicate dalle strategie di governo per sopravvivere. Io continuo ad indicare nella madre terra le risorse più concrete ed immediate alle quali ricorrere per provare ad uscire dal tunnel con le proprie forze… Ai politici sfrontati e sfarzosi ricordo che proprio non molto tempo fa anche un certo Gheddafi sbarcava a Roma ostentando scorta, oro e cavalli: il finale lo conosciamo tutti,  perché il popolo sopporta e rispetta… ma solo fino a un certo punto!

La morte fisica, però, per certa gente è il male minore, per cui non mi permetterei di augurarla nemmeno al mio peggior aguzzino, dato che interrompe tutto ed elimina i problemi… ma da noi, che per fortuna vige ancora il rispetto, se non altro fisico, per la vita umana, un bel calcio nel deretano improvviso e lo spoglio totale di ogni sfarzo immeritato, con annesso invito a ritornare a zappare la terra insieme a noi umili mortali … ebbene sì, per chi abituato a fare ” nulla “, sarebbe molto, ma molto peggio di una pena capitale.

Politici, tornate sulla terra finché siete in tempo… voi siete solo quello che noi ancora vi permettiamo di essere!

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

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Il popolo è stanco… ma la politica fa finta di niente

luglio 29, 2011

L’ultima crisi finanziaria non ha risparmiato nessuno, a parte i politici che, con sotterfugi e fumo, hanno nascosto la loro ingordigia, addirittura adeguandosi gli emolumenti all’inflazione. Il popolo è stanco e sul web il malumore appare ancor più evidente. Girano inviti a indire un referendum per tagliare drasticamente privilegi e stipendi parlamentari. Perfino sulla bacheca del mio Circolo di Biliardo di Castiglione delle Stiviere sulla appare l’invito ad apporre firme per questo referendum…. Ma la politica fa finta di nulla, propone e ripropone tagli irrisori del 5/10 %, che poi parole rimangono. In compenso scopriamo giornalmente le nefandezze a destra e a sinistra dei nostri condottieri che predicano bene e razzolano malissimo. Sono… siamo costernati! … Milanese eTremonti … Penati e Bersani, a quanto pare non se ne salva uno… o meglio, qualcuno va in prigione, qualcun altro no…ma questa è la magia da saltimbanco che fa la differenza fra chi è sprovveduto e chi è più furbo e più abile.

E questo mormorio e movimento di popolo non è solo italico, ma globale … dai Pirenei all’Africa, facendo un salto oltre oceano… che si sta preparando… Ma per tutti la politica è sorda. Il 15 maggio è successo qualcosa di veramente importante e monitorio… come un fanalino di allarme che si è acceso. Molti rappresentanti del popolo spagnolo, di sinistra e di destra… famiglie normali, si sono riversati in un sitting pacifico in piazza, da Madrid a Barcellona, chiedendo ai politici di smetterla con i privilegi ed adeguarsi ai sacrifici comuni… risposta, la polizia è intervenuta duramente. L’episodio è passato con una rilevanza non consona all’importanza… una luce che si è accesa, ma è stata lasciata spegnere lentamente. Però le immagini e le parole di quei giorni continuano a girare sul web ed anch’io le ripropongo con la speranza remota che arrivino a portare un buon consiglio a chi sa solo darne e non riceverne.

Maggio 2011: la Spagna è scossa da un’ondata di giovani del movimento 15-M che appunto il 15 maggio hanno occupato Puerta del Sol a Madrid

 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Ora l’Italia è più forte… non è vero, Presidente Berlusconi!

luglio 16, 2011

 Non è vero che l’Italia sia più forte solo perché una manovra correttiva di circa 70 miliardi di euro nei prossimi 4 anni sia stata approvata con 314 voti a favore e 280 contrari e due Ponzio Pilato astenuti… non è vero signor Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi!… Il popolo forse è più forte, perché costretto a diventarlo per potersi sobbarcare l’ennesima maggior parte dei sacrifici, ma non la Nazione nella sua totalità… perché si è persa anche questa volta da parte della politica l’ennesima occasione per lanciare un messaggio forte che ci facesse capire la sua vicinanza, specialmente nella sofferenza. E invece no! Nessun taglio deciso ai propri emolumenti e favoritismi vari, nessun accenno concreto per le prossime elezioni ad un numero dimezzato di parlamentari, nessuna proposta calmierante delle speculazioni finanziarie perpetuate continuamente ai  nostri danni da vari succhia-sangue assatanati, in primis quelli petroliferi… niente di tutto questo, se non qualche timido accenno e… ed è del tutto inutile che le opposizioni abbiano votato compatte contro questa manovra, perché nemmeno loro, nelle loro continue lamentele, a parte i costi delle province, nulla hanno fatto palesare dell’ essere disposti a sacrificare una bella fetta del proprio tornaconto per il riordino dei conti ed il raggiungimento del pareggio di bilancio, tanto auspicato dal ministro Tremonti. Quindi, onorevole Bersani, è del tutto inutile che lei ci venga a dire che l’Italia per uscire dalla crisi ha bisogno del “ nuovo ” scaturibile attraverso ennesime elezioni… mi dispiace, ma mi pare la solita tiritera di chi ha ben poco di veramente nuovo da proporre. Perché l’Italia sia più forte, occorre che la sofferenza sia condivisa da tutti senza alcun privilegiato. In caso contrario ci sentiamo solo indeboliti ulteriormente e, per di più, umiliati. Lei, signor Presidente del Consiglio, insieme al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quest’ultimo sempre più preoccupato e sempre meno ascoltato perfino dai suoi ex compagni di partito, continua a chiedere l’unità nelle scelte e nelle decisioni importanti… ma entrambi sprecate solo fiato e tempo: l’unità non dovete chiederla ai vostri colleghi, bensì solo ed esclusivamente a noi cittadini, offrendoci però in cambio la certezza di un cambiamento reale, accompagnato anche  dai buoni esempi. Senza questi ultimi, qualsiasi vostra iniziativa perde valore e credibilità… Io sono stanco di ripere e pretendere sempre le stesse cose, mia moglie è stanca, i nostri vicini sono stanchi…l’intero popolo è stanco!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

2011, Anno Nuovo: di qua o di là, per un bimbo da crescere senza più compromessi o insalatone anemiche

gennaio 3, 2011

L’anno nuovo dovrebbe iniziare ufficialmente oggi… e invece no, teniamo il bimbo in standby un’altra settimana. Troppi di noi sono sotto effetto dei non ancora smaltiti bagordi di fine anno, mentre i più fortunati o stanno sfrecciando su qualche pista innevata o si stanno rosolando al sole di qualche esotico paradiso. Quelli che hanno ripreso a lavorare sono, per lo più, alle prese con inventari di vario genere: io ad esempio sto cercando di mettere ordine tra quanto di giusto o sbagliato ho fatto nel 2010, capire quanti traguardi ho raggiunto di quelli programmati e, soprattutto, individuare quelli da impostare per l’anno in corso. Insomma, visto che a quanto dicono sarà un anno povero di ” ponti ” festivi, forse questo prolungato di inizio anno potrebbe non cadere a sproposito. (more…)

Fini-Berlusconi, il teatrino è finito: manovre di governo tecnico

luglio 6, 2010

Il sipario è calato ed il teatro della politica chiude i battenti: Berlusconi ha capito che il divorzio con Fini è inevitabile… e, quasi sicuramente, divorzio sarà! All’esterno un’infinità di pretendenti sente il profumo di una poltrona calda da occupare facilmente: l’idea di un governo tecnico, un cocktail eterogeneo all’italiana, è in fase di studio e il nostro Presidente Napolitano, a dire di alcuni, dovrebbe avallarlo per il bene del popolo italiano.

Ma noi,popolo italiano, per nostra fortuna, abbiamo un Presidente che ci tutela più dei nostri  politici, un Presidente onesto che sa che se cade un governo democraticamente eletto, spetta al popolo eleggere il successivo… perché l’ Italia è una Nazione seria e non una torta da spartire!

Qualsiasi parola in più sarebbe superflua.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Elezioni amministrative, affluenza in calo: c’è tempo fino alle 15 per rimediare

marzo 29, 2010

Meglio arrivare trafelati, magari anche all’ultimo minuto, ma provare a fare il proprio dovere. Questo post è dedicato ai lettori mattinieri che ieri hanno preferito andare in gita o dedicarsi a seguire gli avvenimenti sportivi domenicali: se non avete ancora votato, fatelo ora finché siete ancora in tempo. Fatelo, magari turandovi il naso, ma fatelo! La crescita di una Nazione sta nella possibilità che il volere del popolo possa essere espresso in modo equo e distribuito. E’ palese che in molti lo sconforto e lo schifo, per quanto politicamente verificatosi in questi ultimi due anni, non aiuti certo a prendere la decisione di varcare la soglia di una cabina elettorale ed esprimere le proprie preferenze… ma non dobbiamo farci condizionare dai cattivi esempi o dall’ insufficiente applicazione nell’adempiere ai propri doveri da parte di coloro che dovremmo apprestarci ad eleggere. Cominciamo noi a compiere il nostro dovere, diamo l’esempio della nostra maturità agli eventuali cialtroni che non hanno ancora capito che la politica è un’ arte da mettere al servizio dei cittadini e non dei propri interessi di bandiera o personali. Informiamoci di quanto ci accade intorno e cerchiamo di esserne partecipi attivi, acculturiamoci… cresciamo, creiamo i presupposti di un miglioramento dell’intera classe politica, a cominciare dai volti nuovi, a qualsiasi schieramento essi appartengano, sostenendoli ed invitandoli a responsabilizzarsi. Lo so, non è semplice… ma è auspicabile: i cambi di rotta sono determinati dai segnali che arrivano da noi popolo, specialmente se per primi, proprio noi, cominciamo con lo smettere di pretendere sempre… senza aver neanche partecipato.

Famiglie          d’Italia

Umberto Napolitano

41 milioni di italiani al voto: che ognuno faccia il proprio dovere!

marzo 28, 2010

Finalmente è arrivato il 28 marzo… buona domenica a tutti!!! Finalmente si vota e per i prossimi tre anni non dovrebbe più accadere… meno male!!! Ciò significa la possibilità di un ritorno alla normalità da parte della politica: la maggioranza governerà e l’opposizione si contrapporrà con argomenti correttivi… ed il tutto non più per convenienze o proclami elettorali, ma esclusivamente per doveri assunti nei confronti dei cittadini. Dovrebbero quindi rasserenarsi gli animi e tutti insieme provare a far ripartire una macchina efficiente, in grado di produrre e non di distruggere.

Questo è l’augurio che si racchiude nel cuore di ognuno di noi, ma per far sì che possa uscire e venire allo scoperto, occorre che anche noi ci responsabilizziamo e partecipiamo direttamente al verificarsi dell’evento causante… e come? Andando semplicemente tutti a votare, esprimendo ognuno la preferenza per i propri candidati e per i propri partiti, in modo da fornire ai futuri eletti l’esempio di un popolo compatto e responsabile, al quale saranno obbligati in seguito a rispondere con iniziative e comportamenti adeguati. Quindi, per una volta, vale la pena di rinunciare a qualche attimo di svago per compiere quel sacrosanto dovere che a noi è permesso di assolvere … pensate a quanti popoli vorrebbero poterlo fare, ma non è loro concesso in modo democratico e libero!

Famiglie         d’Italia

Umberto Napolitano