Posts Tagged ‘Presidente Giorgio Napolitano’

Signor Presidente Buon Anno… ma, per favore, ascolti il nostro grido di dolore e non offenda più la nostra intelligenza!

gennaio 1, 2014

napolitano

Signor Presidente Giorgio Napolitano, del suo discorso di ieri mi son rimaste impresse poche parole, ma sufficienti a farmi capire la gravità della nostra situazione:

I sacrifici vanno fatti insieme ed è giusto che li facciano anche i politici “.

Lei lo ha sottolineato rispondendo a una lettera di un imprenditore che chiedeva che non fossero solo i “semplici cittadini” a tirare la cinghia.. “Mi sembra – ha proseguito – un proposito e un appello giusto, cui peraltro cercano di corrispondere le misure recenti all’esame del Parlamento in materia di province e di finanziamento pubblico dei partiti “….

Ebbene, con tutto il rispetto che Le è dovuto, signor Presidente,  ” sacrifici ” significa tagliarsi pensioni, stipendi e benefici vari, subito e non fra qualche tempo quando, magari la crisi sarà finita e molti avranno dimenticato. ” Sacrifici ” significa anche togliersi immediatamente il superfluo e condividerlo con chi muore di fame e di incertezze per cui si suicida e fa strage dei propri cari. Non  mi paiono poi dei ” sacrifici” così gravosi, se dei parlamentari, da molti soprannominati vociferanti pivellini, new entry, quelli di 5 Stelle, quindi con i conti personali non ancora gonfiati da anni e anni di politica super pagata, sono riusciti subito a rinunciare a oltre 40 milioni di euro di premio elezioni, ed a mettere a disposizione dei cittadini più di 4 milioni risparmiati in pochi mesi di legislatura. Questi sono fatti, non chiacchiere o buoni propositi! 

Signor Presidente Lei è ormai a capo di una Nazione che fu, perché, a causa del comportamento cieco e sordo della politica che purtroppo Lei rappresenta per il fatto di occuparne la carica più alta, questa Nazione sta perdendo oltre alla sopravvivenza la propria dignità. La Costituzione, che Lei giustamente spesso cita richiamandone i passaggi più sacri e importanti, viene da troppo tempo continuatamente violata proprio nel suo primo articolo, quello più importante perché le dà vita e che solennemente sancisce: ” L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. ” Sì, ma è  proprio in questo primo articolo che la violazione appare più evidente: il lavoro scarseggia e la democrazia è un’utopia se i sacrifici non vengono equamente ripartiti… per cui il suo accenno di ieri alle ” misure recenti all’esame del Parlamento in materia di province e finanziamento pubblico dei partiti ” è suonato per molti di noi come l’ennesima beffa, il solito giro tortuoso di parole, totale mancanza di concretezza e conseguente presa per i fondelli.

Noi italiani comprendiamo che Lei sia stanco e non sappia fino a quando e per quanto tempo ancora potrà sopportare tanta grande e grave responsabilità: Signor Presidente, ascolti il nostro grido di dolore, per l’Italia Lei dovrebbe rappresentare il buon padre di famiglia che vigila e protegge, ma troppi suoi figli si stanno trasformando in carnefici aguzzini e vittime sacrificali. Se non si sente più all’altezza lasci il suo compito a qualcun altro e noi La capiremo. Del resto, qualcosa di nuovo nella politica sembra affiorare all’orizzonte: diamogli il giusto spazio e non tarpiamo, come al solito,  le ali delle sue e delle nostre speranze in un agognato cambiamento e conseguente miglioramento.

Signor Presidente, da questo blog parte il mio augurio a tutti i compatrioti per un 2014 migliore, augurio che estendo rispettosamente anche a Lei, ma La prego, proprio per il rispetto che Le è dovuto in quanto capo della nostra amata e tartassata Italia, si adoperi in avvenire di prospettarci proposte più concrete, riconoscibili ed apprezzabili, che portino a dei risultati immediati e reali e che, soprattutto, non offendano più la nostra intelligenza. Con ossequio,

Umberto Napolitano

 Famiglie d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

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Mario, giovane imprenditore, fallito per avere guadagnato troppo!… Novella di Capodanno

gennaio 2, 2013

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Ieri è iniziato l’anno nuovo… oggi ricomincia la nostra sfida per la sopravvivenza. Il discorso del nostro Presidente Giorgio Napolitano è stato di alto contenuto nella forma ma nella sostanza ben poco ha aggiunto di nuovo. La politica dell’austerità potranno elogiarcela all’infinito ma nulla nasconderà la realtà: al popolo per l’ennesima volta è stato affidato il compito di rimediare alle scelleratezze precedenti di una politica allegra ed approssimativa, per non dire truffaldina.  I buchi enormi creati dai nostri condottieri richiedono solo sangue popolare, quello blu dei governanti non viene intaccato, anzi! la politica dell’austerità riguarda solo noi, un popolo a cui viene chiesto tanto e ridotto di molto l’eventuale reso. Tasse portate all’eccesso, servizi dimezzati ed aumenti di ogni genere per cui diventa ormai quasi impossibile per chiunque provare a dare un cambio di marcia alla propria squallida esistenza. Ed è così che mi è venuta in mente una novella, nella quale ho provato ad immaginare un giovane imprenditore che si inventa un modo geniale per arricchire onestamente… e leggete che cosa gli accadrà alla fine dei giochi…

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Mario, giovane imprenditore, fallito per avere guadagnato troppo!

” Mario, ragazzo intraprendente e mago del pc si inventa un sistema semplice ma efficace in grado di creare una rete telematica capace mettere in contatto varie persone interessate allo scambiarsi il superfluo ottenendone un vantaggio reciproco e riservando ognuna delle parti una giusta commissione al ragazzo, un tot indipendentemente dall’entità del valore dell’operazione. Esempio: il signor A ha un vecchio motorino in cantina che non usa da tempo e il signor B un paio di sci ancora efficienti ma da tempo dimenticati in un angolo. Ebbene i due decidono di scambiarsi i beni inutilizzati e pagano al ragazzo, dietro ricevuta o fattura, entrambi una commissione di 5 euro cadauno… Il giochino è interessante ed ottiene in breve un discreto successo, poi un successone, anche internazionale, per cui si arriva presto a migliaia di scambi giornalieri. Il ragazzo è felicissimo, decine di migliaia di euro incassati ogni giorno e regolarmente annotati e non nascosti al fisco. Siccome è un sistema che non produce costi, alla fine del primo anno il giovane imprenditore si ritrova con un utile di oltre 10 milioni di euro. Evviva, il ragazzo ha risolto i problemi della sua vita!… E invece no amici, in quel momento inizia la sua rovina! Il suo commercialista gli prepara la dichiarazione dei redditi e lui si ritrova per un giochetto magico i suoi 10 milioni più che dimezzati, diciamo a spanne che deve dare al fisco 6 milioni… beh, gliene rimangono altri 4 e, direi, più che sufficienti per sentirsi appagati e comprarsi una casa, una bella macchina, etc. E invece ancora no, non è così!… Una machiavellica legge che impedisce di creare nuovi ricchi, quelli vecchi si sono organizzati in tempo, chiede al contribuente di versare a breve in anticipo il 90 per cento di quanto appena pagato. Il povero ragazzo deve versare il 90% di 6 milioni, ovvero 5, 4 milioni ulteriori. Ma a lui ne sono rimasti solo 4 se non si è comprato ne casa ne auto di lusso, come fare?… Ebbene, ricorre ad un prestito bancario di 1,4 milioni rimandando all’anno prossimo i propri sogni di agiatezza: l’aver creato nel primo anno un utile netto di 10 milioni, in realtà gli ha causato un grosso debito nei confronti della banca che ” amorevolmente ” gli è giunta in soccorso visto il positivo andamento della sua azienda… Nel frattempo, però, altri imprenditori , quelli scafati, hanno capito la genialità del suo sistema e si sono immessi a loro volta nel mercato, migliorandolo e pubblicizzandolo al massimo, fino ad oscurare quello del suo ideatore, fino a cancellarlo completamente dal mercato. Il giovane non incassa più quanto sperava e non riesce quindi a far fronte alle richieste della banca che pretende il rientro delle sue esposizioni e… patatrak, il fallimento è servito! Il neo imprenditore ritorna nell’anonimato, segnato a vita come cattivo pagatore, con un credito di imposta che lo Stato a suo piacere nel tempo gli restituirà, quando potrà, se potrà e, se possibile… alla memoria. “

F I N E

( Buon Anno Nuovo )

 

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Buon Anno a tutti !!!

gennaio 1, 2010

Tutto sommato, il nostro Presidente d’Italia  Giorgio Napolitano ieri sera ha fatto al popolo un bel discorso rasserenante e ben augurante sulla convenienza di abbassare i toni della discordia, sul darsi da fare con le riforme usando la buona  volontà per uscire dalla crisi, insomma, invitando la Nazione al ” vogliamoci tutti più bene “… Speriamo che le sue parole,  tanto apprezzate al momento, non verranno in seguito mal interpretate  ” intravvedendo in tanta semplicità solo la rassegnazione  di colui a cui è rimasto come ultimo appiglio l ‘appellarsi ai santi ed al buon senso comune “…

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Napolitano come il suo il popolo: stanco della politica incivile

ottobre 3, 2009

Nella seconda giornata del suo viaggio in Basilicata il nostro Presidente Giorgio Napolitano, in un incontro con le autorità di Matera, non ha saputo trattenersi dal fare un amaro raffronto tra il modo di fare politica attuale e quello di una volta… “Erano tempi – spiega Napolitano – in cui non si facevano tanti complimenti tra maggioranza e opposizione, ma ci si ascoltava, ci si rispettava e c’era civiltà nei rapporti tra schieramenti in Parlamento e tra chi faceva la maggioranza e chi l’opposizione… anche se non faccio più politica  nutro nostalgia per quei tempi, la nostalgia non è un sentimento indegno perché non è idoleggiamento del passato”. (more…)

Politica italiana: lavori in corso

luglio 3, 2009

lavoriApprofittando del mare calmo, i lavori in corso possono ricevere una spinta positiva e, allora, vediamo cosa di concreto è avvenuto nelle ultime ore. Il fatto più eclatante è l’azzeramento da parte di Niki Vendola di tutta la giunta regionale pugliese, ma procediamo con ordine, cominciando dall’approvazione del Ddl sulla sicurezza. (more…)