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La Notte della Consapevolezza e della Prevenzione, venerdì 5 giugno in tutte le discoteche d’Italia

maggio 27, 2015

La Notte

( Luciano Zanchi,Carlo Tessari, Umberto Napolitano, Gabriele Alfonzetti e Alberto Moroni: FOTOLIVE )

Notte della prevenzione Brescia lancia la sfida

Prima tappa venerdì 5 giugno all’Art di Desenzano: poi ogni settimana per un anno in tutte le «disco» d’Italia per dire sì alla vita e no allo sballo.

Le forze dell’ordine presidiano i cancelli delle discoteche. Ma le corse cieche nel buio delle notti del sabato non smettono di mietere vittime. Qualcosa non quadra. «C’è qualcosa che non quadra, c’è una strana situazione/tra drogati e alcolizzati, più bastardi che imbranati/troppe lacrime versate sulle spalle di un amico/nei silenzi di un asfalto che un ragazzo si è inghiottito», canta Umberto Napolitano bresciano per caso, cantautore nato con il vinile degli anni sessanta, scomparso per 20 anni dalle scene e tornato per cantare la protesta del nuovo secolo.
QUELLE PAROLE, la sua canzone che si chiama «E non permettere più», stanno per diventare l’inno della «Notte della consapevolezza e della prevenzione», notte del divertimento e dell’allegria, della baraonda e dell’euforia per dire ai ragazzi che le porte della vita sono ancora aperte. La repressione non basta e si vede. I sociologismi sulle famiglie assenti e i vuoti di valori riempiti dall’alcol sanno di stantio. I messaggi da colpo allo stomaco sortiscono gli stessi effetti delle minacce sui tabacchi.E allora, allegria, quella bella e sana, che non ha bisogno di fumi alcolici né di alterazioni tossiche.
Sarà venerdì 5 giugno, la prima «Notte». E scatterà all’una del mattino all’Art Club di Desenzano. Negli stadi si chiede un minuto di silenzio per una vita persa? Nella «Art» ci sarà il primo minuto di baldoria lucida e senza freni per far vibrare le pareti di uno scatenato inno alla gioia di vivere. Sarà lo start di un lungo cammino. Oggi venerdì alla stessa ora toccherà a un’altra discoteca. Si parte in tour da Brescia e si arriva in tutta Italia, finchè tutte le «disco» si scateneranno in contemporanea. E il primo venerdì di giugno dell’anno prossimo sarà la prima vera «Notte della consapevolezza e della prevenzione». Notte intera in tutti i locali del disco e del divertimento. Allora sì, l’inno sarà lungo e corale, si ripeterà di anno in anno, e magari varcherà pure il confini del Belpaese.
Parrebbe fantasia, ma le condizioni per farla realtà ci sono. Ci sono l’energia di Umberto Napolitano tornato a cantare dopo 20 anni passati a fare altro e gli interessi dei proprietari delle discoteche, stanchi di essere additati artefici dello sballo e della morte. C’è la tenacia dell’Associazione vittime incidenti stradali di Domenico Musicco. Ieri mattina, per spiegare a tutti che si fa sul serio, nella sede del nostro giornale sono arrivati Napolitano, il presidente nazionale di Assointrattenimento Confindustria Luciano Zanchi, il patron dell’Art Club Carlo Tessari meglio noto come Madame Sisi, il regista Alberto Moroni e Gabriele Alfonsetti in sostituzione di Musicco, chiamato a Civitavecchia per la riapertura del processo per un incidente, in cui il giudice aveva inflitto condanne per lesioni gravi ma si era dimenticato di punire l’omicidio colposo.
Dicono che molte discoteche hanno già aderito, e loro sono pronti a girare tutte le 1.800 peninsulari, una settimana dopo l’altra. Sono certi che la «Notte» sarà contagiosa come l’allegria che scatenerà. Si parte dal desenzanese «Art» in onore dalla drag queen Madame Sisi, che tutte le sere lancia messaggi di irriverente divertimento per far capire a chi guida che per tornare a ballare c’è bisogno delle gambe ed è meglio non giocarsele alla roulette dell’asfalto. Per l’esordio ha già pronto il video che scatenerà la baraonda, e altri lo faranno per tutti i venerdì a venire. E nella lunga «Notte» del primo weekend di giugno 2016, il migliore sarà premiato.
«Siamo autorizzati a vendere divertimento, non alcol e droghe, ed è proprio questo che vogliamo fare», scandisce Zanchi. E se c’è qualche gestore che ancora non l’ha capito, prima o poi dovrà metterselo in testa. Si prova a rompere un cerchio durato troppo a lungo. E gli inventori della «Notte» chiamano anche le Forze dell’ordine a collaborare, con una presenza visibile e maggiori controlli, soprattutto dove servono.

Mimmo Varone

( Fonte : Brescia Oggi del 27/05/2015 )

A Torino Tre giorni per la prevenzione del cancro ( Famiglie d’Italia Salute News )

settembre 16, 2014

Torino

Prevenire dovrebbe sempre essere meglio che curare, ma non sempre la logica e l’interesse sulla salute della collettività vincono nelle strategie delle multinazionali  della medicina dove  a tanta sofferenza tanto business corrisponde. Per cui, penso, che un po’ di conoscenza ed interesse personale possano in qualche modo sopperire alla carenza di informazione e questo può avvenire anche offrendo il piccolo apporto di ognuno di noi. Oggi Famiglie d’Italia vuole porre alla vostra attenzione la  manifestazione sulla prevenzione del cancro che si svolgerà a Torino dal 19 al 21 settembre. In proposito vi proponiamo un post edito da Emerge il Futuro Blog . Buona lettura.

A Torino il primo Festival sulla prevenzione del cancro

Se i vari linguaggi parlati alle più disparate latitudini del mondo si limitassero a denotare oggetti appartenenti ad una sfera dell’esistenza squisitamente fisica (come “tavolo”, “Pietro” o “gonorrea”), forse i traduttori avrebbero una vita più semplice e meno stressante, ma sicuramente si perderebbero tutti quei simpatici malintesi e quelle imprescindibili ambiguità che riguardano i termini astratti.

Prendendo ad esempio la parola “prevenzione”, è curioso osservare come ognuno di noi la associ ad un significato differente e faccia ricadere all’interno del suo ambito le più disparate attività e correnti di pensiero, unite sotto la bandiera comune della lotta all’insorgenza di una patologia.

cancrotorinoCon l’intento manifesto di rischiarare il buio delle ambiguità semantiche e di offrire una panoramica a 360 gradi sulla prevenzione nei confronti delle forme tumorali più diffuse, nasce a Torino il festival “Cancro? No Grazie”,meeting della durata di tre giorni dedicato alla lotta contro il cancro e all’informazione priva di preconcetti.

L’evento, al via dal 19 al 21 settembre, rappresenta il primo festival al mondo dedicato alla prevenzione nei confronti del cancro e si compone di una pluralità di eventi, incontri, conferenze e dibattiti destinati ad animare il capoluogo Piemontese con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su quella che rappresenta la principale emergenza sanitaria del nostro secolo e che può essere debellata a partire dall’adozione di uno stile di vita salutare e privo di inutili fattori di rischio.

Si stima infatti che almeno il 40% delle neoplasie sia evitabile semplicemente a partire dall’introduzione di alcuni (piacevoli)accorgimenti all’interno della routine quotidiana e abbinando il ritrovato interesse verso attività sportiva e alimentazione sana con un’opera di prevenzione diagnostica atta a cogliere in anticipo l’eventuale insorgenza di una forma tumorale.

Proprio sulla duplice direttrice legata a scienza e sport si muoverà il festival “Cancro? No grazie”: il versante legato a diagnosi, prognosi e cura vedrà la presenza di numerosi specialisti uniti nell’esporre i risultati raggiunti negli ultimi anni grazie all’impiego delle più moderne tecnologie in ambito sanitario, mentre un’ampia delegazione di atleti (tra i quali Ciro Ferrara, Massimiliano Allegri e Maurizio Damilano) invaderà la futura Capitale dello sport 2015 per spiegare i vantaggi di una costante attività fisica in fase di prevenzione.

È infatti ormai assodato che, al crescere delle percentuale di guarigione legata allo sviluppo delle tecniche mediche (da una speranza di sopravvivenza pari al 30% sul finire degli anni ’70, fino all’attuale 60%), l’insorgenza delle più diffuse forme tumoralirisulti ridotta dall’adozione di uno stile di vita non sedentario e legato allo sport: 20 minuti di esercizio fisico al giorno sono infatti sufficienti per abbassare i fattori di rischio del 40%, con benefici ancora maggiori in termini statistici presso tutte le persone sovrappeso, portate per loro natura ad ulteriori elementi di rischio.

Il festival è organizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), dalla fondazione “Insieme contro il cancro” e da Healthy Founfation ed è stato ideato per far fronte ad una lacuna informativa che vede l’Italia all’ultimo posto in Europa in ambito di prevenzione: stando a quanto sostiene il dottor Airoldi sulle colonne del quotidiano La Stampa, il nostro Paese investe in programmi di prevenzione solo il 0,5% della spesa sanitaria complessiva, configurandosi come fanalino di coda del Vecchio continente e facendo riportare stime decisamente inferiori alla media dell’Ocse.

Il festival è rivolto a chiunque sia interessato ad approfondire le proprie conoscenze in materia e a coloro che vorranno calarsi nell’atmosfera torinese circondata da dibattiti e appuntamenti finalizzati a rendere il termine “prevenzione” talmente chiaro da rendere persino superfluo il lavoro dei traduttori e dei linguisti di tutto il mondo.

Emerge il Futuro Blog

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

www.umbertonapolitano.eu )

Famiglie d'Italia marchio

 

Diamo meno soldi ai dentisti con la prevenzione, cominciando dai nostri figli ( Famiglie d’Italia Salute News )

novembre 25, 2013

denti

Oggi vi propongo un post molto interessante pubblicato da Tgcom24, ma nascosto in un angolino, quasi timidamente non volesse dare troppo nell’occhio e recare un insolito disturbo ad una categoria, quella dei dentisti, che gode di una strana e consenziente protezione da parte di tutti, a cominciare proprio da noi doloranti pazienti che, pur di risparmiare qualche euro, siamo costretti ad ingrassarli in modo spropositato. Risparmiamo l’Iva, perché lo Stato non ci permette di recuperarla, pensiamo di avere dei grossi sconti, il che è alquanto aleatorio, e diventiamo complici conniventi di evasori incalliti e, quasi sempre, impuniti. Quindi, costando in modo volgarmente caro la cura dei nostri denti e non avendo un’adeguata copertura da parte della previdenza sanitaria nazionale, il risparmio dobbiamo prevederlo noi con un’adeguata prevenzione che comincia fin dallo svezzamento dei nostri figli. E come?… Il post a seguire vi fornirà alcune informazioni essenziali.

Boom di carie tra i bambini: in aumento del 15% in cinque anni ( fonte: Tgcom24 )

La prevenzione si comincia già nel pancione

 I denti dei bambini non sono immuni da problemi, anche se da latte. L’incidenza della carie tra i più piccoli è cresciuta del 15% negli ultimi cinque anni. Dietro quest’aumento ci sono cattive abitudini delle madri in gravidanza ma anche lo spettro della crisi che colpisce le famiglie italiane. Il quadro è emerso dalle Linee guida approvate dal ministero della Salute per la prevenzione della salute orale in età pediatrica.

Prevenzione in gravidanza – Soffrono di carie circa 120mila piccoli di quattro anni, e quasi 250 mila fra i ragazzini di dodici. Questi problemi possono essere causati comportamenti scorretti della madre in gravidanza, come lo scarso uso dello spazzolino o un’alimentazione non regolare. Questi due comportamenti favoriscono la presenza nel cavo orale del batterio responsabile dell’insorgenza di carie, trasmissibile al nascituro, che erediterà la probabilità di lesioni cariose nella dentatura da latte, con possibili recidive o denti malati anche in adolescenza e età adulta.

Crisi e salute – Ad aggravare il problema si aggiungono i fattori economici, le cure odontoiatriche sono trascurate anche a causa della crisi e un’offerta di servizi non sempre soddisfacente. Tra 0 e 4 anni vengono effettuate soltanto 520mila prestazioni, coprendo solo in minima parte le necessità assistenziali dei bimbi. Influisce anche l’alimentazione sbagliata, con cibi troppo zuccherosi, preferiti a frutta e verdura per risparmiare, e snack salati ipocalorici e cibi ricchi di carboidrati facilmente fermentabili con la saliva, che favoriscono carie.

Antonella Polimeni, presidente del collegio nazionale dei docenti di Odontoiatria, spiega: “L’attenzione alla salute del cavo orale della madre in gravidanza è una raccomandazione cardine delle nuove linee guida. Unita a una sana alimentazione con pochi zuccheri e un alto contenuto di principi nutritivi costituisce il primo passo per la prevenzione e tutela della salute della bocca del bambino”. 

( fonte: Tgcom24 )

Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Rispetto dell’ambiente ( lettera di un nostro lettore )

ottobre 14, 2012

Un nostro lettore, Francesco Lena, ci ha inviato la lettera pregandola di pubblicarla… e noi lo abbiamo fatto.

Rispetto dell’ambiente

Dobbiamo tutti fare di più e meglio, impegnarci con costanza tutti i giorni, per fare in modo di consegnare ai nostri figli, nipoti e alle future generazioni, un ambiente migliore di come lo abbiamo trovato.

Allora bisogna solo che imboccarci le maniche e impegnarci tutti di più e meglio. Elaborare progetti di prevenzione delle alluvioni e frane, con pulitura dei corsi d’acqua, rafforzare gli argini, piantare alberi, fermare in parte le acque piovane, con bacini, dighe per irrigazione delle campagne, raccolta in ogni casa dell’acqua piovana con cisterne, da usare per innaffiare giardini, orti, pulitura di auto. Progetti per prevenire gli incendi, pulitura dei boschi, sentieri, impegnando con dei progetti specifici di lavori socialmente utili, su tutto il territorio nazionale,carcerati, disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità. Poi progetti per incentivare l’agricoltura collinare, montana, aiutando e favorendo gli agricoltori nell’allevamento di bestiame, mucche, cavalli, capre, pecore. Incentivare chi utilizza energia pulita, a basso consumo energetico, rinnovabile, panelli solari, fotovoltaico, biogas.

Portare avanti un progetto nazionale sul miglior utilizzo dell’acqua, sul risparmio e, meno spreco, ogni comune dovrebbe avere un acquedotto efficiente, l’irrigazione per agricoltura possibilmente fatta a pioggia, si risparmierebbe circa il 50% di acqua, educare i cittadini ad un consumo attento al risparmio, mettere in ogni comune d’Italia un distributore d’acqua da bere, poi usare di più anche quella dei acquedotti, del rubinetto in casa , che è potabile e quasi dappertutto buonissima.

L’acqua è una risorsa, un bene di primario meraviglioso, deve assolutamente restare pubblica, al riparo di ogni speculazione. Progetti di educazione e formazione al rispetto dell’ambiente a partire dalle scuole di ogni ordine e grado, ai mezzi di informazione, dovrebbero organizzare programmi seri di sensibilizzazione e di coscienza dei cittadini. I consumi dei beni di prima necessità, acquistarli tutti quelli che è possibile a chilometro zero, per eliminare i costi di trasporto e di inquinamento. Progetti per sviluppare e modernizzare di più i mezzi di trasporto possibilmente elettrici sia quei pubblici che privati, poi organizzare campagne di promozione per invogliare i cittadini ad usare, treno, tram, bus, metropolitane, certo con prezzi agevolati ed accettabili, anche per scoraggiare l’uso dell’auto privata. Poi potenziare il trasporto di merci su rotaia e su percorsi d’acqua, per far diminuire il più possibile quello su gomma. Progettare e attuare un edilizia meno invasiva, limitare la cementificazione del territorio e combattere abusivismo, la rovina delle nostre belle coste. La costruzione di infrastrutture stradali, ferroviarie, rispettare al massimo l’ambiente, poi la costruzione di edifici, industriali, pubblici, privati, sia costruito tutto con criteri antisismici e, di isolamento termico ed a basso consumo energetico. Controlli più efficaci, se necessario anche con micro-telecamere, sulle aziende, fabbriche, grandi e piccole sul controllo del loro inquinamento, e per farlo ridurre al massimo, per salvaguardare la salute dei lavoratori e dei cittadini, far in modo che il diritto alla salute cammini insieme con il diritto al lavoro. Controlli seri vanno fatti se necessario anche con un sistema satellitare sul controllo del mare, per individuare le navi che spesso scaricano rifiuti in mare, poi ci vogliono pene certe e più severe per chi non rispetta la legge.

Bisogna combattere seriamente l’ecomafia e trafficanti di rifiuti tossici e non. Aumentare la raccolta differenziata in tutta Italia, aumentare le aree ecologiche per ricuperare il più possibile materiale riciclabile e riutilizzabile, costruzione di nuovi inceneritori moderni, che producono anche energia per teleriscaldamento. Ricupero e ristrutturazione di fabbricati, case, abbandonate, costruzione di nuove piste ciclabili, aumentare le aree pedonali nei centri abitati. Poi invitare i cittadini ad usare di più la bicicletta nei percorsi brevi. Una cosa semplice da fare subito, non buttare a terra cicche e mozziconi di sigaretta. Favorire un turismo su tutto il territorio nazionale economico e rispettoso dell’ambiente. Progettare in tutti i comuni d’Italia, la messa a disposizione di terreni per coltivare orti, per pensionati, ricuperando zone del demanio abbandonate, permetterebbe la socializzazione ed avere a disposizione verdure fresche e sane. Poi preparare al meglio gli agricoltori all’uso dei pesticidi, anticrittogamici, diserbanti per fare in modo che siano usati di più prodotti biologici e meno tossici per la salute.

Prevenzione e rispetto dell’ambiente, l’Italia è un paese bello in tutte le sue componenti, mare, coste,laghi, colline, montagne, tutto meraviglioso, ha bisogno però che tutti i cittadini abbiano più cura e le vogliano un’ po più bene. Su tutto il territorio succedono troppi incendi, frane, allagamenti, devastazioni, discariche abusive, traffico illecito di rifiuti tossici e non, andando ad inquinare le nostre acque, la nostra aria, le nostre terre, con conseguenze negative sulla salute di tutti i cittadini.

by  Francesco Lena

Famiglie                        d’Italia

La Giornata Mondiale del Cuore, check-up gratuiti ( Famiglie d’Italia news )

settembre 24, 2011

La Giornata Mondiale del Cuore, prevenzione la parola d’ordine

 

Domenica 25 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Cuore. Questa la locandina

Domenica 25 settembre si celebra l Giornata Mondiale del Cuore. Numerose le iniziative in tutti i Paesi e check-up gratuiti.

In tutto il mondo, domenica 25 settembre è la Giornata Mondiale del Cuore, un evento organizzato dalla Word Heart Federation in collaborazione con l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’UNESCO, la United Nations Sport for Development and Peace Initiative e l’International Year of Sport and Physical Education.Obiettivo della Giornata è sensibilizzare a un corretto stile di vita come arma per la prevenzione delle patologie cardiovascolari. Patologie come per esempio l’ipertensione, le coronopatie e le conseguenze come infarto e ictus, che hanno il triste primato di essere la principale causa di morte o invalidità nei Paesi industrializzati. Complici uno scorretto stile di vita che comprende lo scarso movimento – abbinato spesso a un’alimentazione eccessiva e inadeguata -, il vizio del fumo o dell’alcol e così via. Tutte situazioni che sono l’anticamera di fattori di rischio come, per esempio, quelli che fanno parte della sindrome metabolica.

Se si tiene conto che, soltanto in Italia, ci sono circa 12 milioni di persone affette da malattie cardiovascolari e che, ogni anno, si verificano in media 195mila casi ictus e 160mila infarti, va da sé che la prevenzione diventa la speranza di sopravvivenza di molti.
A motivo di ciò, la Giornata Mondiale del Cuore offre la possibilità a tutti di informarsi sulle ultime ricerche e linee guida per sapere come prevenire questo tipo di patologie. Allo stesso modo sarà possibile sottoporsi a un check-up gratuito presso gli ambulatori della propria zona che aderiscono all’iniziativa.
[lm&sdp]

 

BenessereLASTAMPA.it ( fonte post )

 
 
 Famiglie  d’Italia

Con una dieta equilibrata… longevità assicurata

settembre 7, 2011

Allungare la vita è il sogno dell’uomo da sempre. Essendo noi ciò che mangiamo, ecco che appare evidente che una sana alimentazione possa sicuramente contribuire ad assicurare l’agognata longevità abbinata ad un’esistenza migliore con meno malattie. Barilla Center for Food & Nutrition si sta adoperando per mettere in piedi uno studio per meglio  analizzare e proporre soluzioni per affrontare le sfide alimentari del prossimo futuro, anche perché l’80% delle persone di età superiori ai 65 anni soffre di almeno una malattia cronica con un costo per la Sanità italiana di oltre 40 miliardi di euro all’anno… e se poi ci aggiungiamo che per il 2050 si prevedono sul nostro pianeta oltre 2 miliardi di  ” anziani “, ecco che il problema non è solo nostro ma  di caratura mondiale. Per meglio informarvi sull’argomento vi pubblico un interessante e recentissimo comunicato Ansa.

ANSA > Salute e Benessere > Stili di vita > Salute: nel 2050 2 mld di anziani, 80% con malattia cronica

Salute. nel 2050 2 mld di anziani, 80% con malattia cronica

Barilla Center Food, da buona tavola piu’ longevita e meno costi

05 settembre, 15:49

(ANSA) – ROMA, 5 SET – Nel 2050 saranno 2 miliardi le persone di eta’ over 65, categoria che nell’80% dei casi oggi soffre di almeno una malattia cronica, e cio’ comporta solo in Italia una spesa sostenuta ogni anno in terapie e cure per patologie cardiovascolari, diabete e tumori di 40 miliardi di euro. E’ quanto sottolinea lo studio del Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn) che al rapporto tra longevita’, costi sociali correlati, e benessere dedica un webinar aperto a tutti l’8 settembre, in diretta sul sito http://www.barillacfn.com.

In 35 anni l’aspettativa di vita alla nascita nei Paesi sviluppati e’ aumentata di circa otto anni. Oggi e’ compresa tra i 77 e gli 83 anni, mentre era tra i 72 e 75 anni nel 1974. Ma la longevita’ media ”puo’ aumentare fino a 3 anni grazie a uno stile di vita sano e all’alimentazione equilibrata; uno stile alimentare ipocalorico, con piu’ frutta e legumi, puo’ contribuire ad estendere la longevita’, in salute e a proteggere i ‘marcatempo’ dei cromosomi, i telomeri.

All’origine delle diverse patologie non trasmissibili ci sarebbero infatti alcuni fattori comuni: stati di infiammazione cellulare progressivi che poi sfociano in patologie conclamate.

Questi livelli di infiammazione attivano nell’organismo delle “azioni di riparazione” in cui i telomeri, veri e propri orologi biologici, rivestono un ruolo primario. La loro funzione protettiva nei confronti dei cromosomi li rende un marcatore di invecchiamento cellulare: i telomeri infatti si accorciano progressivamente durante i processi riparativi, fino a quando non riescono piu’ a esplicare la loro funzione.

Tra i vari benefici derivanti dalla restrizione calorica fino al 40% vi e’, sottolinea lo studio Bcfn, l’aumento dell’abilita’ dell’organismo di riparare i danni cellulari, la riduzione dell’impatto dei radicali liberi nell’organismo, l’aumento di alcune proteine ad azione protettiva e di riparazione, coinvolte nella reazione allo stress, una maggiore efficienza del metabolismo del glucosio e un rallentamento del declino immunologico che si manifesta naturalmente con l’invecchiamento.

Inoltre, la restrizione calorica e’ anche un efficace metodo di prevenzione dei tumori, per quanto questo rappresenti solamente un effetto collaterale e non un impatto diretto sulla longevita’. ANSA.it

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Basta morti per colpa degli sprovveduti… e della mancanza di cultura dell’informazione e della prevenzione

dicembre 28, 2009

                           

Ieri si è alzato solenne e disperato il grido del direttore del Dipartimento della Protezione Civile dopo l’ennesimo incidente di montagna: ” basta con le morti per colpa degli sprovveduti! Sono stufo che i nostri soccorritori perdano la vita perché le persone vanno a fare escursioni in modo sprovveduto e senza tenere conto degli allarmi “. Così Guido Bertolaso ha commentato  la morte sulle Dolomiti di quattro tecnici del Soccorso Alpino. ” Oltre alle emergenze legate alle alluvioni – ha proseguito – oggi c’è anche il dolore per i nostri ragazzi morti per cercare di salvare la vita ad altri “. Capisco il suo sfogo… ma non penso che le colpe siano solo degli sprovveduti; la fonte va ricercatamonte “, giocando tristemente in modo ironico con le parole. (more…)