Posts Tagged ‘Protezione Civile’

Il nucleare, a quanto pare, non sempre fa male

aprile 5, 2013
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Uno studio svolto dal Goddard Institute for Space Studies della Nasa ha evidenziato come le centrali nucleari avrebbero salvato la vita di quasi 2 milioni di persone dal 1971 a oggi per non aver respirato l’inquinamento prodotto dai combustibili fossili utilizzati per creare energia, né per malattie derivate. Notizia riportata dalle varie agenzie ma non con il risalto forse dovutole. Questo blog, sempre attento e trasversale nelle sue proposte ed analisi, vi offre un interessantissimo articolo a firma del fisico Giuseppe Quartieri.
Il primo insegnamento della lezione di Fukuscima
di Giuseppe Quartieri

Insistere per l’informazione corretta. E’ un punto d’onore per questa Redazione ( fonte: Ilmovimentodopinione.it )

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Un incidente industriale si è verificato nello stabilimento di trasformazione di scorie nucleari a  Marcoule, vicino Nimes (Francia)   a circa 250 Km in linea d’aria da Torino. Quasi tutti hanno chiamato questa esplosione del forno come un incidente “nucleare” ma in realtà si è trattato di un incidente convenzionale (termochimico). Non si è trattato di un incidente di una centrale nucleare ma in uno stabilimento di ritrattamento di combustibili nucleari. A causa dello scoppio di natura termochimico (non nucleare) del forno di ritrattamento di scorie radioattive c’è stato un morto e 4 feriti di cui uno grave. Inizialmente, molti hanno temuto fughe di materiale radioattivo. Tutte le Autorità nucleari francesi hanno sconfessato la possibilità di fughe radioattive. Tutti gli elementi specialisti e le Autorità  Italiane (VF, ISPRA, ANPA, Protezione Civile ecc.)  in materia sono allertate per operare al meglio.  In attesa di sviluppi non si può dire nulla che non sia avventato se non il fatto che non si è trattato di un incidente nucleare. I soliti imbonitori televisivi e pseudo-scienziati, anche apparentemente bravi, hanno cominciato a riprendere il tono e i discorsi alla Fukushima senza rendersi conto delle assurdità che hanno detto a caldo.

Frattanto si può cominciare a dire qualcosa su quanto appreso dalla lezione appresa dall’incidente di Fukushima. Questo ben noto incidente critico è stato solo e soltanto uno scoppio di  natura puramente chimica. Come conseguenza dello scoppio prodotto dalla reazione idrogeno – ossigeno ad alta temperatura si è verificato lo squarcio della terza barriera quella della costruzione edile esterna. Dagli squarci si è verificata la fuoriuscita di radioattività. Le Autorità giapponesi hanno adottato una serie di misure di emergenza per ridurre al massimo gli effetti negativi dell’incidente e soprattutto per ridurre gli effetti sulla catena alimentare ed ambientale.

Le stesse Autorità stanno adottando le tecniche più moderne ed avanzate per la depurazione e salvaguardia dei siti e delle campagna circostante che viene bonificata con l’impiego di nano-batteri del tipo Rlastonia De Tusculanese in grado di bio-accumulare ed assimilare la radioattività ed isolarla  purificando i campi e la catena di alimentazione.

Quindi,  questo ben noto incidente è stato classificato infine di settimo livello ossia del massimo livello previsto dalla scala INES degli incidenti. Appare chiaro che questo incidente ha generato nel mondo intero uno stato di paura, di panico e di incomprensione degli eventi accaduti che ha fatto precipitare velocemente il credito e la fiducia nella sicurezza delle centrali nucleari. In questi mesi, molte persone hanno finalmente notato che, in Giappone, non ci sono stati morti a causa del comportamento “nucleare” delle centrali stesse. Invece, il terremoto di livello 9 della scala Richter con conseguente tsunami (maremoto) e la conseguente onda anomala hanno prodotto oltre 30000 morti  e dispersi. Tuttavia, non ci sono stati morti dovuti ad effetto di radiazioni nucleare. Di fatto, il popolo giapponese attorno alle centrali nucleari di Fukushima  è stato evacuato per tempo con almeno due giorni di anticipo rispetto alla piccola perdita di radioattività procurata. L’andamento degli eventuali morti che si potranno forse verificare nel futuro   a causa delle perdite di radioattività a Fukushima, sarà elaborato a tempi futuri. Per adesso,  si fa subito notare che i processi di depurazione dell’aria e del terreno sono già stati iniziati dai responsabili tecnici giapponesi e procedono molto alacremente. In particolare, sono state distribuiti sul terreno circostante le centrali nucleare nano-batteri vari che hanno la funzione di bio-accumulare la radioattività eliminandola dal terreno e concentrandola negli stessi microrganismi. Successivamente questi micro-organismi verranno raccolti e, a loro volta, stipati in opportuni contenitori che verranno inviati ad appositi depositi per lo smaltimento. In altre parole, i giapponesi stanno dimostrando di essere al massimo livello tecnologico e scientifico impiegando le più moderne ed avanzate tecnologie di depurazione, bio-rimedio e di conservazione del terreno e dell’aria circostante in modo da preservare la catena alimentare dagli effetti di radioattività a medio e lungo termine. La stessa tecnica e metodica verranno impiegate con alcune semplici varianti per la depurazione della radioattività nell’acqua.

In altre parole, la pacata e riflessiva cultura tecnico-scientifica giapponese sta risolvendo i problemi senza troppe fisime psicologie, paure vere e paure amplificate da imbonitori di cervello e da psuedo-scienziati diretti più dai propri interessi personali che dalla volontà di migliorare la disponibilità energetica per il popolo italiano. Questi stessi pseudo acculturati, diretti da presentatori vari, da attori e cantanti di bassissimo livello culturale scientifico, non conoscono i rudimenti della teoria dei rischi, della accettabilità scientifica e tecnologica dei rischi stessi. Di conseguenza,  questi stessi imbonitori non hanno la benché minima idea di che cosa sia la “politica dei rischi”, che governa tutta la moderna società. Molti autori, pensatori e politici vari hanno accettato che la moderna migliore  definizione di società è quella di “società del rischio” (risk society).

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La quantità di morti prodotta dal carbonio (anidride carbonica) al mondo è dell’ordine di un milione di morti all’anno. La media dei morti per cancerogenesi nelle grandi città (Roma, Milano, Londra, Parigi ecc.) si aggira attorno a circa 500 al mese. Tutti conoscono le medie di morti a settimana nelle autostrade d’Italia a causa di incidenti stradali vari. Questi numeri sono oltre 1000 volte superiori ai morti prodotti da effetti di guasto delle circa 450 centrali nucleari al mondo avendo contato i picchi di Chernobyl e di altri incidenti quali Three Mile Island e tenendo conto delle eventuali morti nel futuro prodotte dagli incidenti di Fukushima  Al momento, alcune di queste stime è ancora soggetta a variazioni ed aggiornamenti vai con alto livello di confidenza statistica reale. Si ricade quindi nei soliti problemi di accettabilità del rischio a confronto con la paura del popolo dettata non solo dalla ignoranza crassa del nucleare ma anche dai persuasori occulti che vogliono che si mantenga lo status quo energetico attuale ossia la supremazia dei carburanti fossili (petrolio, gas e carbone).

Giuseppe Quartieri

Famiglie  d’Italia

 

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NAPOLI, CHE ARIA TIRA?… Buona domenica da Marina Salvadore e la sua ” Voce di Megaride “

settembre 12, 2010

Questa domenica Famiglie d’Italia vuole rendere onore ad una amica grande scrittrice e giornalista, Marina Salvadore, immaginando da lei un sincero augurio a tutti noi per una serena domenica, benché tutto quel che di sbagliato e di offensivo ci accade intorno. Marina è una paladina degli anni 2000, una Don Chisciotte senza paura che si lancia impavida contro mulini giganteschi: combatte strenuamente anche, se il più delle volte, è lei a pagare di persona. Ma non importa, i suoi valori ed ideali meritano qualsiasi sacrificio. Visitate il suo sito ” LA VOCE DI MEGARIDE “, ed intanto gustatevi un suo recentissimo post:

NAPOLI, CHE ARIA TIRA? (more…)

La Federalberghi Eolie forse non sa… o forse finge di non sapere

agosto 19, 2010

L’immagine  riprodotta in alto rappresenta il vulcano sottomarino Marsili, che con i suoi 70 km in lunghezza e 30 km in larghezza è il più grande vulcano d’Europa, ed eventuali smottamenti lungo le sue falde, innescati da movimenti sismici, potrebbero causare un maremoto che si abbatterebbe nel giro di pochi minuti sulla costa campana, a soli 150 chilometri di distanza, e ancora prima su quella calabra e quella sicula molto più vicine. La vetta del cratere di tale mostro è a poche centinaia di metri dalla superficie del mare  e la base si trova sulla faglia che ha dato origine al terribile maremoto di Messina del 1908, e solo gli scandagli recenti hanno rivelato il suo vero volto. (more…)

Bertolaso indagato… mancava solo lui per terminare l’album

febbraio 11, 2010

Scusatemi, ma oggi non sono in grado di scrivere molto… anche Guido Bertolaso è indagato, non se ne salva uno! Sono stato male tutta la notte, per il fatto che anche l’ultimo ” mito ” rimastoci potrebbe essere colpevole… o, peggio ancora, innocente. Questa politica è da volta stomaco e noi cittadini non contiamo nulla, condannati come siamo a rimanere spettatori inermi. (more…)