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Gabriela Malusa, un ” Buongiorno Italia ” dall’Argentina con tanto amore

aprile 1, 2012

 

 

Cari amici, buona domenica! Oggi è una domenica speciale, almeno per me che, dopo tanti anni di silenzio dal mio ” addio/arrivederci ” alla canzone, mi ritrovo grazie all’intervista offertami dalla giornalista Gabriela Malusa, su segnalazione dell’amico e collega, Guido Maria Ferilli, a raccontarmi al ” mondo ” dopo più di 20 anni dall’ultima volta. Eh sì, al mondo… perché il programma che andrà in onda oggi in Argentina, buongiorno istriano/italiano a Buenos Aires dalle 10,00 alle 12,00 ore argentine e dalle 15,00 alle 17,00 ore italiane su www.ustream.tv/channel/buongiornoitalia ed anche su www.citricaradio.com.ar, mi permetterà di entrare nelle case di mezzo pianeta ed arrivare a milioni di italiani, compresi i nostri, sparsi un po’ ovunque. In questa intervista sarò accompagnato da due colleghi, Sabrina Musiani, figlia del famoso Enrico, e Gegè Reitano, fratello del nostro compianto ed amato Mino. In questa intervista racconterò parte della mia carriera ed i motivi che mi hanno spinto prima a smettere e poi a riprendere. Ma parlerò anche e soprattutto di Famiglie d’Italia, l’associazione a cui, con alcuni fidati amici, ho dato vita con tanto amore, presentandola ufficialmente perché, dopo alcuni anni di ” rodaggio “, sta finalmente avviandosi a far partire il proprio progetto reale ed operativo, quello per il quale a suo tempo è stata ideata. Invito gli amici che oggi avranno un po’ di tempo a disposizione a collegarsi cliccando sui link sopra riportati. Riconoscente per tale imporntante opportunità, cerco ora in qualche modo di ricambiare offrendovi una  recente intervista rilasciata da Gabriela al Messaggero di Sant’Antonio, a firma Laura Napoletano. Buona lettura e… buon ascolto.

Umberto Napolitano

27 febbraio 2012 – (BUENOS AIRES/Argentina) Dal 2010 la sua voce accompagna la domenica mattina delle ascoltatrici di Radio Citrica, a Buenos Aires. Con la sola forza della parola, Gabriela Malusa fa da ponte tra gli italiani residenti nella capitale argentina e il loro Paese d’origine. E, tra una battuta e l’altra, questa speaker di origini italo-istriane difende le proprie radici con orgoglio e un pizzico di nostalgia. Per Gabriela la storia della sua famiglia ha inizio a Pola nel 1939, quando nacque il padre Sergio Giovanni. “Ben presto, per non perdere il diritto di cittadinanza italiana, papà si trasferì a Torino insieme con i genitori e i fratelli – racconta la speaker –. Questo, però, fu solo il primo atto della diaspora della nostra famiglia. Il secondo arrivò nel 1952, quando mio padre decise di emigrare in Argentina, su invito di alcuni parenti di sua madre”. L’uomo sbarcò a Buenos Aires il 2 gennaio del 1953, dopo un lungo viaggio per mare. In valigia aveva solo pochi effetti personali e un dizionario italiano-spagnolo, prezioso alleato nell’approccio alla nuova lingua. “Durante quei primi anni lavorò sodo, con l’obiettivo di saldare il debito contratto per pagarsi il viaggio. Poi finalmente arrivò un po’ di sereno. Mio padre conobbe mamma, anche lei figlia di italiani, e la sposò nel 1962”. Fiera delle proprie origini, Gabriela Malusa ha sempre coltivato e difeso con entusiasmo la sua italianità, tanto da laurearsi in Lingua e cultura italiana, dopo aver frequentato la Società Dante Alighieri di Buenos Aires. La stessa Società le ha permesso di aprire una propria filiale nel quartiere della metropoli argentina dove oggi vive. Il legame con l’Istria e l’Italia è qualcosa che Gabriela si porta nel cuore fin dall’infanzia. “ “Da piccole io e mia sorella Maria Celia aspettavamo le lettere che arrivavano da oltreoceano, le leggevamo fino a impararle a memoria, quindi le raccontavamo ai nostri genitori”. Poi, dopo tanti anni trascorsi a fantasticare sull’Italia, per Gabriela – diciannovenne – arrivò finalmente l’occasione di visitare i luoghi delle proprie origini. “Un’emozione indescrivibile che è rimasta scolpita nel cuore e che mi ha spinto a coltivare la cultura italiana”. Oggi la speaker è una professionista affermata. Attraverso la trasmissione Buongiorno Italia, prosegue la sua campagna di valorizzazione del Belpaese all’estero. E lo fa attraverso un’attenta selezione di temi su cui discutere e di ospiti da intervistare. Nicoletta Mantovani, suor Myriam Castelli, Raffaella Carrà, Franco Simone, Al Bano Carrisi, Beppe Carletti, Franco Califano, Orietta Berti, Memo Remigi, Andrea Mingardi, Enrico Ruggeri e il governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sono solo alcuni dei personaggi che hanno partecipato a Buongiorno Italia. Per Gabriela chilometri e differenze culturali non sono un problema, ma piuttosto una ricchezza da valorizzare e tenere viva nel tempo. Come? Con la parola, innanzitutto. E poi, quando è possibile, con qualche viaggio. “In Italia sono tornata altre due volte. Nel 2001 ho partecipato, insieme con mio figlio, al Congresso mondiale della Società Dante Alighieri, a Bergamo. Nel 2003, invece, ho seguito uno stage organizzato dalla Cnipa Puglia (Consorzio nazionale per l’istruzione professionale e artigiana) e dall’Ambasciata italiana a Buenos Aires. Credo fortemente nella valorizzazione delle nostre radici e, grazie alla trasmissione Buongiorno Italia, ho l’occasione di tenere viva tra gli ascoltatori la voglia di italianità”. Una missione che per Gabriela Malusa è anche alla base del suo prossimo progetto: “Sto scrivendo un libro sulla mia famiglia. Ancora una volta l’obiettivo è accendere i riflettori sul dramma degli istriani: vecchie e soprattutto nuove generazioni non devono dimenticare. In ballo c’è l’orgoglio della nostra cultura secolare”. (Laura Napoletano – Messaggero di Sant’Antonio)

Famiglie  d’Italia

Lettera all’onorevole Franceschini

Mag 20, 2009

Oggi pubblico fedelmente, per coloro ai quali sia sfuggito, il commento inviatomi sull’articolo da me pubblicato ieri ( Le fatiche di Dario Franceschini… ) dalla signora Talarico Maria, una  ” Mamma coraggio “, come lei stessa si definisce con un pizzico di ironia e tanta sofferenza,  di San Giovanni in Fiore, provincia di Cosenza. Si tratta di una lettera da lei inviata all’on Franceschini, direttamente alla sua segreteria, in attesa di una risposta che, se si sarà comunicata, sarà anch’essa pubblicata.                 Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia – click on –Lettera all’On Franceschini

Data: 18/05/2009 15.06
A: dario@partitodemocratico.it
Ogg: Risposta alla lettera da Lei Inviata

San Giovanni in fiore(cs), 18/05/2009
Gentilissimo On Dario Franceschini, sono la Signora Maria, Mamma di Famiglia. Le scrivo in risposta alla sua lettera nella quale mi chiede di votare per il Partito Democratico, effettivamente io e al mia famiglia stavamo cercando un motivo per andare a votare (Visto che ci sentiamo orfani della nostra area politica!!!)  forse eccolo, è Lei che ci ha suggerito un motivo. Infatti Lei dice di volere prendere con me direttamente un impegno, quindi questo impegno specifico potrebbe essere un ottimo motivo per partecipare il prossimo Giugno alle votazioni per il Parlamento Europeo (da noi si vota anche per il rinnovo del consiglio provinciale).
Sempre nella sua lettera mi ricorda,che da qualche mese a questa parte il nostro Paese è immerso in una crisi economica grave e profonda,  io sono immersa in questa crisi da anni,  questa crisi la vivo e la combatto da sempre . Infatti sono una Mamma di nove figli (una Mamma coraggio), che prossima ai settanta anni d’età devo fare ancora la Mamma pur essendo Nonna da quasi 30 anni.   Questo perchè ho 2 figli sposati (con prole) che vivono di precariato per nulla regolamentato. Inoltre l’ultimo dei miei figli, nonostante gli sforzi fatti per farlo studiare, è disoccupato e quindi dopo vari anni passati fuori casa ora è tornato da noi.  Lui è un chimico è sta pensando di lasciare l’italia e questo non mi sembra giusto, abbiamo stretto cinghia e tutto quello che si poteva stringere per farlo laureare e quindi elevarlo socialmente; ora si deve rifare la valigia, questo perchè in Calabria devono restare solo le persone che hanno ” un’affiliazione ” politica???  Non sono i miei figli a doversene andare, perchè non hanno fatto nulla di cui vergognarsi; è la gente disonesta e che offende la nostra terra che dovrebbe farsi la valigia.
Ho lottato un vita intera per tenere i miei figli lontani da certi giri, nessuno ci ha mai dato nulla, se mio Marito (oggi quasi ottantenne e con una pensione di 700 Euro) non si fosse alzato tutti i giorni alle 5 del mattino per quarantanni i miei figli sarebbero letteralmente morti di fame.
Se dopo il mio sfogo volesse ancora prendere un impegno direttamente con me, ne sarei ben lieta, se vuole le dico anche come,i nfatti nel nostro collegio elettorale è stato eletto l’On Franco Laratta del suo partito e che lei sicuramente conoscerà, quindi se volesse potrebbe farci una bella “CARRAMBATA”, visto che il gancio le è stato fornito.
Spero non voglia pensare che sia un voto di scambio e quindi atto offensivo, ma questo è l’unico impegno concreto che lei potrebbe prendere direttamente con me,  per dare ai miei figli la forza di cui hanno bisogno e per dare al suo partito la fiducia per un vero cambiamento.
IL mio padre spirituale mi dice sempre che il bene della collettività si raggiunge attraverso il bene del singolo;  in questo momento per me il “singolo” sono i miei figli;  è per loro che vorrei che fossero spese l’energie, per sconfiggere le ingiustizie e le disuguaglianze che anche noi vediamo ogni giorno ma non gridiamo vendetta il nostro grido è giustizia!!!
Concludo con il dire, anche se Lei non è Raffaella Carrà, una sua bella Carrambata” sarebbe molto gradita!!!
Cordialmente la saluto e triplico il suo augurio di ogni bene a Lei ed alla sua Famiglia ed al suo/nostro Partito
Talarico Maria Da San Giovanni in Fiore (CS)

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