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Grecia, ha vinto ” oxi “, il no … e allora, se Dio vuole, ” oxi ” sia!

luglio 6, 2015

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Quest’Europa è nata, purtroppo, sotto l’egida dei furbetti speculatori senza scrupoli. Mazzini si rivolterà nella tomba. Europa avrebbe dovuto significare fine delle guerre e speranza di pace per le nuove generazioni, ma della pace non si è vista nemmeno l’ombra perché giornalmente viviamo una guerra violenta di interessi a favore di pochi e iniquità spartite fra i molti. Rigore assurdo richiesto a popoli mal governati e depredati giornalmente. Se guardiamo in Italia l’esempio più volgare è rappresentato dai miliardi in tasse che abbiamo sborsato per risanare il Monte dei Paschi di Siena con la scusa di ripianare i nostri conti, e non è che un piccolo italico esempio. Gente buttata per strada senza lavoro per soddisfare mire di chi non si fa scrupoli pur di raggiungere i propri scopi. Sotto la pressione di una politica tedesca ” arrembante ” Chevrolet, per fare un esempio parlando di auto e di confini diversi, abbandona l’Europa e chiudono un sacco di filiali, lasciando senza lavoro e assistenza operai e cittadini, per dare più spazio e mercato a veicoli Mercedes e Ford e, inoltre, sempre sotto la pressione tedesca, Bruxelles accetta il rinvio di due anni, al 2022, della scadenza per la riduzione delle emissioni medie di Co2 a 95 g/km, ( largo e lunga vita ai Suv teutonici ) dopo il blocco delle votazioni imposto dalla Merkel a fine settembre. Sempre Bruxelles si inventò, fra le varie cose a noi sfavorevoli, le famose quote latte e recentemente, visto che il nostro latte in esubero aumentava la produzione dei nostri formaggi di qualità eccellente ed apprezzati nel mondo, ecco che si inventano l’obbligo di produrre questo rinomato formaggio con il latte in polvere, proveniente, prova ad immaginare, chissà da dove … Ma che un Europa così vada a scomparire se Europa significa Germania e Stati satelliti ed accondiscendenti egemoni, la quale ha raggiunto il suo scopo questa volta senza lanciare bombe o armate, ma solo spread ed intimidazioni varie. Siamo in piena terza guerra mondiale, diversa, ma sempre guerra … con morti e feriti. gente che si suicida e famiglie dove madri si prostituiscono per dare da mangiare ai figli. Non sto esagerando!

Allora ” oxi ” a questa Europa se non si modificano in modo equo progetti e interessi. Siamo alla fame e ieri in televisione ci hanno chiesto di dare il via ad un’azione di solidarietà per aiutare il popolo greco. Mi dispiace, ma io devo dire ancora ” oxi “, perché prima devo pensare alle esigenze mie e dei miei cari, degli amici e, se mi avanza qualcosa, delle famiglie italiane più bisognose. Renzi non ha ben chiara la situazione nazionale e dice che stiamo migliorando … forse lui, noi no, anzi!

Umberto Napolitano

famigli d'italia

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Buone vacanze… si fa per dire

agosto 2, 2014

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Per la prima volta da quando è nato questo blog, chiudiamo per un paio di settimane per ferie anche noi… o almeno, si fa per dire. Meglio rende l’idea la foto accanto, ma forse sarebbe stato meglio evidenziare un bel ” Chiuso per rottura di… “, ma chi ci conosce sa che difficilmente su Famiglie d’Italia leggerete delle volgarità gratuite, anche se a volte, come amava sottolineare Trilussa… quanno ce vò, ce vò!

Non c’è nulla che funzioni nel mondo di questi tempi, tanto per cambiare… guerre, default di Stati, eventi climatici avversi, ecc. In Europa, poi, è ancora peggio! Siamo in piena terza guerra mondiale dove le bombe sono state sostituite all’inizio da attacchi spread ed ora persistono con politiche assurde che portano i popoli alla perdita di ogni sostanza e, spesso, addirittura alla fame. La Germania, in qualche modo, centra sempre e, come sempre, trova qualche alleatuccio che la sostiene.

In Italia, poi è uno sfacelo totale, dal caos burattinesco giornaliero che va in scena nel nostro parlamento, allo scempio perfino dell’ultimo sogno al quale, spesso i più poveri, potevano aggrapparsi per non soccombere definitivamente alla depressione: sto parlando del gioco del calcio, naturalmente. Politica e calcio vanno a braccetto nella nostra amata, depredata e oltraggiata Italia. Quelli al potere non mollano la poltrona a nessun prezzo: piuttosto muoia Sansone con tutti i filistei! Trovatemi uno Stato dove un personaggio che dovrà rappresentarci nella più alta carica dello sport nazionale, avendo, pur se disgraziatamente, avuto una caduta di stile con frasi improponibili… ditemi dove questo personaggio non chieda subito scusa facendosi anche da parte, ma soprattutto, chi lo sosteneva prima continui anche dopo nella medesima linea fregandosene di tutto e di tutti, anche di trascorsi, come si legge nei giornali, poco chiari…anzi, chiarissimi, ovvero varie condanne che, come alcuni sostengono su qualche blog, da regolamento Figc dovrebbe impedirne addirittura la candidatura. Quest’ultima affermazione non l’ho controllata direttamente per cui faccio ammenda immediata e anticipata se dovesse risultare non fondata, però, eticamente, mi parrebbe una cosa ovvia.

Comunque, tralasciando politica e calcio, questo è quanto ci ritroviamo oggi, 2 agosto 2014… la maggior parte di noi a casa per mancanza di soldi e, peggio ancora, di lavoro e di prospettive e… energie per provare a reagire. Anche il sottoscritto sta scrivendo sempre di meno…le parole ormai non servono più, occorrono fatti. Ho provato a smuovere coscienze ed intelletti, ma ben poco ho raccolto, anche solo come interesse: lamentele un infinità, ma avvisaglie di riscossa provando a reagire ed a cercare soluzioni individuate attraverso confronto fra di noi senza aspettare soluzioni esterne che non arriveranno mai… zero assoluto! Noi italiani siamo ormai in letargo ed i partigiani esistono solo nella memoria storica… ora la guerra la subiamo e basta! Hanno provato i ” forconi ” a farsi sentire…dove sono finiti! Acquistati o spazzati via perché davano fastidio anche a noi creandoci disagi?… Anche i protestatari spagnoli sono spariti, ma almeno qualcosa in spagna si muove… un po’ si sono destati ed hanno imposto un po’ di condizioni a Bruxelles.

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Noi non siamo in grado di imporre nulla, se non baciare le mani alla Merkel appena conquistata una poltrona o, addirittura, record dei record, come ha fatto il beneamato Renzi, prima ancora di essere eletto alle primarie del suo partito ( la foto accanto è chiaramente un fotomontaggio ironico pescato nel web ). E allora amici, ditemi voi, come fa a venirti la voglia di scrivere se ben poco ti rimane da scrivere? Io quest’anno mi prendo delle ferie  ” intellettuali “, nel senso di mettere a risposo l’intelletto sempre più provato e demotivato. Me ne sto a casa non avendo nemmeno qualche festa in calendario dove andare a cantare ( per chi non mi conosce era la mia attività primaria anni fa ), perché non esistono quasi più feste patronali per mancanza di fondi e…di impresari, la maggior parte dei quali finiti in bolletta per aver anticipato soldi agli artisti per manifestazioni sponsorizzate da province e regioni, ma che non hanno fatto fronte ai loro impegni invocando il famigerato ” patto di stabilità “, che permette alle amministrazioni di essere impuniti debitori alla faccia di tutti coloro che ” saltano ” aggrediti da banche ed Equitalia.

Questa è la situazione attuale e tale rimarrà, peggiorando conseguentemente, fino a che gli attributi non proveranno a ricrescere nei nostri bassi fondali. Bah, buone vacanze, si fa per dire, anche se sarebbe meglio… si dice per fare!

Torino urla ” Politici Assassini “… un sintomo serio, un messaggio disperato che questa volta il vento non disperderà!

dicembre 10, 2013

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Come agli albori del ’68 a Torino affiora il malessere che in quegli anni portò ad un grande fermento ed al sogno di una rivoluzione che solo sulla carta si enfatizzò, ma che nella realtà si dissolse nel vento depredata da chi se ne assunse i meriti e che tutto cambiò…perché nulla cambio! Allora era un popolo di giovani studenti insofferenti ad un sistema conservativo e nessuno come me se lo ricorda come fosse ieri, ieri, 9 dicembre 2013,  un popolo eterogeneo di gente povera, stanca ma decisa: studenti accompagnati dai genitori! Ovvero generazioni che convergono sui problemi che globalmente li attanagliano e decidono insieme di mandare al potere un segnale, per ora ” civile “, ma presto mutabile se non interverranno veloci segnali di cambi di rotta per presa coscienza del reale stato di inedia di una grande fascia della nazione che accomuna non solo studenti e genitori ma anche e, soprattutto, operai e padroni.

Mentre scrivo su La7 a Coffee Break scorrono le immagini del solito dibattito mattutino e la conduttrice, sottolineando la civiltà della protesta di Torino,  prova subito a trovare un nesso col grande successo di Renzi alle primarie del Pd, dove la gente è andata a votarlo in massa per desiderio di cambiamento del grande popolo della sinistra… squallido ennesimo tentativo di etichettare politicamente un movimento di protesta solo perché ieri  ” civile ” e nei parametri di una politica di partito dove la civiltà spesso si manifesta solo sulla carta.

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Eh no, cara Tiziana Panella, non ci provare: il movimento di ieri non aveva colore politico, c’era solo la rappresentanza di un popolo che della politica, tutta, ne ha gonfie le sacche scrotali, un popolo che è stato subito etichettato come quello dei forconi, tanto per limitare etichettando, ma che ha dei motivi molto validi per paventare l’uso dei forconi: se la politica non si sveglia e trova delle soluzioni l’uso della forza della rivolta non più ” civile ” diventerà una logica conseguenza.

Mentre continuo a scrivere sullo schermo appare il volto della Polverini che dal microfono di un recente comizio dichiara con enfasi che uscire ora dall’Euro è solo un’utopia… io penso che sia un’utopia pensare di sopravvivere se si resta nell’euro a queste condizioni. O a Bruxelles si decide di stampare euro da destinare a chi ne ha bisogno per rimettere in moto il meccanismo lavorativo e produttivo, come si fa in qualsiasi Nazione nei casi estremi, vedi Stati Uniti e Giappone, o molti Stati verranno cancellati e depredati della loro storia e identità.

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Quindi, uscire dall’Euro non è un’ utopia, ma la triste necessità, se qualcosa non cambia, per cercare di salvare quel che rimane di quanto abbiamo costruito con sacrifici e dignità. Ribellarsi ai progetti dei grandi burattinai internazionali che ci vogliono eliminare assimilandoci è un dovere che il popolo non si arroga, gli è dovuto. E se il popolo si muove, ieri il primo sintomo, nulla lo ferma perché anche la polizia è parte del popolo. Torino urla ” politici assassini ” , io che sono tutto sommato un buono, preferisco tramutarlo in ” politici scimmioni  accondiscendenti”, perché non vogliono vedere, non sanno ascoltare e non sono all’altezza di raccontare il vero.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

L’ estate sta finendo insieme agli ultimi rantoli di una politica ” che fu “

settembre 3, 2012

E’ stata un’estate strana, diversa dalle solite durante le quali la politica si prendeva gli onori delle cronache tartassandoci mediaticamente anche sulle spiagge o nelle passeggiate montane. I giorni trascorsi hanno evidenziato al massimo il solito tartassamento delle nostre finanze chiamate in soccorso di quelle di uno Stato a suo tempo saccheggiato a piene mani per anni ed anni proprio da questa politica che per pudore, ora, non ha quasi più nulla da proporre se non le solite manfrine parolaie. Le mie disamine sul tema sono diminuite, anzi, direi estinte. Infatti è inutile parlare di ciò che non esiste più o, almeno, non ci intriga più, non ci interessa, ci scivola addosso. In questi giorni la politica sta chiedendo soccorso a Grillo per battere un colpo sull’attenzione dei cittadini, ma la diatriba fra l’artista ed il politicante Bersani fa più rumore sulle pagine che nei nostri cuori. Grillo si sente attaccato ingiustamente, solo per essere fatto fuori ed impedire al suo M5S di portare avanti il proprio programma: ma questo nuovo termine, M5S, è davvero identificabile con un programma politico che non sia solo di  ” rottura ” in tutti i suoi significati attribuibili? Forse ha ragione il Beppe quando si lamenta che chi lo avversa lo fa senza approfondire le sue intenzioni e proposte… ma a me, umile numero di un popolo forse disattento, questo programma appare solo per sentito dire e non per avvenuta presa di coscienza.

Ma il leader del Pd appare in difficoltà anche per la pressione su di lui esercitata da un  Renzi arrembante e ” simpaticamente ” proponibile; un giovane sveglio che qualcosa di nuovo sembra effettivamente voglia proporre, ovvero una sana rottamazione di un passato in putrefazione che inutilmente cerca ancora di alimentarsi del sangue di chi sangue non ha più da offrire… per manifesta caduta di ideali… Ma  ecco, nel più scontato degli ” arrivano i nostri ” affrettarsi accorrere in soccorso del  ” vecchio ” un Pier  Ferdinando Casini in motivata apprensione per l’incalzare del giovane ruspante, informandoci che la vittoria del ” nuovo ” dividerebbe il partito: patetico tentativo di salvare le chiappe ed il proprio ruolo di ago di una bilancia tarata spudoratamente a favore del ” vecchio “, per farla pendere in primis ancora ed esclusivamente dalla sua parte!

La vittoria del ” nuovo ” rigenererebbe invece il partito e l’intera politica, risvegliando anche un centrodestra assopito e non più sostenuto dalle ” sirene ” ormai in pensione di una Lega ridimensionata in toto ed in  ” autorottamazione ” naturale.

Che peccato, che squallore… noi boccheggiamo ed essi litigano sulle nostre carcasse. Cari amici, scusate l’intromissione, ma io preferisco tornare nella mia fucina silenziosa di Famiglie d’Italia, dove meno si parla più tempo resta per guardarsi attorno e cercare soluzioni concrete di sopravvivenza. Qualcosa sta per accadere ed io vi preannuncio, senza enfatici proclami, che il prossimo 12 ottobre, se qualcuno non ci metterà la coda, dall’Aula Magna dell’ Università di Agraria di Milano qualcosa di tangibile verrà presentato dalla nostra associazione riguardo ad iniziative alimentari programmate nel tentativo di recupero di attività sane, fruttuose e troppo frettolosamente abbandonate, come quelle che può offrire un’intelligente politica rurale di recupero delle immense risorse che la nostra agricoltura può ancora metterci a disposizione, permettendoci di sopravvivere al devastante tsunami della Finanza farlocca.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia