Posts Tagged ‘Roma’

Il sorriso dell’inganno e delle beffe

settembre 27, 2012

Gli ultimi fatti del Lazio ed i sorrisi-sberleffi, sia colpevole o innocente poco conta, di Fiorito mentre gli mostrano in tv i suoi cospicui guadagni, svelano desolatamente il vero volto di un’Italia a due marce: quella di un popolo disfatto dallo stress in cerca perenne di uno straccio di lavoro e di qualche certezza, in cambio di pochi euro… e quella di una gran parte della massa dei politici che la mal governano in cambio di lusso e privilegi acquisiti ed ormai ostentati serenamente con la sfrontatezza di chi si sente forte ed invincibile.

Ho ben poco da aggiungere se non invitare i miei compatrioti a non lasciarsi andare ed a cercare vie alternative a quelle indicate dalle strategie di governo per sopravvivere. Io continuo ad indicare nella madre terra le risorse più concrete ed immediate alle quali ricorrere per provare ad uscire dal tunnel con le proprie forze… Ai politici sfrontati e sfarzosi ricordo che proprio non molto tempo fa anche un certo Gheddafi sbarcava a Roma ostentando scorta, oro e cavalli: il finale lo conosciamo tutti,  perché il popolo sopporta e rispetta… ma solo fino a un certo punto!

La morte fisica, però, per certa gente è il male minore, per cui non mi permetterei di augurarla nemmeno al mio peggior aguzzino, dato che interrompe tutto ed elimina i problemi… ma da noi, che per fortuna vige ancora il rispetto, se non altro fisico, per la vita umana, un bel calcio nel deretano improvviso e lo spoglio totale di ogni sfarzo immeritato, con annesso invito a ritornare a zappare la terra insieme a noi umili mortali … ebbene sì, per chi abituato a fare ” nulla “, sarebbe molto, ma molto peggio di una pena capitale.

Politici, tornate sulla terra finché siete in tempo… voi siete solo quello che noi ancora vi permettiamo di essere!

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Sao Paulo Calling Project

novembre 30, 2011

Si è svolto a Milano a Palazzo Reale il dibattito sul tema :

Le politiche di trasformazione degli insediamenti informali nel mondo nell’abito della presentazione del progetto SAO PAULO CALLING al quale sta lavorando da tantissimi anni la dott.sa Elisabete Franca – Direttrice della Segreteria de Habitacao di San Paolo e promotrice del progetto medesimo.

SAO PAULO CALLING si prefigge di ricercare le soluzioni ottimali per gestire e migliorare le condizioni di vita delle persone che vivono ai margini di tantissime grandi città in di tutti quegli agglomerati che identifichiamo ad esempio con il nome di favelas in Brasile, piuttosto che slam come a Mumbai o baraccopoli come in Italia.

I cardini di questo progetto sono:

a) lo scambio di Know how tra le varie città coinvolte nel progetto che oltre a San Paolo del Brasile sono Roma, Nairobi,Mumbai,Mosca, Medellin e Baghdad

b) le best practise, cioè le politiche di intervento che hanno dato i risultati migliori

c) lavorare sull’immaginario, nel senso cioè di dare con la creatività individuale un forte contributo per ricercare soluzioni a questi problemi.

Come ha tenuto a precisare in apertura dei lavori la dott.sa Seble Woldeghiorghis dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Servizi della Salute del Comune di Milano, sarà assolutamente basilare in futuro che tutti gli interventi che verranno adottati per giungere ad una soluzione di questo problema tengano in debita considerazione tutti quegli aspetti relazionali e tutti quegli equilibri, instauratisi da tempo, che sono propri,specifici ed identificativi di questo particolare tipo di insediamenti urbani.

Ogni singola città ricompressa nel progetto pur denotando in macro problematiche comuni ha evidenziato caratteristiche del tutto proprie, Roma ad esempio risulta contraddistinta dal fenomeno dell’abusivismo che sino ad oggi non ha visto mai dei provvedimenti seriamente organici, si è sempre pensato a torto infatti che le comunità Rom in funzione delle loro caratteristiche di itinerante stanzialità non richiedessero strutture logistiche “definitive” ma, solo aree di transito ove concentrare queste persone.

Nairobi denota invece nei suoi agglomerati quale peculiarità, la presenza delle cucine, gli unici luoghi cioè di possibile aggregazione e socializzazione in mezzo ad un mare di costruzioni fatiscenti prive di qualsiasi servizio essenziale.

Nella città indiana di Mumbai , grazie anche alla collaborazione con il Politecnico di Milano, si stanno realizzando invece una serie di unità abitative con caratteristiche costruttive standardizzate che consentono tempi rapidi di realizzazione e che vedono la partecipazione attiva degli stessi occupanti.

La città di Mosca presenta una grandissima concentrazione di “edifici alveari”,progettati e realizzati ai tempi dell’ex Unione Sovietica quando con rigidi calcoli venne calcolato rigidamente quante persone avrebbe dovuto ospitare ogni singolo edificio, quanto verde comune sarebbe dovuto essere loro assegnato e la vicinanza sia ai posti di lavoro e sia alle scuole per i figli con una replica industrialmente infinitesimale di questi quartieri. Questi edifici oggi,prevalentemente degradati,spesso fatiscenti, sono occupati esclusivamente in maniera abusiva,spesso in totale assenza di servizi,  in regime di  super affollamento ma, nonostante questo il governo russo ad oggi continua a manifestare il più totale disinteresse per questo problema.

L’ultimo intervento della giornata è stato dedicato alla città di Baghdad, quì la presenza militare americana ha comportato la divisione della città in due zone,una verde accessibile esclusivamente agli americani ed al personale diplomatico delle varie ambasciate ma, interdetta al resto della popolazione che risiede invece nell’area rossa contraddistinta da tutta una serie di palazzi, prevalentemente appartenuti al precedente governo e che ora sono stati occupati.

La zona rossa è delimitata da alti muri di cemento armato che servono per proteggere la popolazione dai continui attentati terroristici, spesso adiacenti ad altri palazzi e che moltissime persone hanno utilizzato per ricavarne ulteriori alloggi di fortuna In una situazione di questo tipo la “normalità” quotidiana deve mettere in conto che anche spostamenti brevi di poche centinaia di metri per andare per esempio dal centro città all’Università può comportare anche diverse ore in considerazione dei ripetuti controlli ai numerosissimi  posti di blocco presenti.

Stefano Micheli

Famiglie  d’Italia

Al Festival di Sanremo 150 anni di un’Italia ufficialmente unita nella sua perenne divisione

febbraio 18, 2011

Quest’anno non ho parlato del Festival di Sanremo ed oggi ne accennerò soltanto. Questa politica maledetta di polemiche e divisioni è sbarcata anche a Sanremo per festeggiare 150 anni , come ho scritto nel titolo di questo post, di unità sulla carta, ma di divisioni come sempre, e quest’anno ancor di più, per un’insieme di nefandezze inutili provocate ed alimentate ad arte anche sul palco dell’Ariston per tenerci sempre sulla corda, belli tesi e sottrarci il pensiero dalle reali problematiche, per poterci poi bastonare con ” carotoni ” ammiccanti, come Morandi, Belen, Canalis, per far finta di alleviarci nel dolore e distruggerci completamente nell’intelletto. Un’ Italia unita nella sue perenni divisioni fin dalla nascita di Roma, nella sua contesa con la confinate  Alba Longa, fra Orazi e Curiazi, fra  Guelfi e ghibellini  nel XII secolo e per 200 anni , fra rossi e neri nell’ultima guerra mondiale, berlusconiani e antiberlusconiani in quella attuale, fra Nord e Sud, se un Nord e un Sud esistono ancora. Divisioni che abbiamo subito con italica pazienza riscaldandoci in apparenza in un tifo da stadio, ma ritrovandoci avviliti nella solitudine delle nostre stanze per il tempo e le occasioni perdute.

La politica ed i suoi conflitti ci accompagnano da sempre e in modo sempre più invasivo, da lunedì a domenica… da Montecitorio a Sanremo. La nostra bandiera composta dai tre colori indicati da Dante nel Paradiso all’apparizione di Beatrice, come ricordato ieri da Roberto Benigni, è bella e splendente, ma condannata a sventolare a mezz’asta fino a che non saremo capaci di evolvere in noi stessi e per noi stessi, dando spazio e credibilità al diritto ad una nostra coscienza libera e culturalmente disinquinata, non più condizionabile da divisioni costruite ad arte per mascherare interessi nascosti, ma proiettata e cosciente nella necessità di unità reale, un’unità di intenti e di azioni nel concetto di una solidarietà universale non solo negli impeti di un sms da 2 euro, ma nel comportamento e nei fatti di un credo e di un obbiettivo sempre comuni. Viva l’Italia… l’Italia che è dentro di noi!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Una domenica serena a tutti… con un occhio a quel che ci accade intorno

settembre 19, 2010

Oggi, per gran parte dell’Italia, la domenica si presenta piovosa e autunnale. Forse è l’occasione giusta per passarla serenamente in famiglia e, magari, dedicando un po’ del proprio tempo ad una doverosa  e sana lettura. Alcuni giorni fa vi ho informato, con una certa riluttanza, di una norma approvata dalla Comunità Europea, Approvata la nuova direttiva UE sulla vivisezione degli animali randagi ( Famiglie d’Italia news )

… ebbene, se per caso qualcuno non fosse ancora a conoscenza di quanto accade ai poveri animali destinati alla vivisezione, oggi offro la possibilità di colmare ogni lacuna: basta cliccare su un post recentemente pubblicato dalla mia amica Marina Salvadore sul suo blog LA VOCE DI MEGARIDE, post del quale vi pubblico il link, crudo e realistico, non consigliandone l’apertura ai deboli di stomaco

EUROPA VERGOGNA PER TANTO INUTILE ORRORE (more…)

Lista provinciale Pdl a Roma: bocciata perché presentata in ritardo

marzo 1, 2010

Questo è il colmo!… Se le prossime elezioni provinciali a Roma non dovessero svolgersi in modo corretto, la politica nazionale potrebbe toccare veramente il fondo. Quando affermo che l’Italia ha bisogno di rinnovarsi politicamente in tutti i suoi rappresentanti, da destra a sinistra, certamente nessuno può tacciarmi di blasfemia. Infatti, con questo ultimo episodio, quelli del Pdl si confermano imbranati, quelli del Pd navigati approfittatori, e noi cittadini… i soliti merli. (more…)

La Voce di Megaride… una voce a favore della Napoli che vale

dicembre 20, 2009

 State osservando Megaride, la piccola isola sulla quale sorge il Castel dell’Ovo. Il suo nome deriva da un’antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio, che nel medioevo era considerato anche un mago, nascose nelle segrete dell’edificio un uovo che mantenesse in piedi l’intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di rovinose catastrofi alla città di Napoli. E proprio da questo isolotto ogni giorno, per magia, sembra levarsi la voce di Marina Salvadore,  ” La Voce di Megaride “, una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo… una voce a favore della Napoli che vale ( Condividi e segnala Condividi e segnala permalink )

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Sindaco Alemanno, pensaci tu

giugno 5, 2009

Quest’oggi il nostro spazio è dedicato ad un amico, Dario Giombini, che ho incontrato alcuni giorni fa sul treno che mi portava in Calabria. Era seduto di fronte a me con la sua simpatica ed unita famigliola e, parlando del più e del meno, ad un certo punto ci siamo scambiati delle informazioni. (more…)