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L’Italia non è quella del Festival di Sanremo

febbraio 16, 2012

L’Italia non è quella che stanno cercando di rappresentare all’Ariston di Sanremo. Come vedete, non uso il termine Festival per rispetto agli artisti ed agli ideatori e promotori che questa manifestazione un tempo hanno reso attesa con trepidazione ogni anno e celebre nel mondo. L’Italia è un’altra, è quella di un popolo sano che cerca di tirarsi fuori dal guano in cui sta precipitando con la forza delle proprie braccia, e, di un popolo solidale e aperto ad ogni tipo di diversità, che proprio questa diversità rispetta rifiutandone l’immagine buffa e baraccona dell’ oltraggio comico andato in onda ieri sera davanti a milioni e milioni di spettatori. La parodia dell’omosessualità e del bacio a Morandi sono stati secondo me un oltraggio grave proprio all’omosessualità e ad ogni forma di amore vero tra due persone e, forse,   il momento più basso nel quale possa cadere qualsiasi forma di spettacolo satirico o culturale che sia. Non amo bacchettare o fare i sermoni celantaneschi, ma reputo di saper guardare in faccia bene le cose e dare ad ognuna di esse il significato che ne traspare. Non critico Morandi, il quale in questo gioco si è calato da professionista dopo aver fatto bene i suoi conti e le sue scelte,  ma critico il messaggio che sta trasparendo da tutto questo Festival … confuso, scontato e destabilizzante del buon senso.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Cosa pensi del Festival di Sanremo?…

febbraio 15, 2012

Mi sono arrivate molte telefonate da amici che chiedevano il mio parere sull’edizione del Festival di Sanremo di quest’anno: cosa posso dirvi?… non molto… credo, però, che non sia troppo etico e giustificato da parte dello Stato insistere nel promuovere il pagamento del canone televisivo, sottolineando il termine ” tributo “, con l’aggiunta di una sovrattassa entro fine febbraio, dopo uno spot negativo e assurdo come quello andato in onda ieri sera su Rai Uno… un programma chiamato Festival di Sanremo, ma che di festival della canzone italiana ha ormai ben poco… canzoni arrivate sul palco selezionate da chi?… Non certo da giurie qualificate, ma da decisioni di pochi eletti attraverso meccanismi “ strani ” e discriminanti per quasi tutti  gli altri artisti… canzoni non credo rappresentanti il meglio della produzione italiana, con melodie e testi ancor più strani, contornati da atmosfere non certo miranti al ” positivo ” … però c’è stato il mega-show di Adriano Celentano, la cui coerenza nel lungo intervento non sempre mi è stato facile seguire… ma mi sono consolato nel sapere che, per fortuna, qualcuno beneficerà del suo oneroso compenso… compenso ricavato dai tributi dei cittadini e giustificato dalla possibilità incontrollata di un grande artista al quale è stato permesso di porsi al di sopra di ” tutto e di tutti “, consentendogli anche di dare del deficiente, se non ho sentito male, davanti a milioni e milioni di persone, al giornalista Aldo Grasso che, in quel momento, non poteva certo replicare… ma in ogni caso difeso e rivalutato in qualche modo dal disagio e dal rossore mio e di molti altri come me nel sentire proprio ” quel deficiente ” rintronare nell’aria…

Cosa penso del Festival di Sanremo?… A parte, a proposito di moralità, il dissentire dalle espressioni volgari eccessive sentite in un programma di prima serata con molti ragazzini all’ascolto… penso che ho cose molto più serie a cui pensare, per cui non penso proprio niente, ma aggiungo, però, che  l’ho seguito solo su internet perché il televisore l’ho ” piombato ” personalmente già da tempo, rinunciando al decoder del digitale da apporre al mio televisore di non ultima generazione, senza aspettare, quindi, che lo facciano un giorno coloro che verranno a reclamare il mio pagamento del canone!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia