Posts Tagged ‘scuola’

Benvenuto raggio di sole…( Ferruccio Jarach ) II parte

novembre 29, 2009

Innanzi tutto Buona Domenica29 novembre 2009! Oggi, per chi volesse dedicare un po’ del suo tempo ad una sana lettura, contribuendo così ad alleggerirsi in parte dell’inquinamento culturale in materia energetica che inesorabilmente lo sovrasta , potrei offrire l’occasione per  trasformare questo giorno uggioso in una domenica speciale. Per cui, riprendendo l’articolo di ieri…  

 Forse Valentina può insegnarci qualcosa. Forse può prenderci per mano, farci smettere di picchiare la testa contro il muro, mostrarci dove è questa porta aperta e come attraversarla. I suoi occhi possono aiutarci a vedere quella porta, mentre noi rimaniamo fermi, riempiendo il mondo di parole su quello che dovremmo fare, ma restando lì dove siamo. (more…)

Il primo giorno di scuola

settembre 14, 2009

Oggi è il primo giorno di scuola. Mi ricordo la festa che rappresentava per noi bambini e ragazzi il varcare nuovamente i cancelli della nostra scuola e rivedere tanti amici e insegnanti con i quali condividere molti mesi della nostra esistenza futura. Quand’ero piccolo io, fino alla quinta elementare, avevamo un solo maestro… per noi era come un secondo papà, a volte buono e comprensivo, a volte severo ed incomprensibile. Però i miei ( ne ho avuti quattro diversi nei cinque anni delle elementari perché mio padre, militare di carriera, si faceva trasferire quasi tutti gli anni da una caserma all’altra ), me li ricordo bene. Non dimenticherò mai quella di Torino, facevo la terza, che per punirmi per una marachella che io so, ma sulla quale preferisco sorvolare, convocò mio padre e si fece promettere che non mi avrebbe portato al cinema la domenica successiva a veder il film “ La Tunica “… Qualcuno di voi penserà… e allora?…che punizione stupida! (more…)

Prima o poi doveva succedere…

novembre 26, 2008
 

Crocifisso Chiesa Cristo Risorto - Padova

Crocifisso Chiesa Cristo Risorto - Padova

PRIMA O POI DOVEVA SUCCEDERE…

 

 

 

 

 

 

E’ di un paio di giorni fa la notizia, passata quasi in sordina, sulla decisione di un giudice di Valladolid di far rimuovere tutti i crocefissi dalle aule di una scuola pubblica e sulle rimostranze del vescovo della città spagnola, denuncianti la “ Cristofobia “ e la dimenticanza di Dio.

Quanto è diverso questo atteggiamento spagnolo-europeo dal giustificato risentimento di un popolo arabo che, a suo tempo, reagì compatto, ritenendosi offeso per la manifestazione di mancato rispetto al proprio credo religioso a seguito della pubblicazione di “ certe “ vignette satiriche!…

In un caso, deprecando gli eccessi, si denota un’unità di pensiero e di sentimenti fra autorità politiche, religiose e cittadini, nell’altro si evidenziano la sopraffazione di un giudice all’insegna di un laicismo esasperato, la disperazione di un vescovo e…l’indifferenza di una società rassegnata.

Ormai ben poco riesce ad offenderci spiritualmente, proiettati come siamo verso un modello occidentale di consumismo e di materialismo sempre più accentuati. Riusciamo a terrorizzarci solo per catastrofismi annunciati ed abilmente guidati da speculatori internazionali.

La serenità si raggiunge quando spirito e materia si integrano in un rapporto di reciproca complementarietà: il sopraffare dell’uno sull’altro non giova ad alcuno.

Il nostro compito primario, quello mio, della nostra associazione e di chi ci legge…è quello di non sorvolare sulle notizie che si confondono nascondendosi dietro ad una facciata di normale routine, ma è quello di vigilare, di segnalare e di approfondire in modo da riappropriarci di una coscienza critica e propositiva, degna di chi si sente soggetto e non oggetto di un progetto sociale che lo veda protagonista in positivo. E’una condizione “ sine qua non “ se vogliamo cambiare il trend di un modo masochistico di comportamento, nel quale ci limitiamo a delegare agli altri il compito di decidere, lasciando a noi solo quello di lamentarsi e ad assistere impotenti al verificarsi di un evento che… “ prima o poi doveva succedere !”

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano