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8 settembre 1943: Badoglio proclama l’Armistizio

settembre 8, 2013

armistizio

In questi giorni venti di guerra soffiano funesti sul nostro futuro già martoriato da irruenti battaglie finanziarie delle quale noi siamo solo le vittime sacrificali. Ieri Papa Francesco ha invitato tutto il mondo e tutte le religioni al digiuno ed alla preghiera nel tentativo di riportare i governanti alla ragione: la guerra non è mai un rimedio di pace, ma il preannuncio di violenze inaudite che puzzano solo di morte e di meschine giustificazioni. Grazie al’aiuto di Google e Wikipedia vi offro uno spaccato di storia, datato 8 settembre, nel quale 3 anni di sofferenza e distruzione mostrano la loro tragica inutilità. l’uomo sbaglia, ma non impara!

badoglio

” Il proclama Badoglio dell’8 settembre 1943, che fece seguito a quello del generale Dwight D. Eisenhower delle 18.30,[1] trasmesso dai microfoni di radio Algeri, fu il discorso letto alle 19.42 dai microfoni dell’EIAR da parte del Capo del Governomaresciallo d’Italia Pietro Badoglio con il quale si annunciava l’entrata in vigore dell’armistizio di Cassibile firmato con gli anglo-americani il giorno 3 dello stesso mese. “

Il proclama letto alla radio

” Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane.La richiesta è stata accolta.Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza “

Badoglio annuncia l’armistizio dell’Italia( audio originale del messaggio )

E da lì seguì la fuga da Roma dei vertici militari, dello stesso Badoglio, allora capo del governo, del Re Vittorio Emanuele III e di suo figlio Umberto: a quella data, che per molti aveva erroneamente rappresentato la fine della guerra, seguì purtroppo ancora un lungo periodo di confusione, di lutti e di battaglie fratricide, a dimostrare che entrare in guerra è facile… uscirne un’ impresa.

Sono passati 70 anni da allora e ovunque si festeggia, a seguito dell’Armistizio, la nascita della lotta e della Resistenza antifascista che, dopo ulteriori due anni di lotta, sacrifici ed enormi perdite, con l’aiuto delle forze alleate, si arrivò finalmente alla liberazione dell’Italia, il 25 aprile 1945. .. 5 anni di guerra e di sangue versato per ritrovarsi un mucchio di macerie ed un futuro da ricostruire.

Festeggiamo pure l’8 settembre, ma non dimentichiamo mai l’orrore che lo ha preceduto e seguito grazie all’avidità di pochi nei confronti di molti.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Domenica delle Palme ( Famiglie d’Italia Rewind )

marzo 24, 2013

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Domenica delle Palme… dagli onori al calvario

E’ la domenica in cui Gesù entra trionfalmente a Gerusalemme in sella ad un asino e la folla, che lo attende festante, ha steso mantelli  e tagliato rami di ulivi per onorarlo e osannarlo… la stessa folla che una settimana dopo ne chiederà la morte per crocifissione preferendo Barabba a Lui. Questa è la vita, così è la vita! Nulla è certo, nulla ti è dovuto! Devi conquistarti ogni piccola o grande cosa con fatica e costanza… e a volte non basta. Perché l’animo umano è mutevole e facilmente condizionabile: oggi ti osanna e domani ti crocifigge!

Ma con questa riflessione non intendo mandare un messaggio negativo, al contrario! Perché se il tuo apporto alla società è sincero e buono, come il buon vino migliorerà invecchiando. Forse potranno pestarti, chiuderti in una botte e dimenticarti in una cantina  per lungo tempo, ma il tuo esempio ed il tuo operato, se sono buoni e genuini come l’anima che li accompagna nel corpo che li avvolge, non saranno stati sprecati e potranno essere ripristinati, risorgere… tornare alla luce ed offrirsi al mondo come un buon bicchiere di vino gratificante e terapeutico.

Gesù, per ognuno di noi, con la sua vita terrena completa in tutte le sue sfaccettature, è il modello a cui attaccarsi in ogni momento di sconforto: la sua parola ed il suo esempio a favore dei deboli e dell’amore si sono spenti su una croce tra mille sofferenze e rinchiusi in un sepolcro senza apparente via di ritorno: ma se il corpo muore, l’anima sopravvive e con essa tutto ciò che di buono ha seminato. Sono passati più di 2000 anni e  Gesù è ancora fra noi per parlare e proporsi a chiunque lo cerchi… nella gioia e nel dolore.

Per notizie più dettagliate sulla Domenica delle Palme vi invito ad approfondire le vostre ricerche su Google a cominciare da  Domenica delle Palme – Wikipedia

Umberto Napolitano

 
Famiglie  d’Italia

Domenica delle Palme… dagli onori al calvario

aprile 17, 2011

E’ la domenica in cui Gesù entra trionfalmente a Gerusalemme in sella ad un asino e la folla, che lo attende festante, ha steso mantelli  e tagliato rami di ulivi per onorarlo e osannarlo… la stessa folla che una settimana dopo ne chiederà la morte per crocifissione preferendo Barabba a Lui. Questa è la vita, così è la vita! Nulla è certo, nulla ti è dovuto! Devi conquistarti ogni piccola o grande cosa con fatica e costanza… e a volte non basta. Perché l’animo umano è mutevole e facilmente condizionabile: oggi ti osanna e domani ti crocifigge!

Ma con questa riflessione non intendo mandare un messaggio negativo, al contrario! (more…)