Posts Tagged ‘solidarietà’

Trovata su Facebook… una bella storia

gennaio 19, 2013

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IN OSPEDALE 

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d’ospedale.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.
Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza. L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato.
Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l’uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
L’uomo nell’altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e dai colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.
Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo.
Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c’era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l’uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dall’altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l’uomo della finestra descrisse una parata che stava passando.
Sebbene l’altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l’uomo dalla finestra gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l’infermiera del turno di giorno portò loro l’acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell’uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.
L’infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l’altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.
L’infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l’uomo si sollevò su un gomito per vedere il mondo esterno.
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco.
L’uomo chiese all’infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.
L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro.

“Forse, voleva farle coraggio” disse.dolore,felicità

Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione.
Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.
Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare oggi.
La vita è un DONO, è per questo motivo che si chiama PRESENTE!

Famiglie  d’Italia

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Il governo che verrà…

dicembre 23, 2012

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Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’ “… ma l’anno che sta per finire è stato veramente pesante, per non dire orrido. Siamo stati tutti trattati come un bancomat senza limiti da cui prelevare indiscriminatamente per rimediare ad errori e malefatte altrui. Il nostro caro Monti mentre afferma di aver ridato credibilità all’Italia nei confronti dell’Europa mente con la nostra buona fede in modo spudorato sapendo di mentire. Egli ha solamente rassicurato i suoi ” amici ” riaffermando che noi italiani in fondo siamo sempre “ brava gente, spaghetti e mandolino “, pronti subito a svenarci come pecore su richiesta del primo pastore che ce lo impone. Meno male che l’ultimo ( pastore ) si è dimesso e stasera non ascolterò nemmeno il suo messaggio di fine anno. Il suo governo è stato distruttivo della nostra economia, pressapochista e confusionario, basta vedere i migliaia di esodati in mezzo ad una strada per un conteggio approssimativo fatto da un suo ministro, Elsa Fornero, capace di piangere come i coccodrilli o tapparsi le orecchie come le scimmie che non vogliono sentire, vedere e parlare di fronte ad una realtà più che evidente. Come si fa a cambiare le regole in corso dopo avere invitato e convinto centinaia di migliaia di persone ad anticipare il loro andare in pensione, e non preoccuparsi dei danni causabili? E’ assurdo solo immaginarlo, figurarsi metterlo in atto!

Caro amico ti scrivo, e ti parlo come un normale cittadino a cui resta almeno il diritto di critica. La nostra situazione politica è deprimente: uomini abituati a sperperare il denaro pubblico in modo festoso e spudorato. Addirittura uno che afferma di aver speso migliaia di euro in video giochi per tenere i figli tranquilli durante le sedute consiliari… derubati e presi per i fondelli! Ora ci saranno le nuove elezioni e molti di essi si ricandideranno con il candore e la sfacciataggine di chi, se no, non saprebbe in quale modo poter sopravvivere riuscendo a tenere l’alto tenore di vita a cui si sono abituati. Ci saranno le nuove elezioni all’insegna di partiti che guarderanno solo ai loro interessi nel raggiungere il quorum per potersi incollare per altri cinque anni sulle poltrone di un italico Parlamento sempre più profanato e vilipeso. Un Parlamento che sarà nuovamente nell’impossibilità di poter governare e legiferare tranquillamente perché spezzettato in varie diramazioni difficilmente da mettere d’accordo, un parlamento dove, come Penelope, se la Camera proverà a tessere, il Senato potrà disfare. Un Parlamento dove un Centro tronfio di valori autoconferitosi potrà  rappresentare ulteriormente  l’ago della discordia ed il timone  dell’ingovernabilità.

Caro amico ti scrivo perché sono molto deluso ed anche piuttosto ” disturbato “, specialmente dopo aver letto recentemente un rapporto redatto proprio da un Istituto di ricerca economica  tedesco nel quale si evidenzia che in Europa, pur avendo l’Italia il terzo debito pubblico più alto al mondo ( non certo causato dai suoi cittadini, ma in ogni caso ” invitati ” questi a ripianarlo benché innocenti ), in rapporto alla sua ricchezza globale è in grado di ripianarlo qualcosa come 5 volte, se non erro, ed essa primeggia come garanzie   presenti e future, precedendo di gran lunga la stessa Germania…e allora? La storia dello Spread sembrerebbe proprio che sia una presa in giro, o a dir meglio, una grande truffa! Una storia abilmente scritta per far sì che tanti italiani ” brava gente, spaghetti e mandolino ” abbiano colato sangue, si siano impoveriti per alimentare le casse altrui in un concetto molto approssimativo di unità europea: se io ( Europa ) sbaglio, tu ( Italia ) rimedi!

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Caro amico concludo, perché mi sono rotto un po’, perché so che le lamentele ingrassano ancor di più coloro a cui sono rivolte. Io mi sto adoperando insieme a tanti amici per far sì di rimediare e, come sempre, provare a cavarcela da soli. Per fortuna il nostro territorio e la nostra creatività sono sempre stati nel corso dei secoli l’unica panacea per la sopravvivenza comune. Spero solo che il governo che verrà sia all’altezza dei cambiamenti preannunciati dai Maya e mal interpretati fino all’altro ieri. Il mondo deve veramente migliorarsi ed aprirsi al concetto di amore e solidarietà se vuole sopravvivere e con lui i politici preposti alla sua conduzione. Non chiedo nulla di speciale a questo governo, non chiedo miracoli o cambiamenti repentini…chiedo solo che ci lasci lavorare serenamente, si prenda il dovuto e non ci disfi le tele che con tanta fatica cerchiamo di tessere giornalmente per garantirci la continuità dovutaci presente e futura.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Un’economia da rifare ( Econota 87 )

giugno 21, 2012

Un’economia da rifare

Finalmente si comincia a capire che nessuna crescita può essere infinita, che l’illusione di un capitalismo eterno non convince, che il mercato non salverà la terra e che l’accumularsi dei rischi demografici, ecologici e finanziari sta bloccando il futuro nostro e dei nostri figli.

L’attuale crisi economica in cui sembrano precipitare rovinosamente tutti gli Stati più ricchi e avanzati è ormai così palese, che sarebbe insensato fingere di non vederla, o affannarsi a proclamare che il peggio sia ormai dietro alle spalle.
Nel disastro generale, crollano i miti della finanza facile, si sgretolano idoli bugiardi come il Pil, si sgonfiano bolle immobiliari che predicavano un futuro fatto di case infinite e di cemento dilagante. Ma forse qualche piccolo vantaggio emerge, ed è la possibilità di riflettere se non sia il caso di infrangere qualcuno dei più disastrosi tabù del nostro tempo, e di cambiare finalmente rotta.

Esplode anzitutto l’evidenza degli sprechi e degli eccessi, visibili materialmente nei rifiuti che sommergono intere città, nel traffico privato che le paralizza, nei tir che viaggiano giorno e notte per spostare prodotti che potremmo trovare dietro casa, nei telefonini che assorbono ore e giornate senza approdare a nulla. Questa smania di esagerare giova davvero a tutti? Ipermercati e riunioni oceaniche, megaconcerti e grandi opere, gigantesche navi da crociera e superaerei… Mentre una parte crescente del mondo è afflitta da povertà e malattie, sete e disastri, le cui nefaste conseguenze non potranno non ricadere sulle società affluenti che, per miopia o egoismo, le hanno più o meno consapevolmente provocate o tollerate.

C’era una volta la vecchia, cara economia classica, che aiutava a capire il rapporto tra bisogni e risorse, ma poi è stata sostituita dalle aride cifre e dai calcoli quasi sempre illusori di un nuovo vangelo, la econometria: trasformandoci sempre più in macchine per produrre e consumare, vendere e comprare, in una corsa frenetica al Pil che, se placa qualche ansia e soddisfa ambizioni momentanee, non giova molto al vero interesse della collettività. Forse sarebbe meglio ribattezzare questa nuova scienza «egonomia», perché una cosa è certa: la somma di mille arricchimenti individuali, talvolta sproporzionati, potrà magari abbagliarci, ma non riuscirà sempre a nascondere le conseguenze a danno dell’ambiente e del territorio, della salute e della convivenza civile, della stabilità politica e del futuro dei giovani. A ogni nuovo straricco corrispondono migliaia di poveri, a qualsiasi crescita vertiginosa si accompagnano purtroppo rapina, dilapidazione e contaminazione delle risorse naturali.

Ma ora qualcuno incomincia finalmente a capire che nessuna crescita può essere infinita, che l’illusione di un capitalismo eterno non convince, che il mercato non salverà la terra e che l’accumularsi dei rischi demografici, ecologici e finanziari sta bloccando il futuro nostro e dei nostri figli. Segnali timidi, ma significativi, affiorano da Paesi vicini e lontani. Meno cifre e più fatti; meno cemento e più prodotti naturali; basta droghe mediatiche, sì a spazio maggiore per riflessione, responsabilità e senso etico. Perché oltre alle cifre dei profitti e degli indici di borsa, contano anche e soprattutto equilibrio e civiltà, solidarietà e memoria storica, redistribuzione e rispetto per madre terra. In altre parole, valgono altrettanto e più di certe statistiche quei beni che stavamo dimenticando: aria pulita e qualità della vita, armonia e convivenza, circolazione delle idee e contatto sociale, educazione e solidarietà, valori e ideali… Una ricchezza che nessuna scienza è in grado di misurare, e che non c’è mercato dove si possa vendere o comprare.

( Franco Tassi )

 La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero quelli che fanno “……o almeno ci provano

 

Esperimento di geoingegneria nel Regno Unito : nuvola artificiale per raffreddare la Terra

( by Leon Kaye and Paolo Broglio )

 

Un esperimento  di geoingegneria che avrebbe simulato l’effetto di raffreddamento di una eruzione vulcanica è stato ( fortunatamente ) per una disputa brevettuale. Un team di scienziati del Regno Unito aveva annunciato l’anno scorso un piano per inviare un gigantesco pallone a 12 migliasopra la Terra per simulare una nube vulcanica e studiare se essa possa essere implicata nel raffreddamento della Terra. Ma gli argomenti relativi alla domanda domanda di brevetto presentate prima di effettuare questo esperimento hanno sollevato preoccupazioni su un potenziale conflitto di interessi.

 

SPICE  un consorzio tra diverse università del Regno Unito e una società aerospaziale britannica avevano proposto l’iniezione di particelle nella stratosfera per rallentare il riscaldamento globale tramite la geoingegneria. Il piano di SPICE avrebbe sospeso un pallone aereostatico dalle dimensioni di uno stadio di calcio a12 miglia sopra la superficie terrestre. Il pallone, legato a terra da un tubo lungo, avrebbe poi rilasciato una combinazione di prodotti chimici e di acqua nell’atmosfera. Gli scienziati avrebbero studiato i dati risultanti dalla nuvola artificiale  valutando se in scala maggiore ciò potrebbe raffreddare il pianeta riflettendo la luce del sole.

rubrica a cura di

Paolo Broglio

Famiglie  d’Italia

Due degli scienziati coinvolti nel progetto, tuttavia, hanno fatto domanda di brevetto per alcune delle tecnologie del progetto prima del loro coinvolgimento con SPICE. Intanto l’opinione pubblica ha rilevato che il Regno Unito è priva di qualsiasi normativa o linee guida per tali esperimenti. Le organizzazioni ambientaliste, tra cui Amici della Terra e del Gruppo ETC, avevano anche criticato il piano reclamando contro gli esperimenti di geoingegneria temendo che i benefici( eventuali ) potessero essere annullati da alterati schemi delle precipitazioni e quindi costituire una minaccia per l’approvvigionamento alimentare globale. Per ora SPICE ha affermato che continuerà la ricerca, ma si limiterà al lavoro di laboratorio. Anche questa volta l’abbiamo scampata bella!

Perché su ” Famiglie d’Italia ” ci si esprime con educazione… come in ogni famiglia sana e unita

giugno 8, 2012

 

 “ FAMIGLIE D’ITALIA “… HA UNA POSIZIONE POLITICA TRASVERSALE… OGNUNO PUO’ ESTERNARE LE PROPRIE IDEE, MA NEL RISPETTO DI QUELLE ALTRUI… MAI CERCARE DI IMPORLE, SPECIALMENTE USANDO ESPRESSIONI CHE DERIDANO ED OFFENDANO CHIUNQUE… CI BASTANO GIA’ QUELLI CHE LO FANNO PER PROFESSIONE IN TELEVISIONE…

LA NOSTRA PROTESTA DEVE ESSERE SEMPRE CONTROLLATA E SUPPORTATA DA ESEMPI ED ARGOMENTAZIONI… MAI DA IMPRECAZIONI! LE IMPRECAZIONI NON FANNO ALTRO CHE INGRASSARE LA POLITICA, INDIPENDENTEMENTE DA CONTRO CHI SIANO INDIRIZZATE. I CAMBIAMENTI SI OTTENGONO CON I COMPORTAMENTI SANI, CON GLI ESEMPI COSTRUTTIVI… CON IL PENSARE CON LA PROPRIA TESTA, NON CON QUELLA DEGLI UNTORI DI IDEOLOGIE VECCHIE, SIA CHE APPARTENGANO ALLA DESTRA SIA ALLA SINISTRA, E QUINDI COMPORTARSI DI CONSEGUENZA. GLI ULTIMI ESEMPI HANNO DIMOSTRATO CHE I ” PORCI ” SI ANNIDANO OVUNQUE, IN TUTTI I PARTITI, NESSUNO ESCLUSO…A 360 GRADI.

IL MONDO PER MIGLIORARE DEVE PRENDERE NON TUTTO DI OGNI IDEA… BENSI’ IL MEGLIO… FARLO PROPRIO… CONFRONTARLO CON LE PERSONE ACCANTO… E TRASFERIRLO CON BUON SENSO AGLI ALTRI.

QUINDI, INVITO TUTTI A ” COMPORTARSI SU QUESTO BLOG ” NEL MODO SOPRA CONSIGLIATO SE SI DESIDERA CHE QUALCHE COMMENTO VENGA PUBBLICATO IN CALCE DAL SOTTOSCRITTO, CHE LO STESSO HA CREATO, IN QUALITA’ DI  PRESIDENTE DI UN’ASSOCIAZIONE ONLUS CHE PORTA LO STESSO NOME, ” FAMIGLIE D’ITALIA “
… DA QUATTRO ANNI STO PORTANDO AVANTI, CON AMICI IMPEGNATI E DEDITI, UN PROGETTO CHE CREI INTEGRAZIONE FRA LE FAMIGLIE ITALIANE, NON DIVISIONE, ALLO SCOPO DI CREARE SOPRATTUTTO INTERSCAMBIO DI INFORMAZIONI, LAVORO E, PERCHE’ NO, ANCHE DI PRODOTTI MERCEOLOGICI IN UNA SPECIE DI BARATTO MODERNO… SONO PROSSIMO ALLA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DI INIZIO ” ATTIVITA’ ” E, MAI COME ORA, INTENDO ESSERE PIU’ CHIARO E DETERMINATO CHE MAI.
NON INTENDO PIU’ CHE CI FREGHINO DIVIDENDOCI CON LE DIFFERENTI IDEOLOGIE POLITICHE PORTATE ALL’ECCESSO… LA POLITICA, QUELLA SERIA, QUELLA SOLIDALE… ORMAI NON ESISTE PIU’… O FORSE NON E’ MAI ESISTITA…
IL NOSTRO FUTURO E’ SOLO NELLE NOSTRE MANI CON L’USO DEL BUON SENSO ATTIVO E PROPOSITIVO E NON L’ ABUSO DELLA RABBIA ACCECANTE ED ALIENANTE.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

 

Terremoto in Emilia… azioni di solidarietà

maggio 29, 2012

Famiglie d’Italia è vicina a tutte le famiglie colpite duramente da questo sisma infinito. Piangiamo i morti e solidarizziamo con i feriti e con coloro che hanno perso tutto. Concordiamo sulla necessità di evitare spreco di denaro in manifestazioni pompose fuori luogo in questi tragici momenti, come la parata del 2 giugno a Roma e ci mettiamo a disposizione per fornirvi informazioni su iniziative private e associative , come quella che vi proponiamo a seguire:

S.im.i ed i Circoli dell’Ambiete Onlus: siamo vicini a tutti i tecnici, protezione civile e a tutti gli abitanti dei territori a noi vicini colpiti dal terremoto e mettiamo a disposizione le nostre figure e strutture (comitati scentifici e tenici) per qualsiasi necessita.
Chiedo a tutti gli amici un sostegno e la disponibilità e di contattarci per necessità.

@: s.im.i.lecco@gmail.com (sempre attiva)

Grazie

Famiglie  d’Italia

 

MANIFESTO DEL CITTADINO … questa classe politica, tutta, non serve più a nessuno: caviamocela da soli!

luglio 6, 2011

 Agguati e tradimenti, questa è la politica a cui ci affidiamo da troppo tempo ormai… chi cerca di abbattere l’avversario politico facendolo crollare come Sansone e tutti i filistei, chi scaglia la pietra e poi nasconde il braccio, chi sa solo lamentarsi o urlare ma non propone mai nulla di nuovo e di concreto, chi vede le pagliuzze negli occhi dell’altro e sorvola sulle travi dei propri, chi fa il bacchettone e nasconde nell’armadio i suoi comportamenti amorali, chi ci chiede sangue ma del proprio non offre nemmeno una stilla… insomma, un quadro sconsolante che nessuna nuova elezione potrà mai modificare, almeno per adesso. Qualsiasi maggioranza dovesse prendere il sopravvento andrebbe in contro al medesimo fallimento,perché li mescoli o li travesti… quelli sono gli uomini, e non cambieranno mai… attaccati come sono alle loro sedie ed al loro potere… potere su che cosa poi?… Se continuano così tra un po’ si contenderanno solo più le nostre ossa. Il cervello ce l’hanno ormai spappolato, le membra sfiancate, le coscienze dilaniate, le speranze…affossate.

Come fare ad uscirne fuori ed a provare a salvarci ?… C’è solo, purtroppo, una decisione drastica da prendere che potrebbe tanto assomigliare ad una soluzione anarchico-qualunquista, ma che tale non è: dimenticarsi per un po’ della loro esistenza. Facciano quello che vogliono tanto a noi non tange più di tanto. Allontaniamoci dalle loro chiacchiere e dalle loro risse… concentriamoci sulle nostre realtà. Sulle poche cose tangibili che ci rimangono, ovvero affetti e  voglia di lavorare…  Facciamo l’inventario di tutto ciò di buono che è ancora in nostro possesso… ingegno, una piccola fabbrica, un’officina, un campo da coltivare, valori e tradizioni, una famiglia… immaginiamo il tutto ampliabile se messo a disposizione e proiettato al servizio della collettività e degli interessi comuni, operando in armonia…informiamoci ed informiamo a nostra volta  su quanto abbiamo e su quanto siamo in grado di fare ! Creiamoci una rete che ci permetta di proporci e di accogliere proposte: io cittadino di un paesino lombardo ho questo e so fare quest’altro… e tu, che vivi dalle parti di Catania, hai qualcosa che mi interessa, che potresti darmi o fare per me… ecco, scambiamoci il tutto direttamente, senza troppi intermediari che ingrassino dei nostri sacrifici… quasi come tornare al baratto, ma in una forma snella e moderna e, questo, grazie proprio al progresso dei tempi che viviamo. Già qualcosa di simile accade in internet con  l’ ecommerce… miglioriamolo, svestendolo della diffidenza e rivestendolo di qualità ed onestà… facciamo in modo di avere sempre sotto controllo la quotidianità del nostro Paese, così da eccellere in tempestività e concretezza… scartiamo definitivamente l’inganno e proponiamo il meglio di ogni cosa  sotto il marchio comune della nostra italianità… aperta e leale.

Evolviamoci ed aiutiamo ad evolversi! I nostri ragazzi sono il nostro patrimonio: ultimamente li abbiamo troppo malmenati. Li abbiamo riempiti di cose inutili per tenerli occupati e allontanarli dai nostri fallimenti. Li abbiamo fatti studiare ma non gli abbiamo trasmesso la filosofia e la scienza del lavoro… tutto, anche quello manuale! Li abbiamo impigriti ed indeboliti, ma soprattutto abbiamo ucciso le loro speranze e la gioia del vivere, spingendo i più deboli verso il baratro di rimedi momentanei, quali alcool e droga… Siamo ancora in tempo per rimediare… restituiamo la vita ai nostri giovani!… Diamo loro la spinta trovandola prima in noi, alcuni di loro un giorno governeranno e non dovranno commettere gli stessi sbagli della classe politica attuale… uniamo le nostre forze, non disdegniamo il confronto… ridiamo valore al concetto di solidarietà, non più come elemosina una tantum, sciacqua coscienze, bensì come una necessità primaria per la sopravvivenza comune… non commiseriamoci più nascondendo la testa come gli struzzi, ma usciamo allo scoperto, promozioniamo il meglio di noi, condividiamolo con tutti… e non affonderemo!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Michele Misseri, le sue confessioni nel dramma di un’Italia guardona e sempre più insensibile

giugno 2, 2011

Eccoli lì, uno accanto all’altra, la bestia e la bella, l’orco e la bambina, il carnefice e la sua vittima… uniti nella più squallida rappresentazione di vita e di morte  mai andata in scena. Hanno raccontato di tutto, dalla scomparsa di Sarah Scazzi al ritrovamento del suo piccolo corpo martoriato, dagli appelli di una madre disperata al suo ” stupore ” nell’apprendere in diretta Tv, e proprio nella casa del delitto, il crollare di ogni speranza al cospetto di un’orrenda verità… e i presunti assassini o inimmaginabili complici che l’attorniano e la consolano in una drammatica farsa che neanche il più abile narratore di gialli sarebbe stato in grado di immaginare e di narrare. Hanno ricostruito in scala la casa dello scempio, hanno intervistato e rivoltato tutti i protagonisti, li hanno resi celebri, acclamati e maledetti, ce li hanno infilati nel cervello in modo che non potessimo più fare a meno della loro presenza… cosa pensavano, cosa scrivevano, cosa tramavano. Attraverso le loro voci ci hanno descritto un crimine nelle sue varie ipotesi e sfaccettature, fino all’ultimo orrido racconto di un criminale liberato perché declassato a semplice ” occultatore di cadavere “, che si è sdraiato per terra, si è arrotolato in una corda, ci ha inseriti freddamente nell’ultimo rantolo di una morte assurda… il tutto nell’incalzante contorno euforico di un’ intervistatrice ” abile e  fortunata “, affamata di particolari nella registrazione cinica dell’ennesimo ” scoop ” … che di scoop ha ben poco se rapportato allo schifo del suo solo esistere e della sua messa in onda. E noi?... Noi miserabili guardoni, complici del degrado e dell’ignoranza  di un sadismo galoppante, quale cibo propinatoci e da noi assimilato per saziarci e consolarci di un mondo in rovinosa caduta verso baratri dai quali è sempre più  difficile poter risalire.

Che fine hanno fatto l’amore e la solidarietà?… Sono morti definitivamente con il delitto di Avetrana?… Non permettete oltre che essi siano annientati dalla gelida insensibilità che lentamente ed inesorabilmente ci sta avvolgendo…inghiottendo. Reagiamo, ribelliamoci… cambiamo canale! Non concediamo più a nessuno la possibilità di violentarci  uccidendoci i sogni e oscurandoci la coscienza. Gesù ci ha insegnato ad amare e perdonare:rovistare morbosamente nel pattume delle debolezze umane non serve a nessuno!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Politica: ancora niente di nuovo sul fronte Italia, ma se l’11 maggio a Roma…

maggio 10, 2011

Con riluttanza oggi provo a riparlare di politica, visto che ultimamente è un argomento sempre più snobbato da questo blog: ma la colpa non è certo mia o di chi collabora con me. Noi cerchiamo di parlare di cose serie, argomenti che interessino la nostra sopravvivenza quotidiana e la nostra salute, proponendo comportamenti ecologicamente sani ed evitandoci ulteriori stress e mal di fegato. Tanto non è che ci sia nulla di nuovo su cui dissertare… gli argomenti e gli interpreti sono sempre gli stessi, tromboni inesauribili, a cui abbiamo dato fin troppa fiducia e importanza. Noi viviamo in una nazione bellissima ma avvelenata dalla sete di potere che ci obbliga a subire costantemente guerre infinite combattute per il ” nostro bene ” ed a vivere in perenne campagna elettorale. Il tutto ormai è divenuto insopportabile! Talmente insopportabile da riempire di incubi perfino le poche ore di sonno che riusciamo a concederci. (more…)

Emergenza acqua nel mondo ( news, scelte per voi )

marzo 23, 2010

Notizia presa da WWW.PROMISELAND.IT , a cui è stata segnalata da Andreina Giacomelli ed inserita da Daria Mazzali della Redazione Promiseland.it

 

Emergenza acqua  – Muoiono quasi 5 milioni di persone all’anno, mentre il 12% della popolazione usa l’85% delle risorse idriche 22-03-2010 – ( Fonte: La Stampa.it ) (more…)

Per non spegnersi lentamente

marzo 4, 2010

 … piuttosto che rimanere inerti ad osservare, ad aspettare…  ed a spegnersi lentamente… Con queste parole ho chiuso l’articolo di ieri nel quale invitavo tutti, me per primo, a tirarci su le maniche ed a reagire alla ricerca di alternative alle poche opportunità offerte da una politica troppo distratta e squassata  dalle lotte di potere. I nostri parlamentari adesso possono offrirci al massimo qualche palliativo, un po’ di carità, ammortizzatori sociali momentanei… ma certezze, molto poche. Quelle dobbiamo crearcele da soli. (more…)

Le riforme nel 2010, un atto d’amore…subito

dicembre 27, 2009

Il volto che intravvedete è quello di Virraj Sorhvi: la sofferenza e la speranza di questo giovane si perdono nella cecità di chi potrebbe vedere, ma preferisce ignorare e passare oltre. E’ una storia particolare che, ” oltre ad essere un ” CASO UMANO “, racconta di un ragazzo geniale che parla e scrive 7 lingue ed è uno dei massimi poeti indiani nelle lingue Hindi e Urdu che vengono trasmesse dalla Radio “.  Virraj possiede un fascino particolare e soprattutto è profondamente spirituale. A seguito di un  grave incidente occorsogli qualche anno fa, la sua vita è diventata un calvario a causa di infezioni varie seguite da una ventina di operazioni che ne hanno minato il fisico, ma non la volontà di lottare. La sua vita è perennemente sospesa ad un  filo, ma basterebbe poco… un atto di buona volontà, un permesso di soggiorno che un governo come il nostro, sollecitato al riguardo da vari appelli, definitosi ” dell’amore “, potrebbe concedere per permettergli cure adeguate che il piccolo ospedale-sanatorio di Shimla, nell’Himalaja non è in grado di offrire. Ciò non costerebbe nulla allo Stato, perché c’è chi si è dichiarato disposto a pagare ogni spesa: occorre, ripeto, solo un permesso di soggiorno che permetta l’accesso a strutture ( in Svizzera o in Italia ) meglio attrezzate e in grado di salvare sicuramente la vita di un giovane destinata, in caso contrario, a spegnersi inesorabilmente. Per meglio informarvi, mi permetto di pubblicare un recente appello apparso sul blog,  ” La voce di Megaride “, curato dalla mia amica Marina Salvadore. Siamo in periodo natalizio… e quale migliore  messaggio agli italiani, per un Presidente del Consiglio come Silvio Berlusconi, sempre attento a ” certi ” richiami, potrebbe essere se non quello di annunciare, oltre alle riforme agognate per il 2010, il dono di  ” un permesso di soggiorno speciale per un giovane extracomunitario speciale “? (more…)

Il perché di ” Adottiamo una famiglia in difficoltà “…approfondimento

luglio 26, 2009

solidarieta%20001Noi italiani siamo da sempre guardati dal mondo con un occhio particolare, quasi come una razza a sé… istrioni, simpatici, a volte geniali, spaghetti e mandolino, mafiosi e brava gente, tutto sommato generosi… insomma italiani. E su tutte queste caratteristiche, ad uso della convenienza del momento, ci marciano in tanti adottando atteggiamenti diversi, amici e non. Poi sulla solidarietà le attenzioni e sollecitazioni convergono unanimi, per cui, giornalmente, nascono iniziative per la raccolta di fondi a favore di uno o favore dell’altro, si aprono nuovi conti correnti e postali, si indicono maratone televisive, etc. (more…)

Oggi è il 25 aprile…che sia di tutti!

aprile 25, 2009

Da Famiglie d’Italia a chiunque ci legge.

Oggi è il 25 aprile, una data importante per tutti noi, la data che dovrebbe veramente rappresentare l’inizio di una nuova storia, di una riconciliazione totale…basta con lo stare  ognuno  sulle proprie posizioni, giudicare dall’alto, criticare e  chiudere ad ogni possibilità di dialogo. (more…)