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Lo chiamano il Natale dei Forconi, in realtà è il Natale della Resurrezione del Popolo Italiano

dicembre 15, 2013

Albero

C’è qualcosa che non quadra! Più le imposte e la nostra sofferenza aumentano e più le entrate fiscali diminuiscono, da qui un’ unica conclusione: siamo governati da sadici masochisti  incompetenti! Da dopo tangentopoli, con la seconda repubblica, il debito pubblico italiano e quasi triplicato e dall’entrata dell’euro corre verso il raddoppio… e dire che diminuendo gli interessi da pagare da parte dello Stato italiano lo stesso, il debito, sarebbe dovuto diminuire. Ma quello che più mi stupisce è che quando l’Europa e il nostro Presidente ci imposero Mario Monti il debito era  a quota 1.897,946 miliardi di euro e l’Europa ci accusava di ogni tipo di negligenza, di essere totalmente fuori dai parametri di Maastricht, ecc. ecc., nonché  minacciandoci ed opprimendoci con la spada di Damocle di uno spread sproporzionato e ingiustificato… ebbene, ora il debito è salito a 2.086 miliardi, l’Europa ci dice che, anche se per poco, siamo rientrati nei parametri, ma le nostre tasche sono sempre più vuote e la fame e la miseria incombono.

La realtà è che  ” dietro chi appoggia  personaggi prestati alla politica dalla Finanza, tipo Monti, e in genere dietro chi si fa promotore della agenda “europeista” ci sono forze che utilizzano l’Europa per una profonda ridefinizione degli assetti istituzionali, sociali ed economici continentali “.

L’Italia e il suo popolo, vessato e stressato, non accetta più passivo e sta insorgendo. Già lo chiamano il Natale dei Forconi, in realtà è il Natale della Resurrezione, quasi un anticipo della Pasqua, ovvero di una nuova nascita attraverso una morte: la nascita della consapevolezza attraverso la presa di coscienza del Popolo Italiano e la morte della vecchia politica, attraverso la sua cancellazione definitiva. Potrà essere indolore o dolorosa, tutto dipende dall’ultimo briciolo di dignità rimasta alla vecchia politica agonizzante ma ancorata al proprio potere: il potere appartiene al Popolo e la storia l’ha sempre insegnato e dimostrato.

Io sono contrario a ogni tipo di violenza e mi muovo esclusivamente attraverso il ragionamento e la razionalità contrapponendo amore all’odio… ma la fame annebbia e trasforma qualsiasi buona intenzione e questo messaggio deve arrivare ben chiaro ai piani alti. E deve arrivare ben chiaro anche ai piani bassi, cioè a noi. Tra un po’ ci rimanderanno a votare e sarà il nostro unico e democratico modo per far valere le nostre ragioni. E’ arrivato il momento di prenderci in pieno  le nostre responsabilità! Chi non andrà a votare commetterà un delitto nei confronti di chi lo farà. Chi voterà per simpatia o servilismo commetterà un delitto contro chi lo farà con cognizione e conoscenza  di colui sul quale apporrà la crocetta. Chi voterà tanto per votare dovrà vergognarsene per il resto della sua esistenza.

Ricordiamoci che siamo ancora un paese ricco ed autosufficiente, ma la nostra storia e le nostre risorse possono essere cancellate ed assimilate in un istante. Cogliamo i segnali premonitori, ascoltiamo chi ci avverte e ci mostra le vie di uscita, non facciamo come Pinocchio: sta a noi stare all’erta, tenerci informati, reagire, prendere delle posizioni e perseverare.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

Il governo che verrà…

dicembre 23, 2012

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Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’ “… ma l’anno che sta per finire è stato veramente pesante, per non dire orrido. Siamo stati tutti trattati come un bancomat senza limiti da cui prelevare indiscriminatamente per rimediare ad errori e malefatte altrui. Il nostro caro Monti mentre afferma di aver ridato credibilità all’Italia nei confronti dell’Europa mente con la nostra buona fede in modo spudorato sapendo di mentire. Egli ha solamente rassicurato i suoi ” amici ” riaffermando che noi italiani in fondo siamo sempre “ brava gente, spaghetti e mandolino “, pronti subito a svenarci come pecore su richiesta del primo pastore che ce lo impone. Meno male che l’ultimo ( pastore ) si è dimesso e stasera non ascolterò nemmeno il suo messaggio di fine anno. Il suo governo è stato distruttivo della nostra economia, pressapochista e confusionario, basta vedere i migliaia di esodati in mezzo ad una strada per un conteggio approssimativo fatto da un suo ministro, Elsa Fornero, capace di piangere come i coccodrilli o tapparsi le orecchie come le scimmie che non vogliono sentire, vedere e parlare di fronte ad una realtà più che evidente. Come si fa a cambiare le regole in corso dopo avere invitato e convinto centinaia di migliaia di persone ad anticipare il loro andare in pensione, e non preoccuparsi dei danni causabili? E’ assurdo solo immaginarlo, figurarsi metterlo in atto!

Caro amico ti scrivo, e ti parlo come un normale cittadino a cui resta almeno il diritto di critica. La nostra situazione politica è deprimente: uomini abituati a sperperare il denaro pubblico in modo festoso e spudorato. Addirittura uno che afferma di aver speso migliaia di euro in video giochi per tenere i figli tranquilli durante le sedute consiliari… derubati e presi per i fondelli! Ora ci saranno le nuove elezioni e molti di essi si ricandideranno con il candore e la sfacciataggine di chi, se no, non saprebbe in quale modo poter sopravvivere riuscendo a tenere l’alto tenore di vita a cui si sono abituati. Ci saranno le nuove elezioni all’insegna di partiti che guarderanno solo ai loro interessi nel raggiungere il quorum per potersi incollare per altri cinque anni sulle poltrone di un italico Parlamento sempre più profanato e vilipeso. Un Parlamento che sarà nuovamente nell’impossibilità di poter governare e legiferare tranquillamente perché spezzettato in varie diramazioni difficilmente da mettere d’accordo, un parlamento dove, come Penelope, se la Camera proverà a tessere, il Senato potrà disfare. Un Parlamento dove un Centro tronfio di valori autoconferitosi potrà  rappresentare ulteriormente  l’ago della discordia ed il timone  dell’ingovernabilità.

Caro amico ti scrivo perché sono molto deluso ed anche piuttosto ” disturbato “, specialmente dopo aver letto recentemente un rapporto redatto proprio da un Istituto di ricerca economica  tedesco nel quale si evidenzia che in Europa, pur avendo l’Italia il terzo debito pubblico più alto al mondo ( non certo causato dai suoi cittadini, ma in ogni caso ” invitati ” questi a ripianarlo benché innocenti ), in rapporto alla sua ricchezza globale è in grado di ripianarlo qualcosa come 5 volte, se non erro, ed essa primeggia come garanzie   presenti e future, precedendo di gran lunga la stessa Germania…e allora? La storia dello Spread sembrerebbe proprio che sia una presa in giro, o a dir meglio, una grande truffa! Una storia abilmente scritta per far sì che tanti italiani ” brava gente, spaghetti e mandolino ” abbiano colato sangue, si siano impoveriti per alimentare le casse altrui in un concetto molto approssimativo di unità europea: se io ( Europa ) sbaglio, tu ( Italia ) rimedi!

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Caro amico concludo, perché mi sono rotto un po’, perché so che le lamentele ingrassano ancor di più coloro a cui sono rivolte. Io mi sto adoperando insieme a tanti amici per far sì di rimediare e, come sempre, provare a cavarcela da soli. Per fortuna il nostro territorio e la nostra creatività sono sempre stati nel corso dei secoli l’unica panacea per la sopravvivenza comune. Spero solo che il governo che verrà sia all’altezza dei cambiamenti preannunciati dai Maya e mal interpretati fino all’altro ieri. Il mondo deve veramente migliorarsi ed aprirsi al concetto di amore e solidarietà se vuole sopravvivere e con lui i politici preposti alla sua conduzione. Non chiedo nulla di speciale a questo governo, non chiedo miracoli o cambiamenti repentini…chiedo solo che ci lasci lavorare serenamente, si prenda il dovuto e non ci disfi le tele che con tanta fatica cerchiamo di tessere giornalmente per garantirci la continuità dovutaci presente e futura.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Le bombe ora si chiamano Spread: l’Italia si ripara nei prelievi coatti ed io… costretto alla disobbedienza!

dicembre 8, 2012

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Poveri noi… siamo alla mercé di tutto e di tutti, invasi e depredati ancora una volta ed abbandonati a noi stessi sotto un fuoco incrociato micidiale dove ogni bomba che cade solleva  una polvere distruttiva e terrorizzante soprannominata ” spread ” che si insinua famelica nelle nostre tasche martoriate , come un Attila devastante,  succhiandoci  insaziabile anche l’ultimo euro. Dall’Europa  ci bombarda una Germania sempre più ingorda e prudente, dal Medio Oriente ci invade di lusinghe e petro-euro un emiro del  Qatar, nababbo e lungimirante.

asino

Il governo Monti sta cadendo, morto un governo se ne fa un altro!… ma se moriamo noi, chi governerà il nuovo governo? L’ultimo ha fatto bella figura con il mondo, come un ottimo primo della classe, ma ci ha resi agonizzanti. Se ne è sbattuto serenamente i fondali dell’enorme disagio procurato: il suo scopo era toccare quota spread 287. Pensa un po’ a che mani ci hanno affidato!… Per raggiungere quota 287 ha massacrato l’economia e ci ha spento la luce, ogni giorno una prelievo nuovo, una sorpresa dietro l’altra. Non le elenco tutte, tanto sono note. Mi permetto solo di evidenziare l’ultima novità prevista nella legge di stabilità, ovvero “… le catene da neve non servono più, devono essere rottamate e sostituite da gomme da neve da montare e smontare a secondo dei tragitti invernali “… A parte il problema dei costruttori di catene da neve costretti a chiudere bottega, trovo che il tutto sia machiavellico e sadico, proprio un provvedimento del ” put “! Ma questi credono che noi stampiamo euro come fossero noccioline?! A questo punto, essendo per giunta sotto Natale, credo proprio che mio malgrado mi costringeranno alla disobbedienza: io non comprerò mai inutilmente gomme da neve, ne getterò le catene acquistate l’anno scorso! E nemmeno le consigliate gomme ricoperte che costano meno… sono mica un pezzente, suicida?…. Se mi faranno la multa, non la pagherò e se mi manderanno Equitalia, amen… chissà se riusciranno a trovare ancora qualche euro nelle mie tasche che non sia stato prima speso per la sopravvivenza mia e delle mie persone amate… perché pezzente mi hanno fatto diventare. Andateci voi a vendere il fondo schiena, io no!

Sfogo di un cittadino ex ceto medio appartenete.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia