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The Conspirator… dall’immaginario alla realtà

novembre 22, 2013

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Ieri sera ho scelto di guardare su Rai 3 il film The Conspirator, un film storico, nel quale si è cimentato come regista il noto attore Robert Redford, che racconta la storia di una donna che ingiustamente viene condannata ed impiccata dopo l’assassinio del presidente degli Stati Uniti Abramo Lincoln. La Nazione è da poco faticosamente nata ed è reduce da una guerra sanguinosa e fratricida. Il Sud ha perso ma molti “ribelli ” ancora non si arrendono e tramano nell’ombra. Sette uomini ed una donna vengono accusati di tale orrendo delitto e l’eco e la rabbia si diffondono in modo esponenziale. Per il potere politico è necessario arrivare immediatamente al verdetto per placare gli animi instaurando un tribunale militare che giudicherà a senso unico infischiandosene delle prove mancanti, soprattutto per quanto riguarda la donna. La donna verrà impiccata innocente per ragioni di Stato!

Al termine della proiezione sono andato a letto ed ho cominciato a meditare su quanto visto arrivando alla conclusione dell’ennesima conferma di quanto noi popolo poco contiamo e di quanti soprusi nel corso dei secoli siamo stati costretti a subire ed ancora subiamo per colpa di un potere politico troppo attaccato alla poltrona che non riesce ad evolvere in egual misura all’evolversi dei tempi. Si è fermato al periodo dei barbari, degli intrighi di corte… altro che uomo nello spazio!

Diamo un’occhiata agli ultimi eventi e traiamo le conclusioni:

– nella Finanza, per lo più falliamo e moriamo perché inadempienti verso lo Stato e verso tutti a causa delle inadempienze dello Stato stesso per il quale abbiamo anticipato, lavorato, pagato dazi e gabelle, senza venire alla fine saldati delle nostre spettanze per un marchingegno sadicamente ideato, dettosi Patto di Stabilità interno fra Regioni e Comuni, per cui, anche se esistono fondi per pagare i propri debiti, questi vengono congelati in attesa di disposizioni dall’alto.

– nel Lavoro, in un’ Italia nella quale proprio il primo articolo della Costituzione ne esalta le fondamenta dichiarandola basata proprio sul lavoro, questo, se considerato nel suo valore più dignitoso, è diventato ormai un lusso a disposizione di pochi eletti…. e per i fortunati arrivati al termine del ciclo lavorativo ultimamente accadono delle sorprese impreviste ed immaginabili, per cui per aver seguito correttamente le disposizioni di un governo precedente, alcuni si ritrovano con quello successivo in una specie di ” limbo ” senza lavoro e senza pensione, praticamente con il sedere per terra!

– nella Giustizia, la confusione e l’ingiustizia regnano sovrane. Assistiamo a casi analoghi considerati e giudicati in modo totalmente opposti, a seconda a quale fazione appartengano gli inquisiti. I casi recenti sono evidenti come evidente ormai appare al cittadino semplice e normale che non sempre la legge sia uguale per tutti.

– nella Comunicazione, ognuno, ed ultimamente ancor di più, dice la sua a seconda dell’umore e delle direttive provenienti dagli alti piani di appartenenza politica dell’editore, facendo passare per cretino chi la pensa in modo opposto… e con questo ho detto tutto.

Mi limito a questi quattro esempi, ma sono infiniti, e tutto questo porta al disorientamento e disgregazione della comunità, con caduta vertiginosa di valori e tradizioni. La Famiglia, quella composta da madre, padre regolarmente sposati davanti a Dio ed allo Stato con relativa prole è in fase di estinzione. Ormai vengono privilegiate le coppie di fatto, miste, libere… ma non protette! Già, non protette, perché se la famiglia regolare andrà sempre più a diminuire, lo Stato probabilmente risparmierà un sacco di soldi (destinandoli ad altri usi) nel calo delle pensioni da retribuire ai coniugi regolari rimasti in vita in caso di decesso di uno dei due. Oddio, il mio è un pensiero assurdo… perché se vero significherebbe cadere ancor di più nel mare dei sospetti alla ricerca del The Conspirator occulto, ma che, ragionandoci sopra, alla fine tanto occulto non è.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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I giorni della merla son passati… ( ma noi merli resteremo, e chissà per quanto ancora )

febbraio 2, 2013

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E’ un fine settimana sbalorditivo raggelato dalle polemiche politiche relative al caso MPS. Stanno emergendo fatti paradossali specialmente se affiancati ad una situazione finanziaria italiana per noi sempre più assurda ed insostenibile. Si scoprono, o meglio… noi popolo massa scopriamo che i nostri  sacrifici non servono a rilanciare l’economia, bensì a tappare buchi dei quali non abbiamo ne responsabilità ne conoscenze, se non postume. I giorni della merla, coincisi con l’apertura del vaso racchiudente tanto bordello, sono passati con gennaio, ma per noi i loro effetti  li porteremo addosso a lungo, perché se prima era solo un dubbio, oggi abbiamo la certezza che per lo Stato e per chi lo governa, noi siamo solo dei numeri, anzi, dei merli da imbambolare, impallinare e prosciugare di ogni goccia di linfa di sopravvivenza. Paghiamo dei balzelli non riscontrabili altrove e se siamo fortunati riusciamo a sopravvivere del minimo perché il resto lo versiamo nelle casse di chi ne fa un uso distorto. Chi si ribella o si arrangia viene tacciato, parlo dei piccoli, per evasore e ladro del benessere altrui, mentre i grandi evasori hanno risolto i problemi da tempo ed ora godono dei frutti nascondendosi ben radicati nella privilegiata “ stanza dei bottini… pardon…bottoni “. I giorni della merla sono stati raggelanti nel servirci il panorama di un’Italia dei pochi a discapito di quella dei tanti. Mentre il governo tecnico Monti ci sotterrava di tasse e di rigore in nome di una meta da raggiungere che ci avrebbe risarciti un giorno tirandoci fuori dal fallimento nazionale… dall’altra parte elargiva… pardon, prestava, l’esatto corrispondente raccolto da una tassa orrida e iniqua come l’IMU, ad un istituto bancario per porre delle pezze ad una serie di errori ed orrori commessi dai suoi dirigenti, politicamente tutelati ed autorizzati, nei confronti dei propri correntisti. Ma abbiamo scoperto anche che la maggior parte dei nostri sacrifici sono serviti a salvare non solo i fondali dei dirigenti del Monte dei Paschi di Siena ( Banca il cui operato nei confronti dei correntisti per la parte gestionale degli sportelli è stata sempre più che corretta e professionale tant’è che anch’io ne sono cliente da anni e anni ) ma pure quelli della maggior parte delle banche operanti, le quali, però, hanno smesso di svolgere il  servizio per il quale sono state create , raccolta e distribuzione del credito, ma hanno pensato in primis a salvare il proprio orticello lasciando il resto dei ” campi “, i nostri, in totale abbandono per mancanza di approvvigionamenti. Lo Stato, attraverso alcuni suoi interlocutori, sottolinea come quei 4 miliardi di euro siano solo stati dati in prestito, ed ad un tasso più che conveniente, il 9 per cento… ebbene, questo conferma ancor di più che lo Stato ci considera solamente dei merli: un tasso così alto, molto vicino all’usura, presume che l’intero debito difficilmente sarà onorato dall’MPS e che la banca verrà probabilmente nazionalizzata. Quei 4 miliardi sarebbero molto di più serviti a ridare ossigeno a tutti quei piccoli imprenditori che, poveracci, lavorando anche 18 ore al giorno cercano di portare avanti le loro piccole aziende  e a non lasciare senza mezzi di sostentamento intere famiglie. Banche e Stato, che non svolgono in modo corretto ed appropriato il loro compito, non sono di utilità alla comunità.

I giorni della merla son passati solo sul calendario… per noi chissà quanto ancora dureranno!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Convegno del 12 ottobre ” Dall’Agricoltura le risorse per salvare l’Economia ”

ottobre 16, 2012

Grande successo a Milano del Convegno  ” Dall’Agricoltura le risorse per salvare l’Economia ” tenutosi venerdì 12 ottobre presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano. Riportiamo di seguito l’intervento integrale di apertura di Umberto Napolitano nel quale presenta l’Associazione Famiglie d’Italia onlus, organizzatrice dell’evento insieme ad ESAE s.r.l, evidenziandone tratti del pensiero e filosofia, nonché l’intervento di chiusura dedicato alla presentazione del progetto e-commerce ” PerComprareItaliano “, cominciando dai prodotti della Regione Sicilia.

Relazione 1° Intervento Umberto Napolitano

L’associazione Famiglie d’Italia onlus nasce dal bisogno di una famiglia di affermarsi e ritrovarsi nella riconoscenza e nell’ orgoglio della propria appartenenza ad un’identità cristiana ed italiana e di cooperare in perfetta armonia e rispetto con altre famiglie, anche di etnia e religioni diverse, allo scopo di giungere insieme a risposte certe da contrapporre alle problematiche quotidiane, onde evitare alla famiglia stessa il proprio decadimento morale, psichico e materiale. Nella cultura occidentale, una famiglia viene definita come “ un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei o legali, come il matrimonio o l’adozione “, la cui funzione primaria è quella di riprodurre la società sia da un punto di vista biologico sia da un punto di vista socio culturale. La Costituzione italiana, riconoscendo e definendo la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, ne riconosce altresì i diritti. Ma la famiglia non è soltanto un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei e legali… è molto di più! E’ un insieme di anime e di cuori, di energie pensanti ed agenti, di amore e di spiritualità, che sono il motore di una Nazione, se vista in proiezione di un Continente e del Mondo intero.

Una famiglia, quindi, non può ritenersi soddisfatta di avere adempito ai propri compiti limitandosi a lamentarsi o a denunciare pericoli ormai sotto gli occhi di tutti, quali soprattutto la scarsità di lavoro e di denaro, da cui derivano incertezza totale nel futuro, ma deve reagire, crearsi le alternative, e, se non è in grado solo con le proprie forze, cercare alleanze ed unità di intenti con altri gruppi familiari… perché se lo Stato è debole in un momento della sua esistenza storica, la famiglia ha l’obbligo di intervenire con iniziative proprie tendenti alla creazione di “ servizi reciproci “ in modo da porre le premesse che consentano il riproporsi delle condizioni atte a facilitare l’opera di risalita propria e dello Stato stesso.

Attualmente, il panorama appare abbastanza preoccupante e depressivo per cui è inutile sottolineare ulteriormente una realtà che è sotto gli occhi di tutti: Famiglie d’Italia onlus, insieme ai suoi collaboratori, si adopera per studiare e  proporre indicazioni che offrano qualche possibilità di sbocco. Abbiamo creato una Nazione di dottori e avvocati, con tutto il rispetto dovuto alle nobili professioni, ma abbiamo completamente messo da parte una delle scienze che più hanno contribuito a formare ed a far crescere la nostra Italia, quella che noi definiamo ” la scienza  del lavoro manuale “… ebbene, alcune notizie positive stanno arrivando: molti italiani, specialmente i giovani, si stanno riappropriando, per necessità, di questa scienza che avevano dimenticato o lasciato troppo frettolosamente a disposizione soprattutto dei lavoratori extracomunitari. Noi siamo convinti che dal ritorno ai lavori manuali, specialmente quelli più vicini ai frutti che può darci madre terra, riprenderà il nostro cammino e la possibilità di ritornare a volare con le proprie ali, per cui stiamo preparando delle proposte con progetti abbinati, alcuni dei quali oggetto del convegno di oggi, ovvero “ Dall’ Agricoltura le risorse per salvare l’economia

Relazione 2° Intervento Umberto Napolitano

Presentazione del progetto e-commerce “ PerComprareItalianoSicilia “ da parte di Umberto Napolitano, presidente di Famiglie d’Italia onlus

Il progetto nasce dall’esigenza di crearsi, in un mondo sempre più globalizzato, un’identità di appartenenza territoriale  produttiva, proponendo aggregazione e fiducia, nonché soluzioni in grado di offrire nuove opportunità di lavoro in un periodo di crisi finanziaria nazionale ed internazionale.

E da qui sono stati sviluppati vari progetti ispirati dalle possibilità più appetibili che offre il nostro territorio: agricoltura, turismo, cultura. Di questi progetti per ora espongo il primo, il più immediato ed in fase di realizzazione:

L’ E-COMMERCE  DI FAMIGLIE D’ITALIA ONLUS

L’Ecommerce, vendita via internet, da una ricerca approfondita, in Italia funziona molto meno rispetto ad altre grandi nazioni occidentali ( 5 miliardi di euro all’anno di fatturato nel 2008 ed ora già sui 10 miliardi, ma sempre poco rispetto agli oltre 20 della Francia, 50 del Regno Unito e 200 degli Usa ), perché in Italia manca la fiducia all’approccio.

Famiglie d’Italia onlus crea  ed offre LA FIDUCIA: aggrega acquirenti ( i propri soci e i soci delle Associazioni con le quali stiamo firmando protocolli d’intesa ) e venditori ( artigiani e piccole aziende italiane a norma, controllate e certificate ), aggregandoli in un marchio di appartenenza .

Con una società esterna, creata apposta, e collegata all’Associazione che ne garantisce la correttezza e l’efficienza, si crea il software e tutto il meccanismo che darà vita ad un Iper Centro Commerciale Virtuale dove acquistare prodotti italiani in piena sicurezza.

Facendo un piccolo e semplice esempio:

se una piccola impresa produce a costo 80 per vendere a 100 alla grande distribuzione, la quale dopo vari passaggi farà arrivare agli acquirenti finali il prodotto ad un costo più che raddoppiato, con l’e-commerce ideato da Famiglie d’Italia ( il nome scelto è ”percomprareitaliano.it “ ) il produttore venderà a 110 col risultato di guadagnare un po’  di più. Il software ricaricherà un 30% per pagare investitori, operatori e spese di consegna, e, di conseguenza, prodotti italiani certi, tracciabili e garantiti arriveranno sulla tavola dell’utente finale a prezzi molto più contenuti, da cui: CONVENIENZA E GUADAGNO PER TUTTI!.

“ percomprareitaliano Sicilia “ è il primo marchio ad hoc nato sul territorio, ed al quale seguiranno altri per ogni regione italiana, marchio indipendente da quello originale, pur usufruendone del diritto dell’uso su concessione, dedicato al commercio nazionale e locale di prodotti alimentari relativi esclusivamente ai sapori tradizionali della Regione Sicilia. In questo caso il progetto prevede la creazione di un  centro logistico primario affidato al signor Giovanni Manzella, titolare di un’azienda agricola che fin dal 1600 produce olio di alta qualità, il quale ha aggregato altri produttori per creare un carrello spesa di più prodotti da offrire al mercato. Giovanni Manzella che ora con piacere vi introduco, lasciando a lui il compito di meglio presentare la sua azienda e quelle dei produttori consociati.

Famiglie                        d’Italia

Etica: la Politica non può parlare di etica ai propri cittadini quando ha trasformato l’Italia in un’enorme bisca

gennaio 4, 2012

Cari amici, il modo corretto di vivere un’esistenza normale e serena dobbiamo costruircelo da soli. Non dobbiamo più assolutamente prendere esempio da quanto ci viene proposto dalle Istituzioni attraverso i suoi rappresentanti politici perché rischiamo di sballare completamente ed appassire in un mondo virtuale, lontano dalla realtà e da quanto ispiratoci dalla nostra morale e dalla nostra tradizione cristiana.

I nostri politici sono esempio di rissa continuata, spesso colti in flagranti reati di peculato, appropriazione indebita, soprusi e favoritismi vari. Ci riempiono di balzelli senza compassione ( la nostra benzina costa quasi il 20 % in più rispetto agli altri Stati dell’Unione Europea ), riducono gli stipendi magri di un popolo depresso, e non toccano un euro dei loro sfarzosi emolumenti… hanno trasformato l’Italia in un’enorme bisca, 24 ore su 24!

Dal vecchio Gioco del Lotto una volta alla settimana, Totocalcio, Totip e qualche Lotteria Nazionale…sono passati ad un Lotto ufficiale 3 volte alla settimana, abbinato al Superenalotto conseguente, più Gratta e Vinci e Lotti istantanei continuati, Bingo e Slot Machines su tutto il territorio e su Internet, e dulcis in fundo… Poker e Casino con Roulette e campione completo di tutti i giochi, grazie ad internet, senza interruzione… a casa tua ed, ora, anche su iPad e cellulari. Giochi tassati alle origini,e, ultimamente, anche sulle vincite. CHE SCHIFO!!! Non invidio il mio omonimo Presidente Giorgio Napolitano, che non so con quale spirito si appresti ogni giorno a rappresentare senza ansia una Nazione in così galoppante degenerazione.

Ma noi nelle Istituzioni dobbiamo continuare a credere perché sono sacre e senza di esse nemmeno esisteremmo!… Come potete vedere io uso sempre le iniziali maiuscole quando le nomino. E’ la generazione politica attuale che le rappresenta che è cariata: gli interessi personali hanno causato una serie di errori che ci hanno portato sull’orlo del default ed i soldi invece di andarli a pretendere prima di tutto da coloro che lo hanno causato ( politici incapaci, troppo accondiscendenti per strategie elettorali, conniventi con finanzieri e bancari speculatori, etc. ), si attaccano senza ritegno e misura su di noi, cittadini inermi e pazienti.

E noi dobbiamo, ancora una volta, dare il buon esempio… e come?

Usiamo il buonsenso e la nostra intelligenza. Riprendiamo fiducia in noi stessi. Non attendiamo inerti le soluzioni da chi dovrebbe darcele e guardiamoci attorno cercando di capire cosa possa esserci utile per sopravvivere e resettarci. E’ una vita che lo scrivo: noi non siamo una Nazione industriale… lo siamo diventati per interessi altrui.I lavoratori di tale settore non sono che una piccola parte: rispettiamoli creando loro delle vie d’uscita, degli sbocchi dove confluire quando gli ammortizzatori sociali non saranno più in grado di sostenerli…e già loro sono fortunati ad averli per un certo periodo, perché la totalità di coloro che sono fuori dai loro settori, la maggior parte dei lavoratori, se perdono il posto non hanno meno diritti e devono risolversi da soli i problemi. Ed allora ritorniamo a ciò che di noi ha fatto un popolo autosufficiente ed emergete. L’Agricoltura, il Turismo e la forza e la qualità del nostro Artigianato! Siamo ancora in tempo: il cibo viene dalla terra e di questa ne abbiamo a iosa; il sole, le montagne, il mare e la Storia ci avvolgono in una coperta ampia e rassicurante, la qualità del nostro ingegno è riconosciuta in tutto il mondo: forza, volgiamo a queste risorse i nostri sguardi, perché esse sono reali.. le altre sono sirene virtuali che oggi ci danno un illusione e nel tempo ci distruggono definitivamente!

 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Buon ferragosto a tutti… e che sia d’amore e di pace per riprovare a ” volare “, benché tutto!

agosto 15, 2011
 
Miniatura4:35Volerò – Umberto Napolitano.m4v

Video solo per il mondo web….dedicato e realizzato dall’autore

Cari amici, Buon Ferragosto a tutti! Vi premetto che il mio non è uno spot promozionale, ma un coerente ed onesto messaggio di amore e di pace che vi invio con il cuore. Ormai vi tengo compagnia da quasi tre anni e, bene o male, un po’ sono entrato nelle vostre abitudini quotidiane, almeno per coloro che leggono questo blog quasi giornalmente. Famiglie d’Italia è un blog di informazione, almeno di un certo tipo di informazione… positiva, acculturante, qualche disamina politica nel modo più trasversale e sereno possibile, senza scaldarsi e senza, soprattutto, cadere in espressioni volgari come ormai in cattivo uso un po’ ovunque.  Famiglie d’Italia, però, è soprattutto un progetto di aggregazione di idee e di intenti: il ripristinare alcuni valori importanti della vita, quali il concetto di famiglia, quella tradizionale… ma non solo, il confronto con altri nuclei familiari, lo scambiarsi informazioni e, perché no, anche opportunità di lavoro,  e mettere il tutto in pratica con onestà e serenità, sopperendo così alle ” carenze ” e ” fibrillazioni ” di uno Stato in evidente difficoltà in un momento storico come questo dove tutti siamo in balia di una tempesta finanziaria senza precedenti. Uno Stato i cui rappresentanti, i cosiddetti politici, sono i primi a gridare al sacrificio comune, ma anche i primi a non dare l’esempio ottimale, dimostrandosi riluttanti nel tagliarsi quell’infinità di privilegi che col tempo hanno contribuito a creare la voragine quasi incolmabile del nostro debito pubblico.

Buon Ferragosto a tutti, dicevo,… e che sia d’amore e di pace. D’ “amore “, perché senza la nostra predisposizione ad amare ed essere solidali con il nostro prossimo, difficilmente riusciremo a convivere e sopravvivere in un mondo sempre più globalizzato dove gli squilibri sociali sono ormai di conoscenza comune, grazie ad internet soprattutto, per cui chi ha fame ora si confronta facilmente con chi invece abusa e spreca e non accetta più e si ribella… e la ribellione di chi è affamato, quando scoppia, dilaga e fa strage. Di ” pace “, perché ormai siamo tutti stanchi di violenza e distruzione e di dover ricominciare a ricostruire sempre ripartendo da rovine fumanti… come quelle che anche adesso vediamo intorno a noi perché, volenti o nolenti, siamo in guerra, ed anche pesante! Una guerra diversa, fatta di speculazioni ed attacchi alle nostre ormai labili riserve… una guerra mondiale, però, che tra un po’ sarà costretta ad interrompersi per esaurimento dei nemici da combattere, quando gli ” squali “, terminato il banchetto dei nostri resti, cominceranno ad azzannarsi fra di loro fino ad estinguersi, speriamo, definitivamente. Ed è a quel punto che noi dovremo presentarci pronti a ricostruire e a riprendere quel volo, di speranza e di volontà positiva, senza il quale nessun individuo può rialzarsi e provare a rimettersi in carreggiata. Questo post si apre con una canzone, ” Volerò “… ebbene sì, sono io, ex cantautore, che dopo oltre 20 anni di silenzio ha deciso di rimettersi in gioco per dare forza e valore al proprio progetto ed impegno sociale. In questa canzone provo a ripercorrere parte del cammino della mia vita e mi rivedo giovane quando, insieme a molti altri giovani, cantavo pace e amore sperando un futuro migliore. Ci chiamavano i figli dei fiori, i figli di “ un isola e di un giorno “, volevamo cambiare il mondo ma il mondo… ha inesorabilmente cambiato la maggior parte di noi. Molti si sono svestiti dei fiori ed hanno indossato la cravatta e, questo mondo ora dirigono. Hanno dimenticato ogni buon proposito ripetendo gli errori di coloro che combattevano, peggiorandone i difetti e rinchiudendo negli armadi tutte le poche cose buone in cui avevano confidato e professato. In ” Volerò “, dopo aver per primo fatto un critico esame di coscienza, invito i ragazzi di allora ad aprire l’armadio della loro vita, a liberarsi delle scorie e degli errori, ed a provare a ricercare tutte quelle belle parole ed intenzioni che si sono disperse nel vento  ” per rimetterle insieme e  cucirne un vestito ” da donare con convinzione ai giovani di oggi, perché noi… siamo ancora in tempo.

Come ho aperto questo post offrendo un video con un’immagine attuale del sottoscritto, così chiudo riproponendovi una mia immagine di quando non avevo ancora vent’anni, tratta da alcuni spezzoni Rai presentati recentemente, dove, nel primo spezzone, a partire dal minuto 7 e qualche secondo, mi vedete cantare accompagnato dalle chitarre di Riky Maiocchi e Gianni Pettenati. Osservate la mia, la nostra grinta, mentre cantiamo… ” Tutti uniti con le chitarre, le nostre chitarre contro la guerra “.

Buon ferragosto, ancora…

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

2011, Anno Nuovo: di qua o di là, per un bimbo da crescere senza più compromessi o insalatone anemiche

gennaio 3, 2011

L’anno nuovo dovrebbe iniziare ufficialmente oggi… e invece no, teniamo il bimbo in standby un’altra settimana. Troppi di noi sono sotto effetto dei non ancora smaltiti bagordi di fine anno, mentre i più fortunati o stanno sfrecciando su qualche pista innevata o si stanno rosolando al sole di qualche esotico paradiso. Quelli che hanno ripreso a lavorare sono, per lo più, alle prese con inventari di vario genere: io ad esempio sto cercando di mettere ordine tra quanto di giusto o sbagliato ho fatto nel 2010, capire quanti traguardi ho raggiunto di quelli programmati e, soprattutto, individuare quelli da impostare per l’anno in corso. Insomma, visto che a quanto dicono sarà un anno povero di ” ponti ” festivi, forse questo prolungato di inizio anno potrebbe non cadere a sproposito. (more…)

10 ottobre 2010: un’altra domenica di amara riflessione

ottobre 10, 2010

Ieri, attonita, la maggior parte di noi ha assistito all’epilogo di una storia tremenda, terminata con un mesto corteo che segue un feretro bianco, quello dove riposano i miseri resti di Sarah Scazzi. Io non ho dato spazio a questo tragico avvenimento, non ne ho volutamente voluto parlare, per non accentuare… per non esasperare: ciò che stava accadendo e che poi è accaduto era ed è sotto gli occhi di tutti. I media non hanno lesinato nei commenti e nella celerità nel saper offrire in diretta ogni particolare ed ogni sviluppo del dramma. E’ stata una soap, triste e reale, andata in onda con estrema lucidità e, a volte, freddezza. Tutti a cibarsi, quasi insaziabili, della dignitosa disperazione di una madre o dell’ipocrisia di chi il delitto ha consumato nel modo più ignobile e bestiale. (more…)

L’infelicità non paga

settembre 3, 2010

Il mio livore nei confronti di una politica rissosa è ben noto ed ha le sue ragioni più che fondate. Per cui, chi segue questo blog ricorderà come per me lo Stato sia la grande  ” Famiglia  ” di tutti gli italiani e come io consideri la Maggioranza  il buon padre che si assume tutte le sue responsabilità e governa con saggezza ed autorità il  nucleo di cui è a capo, e l’ Opposizione  la  brava madre paziente che vigila attenta, abile nell’intervenire quando è necessario con la sua importante opera di mediazione e correzione. Il Parlamento  rappresenta la casa e i cittadini, i figli…  figli che però crescono male se padre e madre non vanno d’accordo e litigano continuamente davanti ai loro occhi. In questo modo la grande famiglia si sgretola ed i figli, tristi abbandonano i genitori per non  perdersi totalmente e soccombere inesorabilmente. (more…)

Agricoltura, artigianato e turismo: il nostro futuro e la nostra salvezza

febbraio 10, 2010

In Italia si parla troppo dei politici al governo e poco della politica di governo. Anche ieri sera a Ballarò i problemi del lavoro sono stati appena sfiorati per lasciare spazio alle solite chiacchiere su chi ha abbassato o no le tasse, su chi ha sbagliato di più, sulle rivelazioni del ” non pentito ” Ciancimino Jr, ecc.. Qualcuno di voi si sarà accorto che da un po’ di tempo cerco di limitare sempre più i commenti sui soliti  ” argomenti e dispute nazionali ” per lasciare più spazio alle informazioni culturali, specialmente quelle relative alle tematiche ambientali, che penso ci interessino e riguardino più da vicino… Il mondo sta mutando, ma sembra che qualcuno non se ne voglia proprio accorgere. (more…)

Pacco bomba alla Bocconi: l’anarchia affiora quando la nave dello Stato affonda

dicembre 17, 2009

  Anarchia – Wikipedia   ” L’anarchia  è una concezione politica basata sull’idea di un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di Stato e di potere costituito. Tutti gli anarchici sono, cioè, concordi nel considerare l’abolizione dello Stato condizione necessaria per il successo della dottrina anarchica. L’idea di Anarchia prevede, a livello sociale, che individui e collettività scelgano per relazionarsi fra loro un insieme di rapporti non-autoritari.”… E potrei andare avanti, ma preferisco fermarmi lasciando a voi il compito di approfondire utilizzando il link sopra riportato di Wikipedia: una  cosa è certa, però,… il concetto di ” anarchia ” ( dal greco antico ἀν-ἀρχή, senza-governo ), affiora sempre quando nella nave dello Stato si aprono delle falle e comincia ad imbarcare acqua. La bomba della Bocconi è un segnale da non sottovalutare, è come un fiore che spunta striminzito in inverno per annunciarsi, se sopravvivrà, poderoso e prorompente con l’arrivo della primavera.

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Famiglie d’Italia compie un anno: perché è nata!

ottobre 14, 2009

Un anno fa, timidamente, quattro persone ( Enzo,Fabio,Andrea e Umberto ) si riunivano intorno ad un tavolo e decidevano di dar vita all’Associazione Famiglie d’Italia. Poche persone, ma ognuno con il proprio compito ben preciso… pochi proclami, ma idee molto chiare fin dal primo vagito ( invito a leggerne la Filosofia cercandola su questo blog sulla destra alla voce ” Pagine ” ). Di solito, quando nasce un’associazione, il compito primario è quello di cercare gente da aggregare attraverso le iscrizioni… il nostro, invece, è stato quello cercare ” lettori ” da incontrare quasi giornalmente con cui condividere serenamente e criticamente gli avvenimenti, soprattutto politici, che più ci riguardano da vicino. Quindi, la fase di iscrizione da noi non è mai realmente partita ( forse in seguito ), ma quella delle idee…sì, immediatamente! (more…)

Matrimonio assediato: Papa Benedetto XVI si ribella

settembre 26, 2009

Parlando ad un gruppo di vescovi brasiliani ieri il Papa ha voluto evidenziare lo stato di disagio crescente della famiglia come nucleo e come istituzione. Ha amaramente osservato come il numero in continuo aumento dei divorzi abbia fatto sì che nella nostra società ci siano sempre più ” famiglie allargate ” con figli con più genitori e nonni, sballottati da una parte all’altra, confusi…persi. Inoltre, la diminuzione dei matrimoni stessi a favore di convivenze affrettate e comode, sta creando individui sempre più soli e sfiduciati. (more…)

Se c’è famiglia, c’è domani

settembre 21, 2009

Questa settimana ho deciso di aprirla rendendo omaggio all’istituzione più importante  che esista sulla terra fin dal primo giorno in cui è stata creata: la famiglia. Più importante dello stesso Stato, perché senza di essa ( la famiglia piccolo Stato nello Stato, come amo spesso definirla ) lo Stato non potrebbe esistere, sarebbe soltanto un’accozzaglia di individui spinti ognuno a fare solo propri interessi a discapito di una collettività senza identità. Infatti, la famiglia rappresenta la vera identità di uno Stato sano e produttivo, il vero motore materiale e spirituale in grado di sospingere una macchina così complessa. Per questo motivo lo Stato, attraverso i suoi uomini eletti a dirigerlo, deve rispettare e proteggere ogni famiglia da qualsiasi insidia… corporale e mentale. (more…)

Famiglie d’Italia: la filosofia

maggio 16, 2009

In molti mi hanno chiesto il motivo che mi ha spinto a costituire l’Associazione Famiglie d’Italia: io credo di averlo spiegato ampiamente nell’approfondimento filosofico con la cui pubblicazione, circa sei mesi fa, ho dato vita a questo blog. Pur essendo a vostra disposizione in una delle pagine evidenziate a lato, lo riedito in data odierna per soddisfare le richieste ricevute. (more…)

Il licenziamento di Babbo Natale

dicembre 7, 2008

babbo-natale2Famiglie d’Italia ha il piacere di pubblicare un altro articolo del nostro amico australiano, Michael Gray: un simpatico omone di quasi due metri che impareremo a conoscere nel tempo per la sua sensibilità e per le infinite qualità.

 

 

Ho letto con un po’ di preoccupazione la notizia che questo Natale, a Sarajevo, le autorità hanno proibito la presenza di Babbo Natale nelle scuole materne. Io, che da dieci anni faccio Babbo Natale nella scuola materna del mio paese nell ’ Oltrepò Pavese, potrei essere, in un futuro non lontano, un esubero?

 

In Italia, ed anche recentemente in Spagna, si discute la presenza del crocefisso nelle aule delle scuole e degli uffici pubblici. Devo ammettere che non è un problema che io viva con un’ ansia particolare, provenendo da una nazione che non ha una simile usanza e che, almeno in apparenza, mantiene un distacco tra Chiesa e Stato. Capisco, però, che in un Paese come l’Italia questo possa essere fonte di timori e di polemiche, proprio per le tradizioni storiche che hanno legato questi due mondi. Nello stesso modo non mi sorprende che in una zona musulmana, com’è oggi Sarajevo, ci sia un’avversità a figure associate alle celebrazioni cristiane, tipicamente occidentali, come Babbo Natale.

 

Ma il tutto mi mette davanti un dilemma. Babbo Natale: quale valore rappresenta?

 

Sicuramente è una rappresentazione bonaria del Natale e, pertanto, vicina ai temi cristiani, nonostante le sue probabili origini pagane teutoniche. Però, in un certo senso, io, come Babbo Natale, sono anche una cosa finta, non reale, un’invenzione di un desiderio popolare per esprimere una gioia collettiva nel periodo natalizio.

 

Però, quando mi trovo davanti ai bambini delle scuole materne, loro mi vedono davvero come un’entità reale. Per la grande maggioranza dei bimbi la presenza di Babbo Natale, questo uomo grosso, gioviale, dai vestiti e accento strani, porta sicuramente un momento di grande gaiezza. Purtroppo per alcuni tale è la stranezza, che suscita timore.

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Mi ricordo, un anno, di una bambina dagli occhi grossi tondi, che doveva ricevere il dono da Babbo Natale. Mentre si avvicinava, vedevo aumentare il suo spavento. Ad un certo punto si bloccò, immobilizzata dal terrore, con gli occhi che quasi saltavano fuori dalle loro orbite, e scoppiò a piangere.

 

Spero che l’esperienza brutta della bambina non le rimanga per il resto della sua vita. Ma quella vicenda mi ha insegnato una cosa, che la commozione dei bimbi è reale perché le emozioni che provano sono reali. Babbo Natale, è un evento reale della loro vita, anche se transitorio.

 

L’altra cosa che mi ha colpito della figura di Babbo Natale è avvenuta un anno, quando, ai festeggiamenti di Natale alla scuola materna, parteciparono tre personaggi importanti: il sindaco, il prete e, naturalmente, Babbo Natale.

 

Seduto tra il prete e il sindaco (Babbo Natale era la star dell’evento) mi resi subito conto che avevo molte cose più in comune con il prete che con il sindaco. E questo perché Babbo Natale e il prete rappresentano, anche se a livelli molto diversi, un atto di fede con la necessità di seguire certe regole.

 

Nel caso del prete, il mistero della fede prevede un comportamento particolare. Come dice Homer Simpson nella sua descrizione della religione “… the one with all the well meaning rules that don’t work out in real life, uh, Christianity” “… quella con tutte le regole ben intenzionate che non si riescono a rispettare nella vita quotidiana, Cristianesimo”.

Ma non è diverso per Babbo Natale. E’ un atto di fede il credere che io arrivi dalla Laplandia o Lapponia su una slitta tirata da renne (ogni anno i bambini mi chiedono di vedere le mie renne) e che porti dei regali il giorno di Natale (l’anno scorso una ragazzina, tutta preoccupata, mi ha confessato che a casa sua non c’era camino e, perciò, come riuscivo a lasciarle i regali?), ed è importante che i bambini si siano comportati bene (sempre prima di distribuire i regali faccio le solite domande – siete stati bravi quest’anno? – coro di “siiiiii”, date sempre un bacio a mamma e papà? – coro di “siiiiii”, non litigate troppo fra di voi vero?…e qui già iniziano le prime defezioni).

 

E nella classe della scuola materna composta da bambini italiani ma anche da bambini provenienti dell’Europa dell’est, dall’Africa e dall’Asia, l’arrivo di Babbo Natale è anche una conferma della visione di Natale del bambino Bart Simpson: “Christmas is a time when people of all religions come together to worship Jesus Christ”, “Natale è il momento in cui persone di tutte le fedi e religioni si uniscono per venerare Gesù Cristo”.

 

In questo contesto non credo che le mie paure iniziali possono avverarsi. Non penso che io, Babbo Natale, almeno in Italia, sia in procinto di essere licenziato. Babbo Natale ha buone intenzioni senza essere troppo dogmatiche. E quando giro per il mio paese in questi strani vestiti rossi, non c’è una persona, giovane o vecchio, maschio o femmina, sindacalista o magnate, italiano o forestiero, che non sorrida.

 

Questo per me è un vero dono tra noi. Dico, “Viva Babbo Natale”. Spero che io non sia vissuto come un inganno ma come una piacevole credenza passeggera. Almeno il bambino Bart Simpson è dalla mia parte: “Aren’t we forgetting the true meaning of Christmas? You know, the birth of Santa.” “Non ci stiamo dimenticando il vero significato di Natale? Sai, la nascita di Babbo Natale.”

 

Ringrazio Bart per il suo appoggio, ma Babbo Natale non vuole mettersi in concorrenza con “ Gesù “… Vuole solo mettere in atto un po’ della gioia della “ Sua “ parola.


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MICHAEL GRAY