Posts Tagged ‘Stefano Micheli’

Lo Spirito del Natale ( Famiglie d’Italia Rewind )

dicembre 18, 2014

Spesso gli adulti si dimenticano completamente dello Spirito del Natale, e aspettano ed usano questa festa solo per fare affari e guadagnare più soldi ( vedi i vergognosi ed ingiustificati ulteriori rincari dei carburanti di questi giorni ). Poi si lamentano che la maggior parte degli esseri umani li odino, come borbotta ringhiando il nostro vecchio zio Paperone, o, peggio ancora, restano indifferenti. Pensano soltanto ad accumulare denaro anche se ne posseggono già a iosa, denaro su denaro, poca importa se molti non abbiano un tozzo di pane ne un focolare dove scaldarsi… Così il mondo non può andare avanti e la crisi recente, non ancora passata, ne è la testimonianza più reale. Per fortuna esistono ancora i bambini,… quelli che un giorno saranno adulti, ma che ora sono ancora non del tutto intossicati ed avariati dalle  ” logiche dei grandi “. Ed è proprio tra loro che bisogna spulciare per trovare l’esistenza di messaggi di speranza. I nostri ragazzi, se osservati con amore e non con superficialità, possono indicarci i percorsi che abbiamo scordato, spronarci a ricomporre le regole che abbiamo disintegrato, e, soprattutto a riscoprire quello Spirito di Solidariatà che è l’unico che possa assicurare un futuro alla nostra umanità. Matteo, il giovane figlio di 11 anni di un mio carissimo amico, Stefano Micheli, è l’autore di un tema scolastico scritto poco prima dell’inizio delle vacanze: il padre me lo ha mostrato con orgoglio per la semplicità del contenuto e per i  valori espressi. Attraverso la sua pubblicazione voglio rendere onore alle nuove generazioni affinché siano il faro dei nostri ravvedimenti.

LO SPIRITO DEL NATALE Tra breve sarà Natale, la festività più adorata dai bambini: per loro è un momento magico. Questa festa la ricordo anche io, il 25 dicembre, un momento di armonia e di felicità da condividere con gli altri. Io, però, il 24 dicembre festeggio il mio compleanno e quindi non possono mancare i regali, in abbondanza ma,… il Natale non significa solo questo, vuol dire anche stare vicino ai bisognosi, agli anziani, ai malati e alla famiglia. Prima che arrivi, bisogna preparare ed addobbare la casa con presepi e alberi natalizi ma, bisogna prepararsi anche dentro, con preghiera e meditazione. Non per tutti, però, esiste addobbare la casa, perché sono senza tetto, o stare vicino alla famiglia, perché sono orfani.  Quindi è carino aiutare queste persone per strappargli un sorriso di Buon Natale. Festeggiare il Natale vuol dire anche avere almeno un grande desiderio da esprimere; il mio è che tutti possano essere felici e dire “auguri e buone feste”. Auguro un Buon Natale a tutti ed in particolare alla mia famiglia. Questa festa serve per stare insieme e non è solo Babbo Natale che arriva con i regali: è anche una preparazione di preghiera per la nascita di Gesù bambino. Io spero che questo Natale si possa festeggiare con tanto amore e con la felicità di tutti, perché è una cosa veramente importante, lo so magari non si potrà fare, ma l’importante è che aiutiamo gli altri e che la nostra stella cometa continui a brillare, insieme ai nostri amici, anche a quelli che non ci sono più, come la maestra Rossella che voglio ricordare perché lei ha aiutato noi. Auguri di Buon Natale e Felice anno Nuovo.

Matteo Micheli

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Mostra etnografica “Ancestral” al Museo D’Arte e Scienza di Milano

aprile 20, 2013

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Il 17 aprile al Museo D’Arte e Scienza di  Via Quintino Sella a Milano è stata inaugurata la mostra etnografica “Ancestral” che resterà aperta al pubblico sino all’8 di maggio.

Il nome di questo evento non poteva essere più indovinato: Infatti,  appena varcata la soglia di questo bellissimo  museo, ospitato in un magnifico palazzo situato proprio difronte al Castello Sforzesco, si entra, come attraversando un vero e proprio “stargate”, in un’altra dimensione, fuori la metropoli frenetica di tutti i giorni, dentro una quiete quasi irreale a contatto diretto con oltre 100 oggetti rituali, idoli sacri e raffigurazioni simboliche  provenienti dai cinque continenti che ripercorrono cinquecento  anni di storia.

E’ una vera e propria visione cosmica sciamanica quella che si presenta ai nostri occhi e che ci riporta alle origini primordiali dell’uomo, al suo rapporto diretto con la natura, al culto degli antenati, alle superstizioni ed alle credenze che sono state proprie dell’umanità e che ancora oggi sopravvivono in riti e cerimonie celebrati in tante parti del mondo.

La serata è stata poi  arricchita da due eventi collaterali, una conferenza tenuta dal Prof  Hildegard Antoni Carvajal  ideatore di Ancestral , fautore e membro attivo in particolare di Sangredeamerica.org, una organizzazione no-profit che quest’anno celebra i 20 anni di attività e composta da un gruppo di persone, tra cui scrittori, antropologi, musicisti, campesions, intellettuali e gente comune con l’obiettivo di promuovere la difesa e l’autodeterminazione delle comunità indigene, riconosciute dall’ONU solo nel 2006, diffondere il valore delle tradizioni ancestrali, il rispetto delle culture, dello stile di vita di questi nativi che ancora oggi sono purtroppo oggetto delle logiche di sfruttamento della “civilizzazione progressista”.

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Il Prof Carvajal ha parlato al folto pubblico intervenuto della sua esperienza di oltre 25 anni, insieme a etnologi, antropologi e musicisti. Ha effettuato numerosi viaggi e ha soggiornato con le popolazioni indigene e rurali del Sud America, dell’Africa, dell’Asia e dell’Oceania per riportare alla luce la loro vera storia e le loro tradizioni, la musica, la spiritualità i costumi e la saggezza degli ultimi sciamani, veri conoscitori dei segreti e dei meccanismi della natura, vittime per secoli di annientamento, colonizzazione e deculturizzazione etnica.

La serata si è chiusa splendidamente con alcuni brani eseguiti dal grandissimo compositore, musicista e pluristrumentista  Roland Ricaurte (oltre 2500 concerti in tutto il mondo e 10 albums), etnologo proveniente dall’Università Nazionale di Bogotà e membro attivo di Sangredeamerica, che ha suonato alcuni strumenti a fiato e a percussione della sua collezione composta da 197 meravigliosi pezzi autentici del continente americano, raccolti in tantissimi anni, generando sonorità di una limpidezza ineguagliabile che hanno avvolto i presenti trasportandoli in mondi ancestrali dove, come dice lo stesso Ricaurte, se si ascolta bene è possibile udire anche il passo della formica, melodie che ci hanno riportato alle splendide atmosfere del film Mission e delle colonne sonore del Maestro Ennio Morricone con il quale proprio Roland Ricaurte ha collaborato.

Prima di concludere voglio ringraziare pubblicamente il grande artista Marcelo Bottaro che mi ha invitato a questa splendida mostra e che era presente alla serata, appena rientrato dal Venezuela dove ha esposto con grande successo alla Galleria d’Arte Nazionale di Caracas le 12 battaglie di Simon Bolivar. Il richiamo non è casuale perché nelle tele di Bottaro ritroviamo proprio quella simbologia, quegli oggetti e quella spiritualità ancestrali che sono stati il fulcro di una serata veramente unica ed indimenticabile.

Un ringraziamento doveroso e  sentito al direttore del Museo d’Arte e Scienza di Milano, il dott Peter Matthaes  per questa mostra e per tutte le altre splendide iniziative che danno lustro alla cultura ed alla città di Milano.

by Stefano Micheli

Famiglie  d’Italia

Rafael Correa: “L’esempio dell’Ecuador di fronte alla crisi del debito in Europa”

novembre 17, 2012

Debito estero, ovvero quel concetto “rivoluzionario” per attuare una economia sociale e solidale veramente utile per un paese. ( Nella foto, Rafael Correa Presidente della Repubblica dell’Ecuador )

Stiamo vivendo tempi molto difficili legati a tutto quello che la crisi finanziaria e la recessione economica si trascinano tristemente sempre dietro ma, anche per la profonda crisi dei valori che dovrebbero essere alla base della coscienza di ogni essere umano e che trova nelle vicende della nostra politica ,sempre più spesso di cronaca nera, l’esempio più eclatante.

Siamo sempre più disarmati nel vedere come venga metodicamente ed impunemente annientata  la ricchezza pubblica e con essa anche la più piccola speranza di un poter avere un futuro aggravata dall’assenza totale di un qualcuno che possa essere in grado di guidarci verso un totale risanamento materiale e morale.

In un contesto generale di questo tipo dove tutti i partiti sono indistintamente occupati nelle operazioni di plastica facciale non può certo passare in secondo piano l’intervento che pochi giorni fa il Presidente dell’Ecuador Rafael Correa ha tenuto nella sua veste di economista nell’aula magna dell’Università Bicocca di Milano davanti ad una  platea gremita di studenti,molti dei quali ecuadoriani giunti anche da altre città d’Italia.

Una lectio magistralis insolita dal titolo “L’esempio dell’Ecuador di fronte alla crisi del debito in Europa” nella quale ha spiegato come il suo paese, stretto in passato nella morsa del debito estero e delle politiche finanziarie stabilite dal Washington Consensus e Fmi, abbia deciso di interrompere questa spirale negativa bloccando i pagamenti e dirottando le risorse su investimenti per nuove infrastrutture,assolutamente indispensabili per uscire da una crisi che aveva generato oltre due milioni di immigrati e per il rilancio economico e sociale della sua nazione, come del resto sta avvenendo.

Replicare questo modello nel nostro paese sottoposto ai vincoli dell’Eurozona appare di improbabile attuabilità ma, quanto avvenuto in Ecuador deve servici come spunto di approfondita riflessione, non dimentichiamoci infatti che molti dei paesi latinoamericani hanno pesantemente  pagato lo scotto delle politiche protezioniste ma soprattutto di quelle del già menzionato Washington Consensus che erano state concepite con la rigidità ed ottusità di poter rappresentare un unica  ricetta per le difficoltà economiche di qualsiasi  paese, senza tenere assolutamente in considerazione le diverse situazioni   economiche e sociali e provocando invece un forte aumento delle diseguaglianze e dei livelli di povertà.

La riduzione del debito deve essere  accompagnata da misure a sostegno del reddito,diversamente si innesca un meccanismo devastante come lo stesso Fmi ha finalmente ora ammesso, basti pensare che negli ultimi quattro anni il reddito della Grecia si è ridotto di un quarto e  l’impossibilità  da parte dello stato e dei cittadini di poter fronteggiare per esempio le spese per le medicine e le cure sta provocando un incremento dei decessi delle persone malate, proprio come avveniva ai tempi del Washington Consensus, ora la cosa fa più ovviamente più scalpore perché parliamo non di un paese al di la dell’Atlantico come se si trattasse di un pianeta molto distante da noi ma, di una nazione che è stata la culla della cultura e della civiltà anche se situata alla periferia dell’Europa ed in tutti sensi molto ma molto vicina e simile a noi.

Stefano Micheli

Famiglie  d’Italia

Marcelo Bottaro, l’arte nel coniugare i canoni estetici classici con un nuovo modo di concepire lo spazio

ottobre 2, 2012

Marcelo Bottaro è un pittore sudamericano di nazionalità italo-venezuelana cresciuto e vissuto a Caracas ed approdato da oltre 12 anni nel nostro paese , prima a Roma e poi a Bologna dove attualmente vive e lavora. Il  suo tragitto dal nuovo mondo al vecchio continente è essenziale per comprendere il filo conduttore della crescita professionale di questo grande artista che ha voluto affrontare un suo personale viaggio alla ricerca delle “origini”, di quelle vicine sudamericane ma, anche di quelle lontane europee con l’intento di andare ad esplorare i lidi e la cultura da cui salparono diversi secoli fa  i primi colonizzatori europei,su una sponda dell’atlantico il Venezuela con il suoi spazi sconfinati,luogo ancestrale fantastico e meraviglioso e sull’altra; Roma la città eterna centro di irradiazione della più alta spiritualità  nella quale si concepirono i progetti di evangelizzazione del nuovo mondo,la nuova terra promessa d’oltreoceano per la redenzione del genere umano.

Ed ecco quindi affiorare queste “origini” nella pittura del maestro fatta di spazio,segno,colore e sapiente dosaggio di luce, tele anche di grandi dimensioni che prendono ispirazione per esempio dalla cultura Maya, dalle incisioni rupestri o dalle decorazioni dei templi edificati per le divinità celesti ,sostenute secondo le credenze di allora dai quattro punti cardinali rappresentati da alberi di diverso colore.

Per Marcelo Bottaro la pittura diventa oltre che espressione di contenuti sociali o politici anche un mezzo per esprimere l’alfabeto astrale ed il ciclo solare delle grandi civiltà precolombiane scomparse, dove la rappresentazione delle forme geometriche è la chiave che consente di passare da una dimensione materiale ad una molto più profonda, interiore e spirituale in stretto rapporto con i principi stessi della creazione e con i suoi elementi.

I suoi quadri sono quindi materia ma, nello stesso tempo sono anche l’espressione di un livello superiore che va oltre la materia stessa,  l’auspicio e la speranza di una nuova era in cui l’umanità possa svincolarsi dal giogo della “macchina” e ritrovare una dimensione di luce e di spiritualità che serva a riscoprire le radici più vere dell’uomo.

L’artista ha da poco ultimato un grande progetto pittorico che lo ha impegnato per diversi anni e che rappresenta la sintesi della sua crescita ,si tratta di una installazione pittorica composta da dodici dipinti di grandi dimensioni, dal titolo: le dodici battaglie di Simon Bolivar: un uomo contro un impero e presto saranno esposte nella personale che si terrà alla Galleria Nazionale d’Arte di Caracas in Venezuela da novembre di quest’anno sino a febbraio del  2013.

A questo proposito è bene ricordare che il grande eroe Venezuelano rappresenta l’anello di congiunzione per eccellenza tra l’Europa ed il Sudamerica, fondamentale  fu infatti il suo soggiorno nel vecchio continente con il successivo giuramento fatto a Roma sul monte sacro di liberare la sua Nazione dall’oppressore, come di fatto poi avvenne.

Sarà sicuramente una casualità ma, è curioso pensare che in quest’anno che vede la fine del calendario Maya, l’oramai ben noto 21 dicembre 2012, e che dovrebbe coincidere con l’inizio di una nuova era, a Caracas a cavallo tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo anno si tenga la mostra di Marcelo Bottaro  che credo possa invece rappresentare l’inizio di una nuova espressione pittorica, ai posteri  come si usa dire…. l’ardua sentenza e a noi l’auspicio di poter vedere al più presto le sue battaglie anche  in Italia.

by Stefano Micheli

Famiglie                        d’Italia

Umberto Rapetto, colonnello della Guardia di Finanza, si è dimesso per eccesso di sconto, 96.5 %, sui 98 miliardi di Euro dovuti allo Stato e concesso dalla Corte dei Conti, a saldo di ogni dovuto, alle società di viedeopoker ( Famiglie d’Italia Schifo – News )

giugno 6, 2012

La notizia che pubblichiamo oggi, e quasi ignorata dai media, mi è giunta su Facebook da un amico carissimo che spesso scrive per noi dei post interessantissimi, ovvero Stefano Micheli. Da quanto si apprende il malcontento e ” rigetto ” da parte dei cittadini, e, se quanto sotto forse in toto confermato, appare ormai più che giustificato. Io non riesco a capire quanto le nostre autorità istituzionali, politiche o tecniche possano ancora usare comportamenti discriminanti nei nostri confronti senza che nessuno di noi possa intervenire dicendo basta e mandandoli tutti a casa. Ma ciò, non è possibile, perché si cadrebbe in uno stato di anarchia e di ingovernabilità assoluta… ed allora? Cosa possiamo fare?… Affidarci a Dio che riesca prima o poi a far giungere ai piani alti qualcuno con un po’ più di coscienza e sale in zucca e che non scocchi nel frattempo nel popolo italiano quella scintilla capace di creare un assalto alla Bastiglia con tutte le terrificanti ed incontrollabili conseguenze.

Sei hai 2 minuti di tempo leggi con attenzione questo articolo…scoprirai come sarebbe facile uscire dalla crisi se i malfattori fossero assicurati alla giustizia,pagando i loro debiti,ma siamo in Italia..i tg non ne parlano,i giornali fanno finta di niente.gli interessi in balllo sono enormi e chi ha scoperto gli scheletri negli armadi,dopo anni di onorato servizio è costretto a dimettersi,leggi e se vuoi fallo sapere a tutti in che paese di merda,nostro malgrado viviamo,anche se purtroppo lo sanno gia’ tutti,anche i neonati.

Umberto Rapetto non è più un colonnello della Guardia di Finanza. Ufficialmente e formalmente si è trattato di dimissioni. In verità, pare che desse parecchio fastidio ai “poteri forti”, alla politica e alla criminalità organizzata. Per questo è stato “gentilmente invitato” a farsi da parte. Chi è Umberto Rapetto? Per i più si tratta di un nome insignificante. Eppure siamo di fronte a un super esperto di informatica e lotta alle frodi. Autore di numerose pubblicazioni, è anche docente universitario. Gli Stati Uniti ce lo invidiano.Le sue competenze e la sua intensissima attività hanno consentito al nostro Stato di individuare migliaia di evasori fiscali. Peccato che poi le somme concretamente recuperate sono minime. Per cinque anni, Rapetto ha seguito tutti i componenti delle organizzazioni che gestivano il gioco d’azzardo in Italia senza pagare le imposte. Finchè un giorno, ha chiuso il dossier, facendolo arrivare ai carabinieri: ha fatto arrestare quindici persone. Rapetto si è presentato in giudizio con migliaia di pagine di prove e con conti precisi: le società dei videopoker sotto accusa devono allo Stato di 98 miliardi, 456 milioni, 756 mila euro. Cifra mostruosa, superiore persino alle ultime quattro manovre finanziarie messe assieme. Gli imputati che sono stati tutti condannati penalmente hanno patteggiato, anche se Rapetto era contrario: il colonnello sosteneva che dovevano restituire fino all’ultimo centesimo di euro. Alla fine i giudici si sono rivolti alla Corte dei Conti la quale ha preso atto della condanna penale della Cassazione e ha imposto agli imputati il pagamento di appena 2,5 miliardi di euro. Lo sconto è di quelli che nemmeno nel più pazzo dei supermercati: 96,5%! Qualcuno ne ha parlato in tv? Ovvio che no, la farfallina di Belen, i dettagli delle cenette simpatiche di Arcore o il sole in Primavera sono argomenti ben più importanti.
In sintesi, l’attività del colonnello Rapetto consente di accertare 98 miliardi e mezzo di evasione fiscale ad opere delle società che operano nel gioco d’azzardo. E che fa lo Stato? Concede uno sconto del 96,5%! Già, perché se a non pagare le imposte è un piccolo imprenditore o un normale cittadino, si interviene con i carri armati. Se a a evadere sono le grandi società, si va coi guanti, c’è il super premio. Quel premio che non c’è stato per Rapetto. Costretto a dimettersi perché faceva fin troppo bene il proprio mestiere. Proprio sicuri che una Repubblica in cui l’immoralità è la norma debba essere festeggiata? Fate voi!

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Buona domenica, con un atto d’amore per Rebecca

marzo 25, 2012

Ho appena letto su facebook l’appello accorato di un nostro carissimo amico, Stefano Micheli , che spesso è autore sul nostro blog di interessantissimi articoli che spaziano dalla cultura ad azioni dirette su argomenti di interesse collettivo. In un mondo arido nel quale gli interessi materiali hanno spesso il sopravvento, anche il solo pensiero rivolto ad una bambina sofferente e ad una madre in ansia merita il nostro  obbligo di soffermarsi qualche attimo e cercare di capire  se  e in quale modo possiamo intervenire per offrire il nostro contributo personale. Nel messaggio di Stefano emergono solo un immenso stato di disagio ed un grande pudore nel non addentrarsi in particolari pietosi… però spicca una mail stefano-micheli@alice.it chi volesse saperne di più può mettersi in contatto ed approfondire.

AIUTAMO REBECCA – BELLISSIMA BAMBINA CHE LOTTA DA 9 ANNI PER SOPRAVVIVERE.
pubblicata da Stefano Micheli su fb il giorno sabato 24 marzo 2012 alle ore 7.27 •

Ieri ho ricevuto una lettera a dir poco straziante dalla mamma di una bambina bellissima che da poco ha compiuto 9 anni e che vive a Busto Arsizio in Prov di Milano. Rebecca da quando è nata ha iniziato ad entrare ed uscire in continuazione da tante strutture ospedaliere in un vero e proprio calvario, lei piccola e splendida anima dagli occhi dolcissimi e profondi che ti penetrano nel profondo del cuore, ha continuato in tutti questi anni a subire innumerevoli esami,sottoponendosi ad una serie interminabile di test clinici, di trattamenti farmacologici e di tentativi che hanno debilitato costantemente il suo gracile corpicino, tralascio i dettagli delle sofferenze inimmaginabili che questa bimba ha subito ed ancor più enormemente pesanti e sproporzionati se pensiamo alla sua tenera eta. Appena ho ricevuto la lettera, ho sospeso immediatamente quello che stavo facendo e come adesso ho iniziato a veicolare il messaggio ad amici, professionisti, medici ecc perchè ho capito che non ci può essere nulla di più importante e meravigliosamente nobile e bellissimo per ciascuno di noi di cercare di poter salvare in ogni modo questa meravigliosa bambina. Dobbiamo riappropriarci del significato più profondo di essere uomini e donne degni di questo nome e degni di portare su questa terra quando occorre anche la Croce di Nostro Signore Gesù Cristo, dobbiamo riscoprire il significato profondo dell’amore cristiano, dell’aiuto agli ammalati nella carne e nell’anima, dobbiamo avere una smisurata carità cristiana,dobbiamo amare il nostro prossimo come faremmo con noi stessi, dobbiamo farci tutti una profonda analisi di coscienza per essere degni di vivere degnamente su questa terra. Ogni giorno siamo subissati da notizie negative, omicidi, violenze, guerre e quasi queste cose non ci fanno nemmeno più effetto, tanto siamo sommersi in questa enorme negatività planetaria mentre si sente parlare molto poco di cose belle come i valori più profondi del nostro animo, basterebbe azionare l’amore ..quello vero,senza condizionamenti,senza tornaconto personale come ci è stato insegnato da oltre 2000 anni, la nostra salvezza è in questa parola. Quell’amore che in silenzio ogni giorno milioni di persone donano ad altre come bambini o adulti ammalati,anche gravemente in un dolore straziante e silenzioso che ci convive accanto ogni giorno ma, di qui’ facciamo finta di non accorgerci spesso liquidandolo con una alzata di spalle o con frasi qualunquiste prive di ogni significato umano e spirituale. Termino…ringrazio di cuore tutti coloro che per quanto nelle loro personali possibilità e conoscenze si adopereranno per diffondere questa richiesta accorata di aiuto per Rebecca, non è un modo di riempire le nostre giornate vuote di valori ma, un modo meraviglioso di sentirci tutti veramente fratelli e sorelle senza distinzione di età,sesso e religione. Che Dio benedica ciascuno di voi, anche coloro che cestineranno questa mia nota. Per i puri di cuori lascio invece la mia mail personal per ogni comunicazione, stefano-micheli@alice.it. Grazie di cuore a tutti.

Stefano Micheli

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Lokomat, la locomozione robottizzata per camminare nel virtuale e tornare ad una vita reale

febbraio 27, 2012

Ha avuto luogo venerdì mattina all’ospedale di Niguarda presso l’Unità Spinale la presentazione del Lokomat, l’esoscheletro di nuovissima generazione realizzato dalla Svizzera Hocoma e distribuito in Italia dalla A Circle spa di San Pietro in Casale (BO), per la deambulazione robotizzata ed utile per la riabilitazione delle persone con lesioni al midollo spinale.

L’evento si è reso possibile grazie ad AUS Niguarda Onlus –organizzazione di volontariato e promozione sociale  che affianca l’attività dell’Unità Spinale attraverso iniziative e servizi che integrano il percorso riabilitativo dei pazienti. In particolare quello che all’inizio sembrava un sogno irraggiungibile ha avuto poi il contributo determinante del Caporal Maggiore degli alpini Luca Barisonzi che, lo ricordiamo,fu gravemente ferito in Afghanistan il 18 gennaio dello scorso anno in un vile attentato nel quale perse la vita un altro giovanissimo commilitone ed  ospitato per diversi mesi presso l’Unità Spinale di Niguarda.

L’impegno in prima persona  di questo vero e proprio angelo dei nostri tempi ,che scaturisce dal suo sconfinato altruismo e dedizione verso il prossimo sino  al sacrificio totale e  che ci fanno sentire veramente Orgogliosi di essere Italiani è stato meravigliosamente condiviso e supportato dalla sua meravigliosa mamma Clelia, la madre coraggio come è stata giustamente ribattezzata ,insieme hanno rappresentato una splendida cassa di risonanza in tutti i settori della nostra società, tutti hanno pertanto risposto “presente” donando quanto in loro facoltà a partire dalle Organizzazioni degli Alpini, alle Istituzioni, alle Associazioni, alle aziende ed ai privati,quest’ultimi un vero e proprio esercito di tutte le classi sociali, a tutti costoro ricompresi in un unico abbraccio vanno 360.000 grazie come glie euro raccolti per l’acquisto del Lokomat.

La scaletta degli interventi, dopo i saluti di benvenuto da parte del Direttore Generale del Niguarda Dott. Pasquale Cannatelli,  è proseguita nell’ordine con:

–          La dott.ssa Giovanna Oliva (Presidente di Aus Niguarda) e la  Dir. Dell’USU Tiziana Redaelli ; Come è nata l’iniziativa Lokomat.

–          L’Assessore Luciano Bresciani (saluti)

–          Il Caporal Maggiore degli Alpini Luca Barisonzi (Il mio impegno per il Lokomat)

–          Il Comandante dell’8° Reggimento Alpini il Col. Michele Merola (saluti)

–          Ringraziamenti a tutti i benefattori

–          Il dott. G.Brozzi  (Il funzionamento del Lokomat) 

Tutti  gli interventi hanno avuto il comune denominatore di avere visto realizzarsi qualcosa di straordinario,insomma un vero e proprio Miracolo a Milano, l’idea concettuale scaturita dal cuore è divenuta realtà grazie al concetto di rete, di quella fitta collaborazione cioè tra istituzioni,Settore Pubblico, Associazioni,Aziende e Privati ,insomma della società nel suo complesso che raccogliendo il messaggio di Luca B ha dato vita ad un sogno facendo propri il messaggio ed il significato di questo nostro eroe che sapeva sin dall’inizio che questo futuristico macchinario non sarebbe comunque  servito a lui ma, di certo a tantissime  altre persone come lui.

Le mie prossime parole non sono semplice retorica ve lo posso assicurare ma, scaturiscono da una sincera emozione che venerdì mi ha accomunato a Luca ed a tutti gli intervenuti che io stesso ho visto visibilmente commossi e toccati nel cuore come quando il Colonnello Michele Merola ha ricordato il motto degli alpini,”Il modo migliore per rendere onore ai caduti è quello di aiutare i vivi” e credo fermamente che se questo potesse diventare anche il motto della nostra vita di tutti i giorni il mondo in cui viviamo sarebbe meravigliosamente migliore.

Prima della dimostrazione pratica del Lokomat la dott.ssa G.Oliva e la dott.ssa T. Redaelli hanno presentato il progetto “Spazio Vita”, 5OO mq di area messi a disposizione dall’Ospedale Niguarda ed attigui all’Unità Spinale dedicati alle attività socio integrative del percorso  di riabilitazione per i pazienti con lesioni al midollo spinale, i costi preventivati per la realizzazione della struttura ecosostenibile modulare prefabbricata compresnvia di impianti ed allestimenti  è di circa 900/mila euro ed occorrerà l’aiuto di ciascuno di noi per poter riabilitare a regime 330 bambini e 500 pazienti.

 Passando ai numeri  basti pensare che in Italia sono circa 80.000 le persone che soffrono di lesione midollare con mediamente 2000 nuovi casi ogni anno e l’USU di Niguarda –Unità Spinale Unipolare che a giugno di quest’anno traguarda 10 anni di attività nella cura e riabilitazione rivolta alle persone con lesione midollare e con Spina Bifida (al centro arrivano circa  300 bambini),essa si pone come struttura organizzativa in grado di garantire la contestualità e l’unitarietà dell’intervento terapeutico, sia in termini di tempo sia di spazio.E’ un modello organizzativo unico,una delle eccellenze in  Europa, dove l’unitarietà clinico assistenziale dell’intervento riabilitativo viene garantita attraverso la realizzazione di un progetto riabilitativo gestito dall’equipe multi professionale e multidisciplinare dell’unità Spinale stessa. Riabilitare in senso globale una persona (bambini giovani adulti) con grave disabilità significa porsi l’obiettivo del raggiungimento della massima autonomia possibile, in funzione del migliore reinserimento sociale.

Per terminare fornirò in appresso  alcune caratteristiche di su questa meraviglia tecnologica robotizzata e controllata da un computer, il Lokomat appunto che ho visto in funzione  e di cui me ne ha parlato oltre al personale addetto anche una giovane ragazza  con lesioni alla spina dorsale ricoverata nel reparto ,nei  suoi bellissimi occhi ho visto  e percepito la luce vera della speranza.

Miglioramento sensibile della mobilità del paziente e riduzione del carico di lavoro per i terapisti che posso così ottimizzare i loro interventi

–          Progressi più rapidi con un training regolare e ripetibile

–          Risultati mantenuti più a lungo

–          Riproduzione dello schema del passo

–          Adattamento e controllo in real time e monitoraggio costante dei parametri del passo

–          Riduzione dello sforzo fisico per terapisti

–          Efficace anche nei trattamenti di ictus, trauma cranico e lesioni midollare

Ringrazio pubblicamente Luca Barisoni, figlio meraviglioso, fratello, amico ed Angelo dei nostri tempi, la Presidente della’Associazione  AUS Nigurda Onlus dott.ssa Giovanna Oliva per avermi dato la possibilità di partecipare a questa mattinata e di scoprire un mondo che opera in silenzio per il bene del prossimo, grazie di vero cuore come ringrazio il Generale di brigata Camillo de Milato sempre un prima linea in tutti i bellissimi progetti di sensibilizzazione sociale che ci devono far sentire orgogliosi di essere uomini e donne dotati di vero cuore. Grazie a tutti indistintamente,Istituzioni,Enti Pubblici,Aziende,Associazioni e semplici cittadini come me che sentono la partecipazione sociale e la solidarietà come esigenza primaria ed indissolubile.

Stefano Micheli

Famiglie  d’Italia

 

AUS Associazione Unità Spinale Niguarda Onlus  –

Credito Artigiano  IBAN IT36X0351201625000000011769

www.ausniguarda.it

segreteria@usniguarda.it

ASBIN Niguarda Onlus

Associazione Spina Bifida e Idrocefalo

www.asbin.it

mail@asbin.it

Banca di Legnano

IBAN  IT71R0320401600000000002321

CAUSALE : AUS –ASBIN  INSIEME PER IL PROGETTO SPAZIO VITA

MAB, Premio Internazionale di Danza Classica Maria Antonietta Berlusconi per i giovani

febbraio 9, 2012

Si è svolta ieri mattina allo Spazio Oberdan di Milano la conferenza stampa sul MAB, l’importantissimo premio internazionale di danza classica giunto alla terza edizione, splendida realtà sorta grazie alla grande passione per la danza della sua ispiratrice, la compianta Maria Antonietta Berlusconi alla quale in questi ultimi anni si era avvicendata con grandissima passione la figlia Sabrina Beretta, scomparsa prematuramente all’età di 37 anni  nel gennaio scorso.

Sono intervenuti

Silvio Andrea Beretta (Presidente dell’Associazione MAB)

Anna Maria Prina (già dir. Accademia del Teatro Alla Scala)

Rosella Brescia –madrina della manifestazione-

Roberto Fascilla –Dir Artistico del Premio

Aldo Masella (Dir Artistico del Centro Studi Coreografici del Teatro Carcano di Milano)

Gisella Zilembo (Project Manager del Premio MAB)

Novo Umberto Maerna  Vicepresidente Prov. Milano  e Assessore con deleghe alla Cultura.

Prima degli interventi sono state proiettate delle bellissime immagini realizzate dal fotografo Guido Sancillo che ha fissato magicamente alcuni momenti di danza e che sono state accompagnate dalla magistrale esecuzione pianistica del Maestro Alessandro Fabiani.

Fattore comune a tutti gli interventi è stata l’identificazione del MAB come  una consolidata realtà di livello mondiale che si presenta come uno dei maggiori network dedicato ad offrire ai giovani talenti del balletto delle ottime opportunità di crescita e di carriera, supportandoli senza richiedere alcun onere di iscrizione e offrendo altresì gratuitamente il soggiorno ai semifinalisti e finalisti del premio per i quali il bando di concorso prevede premi per un valore complessivo superiore ai 50 mila euro.

Come ha tenuto a precisare lo stesso Assessore Maerna, il MAB è una vera e propria eccellenza perché rappresenta  un validissimo aiuto ai giovani  interpretando al meglio  il concetto più alto di quello che consideriamo il fare e promuovere la vera cultura ed anche il sistema di premiare i giovani più telentuosi e meritevoli merita delle opportune riflessioni che possono portare ad identificare questa realtà quale modello di riferimento per altre iniziative analoghe chela Provinciadi Milano deciderà di attuare.

MAB vuole dire anche sensibilità per il sociale in quanto anche impegnata in progetti di grande solidarietà ,quest’anno ha scelto di supportare l’Associazione ARLINO di Bergamo – Associazione di Ricerca a Livello Infantile e Adolescenza di Natura Oculare ONLUS – che si prefigge di sostenere economicamente le iniziative atte a migliorare le problematiche visive del bambino e dell’adolescente ipovedenti, fornendo ogni tipo di sostegno anche ai genitori, agli educatori delle scuole di infanzia e primaria oltre che diffondere informazioni per sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione delle disabilità visive e delle problematiche relative all’ipovisone dell’età evoluta.

www.arlino.org

info@arlino.orgPrima di congedarsi MAB ha ricordato i prossimi appuntamenti, Firenze (24 febbraio) alla manifestazione Danza in Fiera di cui è partner ufficiale per il 2012 e la serata di Gala organizzata in occasione della finale del Concorso 2012 che si terrà il 28 maggio al Teatro Manzoni di Milano.

Stefano Micheli

Museo d’Arte Contemporanea di Luzzana ( Donazione Alberto Meli )

dicembre 29, 2011

 Qualche sera fa poco prima di Natale ho avuto la fortuna di partecipare ad un bellissimo evento culturale dal titolo Arte: Un incontro nel tempo che è stato organizzato a Luzzana ,paesino  a pochi km ad est di Bergamo, nella bellissima Chiesa  Parrocchiale di  San Bernardino da Siena .

La particolarità direte voi ? Ebbene  posso rispondere …non il solito evento culturale ma, una circostanza veramente molto bella e particolare organizzata in occasione del  90° anno dalla nascita del grande scultore ed illustre concittadino Alberto Meli che nacque in questo bel paesino della Val Cavallina nell’agosto del 1921 e dove poco più di cent’anni prima nel 1816 nasceva un altro Meli, Giosuè che è stato uno dei più grandi scultori di impronta classica dell’ottocento.

      Meli poco prima di morire nel 2003 donò al Comune oltre 250 sue opere che, come ha tenuto a ricordare Ivan Beluzzi –sindaco di Luzzana, sono ora ospitate  nel museo intitolato al grande maestro che è stato ricavato all’interno del Castello Giovannelli,un bel  maniero di origine medioevale trasformato poi in palazzo civile alla fine del 500 dai Conti che lo acquistarono e di cui porta il nome.

      Lo scultore Alberto Meli, lo ricordo brevemente,a soli 16 anni iniziò a frequentare il laboratorio di un altro grandissimo scultore bergamasco Gianni Remuzzi, dal quale apprese i segreti dell’uso della pietra, delle sue caratteristiche e delle modalità di lavorazione passando poi dal 47 al53 afrequentare l’Accademia Carrara.

      In seguito dopo aver ottenuto diversi premi  e prestigiosi attestati come per esempio il Premio Biennale alla Permanente di Milano e il riconoscimento del Presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, il fervore artistico e soprattutto la voglia di ricercare nuove soluzioni  lo porteranno a Locarno in Svizzera e quì nell’atelier di Remo Rossi diverranno fondamentali alcuni incontri con diversi artisti, tra questi Fischer, Richter, Beninger,Probst, Max Bill ma in particolare con Hans Jean Arp del quale per oltre un decennio (1957-1966) diventerà il più stretto collaboratore.

      Proprio la collaborazione con Arp sarà essenziale per sviluppare  il proprio personale percorso artistico e nel 1966 dopo aver partecipato ad una mostra collettiva accanto a Rossi,Ritcher,Guttuso,Cantatore,Borlotti ed anche Arp , Meli rientrerà nella sua amata Luzzana.

Gli anni che seguiranno saranno anni di grande fervore e  creatività artistica, con la sperimentazione e l’uso di materiali diversi come pietra, marmo, bronzo,piombo,legno ma, anche materiali sintetici e di recupero e soprattutto con l’attenta osservazione della natura , di quella natura a volte incantata e magica della Val Cavallina che custodisce  nelle sue rocce, negli alberi, nel fluire delle acque o nel respiro del vento il significato stesso dell’arte.

L’icona di questo periodo può  senza dubbio considerarsi a mio avviso il bellissimo documentario realizzato negli anni 80 che è stato proiettato nel corso della serata , dal titolo “Trasfigurazioni Ecologiche” nel quale con una sapiente regia sono stati filmati non solo i momenti di creatività artistica anche en plein air dello scultore Meli e del grande artista ed amico Cesare Benaglia  ma, soprattutto quella storica mostra d’arte del 1979 nella galleria La Roggia di Palazzolo dove, come riferito dallo stesso Benaglia, la sorpresa più grande fu quella di scoprire osservando le opere scultoree e pittoriche che le loro visioni artistiche erano identiche svelando cosi’ due vere e proprie anime gemelle,il tutto ha trovato sublimazione nelle splendide note che hanno fatto da sottofondo, eseguite al pianoforte dal maestro Alessandro Fabiani che da tempo ha assunto la veste di ambasciatore della cultura del Museo Meli di Luzzana proprio per far conoscere un grande scultore di grandissima levatura al pari dei contemporanei Minguzzi o Manzu’.

Per concludere nel  castello di Luzzana c’è pertanto  un vero e proprio tesoro, ancora purtroppo non adeguatamente conosciuto come meriterebbe  ma, che proprio per questo merita di essere scoperto,valorizzato apprezzato ed anche aiutato,il bellissimo obiettivo che si è posto il Museo è quello di avvicinare non solo le nuove generazioni all’arte contemporanea ma anche alla Cultura Bergamasca della tradizione proprio attraverso le opere che l’artista ci ha lasciato siano queste astratte e collocate quindi oltre la realtà in mondi fantastici e fortemente simbolici alla continua ricerca di nuove forme espressive oppure figurative nelle quali Meli ha saputo raggiungere l’apice dell’essenza umana e delle sue componenti psicologiche e soprattutto spirituali.

info@museoluzzana.it  www.museoluzzana.it

 

Stefano Micheli

Famiglie  d’Italia

Sao Paulo Calling Project

novembre 30, 2011

Si è svolto a Milano a Palazzo Reale il dibattito sul tema :

Le politiche di trasformazione degli insediamenti informali nel mondo nell’abito della presentazione del progetto SAO PAULO CALLING al quale sta lavorando da tantissimi anni la dott.sa Elisabete Franca – Direttrice della Segreteria de Habitacao di San Paolo e promotrice del progetto medesimo.

SAO PAULO CALLING si prefigge di ricercare le soluzioni ottimali per gestire e migliorare le condizioni di vita delle persone che vivono ai margini di tantissime grandi città in di tutti quegli agglomerati che identifichiamo ad esempio con il nome di favelas in Brasile, piuttosto che slam come a Mumbai o baraccopoli come in Italia.

I cardini di questo progetto sono:

a) lo scambio di Know how tra le varie città coinvolte nel progetto che oltre a San Paolo del Brasile sono Roma, Nairobi,Mumbai,Mosca, Medellin e Baghdad

b) le best practise, cioè le politiche di intervento che hanno dato i risultati migliori

c) lavorare sull’immaginario, nel senso cioè di dare con la creatività individuale un forte contributo per ricercare soluzioni a questi problemi.

Come ha tenuto a precisare in apertura dei lavori la dott.sa Seble Woldeghiorghis dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Servizi della Salute del Comune di Milano, sarà assolutamente basilare in futuro che tutti gli interventi che verranno adottati per giungere ad una soluzione di questo problema tengano in debita considerazione tutti quegli aspetti relazionali e tutti quegli equilibri, instauratisi da tempo, che sono propri,specifici ed identificativi di questo particolare tipo di insediamenti urbani.

Ogni singola città ricompressa nel progetto pur denotando in macro problematiche comuni ha evidenziato caratteristiche del tutto proprie, Roma ad esempio risulta contraddistinta dal fenomeno dell’abusivismo che sino ad oggi non ha visto mai dei provvedimenti seriamente organici, si è sempre pensato a torto infatti che le comunità Rom in funzione delle loro caratteristiche di itinerante stanzialità non richiedessero strutture logistiche “definitive” ma, solo aree di transito ove concentrare queste persone.

Nairobi denota invece nei suoi agglomerati quale peculiarità, la presenza delle cucine, gli unici luoghi cioè di possibile aggregazione e socializzazione in mezzo ad un mare di costruzioni fatiscenti prive di qualsiasi servizio essenziale.

Nella città indiana di Mumbai , grazie anche alla collaborazione con il Politecnico di Milano, si stanno realizzando invece una serie di unità abitative con caratteristiche costruttive standardizzate che consentono tempi rapidi di realizzazione e che vedono la partecipazione attiva degli stessi occupanti.

La città di Mosca presenta una grandissima concentrazione di “edifici alveari”,progettati e realizzati ai tempi dell’ex Unione Sovietica quando con rigidi calcoli venne calcolato rigidamente quante persone avrebbe dovuto ospitare ogni singolo edificio, quanto verde comune sarebbe dovuto essere loro assegnato e la vicinanza sia ai posti di lavoro e sia alle scuole per i figli con una replica industrialmente infinitesimale di questi quartieri. Questi edifici oggi,prevalentemente degradati,spesso fatiscenti, sono occupati esclusivamente in maniera abusiva,spesso in totale assenza di servizi,  in regime di  super affollamento ma, nonostante questo il governo russo ad oggi continua a manifestare il più totale disinteresse per questo problema.

L’ultimo intervento della giornata è stato dedicato alla città di Baghdad, quì la presenza militare americana ha comportato la divisione della città in due zone,una verde accessibile esclusivamente agli americani ed al personale diplomatico delle varie ambasciate ma, interdetta al resto della popolazione che risiede invece nell’area rossa contraddistinta da tutta una serie di palazzi, prevalentemente appartenuti al precedente governo e che ora sono stati occupati.

La zona rossa è delimitata da alti muri di cemento armato che servono per proteggere la popolazione dai continui attentati terroristici, spesso adiacenti ad altri palazzi e che moltissime persone hanno utilizzato per ricavarne ulteriori alloggi di fortuna In una situazione di questo tipo la “normalità” quotidiana deve mettere in conto che anche spostamenti brevi di poche centinaia di metri per andare per esempio dal centro città all’Università può comportare anche diverse ore in considerazione dei ripetuti controlli ai numerosissimi  posti di blocco presenti.

Stefano Micheli

Famiglie  d’Italia

Consulta Città-Mondo, Expo 2015: MILANO CHIAMA MONDO!

ottobre 26, 2011

Si è svolta lunedì sera 24 ottobre a Milano a Palazzo Reale nella suggestiva cornice della  Sala delle Cariatidi l’incontro con tutte le Comunità ed Associazioni Straniere presenti nella città  meneghina e promosso dall’Assessorato alla Cultura di Milano in collaborazione con la SocietàExpo2015 per lanciare la proposta di realizzazione di una Consulta della Città-Mondo che riunisca tutte le rappresentanze delle comunità internazionali di Milano  in vista del grande evento del 2015.

Dopo il messaggio di benvenuto e l’intervento di Giuliano Pisapia, Commissario Straordinario del Governo Italiano per Expo 2015 e Sindaco del Comune di Milano  hanno preso la parola nel corso della serata:

Stefano Boeri, Assessore alla Cultura Expo Moda Design del Comune di Milano,

Vincente Gonzales Loscertales, Segretario Generale BIE

Giuseppe Sala, Aministratore Delegato Expo 2015 SpA

Piefranco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano e

Seble Woldeghiorsghs, Coordinatrice Gruppo Lavoro Seconde Generazioni.

Il filo conduttore comune a tutti gli interventi  è stato quello di rendere  partecipi tutte le comunità internazionali presenti a Milano nel cammino di avvicinamento all’esposizione universale del 2015 coinvolgendole in prima persona,come affermato dallo stesso Assessore Boeri, in un organismo di partecipazione permanente “La Consulta Città-Mondo” che pertanto diverrà  interlocutore costante nella costruzione di Expo 2015 avendo ben presente la disuguaglianza che esiste nel nostro mondo nella ridistribuzione della ricchezza fatta dai paesi più ricchi a scapito di quelli più poveri con milioni di persone in soprappeso ed  altrettanti che muoiono di fame.

La valorizzazione delle specifiche produzioni alimentari di ciascuno dei paesi partecipanti, a titolo di esempio quella del caffé, partendo  dalla tecniche di coltivazione sino ad arrivare ai vari modi di lavorazione, consumazione e distribuzione ci aiuterà non solo a conoscere in profondità la vera identità del Paese di origine e conseguentemente anche la storia e la cultura, ma rappresenterà anche un valido aiuto alla conoscenza, salvaguardia e sviluppo di queste produzioni sulle quale molto spesso si basa la completa economia di una nazione ed il suo sostentamento.

L’enorme importanza dell’Expo 2015 e le opportunità che questo rappresenta è stata univocamente sottolineata nei loro interventi anche dai Rappresentanti di alcune Comunità e Associazioni e dal Rappresentante Expo dei Popoli che hanno tenuto a sottolineare il massimo gradimento per il progetto Consulta; quella dell’Amministrazione Milanese è infatti una scelta epocale, partendo infatti proprio da valori condivisi,  il rilancio sociale, culturale ed economico che Milano potrà e riuscirà ad attuare con l’evento del 2015 non potrà non riflettersi positivamente anche sull’intero nostro Paese e sul concetto planetario di concepire una crescita veramente sostenibile.

A corollario del progetto principale lo stesso Assessore Boeri ha annunciato anche il lancio su web e sui social media di tutta una serie di eventi collaterali ma, non per questo meno importanti ricompresi nel progetto “FuoriExpo”, che coinvolgerà attivamente tutta una serie di strutture a partire dalle scuole, le biblioteche, i municipi e le oltre 60 cascine della cerchia urbana. Grazie a questi “laboratori digitali” i cittadini saranno costantemente informati e chiamati a condividere tutti i progetti e le iniziative che si avvicenderanno da ora in avanti e  sino al 2015 con la possibilità di essere attivamente partecipi anche con suggerimenti ed idee proprio grazie alle possibilità di aggregazione sociale e dialogo attivo che i social media consentono oggi.

Stefano Micheli

Famiglie  d’Italia

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ANIA GOLEDZINOWSKA… ” Con occhi di bambina “

marzo 19, 2011

Qualche sera fa presso il locale le Banque di Milano si è svolto l’evento/festa per la presentazione del libro “ Con occhi di bambina ” scritto da Ania Goledzinowska nel quale la nota modella e show girl  polacca ha inteso raccontare la sua storia con il preciso intento di dare una voce a tantissime altre donne che hanno subito o subiscono ogni giorno violenze e che, proprio perché sconosciute al pubblico, non fanno nemmeno notizia.

Il libro di Ania risulta subito coinvolgente sin dalle pagine iniziali ed entra immediatamente  in quel tetro e triste tunnel fatto di violenze, di sfruttamento, di falsi valori e di ipocrisia. Un mondo con il quale siamo costretti a convivere e che ci salta veramente agli occhi solo quando sale agli onori della cronache nere o perché qualcuno, come Ania Goledzinowska, ha avuto il coraggio di raccontarlo con l’intento di aiutare le persone a ragionare ed evitare proprio di entrare in quel tunnel dal quale molto spesso non esiste una via di uscita.

Le esperienze di violenza prima e di un mondo patinato poi, fatto però anche di droga, avrebbero portato Ania all’annientamento totale, ed infine…. quella che Ania definisce una cosa molto strana, ossia la riscoperta della fede quale ancora di salvezza sul ciglio del baratro fino alla rinascita ad una nuova vita.

Il consiglio è di entrare metaforicamente anche noi lettori  in questo tunnel ed in questo inferno, visto che lo possiamo fare stando comodamente seduti a casa e che, solo noi, abbiamo la possibilità di uscirne in ogni istante limitandoci a chiudere il libro. Si potrà così percepire, grazie alla grande perizia narrativa della scrittrice, il dolore umano ma, anche e soprattutto, quello morale che c’è ad esempio dietro l’atto infame e vigliacco di uno stupro ad una ragazzina indifesa… con la certezza che la consapevolezza di questo dolore possa contribuire a forgiare e a sensibilizzare le coscienze dell’uomo perché cessi ogni tipo di violenza sulle donne.

 Stefano Micheli

 
Famiglie  d’Italia

Donne del Mondo: Ricchezza dell’Umanità e di Expò Milano 2015… cronaca dell’ evento tenutosi l’8 marzo al CCC di Milano

marzo 14, 2011

Il Circolo Culturale Cinese di Milano ha ospitato l’8 marzo un bellissimo evento dedicato alla…

Giornata Internazionale della Donna – dal titolo “ Donne del Mondo: Ricchezza dell’Umanità e di Expò Milano 2015”.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al  dott Hèctor Villanueva – Presidente CIRLA (Centro di Integrazione permanente di Rappresentanza della Comunità Latino Americana)e moderatore della serata che anche per questa occasione è riuscito a polarizzare l’interesse di diverse rappresentanze associative,consolari oltre che istituzionali quali l’Associazione “Giulio Alieni” per l’Integrazione Culturale, il Consolato della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Milano ed il Consiglio Comunale di Milano rappresentato nella circostanza dal suo Presidente Dott. Manfredi Palmeri. (more…)

FLUIDITAS, design show all’Acquario Civico di Milano

febbraio 5, 2011

Acquario Civico di Milano – Giardino d’Inverno

Giovedì 3 febbraio è stata presentata alla stampa la mostra Fluiditas, su idea progettuale di Orlando Monserrat, designer Venezuelano presente a Milano dal 1968 con un negozio ove espone le sue creazioni, lampade da arredamento e punti luce di sofisticata eleganza, semplicità e bellezza.

Questo evento artistico è stato reso possibile grazie alla collaborazione dell’Acquario Civico di Milano che ha messo a disposizione per tutto il mese di febbraio gli spazi espositivi del bellissimo ” giardino d’inverno “, la perla nascosta della palazzina in puro stile liberty inaugurata nel 1906 in occasione dell’esposizione universale,e  con il patrocinio di Orlando Monserrat e del Consolato della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Milano. (more…)

L E O N A R D O: Scienza e Tecnologia nella Conservazione dei Beni Culturali

febbraio 1, 2011

 

Evento del 29 gennaio 2011, conferenza sul tema Leonardo: scienza e Tecnologia nella Conservazione dei Beni Culturali alle Scuderie della Villa Borromeo d’Adda.

Il dott. Antonio Mansueto, Presidente dell’Associazione Villa d’Arcore unitamente ai  Prof  Duilio Tanchis  Coordinatore della Scuola di Restauro “Camillo Boito” ed alla Prof Paola Salvi docente di Storia dell’Arte,entrambi in rappresentanza dell’Accademia di Belle Arti di Brera hanno dato il benvenuto a questo incontro inedito con Leonardo sottolineando come la Scuola di Restauro sia sorta nel 1997 per affrontare i problemi che riguardano in particolar modo il recupero delle opere d’Arte Contemporanea, successivamente è stato istituito il modulo così detto 3 +2, tre anni di  apprendimento generalistico  ed un biennio mirato al restauro dell’Arte Contemporanea. (more…)

Lo Spirito del Natale

dicembre 27, 2010

Spesso gli adulti si dimenticano completamente dello Spirito del Natale, e aspettano ed usano questa festa solo per fare affari e guadagnare più soldi ( vedi i vergognosi ed ingiustificati ulteriori rincari dei carburanti di questi giorni ). Poi si lamentano che la maggior parte degli esseri umani li odino, come borbotta ringhiando il nostro vecchio zio Paperone, o, peggio ancora, restano indifferenti. Pensano soltanto ad accumulare denaro anche se ne posseggono già a iosa, denaro su denaro, poca importa se molti non abbiano un tozzo di pane ne un focolare dove scaldarsi… Così il mondo non può andare avanti e la crisi recente, non ancora passata, ne è la testimonianza più reale. Per fortuna esistono ancora i bambini,… (more…)

Urla nel silenzio dell’indifferenza

dicembre 5, 2010

Questo racconto mi è stato inviato dall’amico Stefano, testimone di un dramma consumatosi nell’ennesimo volo di un uomo disperato verso un asfalto freddo e destinatario del suo ultimo rantolo di vita. Un altro suicidio verificatosi a poche ore da quello più famoso di Mario Monnicelli, ma con lo stesso denominatore: la difficoltà nel rapportarsi e riconoscersi se nessuno sa capirti o confortarti. La solitudine è la peggiore delle malattie perché, a causa dell’indifferenza umana, spesso si tramuta in paura di vivere. (more…)

L’Austria/Carinzia. Sinonimo di stabilità e successo.

novembre 25, 2010

Vantaggi economici e fiscali, contributi e terreni a prezzi imbattibili.

 

Ha avuto luogo ieri  sera a Milano presso l’NH Milano Touring Hotel una interessante e molto operativa cena di lavoro organizzata dal Consolato Generale dell’AustriaSezione Commerciale di Milano in collaborazione con ABA Agenzia Governativa per la promozione e lo sviluppo degli investimenti esteri in Austria e ENTWICKLUNGSAGENTUR  KARTEN Agenzia Governativa per gli insediamenti aziendali nella Regione Carinzia. (more…)

Inaugurata a Milano la mostra ” Casa Savoia e l’Unità d’Italia “

luglio 3, 2010

Il 1° luglio sera  nello Spazio Oberdan di Viale Vittorio Veneto a Milano è stata inaugurata la mostra intitolata  “Casa Savoia e L’Unità d’Italia”, promossa dalla Provincia di Milano e dall’Assessorato alla Cultura con il patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività Culturali,della Regione Lombardia e della Real Casa di Savoia, la mostra rimarrà aperta al pubblico sino al 12 di settembre. (more…)

Quando… de gustibus disputandum est

giugno 22, 2010

 

Si è tenuto ieri sera a Roma all’Hotel Rome Cavalieri Waldorf Astoria, organizzato dalla associazione IUS GUSTANDO , il VI simposio gastronomico … de gustibus disputandum estars coquinaria giuridica … , disputa culinaria tra avvocati e magistrati, vinta dall’avv. Lanucara con il piatto “ pasta di vitello ripiena “: (more…)

JCI Italy -CONVEGNO 5 GIUGNO 2010 BERGAMO

giugno 8, 2010

GIOVANI MOTORI

Formazione,Creatività,

Imprenditorialità

e Lavoro Giova

Si è svolto sabato scorso a Bergamo all’interno della bellissima struttura del Lazzaretto di Piazzale Goisis un interessante convegno sulla formazione,creatività ,imprenditorialità e lavoro giovanile che è stato organizzato con il Patrocinio del Ministero della Gioventu’ dalla Regione Lombardia,dalla Provincia e Comune di Bergamo in collaborazione con Unicredit Private Banking  rappresentata nell’occasione dai dott.ri Massimo Addato e Claudio Rossi, ospite il dott  Stefano Micheli di  Unicredit Corporate Banking –Filiale di Milano Settore Pubblico.

I lavori del workshop hanno visto poi la graditissima partecipazione del dott Emanuele Colombo Vice Predicente Italia di JCI ( Junior Chamber International )l’Associazione fondata a Saint Louis nel 1905 che raggruppa oltre 200.000 giovani in 120 paesi nel mondo con un desk permanente dal 1965 all’interno del palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York e che come “mission” ha proprio quella di contribuire all’avanzamento della comunità globale assicurando opportunità ai giovani di sviluppare le caratteristiche di leadership, di responsabilità sociale,di imprenditorialità e fratellanza necessarie per creare positivi cambiamenti. (more…)

Verde Futuro, convegno di Cavenago: la relazione completa

maggio 11, 2010

Servizio a cura di Stefano Micheli

VERDE  FUTURO. Convegno organizzato dal Comune di Cavenago Brianza dal 7 al 10 maggio 2010, patrocinato dalla Provincia di Monza e Brianza, Confindustria Monza e Brianza e dal Politecnico di Milano.

L’efficiente gestione dell’energia e l’utilizzo delle fonti rinnovabili sono lo strumento principale per il risparmio energetico. La consapevolezza delle problematiche legate all’ambiente deve essere finalizzata alla messa in opera di misure ed azioni concrete che siano, ove possibile, anche stimolo all’economia sul territorio. (more…)

JCI Italy: un incontro piacevole e produttivo

maggio 5, 2010

 

Sabato 1° maggio scorso a Cologno al Serio, presso L’Antico Borgo della Muratella, si è svolto un interessantissimo convegno dal titolo ” THE CLIMATE CHANGE IN THE UN YEAR OF BIODIVERSITY “, organizzata dalla JCI Italiana e brillantemente condotta dal suo Presidente Nazionale, Giuseppe Cotroneo.

Famiglie d’Italia è stata invitata da Luca Rossi, organizzatore del congresso e Vicepresidente Nazionale JCI con delega al Nord-Est ( foto a sinistra ), grazie all’interessamento del Presidente di Lom Brescia, Matteo Penteriani (  foto a destra ), ed ha ” portato “ con se amici e sostenitori importanti come il dr. Stefano Micheli, consulente Settore Pubblico di Unicredit Corporate Banking Spa, l’ing. Mauro Langfelder, promotore della Consulta Geodomotica Italiana ( molto apprezzato il suo intervento ” Lo sfruttamento delle risorse rinnovabili di superficie in un piano di lungo termine ” ) ed Enzo Marascio, l’inventore dell’ormai famoso in tutto il mondo, ” Muscolo di Grano ” (  prodotto vegetale in alternativa alla carne, solo proteine complete e zero grassi saturi, vedi  ) (more…)

Leggete con calma… e meditate

aprile 27, 2010

E’ il pomeriggio di un venerdì tipico e stai guidando fino alla tua casa. Sintonizzi la radio.Il notiziario racconta una cosa di poca importanza: in un paese lontano sono morte 3 persone di una qualche influenza che mai prima si era vista… non dai molta attenzione a questa notizia…

Il lunedì quando ti svegli, senti che non sono più 3, ma 30000 persone che sono morte tra le colline remote dell’India… Incaricati del controllo della sanità degli Stati Uniti, sono andati a investigare… (more…)

Giampaolo Giuliani: L’AQUILA 2009, LA MIA VERITA’ SUL TERREMOTO

aprile 13, 2010

Sono passati esattamente un anno e 7 giorni dal fatidico 6 aprile del terremoto dell’Aquila. La commemorazione di tale evento si è svolta in tutta l’Italia in segno di ricordo e di rispetto di tutte le povere vittime causate dall’immane catastrofe. Io mi sono preso qualche giorno per osservare e, come al solito, dopo aver fatto le mie considerazioni, decido di riprendere l’argomento e di esternarle anche a voi. Si è parlato ampiamente di tutto e di tutti, ma pochissimo di colui che ha tentato in tutti i modi di evitare tante morti, preannunciando il sisma con precisione inaudita, ma non venendo ascoltato… anzi, deriso e denunciato per procurato allarme: sto parlando di Giampaolo Giuliani,  tecnico dell’ Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario distaccato presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso. (more…)

Un raggio di sole…per illuminarci dentro ( tre mesi dopo )

agosto 18, 2009

A distanza di tre mesi dalla sua prima pubblicazione, ripropongo questa bellissima e significativa poesia scritta da un mio carissimo amico, Stefano Micheli. Finite le ferie la maggior parte di noi si troverà ad affrontare una realtà durissima. Ma è necessario affrontarla con decisione,dignità e… speranza. Sì, anche con un po’ di speranza, più positività e, soprattutto, tanto amore, tre doni che riscoprirete  in voi rileggendo queste poetiche e delicate righe. Umberto Napolitano

Un raggio di sole Qualche volta un raggio di sole, più forte degli altri, attraversa le nuvole e ci illumina. All’improvviso, come per incanto, ci sentiamo più forti e pronti a lottare per noi e per i nostri cari e speriamo, dentro di noi, che questa luce e questa forza non svaniscano mai… E’ in queste occasioni che ci sentiamo più attivamente parte di un universo meraviglioso fatto non solo, per fortuna, di tante situazioni dolorose, ma anche di tante piccole cose quotidiane grandiosamente bellissime, (more…)