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Il ministro Balduzzi salva Sofia, o almeno ci prova

marzo 13, 2013

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Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha rotto gli indugi ed ha dato l’ok alla ripresa delle cure di Sofia, la bambina affetta da leucodistrofia metacromatica, una grave malattia degenerativa comparsa quando aveva un anno e mezzo, interrotte dopo la prima iniezione di cellule staminali che tanti benefici le aveva procurato. Ma poi era arrivato lo stop a seguito dell’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, che, non riconoscendo il metodo della Stamina Foundation, aveva sostenuto che poteva essere una cura dannosa per la saluta della bambina… benché gli evidenti miglioramenti. Ora Sofia sta partendo con i genitori da Firenze alla volta di Brescia dove riceverà la seconda iniezione presso gli Spedali Civili. Sembra che il buon senso per una volta abbia prevalso su interessi ” vari ” che a volte ai più rimangono incomprensibili quando di mezzo c’è la vita o… almeno una speranza in più di vita. Auguriamoci che sia il segnale di una svolta definitiva.

Segue uno schema informativo riguardanti un certo tipo di cellule staminali tratto da un recente articolo di Giuliana Grimaldi, fonte TgCom.

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a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Magnini gioca con i delfini, insorge la Protezione Animali ( Famiglie d’Italia news… tirate per i capelli )

settembre 9, 2011

Fra tante notizie catastrofiche o inutili che giornalmente cibano la nostra curiosità sado-masochistica, la mia attenzione è caduta sulla ” scandalosa e diseducativa ” gara di nuoto avvenuta fra Filippo Mannini e due delfini. Per meglio informarvi vi riporto fedelmente edto da TgCom sull’avvenimento…

… ” L‘Ente nazionale protezione animali ha cercato di impedire la sfida acquatica tra Filippo Magnini e i delfini, diffidando il parco acquatico Zoomarine di Torvaianica (Roma), che aveva organizzato l’evento, definendolo “contrario alle norme italiane“. Secondo l’Enpa, un decreto del 2001 che regolamenta “il mantenimento in cattività di delfini appartenenti alla specie Tursiops truncatus”, vieta il nuoto tra i mammiferi e gli esseri umani, permesso soltanto all’addestratore.

Eventuali deroghe possono essere infatti autorizzate solo per scopi scientifici dall’autorità di gestione Cites. “La manifestazione – sostiene l’Enpa – va condannata non soltanto dal punto di vista etico, visto che i delfini vivono in prigionia e sono addestrati attraverso penose forme di deprivazione alimentare, ma anche da quello igienico-sanitario“.Infatti, oltre alle numerose patologie trasmissibili tra uomo e delfino, c’è anche il problema legato alla balneabilità delle acque. “E’ evidente che lo ‘show’ promosso dal parco acquatico – conclude la Protezione Animali – è una pessima trovata pubblicitaria, potenzialmente dannosa per la salute dell’uomo e del cetaceo, nonché estremamente diseducativa perché induce il pubblico a ritenere normale e conforme alla legge l’interazione tra uomo e delfino in cattività”.
 
Scusate, io non voglio sottovalutare l’operato dell’ Ente nazionale protezione animali ne metterne in dubbio la buona fede ma…  ma io ho visionato il filmato ed ho visto esclusivamente immagini gioiose di un uomo e due delfini che, invece di combattersi l’un l’altro, si divertivano insieme  riportando la memoria a quanto raccontato accadesse ai tempi dell’Eden, quando animali e uomini convivevano pacificamente… lo so, sto esagerando anch’io, ma sto solamente capovolgendo il significato dell’evento evidenziandone il lato educativo positivo. Solo che questo non fa notizia, ed allora continuiamo a mostrare del nostro mondo solo i lati più negativi, chiudendo qualsiasi porta che possa far solo intravvedere qualche piccolo spiraglio di serenità e speranza in un mondo migliore.
 
 
 
   Magnini sfida a nuoto i delfini

guarda il video
“Gara diseducativa”
 
Vi ho pubblicato il video, per chi non l’avesse ancora visionato, per farvi trarre da soli le conclusioni. Sorvolando sul fatto igienico sanitario sul contatto fra animali e uomo, che anche questo a me pare un ” allarmismo ” eccessivo, tirato per i capelli ( uomo e delfini tra smog e inquinamento marino hanno bel altri e più seri motivi per preoccuparsi… e  che  l’Enap dimentica o sorvola, come altri, su situazioni analoghe molto più serie, come ad esempio nel contatto tra cavallo e fantino, non informando abbastanza sull’evenienza che il morso di un cavallo a volte sia batteriologicamente più pericolo di quello di una tigre ), per attirare forse meglio l’attenzione sulla propria esistenza dato il nome di Filippo Magnini molto appetitoso di questi tempi. Volendo continuare a scherzarci sopra, mi aspetto ora che nuotatore e delfini vengano isolati per un periodo di quarantena preventivo.
 
Tornando a parlare seriamente, mi piacerebbe vedere interventi di altrettanto impatto mediatico da parte dell’Enap anche su eventi tragichi che riguardano cani eliminati in Romania a bastonate per mancanza di leggi, sotto l’indifferenza della Comunità Europea, o, sempre in merito ai cani, le stesse povere bestie scuoiate vive perché le loro pellicce o le loro carni siano più appetibili, o quando le oche vengono spiumate vive e ingrassate fino alla morte per ottenerne un fegato più voluminoso, quando polli, conigli e mucche vengono barbaramente macellati appesi vivi in catene di montaggio indifferenti al loro terrore nel rendersi conto a quanto stanno andando incontro… Vorrei che gli stessi che hanno dichiarato indignati ” diseducativa ” una sfida scherzosa e pacifica, si incatenassero e digiunassero per mesi, si mettessero in mezzo ai delfini che ogni anno vengono massacrati dai pescatori giapponesi o, per stare più vicini a  noi nelle isole Faroe ( vedi orribile filamato ), che appartengono alla Danimarca, paese supposto civilizzato perché membro della Comunità Europea.
 
 

STRAGE DI DELFINI IN DANIMARCA

E’ chiaro che gli animali sono nati liberi ed il loro habitat naturale è appunto nei luoghi nativi, però, se qualche specie sopravviverà o vivrà meglio, perché salvata da uomini ” diversi ” che magari li avranno anche sfruttati facendoli lavorare e coinvolgendoli in  addestramenti faticosi ed assillanti, ma avranno anche contribuito a diffondere il messaggio positivo che uomo e mondo animale, entrambi figli di Dio, possono convivere e collaborare in pace.

Immagino che probabilmente andrò in contro a critiche o attacchi feroci, ma, ribadendo che anch’io sono per la coabitazione pacifica ognuno nel proprio sito naturale, ragionando da normale cittadino, penso che a volte bisogna provare a mediare per evitare il pensiero, visto il terribile andazzo senza speranze, di puntarci tutti una pistola alla testa e farla immediatamente finita… perchè io, come tanti, sono stufo di vedermi rappresentato questo meraviglioso mondo nella sua metà del bicchiere peggiore.
 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia
 

Influenza addio… pronto il vaccino universale ( Famiglie d’Italia news )

agosto 9, 2011

Oggi, benché dai flutti del web emergano solo, impetuose, un’ infinità di notizie catastrofiche sulla finanzia internazionale con il relativo perdurare del crac di tutte le borse  in caduta libera, Famiglie d’Italia ha scelto, invece, di proporvi un post positivo pescato su TgCom, ricco  di speranze e riguardante la nostra salute. Al ritorno dalle vacanze spesso, col sopraggiungere dei primi freddi, il nostro fisico è soggetto all’attacco di vari virus influenzali, costringendoci in molti a riempire il nostro corpo di vari vaccini immunitari: ebbene, dagli Usa arriva una notizia in grado di strapparci finalmente un sorriso e permetterci guardare al futuro con occhi un po’ meno preoccupati…

INFLUENZA, IL  VACCINO UNIVERSALE NON E’ PIU’ UNA CHIMERA

Scienziati Usa: scoperto super anticorpo che contrasta i virus
 
foto Ansa – Si avvicina il vaccino influenzale universale. Alcuni ricercatori Usa hanno scoperto un anticorpo capace di neutralizzare 30 dei 36 ceppi conosciuti del virus dell’influenza. Nelle settimane scorse, virologi britannici e svizzeri avevano già annunciato di aver scoperto un anticorpo, chiamato F16, capace di contrastare tutti i virus di tipo A responsabili dell’influenza. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista statunitense “Science”.
Questa ricerca “ci permette di comprendere come il sistema immunitario umano sia capace di adattare la sua risposta all’influenza e produrre anticorpi che permettono di neutralizzare un insieme di ceppi virali”, sottolinea il dottor Stephen Harrison, dell’Ospedale pediatrico di Boston (Massachusetts, nord-est), principale autore dello studio. “Sviluppare un vaccino anti influenzale è oggi un’impresa che dipende in parte dalla fortuna”, spiega il medico in un comunicato.

“Vacciniamo utilizzando un virus (indebolito) o una parte del virus sperando che la risposta del sistema immunitario del corpo evolverà nella giusta direzione”, prosegue, “ma per alcuni virus come quelli responsabili dell’influenza, che mutano rapidamente, vogliamo ottenere una risposta efficace per bloccare sia il ceppo del virus utilizzato nel vaccino, sia numerosi ceppi che gli sono legati”, spiega.

 

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Da giugno via telline, cannolicchi e seppioline ( Famiglie d’Italia news )

Mag 31, 2010

L’Unione Europea ha preparato per giugno un bel pacchetto di novità che, pur lodando il fine ecologico ambientale della salvaguardia delle specie marine più piccole ( tale interesse forse lo meriterebbero anche le specie più grandi, molte delle quali a rischio di estinzione ), per non  ” puzzare ” d’inciuccio commerciale internazionale, speriamo sia accompagnato dal divieto di importazione surgelata e non delle stesse da  ” fornitori ” extracomunitarie ( Cina,Giappone, etc.). Questo per non aggiungere la beffa al danno a coloro che, bene o male, su telline e cannolicchi ci campavano. (more…)

Far parte dell’Europa non significa cancellare ” l’italiano “

aprile 7, 2010

 ” I nuovi concorsi per il personale dell’Unione europea ( EPSO ) si svolgeranno solo in francese, inglese e tedesco. Una decisione che non va giù al ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, secondo il quale queste modalità “sono inaccettabili. L’Italia non può assistere passivamente all’affermazione di un trilinguismo di fatto”. Per questo il ministro ha annunciato che il governo italiano è intenzionato a presentare ricorso ” ( da TgCom.it )

Riflessione: se si decide di adottare una lingua ufficiale per l’Europa e che questa possa essere, come per gli Stai Uniti, l’inglese… può anche starci; ma se, per qualche decisione ” strana “, le lingue ufficiali diventano ” tre ” aggiungendo, guarda caso, il francese e il tedesco… allora non va bene, noi italiani non ci stiamo. L’Italia è uno dei sei Stati fondatori della Comunità Europea… e questo, spesso, alcuni tendono a dimenticarlo troppo facilmente.

Famiglie               d’Italia
 
Umberto Napolitano

Sssss…

settembre 2, 2009

Sssss…sto meditando… beh, ho viaggiato tutto il giorno guidando da Vibo Valentia a Desenzano del Garda, dove risiedo. Undici ore continuate, sono appena entrato in casa e sono corso al computer… undici ore di solo musica radiofonica, senza radio giornali, in isolamento totale. Ho frugato nel mio ” io “; ho meditato sul prossimo da farsi, specialmente per ciò che  riguarda la nosra Associazione  Famiglie d’Italia… (more…)

Abruzzo, l’Italia piange i morti:i funerali delle vittime del terremoto

aprile 10, 2009
leggi l'articoloIn questo momento, ore 11 del 1o aprile 2009, come evidenziato da TgCom, del quale riprendo il titolo,si stanno svolgendo i funerali di Stato di 205 vittime, in rappresentanza di tutte, del terremoto abruzzese. Famiglie d’Italia partecipa alla funzione religiosa ed al dolore nazionale con la speranza e la certezza che dal sacrificio di questi poveretti nasca il desiderio di rimediare alla superficialità, agli errori di valutazione ed alle speculazioni edilizie di qualsiasi genere, in modo da ricostruire riproponendoci, finalmente, pentiti, rinnovati e coscienziosi nell’adempiere ai nostri doveri.
per  Famiglie d’Italia
Umberto Napolitano

CARO MENTANA CHE SBAGLIO DI TEMPO

febbraio 13, 2009

– LETTERA APERTA –
mentana2Se non lo sapevi ancora, io sono un tuo fan e mi piace molto il tuo stile nel condurre, mi è dispiaciuto molto la tua uscita dal tg5, costruito con il plasma della tua impronta, ma ti sei subito rimesso in pista, e su questo credo nessuno aveva dubbi, neanche sulla tua professionalità, quanto alla coerenza però…. Qualche dubbio mi viene, e non solo a me.

Mi permetto di scriverti dandoci del tu, perché sei ormai da diciasette anni che entri in punta di piedi nella mia casa, dove oltre ad avere il rispetto per tutti, vige il rispetto dei ruoli, qualsiasi essi siano, sembra un po’ alla vecchia, ma a noi piace essere fatti di questa pasta.
Parto analizzando il caso, la questione Eluana, si è vista, discussa, trattata, in questi diciassette anni di coma, in tutte le salse, con tutte le opinioni, e con tutte le più azzardate ipotesi.
L’apoteosi di questo padre disperato per la figlia, che arriva sempre vicino al limite del non ritorno, con lotte estenuanti e battaglie legali, finché c’è tutto da rifare ed Eluana continua la sua stasi.
Forse anche questa volta le famiglie italiane speravano nel miracolo del risveglio, o nel proseguimento della vita di questa giovane e meravigliosa ragazza, che ha smesso di vivere diciassette anni fa, un paio di mesi dopo il tuo insediamento su canale 5.
Non si può a rigor di etica far passare con una forzatura mediatica un concetto o un progetto di legge, sfruttando il momento ed il dramma di due persone, Padre e Figlia che da soli aspettavano solo il cenno, un soffio di Dio per scrivere la parola fine.
Mi sei sembrato remissivo, ti conosciamo come un agguerrito guerriero, non un pappamolle che alla prima difficoltà si tira indietro, questo comportamento non è nel tuo fare.
Dare le dimissioni in questo momento, al di la delle tue ragioni, non vuol significare coerenza, ma solo che stai pensando solo a te stesso, se sei lì, è anche perché c’è un codazzo di persone che ti guarda, che ti segue, che crede in te. Indipendentemente da quello che gli altri possano costringerti a fare.
Io non credo nella risurrezione mediatica, e quindi questo tuo atteggiamento, che vuol passare per coerenza, potrebbe essere un segnale che forse hai deciso di fare di nuovo carriera, forse su un’altra rete: questo è incoerente con la tua storica linea editoriale, ma se è così, non mascherare la cosa con Eluana, sarebbe veramente di cattivo gusto.
Noi non siamo un grande giornale, siamo una piccola redazione che in due mesi è riuscita ad avere un pubblico di 6000 utenti che ci seguono e ci bacchettano, ma per Eluana siamo riusciti a scrivere ben sei articoli, possibile che non è stato possibile costruire un palinsesto con la vicenda di Eluana, prima che finisse i suoi giorni?

Fa strano vedere questo accanimento solo dopo che Eluana ha trovato forse la pace, e fa specie soprattutto vedere come si possa fraintendere quello che un colosso come Mediaset decide di fare in base a contratti già sottoscritti, vedi ad esempio il Grande Fratello 9.
Quello che è accaduto sommato anche alla tua reazione, ci spaventa, perché si è giunti ad un punto di non ritorno, cioè non è più il caporedattore che sceglie e veicola le notizie, ma è la notizia che comanda il caporedattore, e quindi la catena di comando, questo non ti appartiene come stile.
Francamente sarebbe come dire che nella famiglia i bambini comandano ed i genitori eseguono impassibili.
Su tutto ti darei ragione, ma non sulla tempistica, un fatto così importante di una caratura epocale, un fatto che rappresenta la storia, anzi il primo fatto importante nel 2009 dopo Barak Obama, non teme il tempo della diretta, anzi vuole una maggiore elasticità perché le famiglie italiane hanno bisogno di digerirlo con calma, anche se secondo noi è un argomento tossico.
La scelta di mollare non aiuta le famiglie italiane a capire ed ad interiorizzare il dramma di Eluana, e non aiuta neanche il sapere che tu, riferimento di molti capo famiglia tiri i remi in barca, al posto di lottare; Eluana ha lottato, fino alla fine, e comunque è andata ha vinto, la responsabilità che avevi assunto nei confronti degli italiani, era più importante di te, del tuo orgoglio, del tuo lavoro. Perché perdere l’occasione di negoziare con Mediaset uno speciale dedicato ad Eluana, forse con il tuo gesto non lo vedremo mai.
Il Grande Fratello 9, ha tanti difetti, ma quella sera del 9 febbraio, ha sbancato in numero di ascolti, e non è un caso, perché significa che la gente quotidianamente viene bombardata da drammi e notizie negative, così è spinta psicologicamente verso programmi divertenti, o semplicemente diversi dal drammatico. Basta guardare i titoli del tg5 pomeridiano e della sera: stupri, uomo incendiato, bombardamento, morti in ospedale, ecc.
Non si può biasimare il popolo italiano, che ha seguito la vicenda per ben 17 anni, con il tormento della possibile morte di Eluana, forse tutti pregavano in cuor loro che la ragazza morisse, per avere pace, per dare pace ad un padre che è morto con lei diciassette anni fa, per dare sollievo agli italiani che gli sono stati spiritualmente vicini, e per dare pace anche agli inviati che pur di carpire una notizia, più di qualche volta hanno messo in luce la parte peggiore del mestiere di giornalista.
Perdonaci se egoisticamente questa volta non siamo dalla tua parte, ma bisogna capire a volte che la vita continua, anche se noi vorremmo ghiacciare quel momento importante, e l’unico modo che abbiamo per ricordare Eluana è di fare in modo che non sia morta per niente, quindi bisogna battersi affinché le famiglie italiane che in questo momento stanno vivendo lo stesso dramma, possano trovare conforto in una nuova legge, che tuteli loro, ed i loro cari in stato vegetativo, con un unico fine: non sostituirsi a Dio.
Questa mia, vuole essere una lettera aperta, di stima e di sostegno, anche se vuoi di critica e di stimolo, un modo per dirti siamo stati vicino ad Eluana, e oggi siamo vicini a te, non mollare il carro, ti aiuteremo a spingerlo, abbiamo ormai da diciassette anni bisogno di vedere la tua faccia in tv, perchè privarci del tuo modo di essere parte delle famiglie italiane, raccontaci il tuo dolore, il tuo sentimento, in modo da farci capire che sei umano, non sei un prodotto mediatico ma una persona vera in carne ed ossa, che soffre per quello che la circonda, ma che trova l’umiltà quando si trova in difficoltà, in modo che noi tutti possiamo aiutarti, crederti, qualunque cosa tu vdecida di fare, ti portiamo nel cuore, non mollare, anche perchè forse Eluana i quattro mesi prima nel 1991, in cui sei giunto a canale 5 ti guardava, ed oggi come allora è di sicuro una tua fan.

ANDREA BEN LEVA

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