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Epeo, un Artista con la A maiuscola ( Eccellenze d’Italia 2 )

agosto 27, 2013

ENZA, FRANCESCA, TONINO, FOTO VARIE, OPERE 067 - Copia[1]

Oggi Famiglie d’Italia vi presenta un’ altra ” Eccellenza d’Italia “, Epeo, un Artista con la A maiuscola. che attraverso lo studio e l’estro ha saputo occupare uno spazio importante, tutto suo, in un mondo molto affollato, quale quello della pittura e scultura. Le sue caratteristiche artistiche emergeranno più chiaramente dalla bibliografia allegata: mi fa piacere, però, aggiungere un’informazxione non riportata e, cioè, che Peleo è un Artista completo che eccelle in tutte le Arti in cui si applica, anche in quella musicale, avendo scoperto che è un ottimo intrattenitore e cantante, capace di deliziare il suo pubblico con trovate sempre innovative ed aggreganti, come, a conferma, quella di aver organizzato recentemente un concerto notturno nel quale il pubblico assisteva seduto sulla spiaggia di Trebisacce mentre lui si esibiva su un peschereccio all’ancora di fronte con un palco improvvisato ma completo di impianti audio e strumentazione.

BIO-BibliografiaEssenziale
Epeo nasce a Trebisacce (CS) nel 1956. Il suo percorso si snoda da un primo periodo, di formazione, attraverso cui l’artista evidenzia gli aspetti di un mondo bucolico, carico di sentimenti, che rimanda all’importanza”della-essenzialità-“. Successivamente, Epeo muove verso un campo d’azione in cui soprattutto la gestualità rivela il suo desiderio di voler andare oltre la convenzionalità.

Il secondo periodo è caratterizzato dalla maturazione di diverse esperienze, derivanti da una serie di viaggi nel nord Italia ed all’estero; in questo arco spazio-temporale, l’artista realizza una serie di mostre nell’hinterland milanese e, in un secondo momento, il contatto con la “Nuova Scuola Romana”, da cui nasce un proficuo rapporto di amicizia con il pittore Bruno Ceccobelli; la ricerca dell’artista umbro sul pensiero teosofico, diventa per Epeo motivo ispiratore di molte sue opere e la sua principale inclinazione diventa quella di “scavare nel proprio inconscio, esorcizzando la materia, alla ricerca di sostanze rigeneratrici che aiutino a raggiungere la propria identità più
autentica e ad elevarsi spiritualmente”. Benché caratterizzate prevalentemente da “Segno” e “Materia”, che sottolineano, inequivocabilmente, la personalità dell’artista, le opere
di tale periodo, oltre a presentare elementi da cui si denota l’influenza dell’artista umbro, hanno come comune denominatore una chiara desinenza “esoterica” corredata da una sorta di “sacralità primordiale”.

E’ nel 1990 che Epeo crea il ciclo dei “Tabernacoli” e, nel 1995, ha inizio quello degli “Angeli della scrittura” e dei “Pret à porter”. Appartengono allo stesso periodo anche alcune tecniche miste, che l’artista denomina “Carte”.Sono del 2000 le “Litoscritture” e le “Litosculture” in cui, protagonista essenziale, è la pietra. Nelle opere più recenti, Epeo intensifica il suo rapporto con lo spazio attraverso una serie di sculture minimali, che rimandano ad una sorta di arcaicità spirituale: in sostanza, prende come riferimento un luogo in cui sono deposte le essenze della sua identità più autentica come il sito protostorico di ‘Broglio’ di Trebisacce, (1700 a.c.); a tale fonte ispiratrice
fanno riferimento anche alcune sue performance poetiche, che celebrano lo spirito della vicenda bruzia.

epeoPERSONALI E COLLETTIVE“Teatro Rendano”, Cosenza – “Palazzo dei Priori”, VolterraPI – “Centro Di Sarro”, Roma – “Dadodue” Salerno – “Open-Art Cafè”, Lissone MI – Galleria La Pesa, Monza – Sala delle Arti, Castrovillari CS – “Laboratorio 66 G.Gini”, Milano – “Polo Museale della Sibaritide”, Sibari CS – Fortezza Spagnola”, L’Aquila – “Salone del Libro”, Torino – Open-Art, Catanzaro -Galleria “Centro Storico”, Firenze – “Fortezza Da Basso”, Firenze – Expo Bologna – “Bidart” Bergamo – Expo Bari – “Santa Maria in Montesanto”, Roma – Galleria “La Scala”, Roma – “Il Graffio”, Cosenza – “Giffoni Film Festival”, Salerno – “Aeroporto Malpensa” Milano, “Airport J.F.Kennedy” New York. Pubblicazioni: Plaquettes con Vincenzo Varlaro, Paolo Aita, Rosa Foschi, Luca Maria Patella, Alda Merini – Ed.Pulcino-Elefante.Palazzo delle Esposizioni – Flash Art, Il giornale dell’arte, segno, tema celeste. Hanno scritto: Paolo Aìta, Tiziana Altomare, Luigi Bianco, Mario Candido, Teodolinda Coltellaro, Alfredo Granese, Dante Maffia, Giuseppe Selvaggi, Massimo Duranti, Giancarlo Pedicini,RobertoPinto,Tonino Sicoli.

epeo 2

 Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

La Grotta delle Ninfe a Cerchiara di Calabria ( Eccellenze d’Italia)

agosto 24, 2013

grotta delle ninfe

Con la grotta delle Ninfe di Cerchiara di Calabria si apre una nuova pagina dal nome  Eccellenze d’Italia “, che sarà dedicata alle varie Eccellenze che il nostro patrio suolo si vanta di possedere, col compito di informare il mondo e, soprattutto, ricordare a noi stessi che l’Italia è un Paese unico che, grazie alla sua Storia, alle sue Coste e alle sue Montagne, all’Ingegno del suo Popolo, cocktail ineguagliabile di Arte, Cultura e Tradizioni, può vantarsi di essere autosufficiente al 95%. per cui, l’Europa è un grande sogno e una gran realtà… ma che nessuno  dimentichi che senza Italia l’Europa rischia, ma  senza Europa l’Italia vive..

Oggi presentiamo un piccolo comune calabrese, Cerchiara di Calabria, poco distante da Sibari e quasi accanto a Trebisacce, da tanti soprannominata la ” città dell’amore “. Siamo di fronte alla realtà miracolosa di una fonte termale dalle acque e fanghi curativi che sgorga nel cratere di un vulcano spento da milioni di anni e contornato da un mix di mistero, storia e leggende di un angolo magico riconducibile all’antica Magna Grecia: la Grotta delle Ninfe di Cerchiara di Calabria.

grotta delle ninfe 3

Terme di Cerchiara
” Le sorgenti termali calabresi vantano un’antica tradizione che si perde in curiose leggende e miti ancestrali tutti da scoprire.

Una delle sorgenti più interessanti da questo punto di vista è quella che nasce nella Grotta delle Ninfe, situata alle pendici del Monte Pollino, a Cerchiara di Calabria. Secondo la leggenda, la Grotta delle Ninfe Lusiadi era un antro segreto che nascondeva agli occhi dei mortali l’alcova della Ninfa Calipso. Altre leggende raccontano che la stessa caverna fosse la dimora delle Ninfe Lusiadi, che custodivano gelosamente il loro segreto di bellezza eterna, legato all’utilizzo delle acque sulfuree che nascono da questa sorgente termale.

Si tratta di un incantevole antro che, in alto, si apre in una fessura dalla caratteristica forma di mezzaluna, da cui di giorno si insinua la luce del sole. All’interno della suggestiva grotta calcarea, si è creata una piscina di acqua termale che si mantiene costantemente sui 30 gradi centigradi e da cui fuoriesce un ruscello che corre verso il mare, portandosi dietro il suo caratteristico odore sgradevole.. Si tratta infatti di acque sulfuree che, seppure notoriamente non dotate di un buon odore, erano già note agli antichi Sibariti per la cura delle malattie della pelle e di quelle reumatiche.

Le mitiche acque sulfuree alimentano l’omonimo complesso termale, costruito intorno alla grotta, senza intaccare la bellezza naturale del luogo.
Poche piscine ed un ampio spiazzo in cui godere dei raggi del sole, soprattutto in estate, e soprattutto dei fanghi di cui si può liberamente usufruire.

grotta delle ninfe 2

Grotta delle ninfe
Di grande importanza sono anche le sorgenti della Grotta delle Ninfe, le cui acque sulfuree alimentano l’omonimo complesso termale.

Nella suggestiva grotta, le cui pareti di roccia calcarea si aprono, in alcuni punti, verso il cielo, si è creata una piscina di acqua calda (30 °C), già nota agli antichi Sibariti.

Qui si formano fanghi dalle proprietà terapeutiche. Secondo l’antica leggenda, la Grotta delle Ninfe Lusiadi era l’antro nascosto che custodiva il talamo della mitica Calipso.

Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia