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1 settembre, ricominciamo… dall’agricoltura

settembre 1, 2014

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Questa volta la pausa me la sono presa veramente lunga, ma ne valeva la pena… non è successo nulla di nuovo a livello nazionale! Solito filotto di annunci e promesse: noi paghiamo sempre più le deficienze governative dell’intera classe politica che continua a pretendere i nostri sacrifici ma nulla toglie a sé o alla casta, avallata dai colleghi europei che a forza di rigore imposto tra un po’ svenderanno il nostro stivale a prezzo di saldo. Amici, non ho formule magiche da offrirvi oltre ad un silenzio che a volte fa stridore più di un urlo. Dobbiamo da soli capire dove va il mondo: dice bene Papa Francesco, siamo in piena terza guerra mondiale, dove non tutte le battaglie si combattono con fucili e cannoni! Tra un po’ ben pochi avranno un lavoro decente nonché, di conseguenza, euro per pagare tasse e balzelli ed allora il default sarà totale. Forse così ci riapproprieremo della nostra identità di eterni perdenti e soggiogati: sbattuti fuori dall’Europa, trascinando con noi la maggior parte dell’ Unione. E rimarrà la Germania a godere quasi da sola della sua conquista, finalmente ce l’avrà fatta a dominare l’Europa, o almeno quello che di essa resterà. La nostra industria o i grandi marchi italiani non esisteranno più e chi li assorbirà, come sta succedendo nuovamente, ad esempio, ora con Alitalia, si adopererà a smaltire gli esuberi vari: la nuova tecnologia e le nuove strategie e politiche lavorative necessitano sempre  meno di manodopera. Cosa ci resta dunque?… non mi stancherò mai di ripeterlo: turismo,storia e, soprattutto, l’agricoltura! Sì, perché l’agricoltura produce cibo, e il cibo è sostentamento. Chi ha qualche soldo si dia da fare ad affittare terreni incolti, che costano pochissimo, si adoperi ad informarsi apprendendo il più possibile in materia, e si tiri su le maniche: non si può esitare oltre!

Umberto Napolitano

Famiglie d'Italia marchio

L’Euro è il nulla, è virtuale!

novembre 22, 2012

Ebbene sì, per l’ennesima volta la Germania rimanda una sua decisione di conferma di aiuti alla Grecia ed i mercati vanno puntualmente in fibrillazione facendo risalire lo spread delle nazioni più in difficoltà, aggiungendo di conseguenza problemi ai problemi. Sistema metodico e chirurgico per sgretolare ogni possibilità di uscire dalla crisi: l’Europa è finalmente ai suoi piedi e con le chiappe spalancate ad un’azione invasiva moderna, senza spargimento di sangue… in quanto il sangue viene prelevato preventivamente goccia a goccia. Chi ha sognato un’Europa Unita e moderna non penso abbia immaginato l’epilogo poi rivelatosi. Se prima uno Stato era in difficoltà, questi poteva ” tranquillamente ” fallire e cercare poi di risalire con politiche di rinnovamento come una fenice dalle proprie polveri. Ora non è più possibile, perché se lo Stato salta, si porta nel suo tracollo più di mezza Europa… e gli avvoltoi in attesa stanno a guardare pregustando libidinosi il banchetto: non ci sono dubbi, siamo in piena terza guerra mondiale!

L’Italia non è messa meglio. Monti con l’azione del suo governo ha messo in atto una politica che ci mette in buona luce agli occhi dell’Europa: ma quale Europa, quella che si sta pregustando il lauto banchetto finale?... Noi potevamo permetterci un debito pubblico ” sostanzioso ” ( grazie agli scellerati politici che ci hanno governato ) perché ampiamente bilanciato dalla nostra operosità, creatività e propensione al risparmio. Ebbene: i nostri risparmi si stanno esaurendo! Il fisco ci propone un nuovo redditometro perché molte famiglie spendono più di quanto incassano… Per favore, non abusate della nostra intelligenza!... Anche un cretino capirebbe che la maggior parte di noi sopravvive cercando di non abbassare troppo il livello della propria esistenza indebitandosi ulteriormente e attingendo ai propri risparmi o a quello dei parenti più stretti, sperando in un evolversi futuro con prospettive migliori.

Ma questi risparmi si stanno esaurendo: il padre ha aiutato i figli, ed il padre del padre i figli e i nipoti: stiamo per capitolare!…

Famiglie all’occhio, prepariamoci a soluzioni alternative confrontandoci e cooperando fra di noi: non chiudiamoci nei nostri problemi ma apriamoci a vie di uscita alternative. Ricordo sempre che le nostre risorse principali stanno nella terra che amorevolmente ci ospita, terra agricola e storica, con belle montagne e tanto mare.Teniamo duro… e visto che tutti dicono la loro cazzeggiando più o meno, provo a farlo anch’io aggiungendo la mia: speriamo che anche questa volta vengano a salvarci gli americani, se non altro per salvaguardare le proprie basi nel Mediterraneo in una Nazione allo sbando e facilmente aggredibile se sacrificata a tavolino nel progetto di una spartizione globale, magari annettendoci come 51° Stato degli USA. Pensate, potremmo passare al Dollaro e dimenticarci di questo Euro maledetto che tanto ci fa dannare… perché il Dollaro, anche se non è la nostra vecchia e rimpianta Lira, almeno è reale in quanto sostenuto da una banca che interviene a sostegno quando occorre, mentre l’Euro… l’Euro è il nulla, è virtuale!

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Convegno del 12 ottobre ” Dall’Agricoltura le risorse per salvare l’Economia ”

ottobre 16, 2012

Grande successo a Milano del Convegno  ” Dall’Agricoltura le risorse per salvare l’Economia ” tenutosi venerdì 12 ottobre presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano. Riportiamo di seguito l’intervento integrale di apertura di Umberto Napolitano nel quale presenta l’Associazione Famiglie d’Italia onlus, organizzatrice dell’evento insieme ad ESAE s.r.l, evidenziandone tratti del pensiero e filosofia, nonché l’intervento di chiusura dedicato alla presentazione del progetto e-commerce ” PerComprareItaliano “, cominciando dai prodotti della Regione Sicilia.

Relazione 1° Intervento Umberto Napolitano

L’associazione Famiglie d’Italia onlus nasce dal bisogno di una famiglia di affermarsi e ritrovarsi nella riconoscenza e nell’ orgoglio della propria appartenenza ad un’identità cristiana ed italiana e di cooperare in perfetta armonia e rispetto con altre famiglie, anche di etnia e religioni diverse, allo scopo di giungere insieme a risposte certe da contrapporre alle problematiche quotidiane, onde evitare alla famiglia stessa il proprio decadimento morale, psichico e materiale. Nella cultura occidentale, una famiglia viene definita come “ un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei o legali, come il matrimonio o l’adozione “, la cui funzione primaria è quella di riprodurre la società sia da un punto di vista biologico sia da un punto di vista socio culturale. La Costituzione italiana, riconoscendo e definendo la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, ne riconosce altresì i diritti. Ma la famiglia non è soltanto un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei e legali… è molto di più! E’ un insieme di anime e di cuori, di energie pensanti ed agenti, di amore e di spiritualità, che sono il motore di una Nazione, se vista in proiezione di un Continente e del Mondo intero.

Una famiglia, quindi, non può ritenersi soddisfatta di avere adempito ai propri compiti limitandosi a lamentarsi o a denunciare pericoli ormai sotto gli occhi di tutti, quali soprattutto la scarsità di lavoro e di denaro, da cui derivano incertezza totale nel futuro, ma deve reagire, crearsi le alternative, e, se non è in grado solo con le proprie forze, cercare alleanze ed unità di intenti con altri gruppi familiari… perché se lo Stato è debole in un momento della sua esistenza storica, la famiglia ha l’obbligo di intervenire con iniziative proprie tendenti alla creazione di “ servizi reciproci “ in modo da porre le premesse che consentano il riproporsi delle condizioni atte a facilitare l’opera di risalita propria e dello Stato stesso.

Attualmente, il panorama appare abbastanza preoccupante e depressivo per cui è inutile sottolineare ulteriormente una realtà che è sotto gli occhi di tutti: Famiglie d’Italia onlus, insieme ai suoi collaboratori, si adopera per studiare e  proporre indicazioni che offrano qualche possibilità di sbocco. Abbiamo creato una Nazione di dottori e avvocati, con tutto il rispetto dovuto alle nobili professioni, ma abbiamo completamente messo da parte una delle scienze che più hanno contribuito a formare ed a far crescere la nostra Italia, quella che noi definiamo ” la scienza  del lavoro manuale “… ebbene, alcune notizie positive stanno arrivando: molti italiani, specialmente i giovani, si stanno riappropriando, per necessità, di questa scienza che avevano dimenticato o lasciato troppo frettolosamente a disposizione soprattutto dei lavoratori extracomunitari. Noi siamo convinti che dal ritorno ai lavori manuali, specialmente quelli più vicini ai frutti che può darci madre terra, riprenderà il nostro cammino e la possibilità di ritornare a volare con le proprie ali, per cui stiamo preparando delle proposte con progetti abbinati, alcuni dei quali oggetto del convegno di oggi, ovvero “ Dall’ Agricoltura le risorse per salvare l’economia

Relazione 2° Intervento Umberto Napolitano

Presentazione del progetto e-commerce “ PerComprareItalianoSicilia “ da parte di Umberto Napolitano, presidente di Famiglie d’Italia onlus

Il progetto nasce dall’esigenza di crearsi, in un mondo sempre più globalizzato, un’identità di appartenenza territoriale  produttiva, proponendo aggregazione e fiducia, nonché soluzioni in grado di offrire nuove opportunità di lavoro in un periodo di crisi finanziaria nazionale ed internazionale.

E da qui sono stati sviluppati vari progetti ispirati dalle possibilità più appetibili che offre il nostro territorio: agricoltura, turismo, cultura. Di questi progetti per ora espongo il primo, il più immediato ed in fase di realizzazione:

L’ E-COMMERCE  DI FAMIGLIE D’ITALIA ONLUS

L’Ecommerce, vendita via internet, da una ricerca approfondita, in Italia funziona molto meno rispetto ad altre grandi nazioni occidentali ( 5 miliardi di euro all’anno di fatturato nel 2008 ed ora già sui 10 miliardi, ma sempre poco rispetto agli oltre 20 della Francia, 50 del Regno Unito e 200 degli Usa ), perché in Italia manca la fiducia all’approccio.

Famiglie d’Italia onlus crea  ed offre LA FIDUCIA: aggrega acquirenti ( i propri soci e i soci delle Associazioni con le quali stiamo firmando protocolli d’intesa ) e venditori ( artigiani e piccole aziende italiane a norma, controllate e certificate ), aggregandoli in un marchio di appartenenza .

Con una società esterna, creata apposta, e collegata all’Associazione che ne garantisce la correttezza e l’efficienza, si crea il software e tutto il meccanismo che darà vita ad un Iper Centro Commerciale Virtuale dove acquistare prodotti italiani in piena sicurezza.

Facendo un piccolo e semplice esempio:

se una piccola impresa produce a costo 80 per vendere a 100 alla grande distribuzione, la quale dopo vari passaggi farà arrivare agli acquirenti finali il prodotto ad un costo più che raddoppiato, con l’e-commerce ideato da Famiglie d’Italia ( il nome scelto è ”percomprareitaliano.it “ ) il produttore venderà a 110 col risultato di guadagnare un po’  di più. Il software ricaricherà un 30% per pagare investitori, operatori e spese di consegna, e, di conseguenza, prodotti italiani certi, tracciabili e garantiti arriveranno sulla tavola dell’utente finale a prezzi molto più contenuti, da cui: CONVENIENZA E GUADAGNO PER TUTTI!.

“ percomprareitaliano Sicilia “ è il primo marchio ad hoc nato sul territorio, ed al quale seguiranno altri per ogni regione italiana, marchio indipendente da quello originale, pur usufruendone del diritto dell’uso su concessione, dedicato al commercio nazionale e locale di prodotti alimentari relativi esclusivamente ai sapori tradizionali della Regione Sicilia. In questo caso il progetto prevede la creazione di un  centro logistico primario affidato al signor Giovanni Manzella, titolare di un’azienda agricola che fin dal 1600 produce olio di alta qualità, il quale ha aggregato altri produttori per creare un carrello spesa di più prodotti da offrire al mercato. Giovanni Manzella che ora con piacere vi introduco, lasciando a lui il compito di meglio presentare la sua azienda e quelle dei produttori consociati.

Famiglie                        d’Italia

L’Italia del muro contro muro sulla pelle dei suoi cittadini

febbraio 5, 2012

” L’articolo 18 non si tocca!… E invece si tocca !… No, è un diritto acquisito ( solo per una parte dei lavoratori ) e lo si lascia così com’è!… e allora ci rimettono i lavoratori perché le imprese non investono e non assumono!… La sicurezza dei lavoratori ( di quelli interessati dall’articolo 18 ) non deve mai essere messa in discussione!… Ma il posto fisso è monotono e non può essere assicurato a tutti, meglio la flessibilità… “

... e così via, all’infinito… Amici, come vi potete rendere conto, siamo di fronte ad un muro contro muro dal quale non so chi ne uscirà vittorioso. Non di certo noi! Troppa gente interessata ai nostri interessi, ed io non mi fido più… e molti di voi come me! Ideologie e strategie di potere stanno spartendosi il nostro futuro ed ogni protesta di chi prova a ribellarsi, giusta o ingiusta, non fa altro che ricadere sui più deboli aumentandone disgrazie e difficoltà. Siamo all’alba di grandi cambiamenti, drastici e necessari. L’ideale sarebbe che tali cambiamenti in qualche modo fossero in linea con le nostre esigenze e aspettative… ma noi deleghiamo sempre ” altri ” a decidere per noi, anche se, purtroppo, gli interessi di questi ” altri ”  non sempre coincidono con i nostri. La realtà è che il cittadino conta sempre meno per cui è inutile che spesso venga invitato ad esprimersi in referendum vari… perché il più delle volte il suo responso viene disatteso, cancellato e, praticamente, non preso in considerazione.

Non è un quadro rassicurante, ma non ci deve nemmeno deprimere o affossare: noi abbiamo un infinità di risorse nelle quali spiccano l’ingegno e la voglia di ” faticare “. Abbandoniamo le lusinghe del ” ciò ” che ci è dovuto e creiamoci da soli il “ ciò ” che ci permette di sopravvivere. Ritorniamo in braccio alla realtà che ci circonda: la terra che ci nutre e la bellezza e la storia che da sempre ci accompagnano. E’ in esse il nostro futuro insieme alle molteplici risorse racchiuse. La salvezza dell’Italia sta nell’agricoltura e nel turismo abbinati alle enormi capacità riconosciute al nostro ” made in Italy “. Se lo Stato ci vuole veramente aiutare, ci liberi dalle catene burocratiche frenanti… che al resto, ci penseremo noi. Buona domenica!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Oggi è il giorno della memoria: che non lo dimentichi mai l’Europa… tutta!

gennaio 27, 2012

In questo momento noi siamo in guerra. Non facciamoci illusioni, siamo in guerra! Una guerra diversa, senza cannoni e baionette, ma in guerra! Ciò che non ha fatto Hitler con le sue divisioni, l’ha fatto un’ azione studiata a tavolino e coordinata con l’arguzia di un ragno che tesse abilmente la sua tela ed un manipolo di mosche autolesioniste che si sono offerte ingenuamente in pasto. Dal crollo del muro di Berlino è partita l’offensiva:  ” uniamo l’Europa e poi conquistiamola soggiogandola economicamente “… L’Europa unita attuale è un insulto a Mazzini ed ai suoi sogni. Caro Prodi, sarai anche un valido professore, ma la realtà, come vedi, nella pratica è assai differente dalla teoria. L’Euro ci ha  uccisi! Ci ha tolto identità ed ogni briciolo di illusione di potercela cavare da soli in qualche modo. MA COME SI FA A CREARE UNA MONETA NUOVA SENZA UN ORGANO, UNA BANCA CENTRALE REALE, NON SOLO SULLA CARTA, CHE SIA IN GRADO AUTONOMAMENTE DI CONTROLLARLA E SOCCORRERLA NEI MOMENTI DI DIFFICOLTA’ ?… come regolarmente accade per gli Stati titolari di una moneta propria e come accadeva con la nostra tanto bistrattata lira. L’Euro doveva risolvere i problemi dei debiti pubblici gravati da interessi eccessivi a causa delle svalutazioni galoppanti delle proprie monete… E ACCADUTO ?.. NO !!! , anzi i debiti sono aumentati perché speculatori e politici accondiscendenti ne hanno approfittato in modo volgare e delinquenziale. Risultato: TUTTO E’ RADDOPPIATO, TRANNE IL CONTROVALORE DEGLI STIPENDI DEI PIU’ INDIFESI!

La Germania ora fa la voce grossa e ci ammonisce con aria paternalistica… POTETE FARCELA DA SOLI… e già, i nostri politici non sono stati furbi come i vostri… i nostri pensavano all’uovo giornaliero mentre i vostri all’intera gallina del domani. E’ questo paternalismo che ci fa incazzare, perché ci umilia oltremodo: ma da che pulpito parlano questi! Hanno nel dna il desiderio di essere i primi della classe: il loro sogno è sempre stato quello di dominare l’Europa e visto che non sono bastate due guerre all’insegna dei lutti e delle azioni più aberranti, ora si è scelta la linea meno cruenta e più efficace… attendere la disfatta finanziaria delle Nazioni per poi  acquisirle per pochi spiccioli.

 

MA, BADATE BENE, NON STO ACCUSANDO LA GERMANIA, LA QUALE FA CON ARGUZIA E PROFESSIONALITA’ GLI INTERESSI DEL SUO POPOLO, ALTRETTANTO EFFICIENTE… MA SOPRATTUTTO L’ ACCONDISCENDENZA DI STUPIDI POLITICI CHE, INVECE DI FARE GLI INTERESSI DEGLI STATI RAPPRESENTATI, SI SONO FATTI ABBINDOLARE E SOGGIOGARE… LA FRANCIA CREDE DI ESSERE PRIVILEGIATA, MA SE NE ACCORGERA’ ANCHE LEI COL TEMPO.

Io non sono un politico e ringrazio Dio per questo, ma sono uno a cui sta a cuore non solo la propria sopravvivenza in modo onesto e dignitoso, ma anche quella di tutti coloro con i quali condivide il tran tran quotidiano. Ho dato vita all’associazione Famiglie d’Italia sperando, attraverso il confronto di più teste, di provare a proporre qualcosa di vantaggioso per la comunità e non solo per pochi eletti… Ragiono con una testa non deviata da interessi particolari, per cui a volte vedo le cose con occhi meno infettati e giungo a delle conclusioni che possono apparire troppo semplicistiche, se non addirittura utopistiche. La realtà è che tutti questi guai che ci stanno piovendo addosso ci stanno togliendo la lucidità di ragionare: urliamo le nostre proteste rischiando solo di aggravare le nostre condizioni. Il giorno della memoria deve servire a farci riflettere con più ragione e meno istinto: il passato deve essere letto nella sua totalità, in modo da poterne cogliere anche i sintomi comparativi con quelli dei momenti attuali, per poter provare a ” ripararsi ” in tempo. I nostri politici  ” di destra e di sinistra ” si sono resi conto del fallimento delle loro politiche ed hanno nominato un curatore fallimentare, il Governo Monti per cercare di raddrizzare la baracca: non è Monti che dobbiamo contestare… lui fa il lavoro sporco per il quale è stato chiamato e, come in ogni fallimento, ci sono dei creditori più privilegiati di altri, per cui, quelli ” meno “, o si mangiano sta minestra o si buttano dalla finestra. Adesso è tardi per fare le rivoluzioni, i forconi servono a destabilizzarci ancor di più ed a farci ancor più male da noi stessi, perché il comando delle operazioni non è nelle nostre mani… e nemmeno in quelle di coloro che abbiamo eletto per rappresentarci. RIPETO, siamo in pieno fallimento e dobbiamo cercare di perdere il meno possibile per poter riprenderci e ricominciare a ” volare con le nostre ali “, da soli!… Lo ripeto alla nausea, ma il futuro è nelle nostre mani se ben usate sul nostro territorio. Riappropriamoci dei nostri antichi mestieri artigianali, quelli che hanno fatto del ” made in Italy ” il marchio più pregiato al mondo. Restituiamo braccia alla terra per ricoglierne i frutti che non ci ha mai negato, riappropriamoci del nostro territorio per la sua storia ed il turismo che è in grado di offrire al mondo intero: il futuro è nella nostra volontà di capire che non esistono lavori di serie A e serie B, perché intelletto e lavoro fisico sono complementari… senza l’uno non ha ragione di esistere l’altro.  Ritroviamo la ragione delle soluzioni semplici perché evidenti, miglioriamoci migliorando la nostra classe politica futura: in caso contrario, la nostra lingua, l’italiano, possiamo già prepararci a considerarla come uno dei tanti e tanti dialetti locali.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Etica: la Politica non può parlare di etica ai propri cittadini quando ha trasformato l’Italia in un’enorme bisca

gennaio 4, 2012

Cari amici, il modo corretto di vivere un’esistenza normale e serena dobbiamo costruircelo da soli. Non dobbiamo più assolutamente prendere esempio da quanto ci viene proposto dalle Istituzioni attraverso i suoi rappresentanti politici perché rischiamo di sballare completamente ed appassire in un mondo virtuale, lontano dalla realtà e da quanto ispiratoci dalla nostra morale e dalla nostra tradizione cristiana.

I nostri politici sono esempio di rissa continuata, spesso colti in flagranti reati di peculato, appropriazione indebita, soprusi e favoritismi vari. Ci riempiono di balzelli senza compassione ( la nostra benzina costa quasi il 20 % in più rispetto agli altri Stati dell’Unione Europea ), riducono gli stipendi magri di un popolo depresso, e non toccano un euro dei loro sfarzosi emolumenti… hanno trasformato l’Italia in un’enorme bisca, 24 ore su 24!

Dal vecchio Gioco del Lotto una volta alla settimana, Totocalcio, Totip e qualche Lotteria Nazionale…sono passati ad un Lotto ufficiale 3 volte alla settimana, abbinato al Superenalotto conseguente, più Gratta e Vinci e Lotti istantanei continuati, Bingo e Slot Machines su tutto il territorio e su Internet, e dulcis in fundo… Poker e Casino con Roulette e campione completo di tutti i giochi, grazie ad internet, senza interruzione… a casa tua ed, ora, anche su iPad e cellulari. Giochi tassati alle origini,e, ultimamente, anche sulle vincite. CHE SCHIFO!!! Non invidio il mio omonimo Presidente Giorgio Napolitano, che non so con quale spirito si appresti ogni giorno a rappresentare senza ansia una Nazione in così galoppante degenerazione.

Ma noi nelle Istituzioni dobbiamo continuare a credere perché sono sacre e senza di esse nemmeno esisteremmo!… Come potete vedere io uso sempre le iniziali maiuscole quando le nomino. E’ la generazione politica attuale che le rappresenta che è cariata: gli interessi personali hanno causato una serie di errori che ci hanno portato sull’orlo del default ed i soldi invece di andarli a pretendere prima di tutto da coloro che lo hanno causato ( politici incapaci, troppo accondiscendenti per strategie elettorali, conniventi con finanzieri e bancari speculatori, etc. ), si attaccano senza ritegno e misura su di noi, cittadini inermi e pazienti.

E noi dobbiamo, ancora una volta, dare il buon esempio… e come?

Usiamo il buonsenso e la nostra intelligenza. Riprendiamo fiducia in noi stessi. Non attendiamo inerti le soluzioni da chi dovrebbe darcele e guardiamoci attorno cercando di capire cosa possa esserci utile per sopravvivere e resettarci. E’ una vita che lo scrivo: noi non siamo una Nazione industriale… lo siamo diventati per interessi altrui.I lavoratori di tale settore non sono che una piccola parte: rispettiamoli creando loro delle vie d’uscita, degli sbocchi dove confluire quando gli ammortizzatori sociali non saranno più in grado di sostenerli…e già loro sono fortunati ad averli per un certo periodo, perché la totalità di coloro che sono fuori dai loro settori, la maggior parte dei lavoratori, se perdono il posto non hanno meno diritti e devono risolversi da soli i problemi. Ed allora ritorniamo a ciò che di noi ha fatto un popolo autosufficiente ed emergete. L’Agricoltura, il Turismo e la forza e la qualità del nostro Artigianato! Siamo ancora in tempo: il cibo viene dalla terra e di questa ne abbiamo a iosa; il sole, le montagne, il mare e la Storia ci avvolgono in una coperta ampia e rassicurante, la qualità del nostro ingegno è riconosciuta in tutto il mondo: forza, volgiamo a queste risorse i nostri sguardi, perché esse sono reali.. le altre sono sirene virtuali che oggi ci danno un illusione e nel tempo ci distruggono definitivamente!

 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Annozero 10 marzo… finalmente

marzo 11, 2011

Ieri sera, finalmente, il sottoscritto, ultimo romantico che prova a seguire i programmi televisivi politici sperando di intravvederci una conduzione non sfacciatamente schierata, ha potuto gustarsi una puntata di Annozero veramente all’altezza della sua fama, con un contradditorio pacato, benché l’eterogeneità dei partecipanti, dal ministro Giulio Tremonti, al fondatore de La Repubblica Eugenio Scalfari, al direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli e all’ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti. (more…)

Agricoltura, artigianato e turismo: il nostro futuro e la nostra salvezza

febbraio 10, 2010

In Italia si parla troppo dei politici al governo e poco della politica di governo. Anche ieri sera a Ballarò i problemi del lavoro sono stati appena sfiorati per lasciare spazio alle solite chiacchiere su chi ha abbassato o no le tasse, su chi ha sbagliato di più, sulle rivelazioni del ” non pentito ” Ciancimino Jr, ecc.. Qualcuno di voi si sarà accorto che da un po’ di tempo cerco di limitare sempre più i commenti sui soliti  ” argomenti e dispute nazionali ” per lasciare più spazio alle informazioni culturali, specialmente quelle relative alle tematiche ambientali, che penso ci interessino e riguardino più da vicino… Il mondo sta mutando, ma sembra che qualcuno non se ne voglia proprio accorgere. (more…)