Posts Tagged ‘un mondo migliore’

La strage degli innocenti: un emulo di Erode replica nel Connecticut

dicembre 15, 2012

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E’ un triste fine settimana ma presto arriverà Natale e, speriamo, sia foriero finalmente di amore e buone nuove. Quanto accaduto ieri nella scuola del Connecticut si commenta tristemente da solo: il mondo ha aggiunto l’ennesimo gradino all’acme della follia umana. Non voglio approfondire cosa sia passato nella mente del folle omicida e di chi lo ha accompagnato, la realtà è che sempre più spesso questi fatti accadono ed ogni spiegazione sembra illogica… anche se una logica comune credo che ci sia: questo mondo dove il consumismo estremo ha preso il sopravvento vengono offerte troppe aspettative che spesso rimangono insoddisfatte, da cui noia e disperazione sono conseguenti… ed entrambe portano ad atti orrendi, dimostrativi e liberatori. L’io che non riesce a prendere il sopravvento si sfoga sull’indifeso per colpire  il nemico e colpisce nel mucchio, alla cieca…  come fece Erode più di 2000 anni fa.

Io cerco sempre di vedere, se esiste, anche il più piccolo barlume di lato positivo… alla strage di Erode che seguì alla nascita del bambino Gesù, il Salvatore che avrebbe cambiato il corso della storia allontanando l’umanità dal materialismo del paganesimo per introdurre l’uomo in un percorso  di spiritualità e amore: ebbene, spero che Adam Lanza, il giovane armato fino ai denti che ha causato tanto scempio non sia solo uno strumento diabolico, l’ultimo colpo di coda di chi a tale percorso si è sempre opposto con tutti i mezzi, bensì la calata di un sipario che si chiude definitivamente su un’era troppo funestata da odio e sangue… per riaprirsi ad un mondo migliore,  unica e logica spiegazione della tanto temuta profezia Maya, se proprio vogliamo appiccicarci  un nesso. Un mondo migliore dove l’amore e la solidarietà non rappresentino solo un’esigenza sciacqua coscienze per lavarsi dei peccati commessi, bensì la consapevolezza che amare  sia l’elemento necessario di sopravvivenza, per cui diventi naturale comprendere che condividere significa proseguire e, come amo cantare nel mio brano Volerò ( del quale vi aggiungo il link in calce ), ancor meglio comprendere ” la differenza fra chi ama e un’anima senza “.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Vieni via con me… che in due si banalizza meglio

novembre 16, 2010

Beh, ieri sera nel programma di Fazio e Saviano, sono stati fugati gli ultimi dubbi di chi stentava ancora a collocare la politica attuale sul palcoscenico di un cabaret stile avanspettacolo anni ’50. Bersani e Fini, con le loro spiegazioni su cosa sia la sinistra e cosa sia la destra, offrendosi l’uno quale spalla dell’altro, hanno delineato alla fine un quadro piuttosto banale e confusionale dei valori e dei distinguo della politica attuale, con una linea di demarcazione fra le due ideologie sempre meno distinguibile, se non per un denominatore che ancor più li accomuna basato su interessi personali e di fazione. Un cittadino che li ha ascoltati in quel momento difficilmente, non conoscendoli prima, è stato in grado di comprendere chi dei due rappresentasse la sinistra e chi la destra, tanto le puntualizzazioni rimarcate fossero banalmente collocabili nelle esigenze di qualsiasi individuo dotato di un minimo di buon senso e di morale comune. Entrambi, più o meno, hanno elencato i valori della patria, della solidarietà, del diritto al lavoro , all’uguaglianza, ad una vita ed una morte decorosa… dimenticandosi, però, entrambi, anche un minimo accenno alla Famiglia ed alla necessità di rafforzarne e salvaguardarne diritti e doveri, restituendole importanza ed adeguata collocazione nella scala delle priorità di una Nazione e si è assistito, quindi, ad uno spot elettorale di scarsa incisività, per non dire, addirittura, controproducente per gli stessi promotori.

Stiamo andando in contro all’ennesimo confronto elettorale e quello che più ci disturba e ci deprime sono i tremendi giorni futuri di bombardamenti mediatici che ci aspettano, all’insegna di promesse e illusioni che difficilmente saranno appagate e che, sempre più, contribuiranno inesorabilmente a farci disaffezionare alla politica e ai suoi interlocutori.  Il nostro futuro è gonfio di incertezze e di scenari foschi, come gli stessi Fazio e Saviano non hanno mancato di sottolineare, chi in  modo comico chi in modo un po’ più intellettuale. Ciò che ne è scaturito è, che alla fine, io mi sentivo talmente vuoto e depresso da sfiorarmi l’idea di chiamare mia moglie, di invitarla a fare le valigie e dirle…

… verso un mondo migliore e, soprattutto, più serio! 

 

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia