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1 luglio venerdì FESTA DEL SACRO CUORE DI GESU’

luglio 1, 2011

 

Venerdì dopo la domenica del Corpus Domini ( by Movimento per la vita )

La festa del S. Cuore di Gesù è stava voluta da Gesù stesso rivelando la sua volontà a S. Margherita Maria Alacoque. La festa insieme alla Comunione Riparatrice, l’Ora Santa, la Consacrazione,  la venerazione dell’immagine del Sacro Cuore, costituiscono le pratiche che Gesù stesso ha richiesto alle anime tramite l’umile Suora Santa Maria Margherita Alacoque come forme di amore e riparazione al suo Sacratissimo Cuore.

Così ella scrive nella sua autobiografia, nell’ottava della festa del Corpus Domini del 1675: “Una volta, in un giorno dell’ottava, mentre ero da­vanti al santo Sacramento, ricevetti dal mio Dio grazie straordinarie del suo amore e mi sentii tocca­ta dal desiderio di ricambiarlo in qualche modo e di rendergli amore per amore. Lui mi disse: «Non puoi darmi amore più grande che fare quanto già tante volte ti ho chiesto». Allora, rivelandomi il suo Cuo­re divino, aggiunse: «Ecco questo Cuore che ha tan­to amato gli uomini, che non si è mai risparmiato, fino a spossarsi e a consumarsi al fine di testimoniar loro il suo amore. Per riconoscenza ricevo dalla maggior parte degli uomini solo ingratitudini, irrive­renze e sacrilegi, insieme alla freddezza e al disprez­zo che mi usano in questo sacramento d’amore. Ma ciò che mi è ancora più doloroso è che, a trattarmi così, siano cuori che mi sono consacrati. Perciò ti chiedo che il primo venerdì dopo l’ottava del santo Sacramento sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore. In quel giorno ti comuniche­rai e gli tributerai un’ammenda d’onore, per ripara­re le indegnità che ha ricevuto durante il periodo in cui è stato esposto sugli altariTi prometto che il mio Cuore si dilaterà per effondere abbondantemente le grazie del suo divino amore su coloro che Gli renderanno quest’onore e procureranno che anche altri glielo rendano».

Si consiglia di prepararsi alla festa del Sacratissimo Cuore di Gesù:

– con una novena di preghiere, si cerchi in tutti i modi di assistere alla S. Messa tutti i giorni, ricevere con molto amorela S. Comunione, fare almeno mezz’ora di Adorazione Eucaristica, con il proposito di riparare le offese e gli oltraggi al S. Cuore;

– facendo fioretti offrendo in particolare il lavoro e le piccole croci quotidiane in riparazione di questo misericordiosissimo Cuore, sopportando con amore e con il sorriso le piccole croci della vita.

– Facendo spesso durante il giorno atti d’amore e comunioni spirituali tanto graditi dal Cuore dolcissimo di Gesù

Il giorno della festa del Sacratissimo Cuore di Gesù, come richiesto dallo stesso  Signore a S. Margherita occorre assistere alla S. Messa e ricevere la S. Comunione in spirito di riparazione e fare uno o più atti di riparazione per le offese che il Divin Cuore di Gesù riceve dagli uomini, in particolare le offese, gli oltraggi e irriverenze verso il Santissimo Sacramento. A chi gli renderà quest’ onore egli ha promesso: “il mio Cuore si dilaterà per effondere abbondantemente le grazie del suo divino amore su coloro che Gli renderanno quest’onore e procureranno che anche altri glielo rendano”   

“Ho una sete ardente di essere onorato dagli uomini nel santissimo Sacramento:  ma non trovo quasi nessuno che si adoperi ad estinguere la mia sete e corrisponda al mio amore” Gesù a S. Margherita 

 

ATTO DI RIPARAZIONE

Scritto da Sua Santità Pio XI per essere recitato pubblicamente nelle chiese nella festa del Cuore sacratissimo di Gesù

 Si concede l’indulgenza parziale al fedele che recita piamente questo atto di riparazione.

L’indulgenza è plenaria se lo si recita pubblicamente nella solennità del Sacro Cuoredi Gesù. 

Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi, prostrati innanzi a te, intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo tuo Cuore. Memori però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità, e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che, errando lontano dalla via della salute, ricusano di seguire te come pastore e guida, ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del battesimo, hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge. E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro te e i tuoi santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l’ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi onde è profanato lo stesso sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da te fondata. Ed oh potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto come riparazione dell’onore divino conculcato, noi ti presentiamo, accompagnandola con le espiazioni della Vergine tua madre, di tutti i santi e delle anime pie, quella soddisfazione che tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari, promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica, specialmente della carità, e di impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di te, e di attrarre quanti più potremo alla tua sequela. Accogli, te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per l’intercessione della beata Vergine Maria riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua obbedienza e nel tuo servizio fino alla morte con il gran dono della perseveranza, mediante il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni Dio per tutti i secoli dei secoli.

AMMENDA ONOREVOLE AL CUORE DI GESU’

Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e che dalla maggior parte di essi, e spesso da quelli che Egli ha prediletti, non riceve che ingratitudini ed oltraggi! Noi abbiamo sentito, o Signore i vostri gemiti e le vostre afflizioni. Voi stesso avete rivelato a S. Margherita Mara, discepola del vostro Cuore, che quest’ ingratitudine vi arreca maggior dolore di tutti i patimenti della vostra Passione. Se almeno, come dicevate, gli uomini che tanto amate vi ricambiassero anche  solo in parte del vostro amore, Voi stimereste come un nulla tutto quello che avete sofferto per essi. Noi vogliamo fin d’oggi, o Signore rendervi questo ricambio d’amore, procurando al vostro tenerissimo Cuore un qualche sollievo con la compassione dei nostri cuori riconoscenti. Oh! Potessimo anche noi vivere quella perfetta vita d’immolazione, d’abbandono e di amore, che il vostro Cuore così ardentemente desidera! Con Maria Maddalena, noi vogliamo spargere sui vostri piedi e sul vostro Sacratissimo Capo unguenti fragranti d’amore e di devozione. Con Santa Veronica noi ardentemente desideriamo consolarvi di tutti gli oltraggi da cui siete tanto amareggiato. Con la vostra SS. Madre, con S. Giovanni e con tutti i vostri devoti e fedeli amici del Calvario vogliamo risarcirvi dell’abbandono in cui vi lasciano tante anime a Voi care.Oh, potessimo con nostro zelo apostolico condurre a Voi tutti i cuori degli uomini! Amato sia da per tutto il Sacro Cuore di Gesù! Sia lodato, ringraziato e consolato da per tutto ora e sempre il Cuore adorabile di Gesù! Così sia.  

Genuflessi umilmente innanzi a Te, o Sacro Cuore di Gesù, rinnoviamo la no­stra consacrazione per riparare tutti gli oltraggi con un accrescimento di fedel­tà e d’amore. Quanto più si bestemmieranno i tuoi santi misteri,tanto più noi li crederemo.  Quanto più l’empietà si sforzerà di ra­pirci le nostre immortali speranze, tanto più spereremo in Te, unica speranza degli uomini. Quanto più i cuori ingrati resisteranno alle tue divine attrattive, tanto più noi ti ameremo, o Cuo­re amatissimo di Gesù. Quanto più sarà oltraggiata la tua Divi­na Maestà, tanto più noi la adoreremo. Quanto più le tue sante leggi saranno dimenticate e trasgredite, tanto più con diligenza le osser­veremo. Quanto più le tue adorabili virtù saran­no disconosciute, tanto più ci sforzeremo di prati­carle, o Cuore modello di ogni virtù. Quanto più i Sacramenti saranno di­sprezzati e abbandonati, tanto più li riceveremo con amo­re e con rispetto. Quanto più l’inferno si adoprerà per la rovina delle anime, tanto più ci infiammeremo del desiderio della loro salvezza. Quanto più il sensualismo e l’orgoglio tenderanno a distruggere l’abnegazio­ne e lo spirito di dovere, tanto più ci affezioneremo alla mortificazione e allo spirito di sa­crificio. Quanto più la Tua e nostra cara Madre Maria sarà bestemmiata nei singolari privilegi di cui l’arricchisti, tanto più la onoreremo, invocan­dola Madre nostra e Vergine Im­macolata. Quanto più la Chiesa e il Romano Pon­tefice saranno perseguitati e umiliati, tanto più li venereremo prestan­do loro fedelissima obbedienza.

Concedici, o Cuore di Gesù, di divenire tuoi veri discepoli e apostoli durante tutta la vita ed esser poi partecipi del­la tua gloria e del tuo gaudio nella bea­ta eternità. Amen. 

Amore del Cuore di Gesù, infiamma il mio cuore. Carità del Cuore di Gesù, diffonditi nel mio cuore. Forza del Cuore di Gesù, sostieni il mio cuore. Misericordia del Cuore di Gesù, perdona al mio cuore. Pazienza del Cuore di Gesù, non ti stancare del mio cuore. Regno del Cuore di Gesù, stabilisciti nel mio cuore.Sapienza del Cuore di Gesù, illumina il mio cuore. Volontà del Cuore di Gesù, disponi del mio cuore. Zelo del Cuore di Gesù, consuma il mio cuore. Vergine Immacolata, prega per noi il Sacro Cuore di Gesù.

fonte: Movimento per la vita 

Famiglie  d’Italia

Perché si festeggia la Pentecoste ( Famiglie d’Italia news )

giugno 13, 2011

Ieri ho partecipato nel Duomo di Desenzano del Garda, la mia città di residenza, ad una messa speciale nella quale veniva ricordata e festeggiata la Domenica di Pentecoste. Fin da bambino avevo sentito questo nome e, probabilmente, appreso di più in oratorio nelle lezioni precedenti il giorno della mia Prima Comunione. Però non ricordavo il significato e l’importanza di questa ricorrenza. Ed ho appreso dal parroco nella sua omelia che gli apostoli, dopo la morte di Gesù in croce, temendo una rappresaglia in qualità di suoi discepoli, erano andati a nascondersi per la paura in un luogo più sicuro. Ed è a quel punto che Gesù è riapparso loro per offrire in dono lo Spirito Santo, e con esso il coraggio dato dalla consapevolezza di non essere più soli ma di avere in se perennemente la presenza di Dio. Per meglio ragguagliarvi, con le mie solite ricerche in web, ho trovato un post molto esaustivo che propongo alla vostra lettura ed attenzione.

SPECIALE PENTECOSTE  by Catholic.net Italia

La festa viene celebrata 50 giorni dopo Pasqua, 12 giugno 2011

Etimologia

Dal latino cristiano pentecoste derivato dal greco pentecostè (hemerà) = cinquantesimo (giorno)

Origine

Gli ebrei celebrano una festa di ringraziamento per il raccolto, 50 giorni dopo la Pasqua. Da qui il nome di Pentecoste. Poi il significato della celebrazione è cambiato in rendimento di grazie per la Legge data a Mosè.

In questo caso ricorda il giorno in cui Mosè salì sul monte Sinai e ricevette le tavole della legge. Si celebra l’alleanza dell’Antico Testamento stabilito tra Dio e il suo popolo: Israele si impegna a vivere secondo i comandamenti e Dio promette di essere con loro per sempre.

La gente veniva da molti luoghi al Tempio di Gerusalemme per la festa di Pentecoste.
Nel contesto di questa festa ebraica ha origine la nostra festa cristiana di Pentecoste.

La promessa dello Spirito Santo

Durante l’Ultima Cena, Gesù ha promesso ai suoi apostoli: «Il Padre mio vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di Verità” (Gv 14, 16-17).

Più tardi ho detto: “Ho detto queste cose, mentre io sono con voi, ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.” (San Giovanni 14, 25-26).

Dopo cena, abbiamo di nuovo fare la stessa promessa: «…è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò… Ho ancora molte cose da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà. ” (Gv 16, 7-14).

Nel calendario dell’anno liturgico, dopo la festa dell’Ascensione, i cinquanta giorni della risurrezione di Gesù, si celebra la festa di Pentecoste.

Spiegazione della festa:

Dopo l’Ascensione di Gesù, gli apostoli erano riuniti nel cenacolo con la Madre di Gesù e molti discepoli. Fino al giorno di Pentecoste. Avevano paura di uscire e predicare. Improvvisamente si udì un forte vento e lingue di fuoco si posarono su ciascuno di essi.

Furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in lingue.

In quei giorni, c’erano molti stranieri venuti a Gerusalemme da ogni parte del mondo per celebrare la festa ebraica di Pentecoste. Tutti udirono i presenti udirono parlare gli apostoli ciascuno nella propria lingua.

Tutti, da quel giorno, e non ebbero paura e se ne andarono a predicare per il mondo gli insegnamenti di Gesù. Lo Spirito Santo ha dato loro forza per la grande missione: portare la parola di Gesù a tutte le nazioni e fare discepoli e battezzare tutti gli uomini nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
E’ questo il giorno in cui la Chiesa ha iniziato a operare in quanto tale.

Chi è lo Spirito Santo?

Lo Spirito Santo è Dio, è la terza persona della Trinità santissima e beata. La Chiesa insegna che lo Spirito Santo è l’amore che esiste tra il Padre e il Figlio. Questo amore è così grande e così perfetto che è persona. Lo Spirito Santo riempie le nostre anime nel Battesimo e ci dona i suoi santi doni nella Cresima. Con l’amore divino dentro di noi, siamo in grado di amare Dio e il prossimo. Lo Spirito Santo ci aiuta ad essere veri discepoli di Cristo.

I segni dello Spirito Santo

Il fuoco, il vento, la colomba.

Questi simboli rivelano la forza che lo Spirito Santo ci offre: Il vento è una forza invisibile ma reale. Questo è lo Spirito Santo. Il fuoco purifica e incendia. Ad esempio, appiccare il fuoco al campo per rimuovere le erbacce e piantare semi buoni. In medicina per sterilizzare gli strumenti anticamente si usava il fuoco.

Lo Spirito Santo è una forza invisibile e potente dentro di noi e ci purifica dal nostro egoismo per dare modo di amare.

I nomi dello Spirito Santo.

Lo Spirito Santo ha ricevuto diversi nomi in tutto il Nuovo Testamento, lo Spirito di verità, l’Avvocato, il Paraclito, il Consolatore, lo Spirito di santità.

Missione dello Spirito Santo

    1. Lo Spirito Santo è santificante: per permettergli di svolgere il suo ruolo, abbiamo bisogno di darci totalmente a Lui e di lasciarci guidare docilmente dalle sue ispirazioni, in modo da poter avanzare e crescere ogni giorno nella santità

 

    1. Lo Spirito Santo dimora in noi. In Giovanni 14, 16, si legge: “Io pregherò il Padre di darvi un altro Consolatore che sarà con voi per sempre” Inoltre, in 1 Corinzi 3, 16: “Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito Santo abita in voi?”. E’ per questo motivo che dobbiamo rispettare il nostro corpo. È in noi per agire, perché è “datore di vita” ed è l’amore. Questa azione è subordinata alla nostra accettazione e la collaborazione aperta. Se ci abbandoniamo alla sua azione amorosa e santificatrice, farà meraviglie in noi.

 

    1. Lo Spirito Santo prega in noi: abbiamo bisogno di entrare nel nostro intimo, con silenzio e calma, e una povertà spirituale profonda, per chiedere di pregare nello Spirito Santo. Preghiamo Dio di essere docili allo Spirito. Dio interviene per il bene di coloro che lo amano.

 

  1. Lo Spirito Santo ci conduce alla verità tutta intera, ci rafforza in modo che possiamo essere testimoni del Signore, ci mostra la meravigliosa ricchezza del messaggio cristiano, ci riempie di amore, pace, gioia, fede e speranza.

Lo Spirito Santo e la Chiesa:

Fin dalla fondazione della Chiesa, il giorno di Pentecoste, è lo Spirito Santo che la edifica, anima e santifica, le dà vita e unità e la arricchisce con i suoi doni.
Lo Spirito Santo sta lavorando nella Chiesa in molti modi diversi, ispirando, motivando e incoraggiando i cristiani, singolarmente o in tutta la Chiesa, per proclamare la Buona Novella di Gesù. E’ lo Spirito Santo che dà forza ai martiri e li sostiene.
E’ ancola lo Spirito a guidare il Magistero ordinario e straordianrio del Papa e dei vescovi.

Lo Spirito Santo fa crescere, santifica e dà la vita e l’unità della Chiesa.
Lo Spirito Santo transustanzia il pane e il vino nella celebrazione eucaristica, rendendoli presenza reale di Cristo in Corpo, Sangue, Anima e Divinità.
Lo Spirito Santo trasforma e santificare noi. Lo fa anche attraverso i suoi sette doni.

I sette doni dello Spirito Santo

Questi doni offerti dallo Spirito Santo, sono per la nostra santificazione e richiedono la nostra collaborazione. Troviamo questi doni enumerati nel Libro del profeta Isaia al capitolo 11 dove parlando del Messia che verrà il profeta dice che sarà ricoperto dello Spirito del Signore che è spirito di Sapienza ecc…

È interessante notare che nell’originale ebraico erano nominati solo sei doni, mancava la pietà, ma nella versione greca chiamata dei settanta (circa un secolo prima di Cristo), è stata introdotta anche la pietà perché nella lingua greca il termine timore di Dio non rendeva la pienezza di significati del corrispondente ebraico.

I sette doni ci sono dati perché nello Spirito Santo portiamo frutti, noi che ora siamo innestati nella vite vera. I frutti dello Spirito Santo li conosciamo da Galati 5,22-23.

Nella sequenza allo Spirito Santo diciamo: “Senza il tuo spirito non c’è nulla nell’uomo senza colpa”. Il Signore vuole darci questi doni ma tocca a noi aprirci. Gv 7,37: “Chi ha sete venga a me e beva, chi crede in me, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno. E diceva questo riferendosi allo Spirito Santo”. Abbiamo dunque la certezza di questi doni.

* La Risurrezione ha realizzato in pienezza il disegno salvifico del Redentore, l’effusione illimitata dell’amore divino sugli uomini. Spetta ora allo Spirito coinvolgere i singoli in tale disegno d’amore. Per questo c’è una stretta connessione tra la missione di Cristo e il dono dello Spirito Santo, promesso agli apostoli, poco prima della Passione, come frutto del sacrificio della Croce. «Lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti» (Rm 8,11) deve abitare in noi e portarci ad una vita sempre più conforme a quella del Cristo risorto. Tutto il mistero della salvezza è evento dell’amore trinitario, dell’amore che intercorre tra Padre e Figlio nello Spirito Santo. La Pasqua ci introduce in questo amore mediante la comunicazione dello Spirito Santo, «che è il Signore e dà la vita». Invochiamo l’intercessione della Vergine Maria perché ci sia dato di comprendere più a fondo i doni dello Spirito Santo (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio), ricordando con fede che su di lei per prima è sceso lo Spirito Santo ed ha steso la sua ombra la potenza dell’Altissimo (cfr. Lc 1,35)

(* Giovanni Paolo II, Regina Coeli, 2 aprile 1989).

 
SAPIENZA: ci permette di capire, sperimentare e gustare le cose di Dio, e di giudicare rettamente.

INTELLETTO: attraverso questo dono, la nostra intelligenza è in grado di comprendere intuitivamente le verità naturali e rivelate e di coglierne il fine soprannaturale. Esso ci aiuta a capire il perché delle cose che Dio ci comanda. (approfondimento)

CONSIGLIO: Offre un discernimento intuitivo e sicuro nelle scelte che facciamo per conoscere la volontà di Dio.

FORTEZZA: rafforza l’anima nell’agire secondo tutte le virtù. Ci abilita a sopportare fatiche e sofferenze ma anche ad affrontare tentazioni e difficoltà. E’ lo spirito dei martiri, di coloro che sono ammalati da tempo e offrono queste sofferenze.

SCIENZA: Dell’intelletto abbiamo detto che ci fa intuire le verità, la scienza ci da la capacità di vedere le cose come le vede Dio. Fa sì che possiamo vedere sempre tutte le creature con gli occhi della fede.

PIETA’: ci fa sperimentare la tenerezza del Padre e ci fa sentire figli prediletti.

TIMOR DI DIO: Non è paura, ma il riconoscere la santità e la trascendenza, la maestà di Dio.

Preghiera allo Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Manda il tuo Spirito Creatore e rinnova la faccia della terra.

VIENI, SANTO SPIRITO

Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce!

Vieni, Padre dei poveri, vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori!

Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo; nella calura, riparo;
nel pianto, conforto.

O Luce beatissima, invadi nell’intimo
il cuore dei Tuoi fedeli.

Senza la Tua forza nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina!

Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato!

Dona ai Tuoi fedeli, che solo in Te confidano,
i Tuoi santi doni.

Dona virtù e premio, dona morte santa,
dona gioia eterna. AMEN.

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia